
{"id":3304,"date":"2010-02-03T01:29:14","date_gmt":"2010-02-02T23:29:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=3304"},"modified":"2010-02-03T01:29:14","modified_gmt":"2010-02-02T23:29:14","slug":"immagini-di-un-itinerario-simbolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/3304\/arte\/immagini-di-un-itinerario-simbolico.html","title":{"rendered":"IMMAGINI DI UN ITINERARIO SIMBOLICO"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span><font><font>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/public\/it\/thumb-invito_stampato%5B1%5D.JPG\" border=\"0\" width=\"199\" height=\"380\" \/><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p> <span><font><font>&nbsp;<\/font><\/font><\/span><span><font><font>Nella biblioteca &ldquo;Landolfo Caracciolo&rdquo;, sita nel chiostro del complesso monumentale di S. Lorenzo Maggiore in Piazza S. Gaetano, lungo quello che fu il decumano maggiore dell&rsquo;antica polis greco-romana, oggi via Tribunali, la <strong>fotografa Maria Raffaela Scalfati<\/strong> espone le sue opere in una mostra personale, che dal periodo natalizio e prosegue fino al 6 febbraio.<\/font><\/font><\/span><span><font><font>La mostra s&rsquo;intitola &ldquo;Itinerario simbolico&rdquo; ed &egrave; curata da quella prestigiosa istituzione culturale che &egrave; l&rsquo;<strong>Istituto Politeia<\/strong>, presieduto da <strong>Antimo Ces&agrave;ro<\/strong> professore universitario di filosofia e simbolica politica.<\/font><\/font><\/span><font><font><span>L&rsquo;itinerario simbolico della mostra fotografica della Scalfati riguarda <\/span><span>un tema su cui il pensiero dell&rsquo;umanit&agrave; si &egrave; incentrato da tempo immemorabile: la vita terrena, con le