
{"id":33331,"date":"2013-05-11T09:47:02","date_gmt":"2013-05-11T07:47:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=33331"},"modified":"2013-05-11T09:53:30","modified_gmt":"2013-05-11T07:53:30","slug":"ntonio-ottomanelli-collateral-landscape-frammenti-di-paesaggio-ai-margini-della-ricostruzio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/33331\/arte\/ntonio-ottomanelli-collateral-landscape-frammenti-di-paesaggio-ai-margini-della-ricostruzio.html","title":{"rendered":"Antonio Ottomanelli \u2013 Collateral Landscape \u2013 Frammenti di paesaggio ai margini della ricostruzio"},"content":{"rendered":"<p>Triennale di Milano<\/p>\n<h4 style=\"margin: 0px; padding: 0px 0px 5px; font-family: helvetica, arial; color: rgb(160, 160, 156);\">12 Maggio. 23 Giugno 2013.<\/h4>\n<h5 style=\"margin: 0px; padding: 0px; font-size: 12px; font-weight: normal; font-style: italic; color: rgb(109, 109, 108);\">&nbsp;<\/h5>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-large wp-image-33332\" height=\"375\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/05\/4x3_collateral-500x375.jpg\" title=\"4x3_collateral\" width=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/05\/4x3_collateral-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/05\/4x3_collateral-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2013\/05\/4x3_collateral.jpg 504w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p class=\"grigio_scuro\" style=\"margin: 0px; padding: 5px 0px; line-height: 13px; color: rgb(153, 153, 153); font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; -webkit-text-size-adjust: none;\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"grigio_scuro\" style=\"margin: 0px; padding: 5px 0px; line-height: 13px; color: rgb(153, 153, 153); font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; -webkit-text-size-adjust: none;\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"grigio_scuro\" style=\"margin: 0px; padding: 5px 0px; line-height: 13px; color: rgb(153, 153, 153); font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; -webkit-text-size-adjust: none;\"><strong style=\"font-family: helvetica, arial;\">A cura di&nbsp; Joseph Grima<\/strong><br \/>\n\t<strong style=\"font-family: helvetica, arial;\">Prodotta da&nbsp;LUZ e Fondazione La Triennale di Milano<\/strong><br \/>\n\t<strong style=\"font-family: helvetica, arial;\">Progetto di allestimento MODOURBANO architettura<\/strong><br \/>\n\t<strong style=\"font-family: helvetica, arial;\">Progetto grafico&nbsp;Lucio Ruvidotti<\/strong><br \/>\n\t<strong style=\"font-family: helvetica, arial;\">Direzione artistica catalogo&nbsp;Letizia Trulli&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin: 0px; padding: 5px 0px; line-height: 13px; color: rgb(153, 153, 153); font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; -webkit-text-size-adjust: none;\">Quando il fotografo Antonio Ottomanelli part&igrave; per l&#39;Afghanistan nel 2009 non fu per&nbsp;un&#39;idea preconcetta della capitale Afghana: era invece per osservare sul posto una terra trasfigurata da un conflitto senza sosta, ormai abituata al trauma al punto che esso era diventato parte delle costruzioni della citt&agrave;. Egli ha rovistato la citt&agrave; in cerca di segni delle macroscopiche forze in azione sul paesaggio, registrando le sue osservazioni in note scritte e immagini.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px; padding: 5px 0px; line-height: 13px; color: rgb(153, 153, 153); font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; -webkit-text-size-adjust: none;\">Le lacrime di guerra separano, ma allo stesso tempo legano indissolubilmente insieme dei luoghi, &nbsp;e questo viaggio a Kabul &egrave; diventato il primo capitolo di una ricerca durata 4 anni e che presto lo ha portato altrove. Collateral landscape &egrave; una cartografia delle forze scatenate che si sono susseguite agli eventi dell&#39;11 settembre 2011 &#8211; eventi che hanno gettato realt&agrave; distanti (Kabul, Baghdad, Sadr City, Herat, Dokan, New York City, Gaza) in uno &ldquo;stato di entaglement&rdquo; non dissimile da quello che nella fisica quantistica lega insieme elettroni a dispetto della loro reale distanza. Da questi paesaggi cos&igrave; differenti emerge una nuova geografia noncurante dei confini e delle frontiere: una singolo luogo immaginario senza soluzione di continuit&agrave; visceralmente avvinto dai recenti eventi storici.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px; padding: 5px 0px; line-height: 13px; color: rgb(153, 153, 153); font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; -webkit-text-size-adjust: none;\">Architetto di formazione, Ottomanelli guarda ai paesaggi abitati come registro delle umane attivit&agrave; sia di distruzione che di ricostruzione. La rappresentazione del paesaggio &egrave; critica ma non giudicatoria &#8211; il conflitto non viene mostrato attraverso buchi di pallottole o crateri generati da bombe esplose &#8211; ma attraverso immagini di nuovissime gated communities e palazzi del parlamento di recente costruzione. Questi luoghi non sono il teatro in cui la trama si disvela, come fosse un gruppo di attori, da s&egrave;. La posizione delle immagini non &egrave; fissa e cambier&agrave; nel periodo della mostra. Alcune fotografie selezionate saranno accompagnate da descrizioni del paesaggio scritte a mano dalle guide locali che hanno accompagnato Ottomanelli nelle sue continue ricognizioni.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin: 0px; padding: 5px 0px; line-height: 13px; color: rgb(153, 153, 153); font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; -webkit-text-size-adjust: none;\">La mostra si propone come momento introduttivo di un percorso pi&ugrave; ampio e complesso che interesser&agrave; inizialmente il territorio milanese e, attraverso una rete di collaborazioni internazionali, raggiunger&agrave; i paesi oggetto della ricerca.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px; padding: 5px 0px; line-height: 13px; color: rgb(153, 153, 153); font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; -webkit-text-size-adjust: none;\">Il luogo della mostra sar&agrave; la sede di una serie di attivit&agrave; che animeranno il periodo dell&rsquo;esposizione e tenderanno alla produzione di nuovi materiali e contributi di carattere artistico e scientifico. Saranno organizzati incontri con l&#39;autore e tavole rotonde multidisciplinari con l&#39;obiettivo di presentare i futuri sviluppi del progetto; proseguire la riflessione sulle strategie e le necessit&agrave; della ricostruzione contemporanea e sulle implicite evoluzioni identitarie, in medio Oriente come in Italia; sull&#39;utilizzo delle pratiche artistiche come necessario strumento di indagine e intervento a livello sociale.<\/p>\n<p style=\"margin: 0px; padding: 5px 0px; line-height: 13px; color: rgb(153, 153, 153); font-family: helvetica, arial, sans-serif; font-size: 12px; -webkit-text-size-adjust: none;\"><strong style=\"font-family: helvetica, arial;\">Antonio Ottomanelli<br \/>\n\t<\/strong>Studia Architettura a Milano e Lisbona. Fino al 2011 adjunct professor presso il dipartimento di progettazione architettonica del Politecnico di Milano. Nel 2009 fonda IRA-C (Interaction Research &amp; Architecture in Crisis context) una piattaforma pubblica per la ricerca nel campo delle strategie urbane e sociali. Ha realilzzato reportage in Italia ed all&rsquo;estero (L&rsquo;Aquila earthquake 2009, Haiti earthquake 2010, Italy G8 summit 2010). Attualmente &egrave; impegnato nello studio e nella documentazione dell&rsquo;attuale condizione delle citt&agrave; e dei territori in stato di conflitto, con particolare attenzione all&rsquo;area mediorientale. Negli ultimi tre anni ha lavorato in Afghanistan, Iraq e Palestina. I suoi lavori sono stati pubblicati in varie riviste di Architettura (Area, Abitare, AR, Domus). Nel 2011 entra a far parte di LUZ photo agency. Attualmente sta lavorando al progetto COLLATERAL LANDSCAPE. Il suo lavoro &egrave; stato presentato nel 2011 e 2012 durante la II e III edizione di Festarch, Perugia; e nel 2010 all&rsquo;interno del circuito ARIA &#8211; Berlino. Ha ricevuto due Menzioni d&rsquo;onore (Architettura e Arte) al premio internazionale di fotografia Lucie Foundation. Le sue ricerche su Baghdad sono state recentemente presentate all&rsquo;interno del Festival Sao Paulo Calling in Brasile. &egrave; stato tra gli artisti invitati alla Biennale di Dallas 2012 e alla prima edizione della Biennale del Design di Istanbul 2012. E&#39; stato recentemente pubblicato dalla Endless Delight Publishing, con introduzione di Joseph grima, un volume che raccoglie le opere della serie Big Eye Kabul.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Triennale di Milano 12 Maggio. 23 Giugno 2013. &nbsp; &nbsp; &nbsp; A cura di&nbsp; Joseph Grima Prodotta da&nbsp;LUZ e Fondazione La Triennale di Milano Progetto di allestimento MODOURBANO architettura Progetto grafico&nbsp;Lucio Ruvidotti Direzione artistica catalogo&nbsp;Letizia Trulli&nbsp;&nbsp; Quando il fotografo Antonio Ottomanelli part&igrave; per l&#39;Afghanistan nel 2009 non fu per&nbsp;un&#39;idea preconcetta della capitale Afghana: era invece &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/33331\/arte\/ntonio-ottomanelli-collateral-landscape-frammenti-di-paesaggio-ai-margini-della-ricostruzio.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Antonio Ottomanelli \u2013 Collateral Landscape \u2013 Frammenti di paesaggio ai margini della ricostruzio<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,159,10922,30],"class_list":["post-33331","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-fotografia","tag-ottomanelli","tag-triennale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33331"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33336,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33331\/revisions\/33336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}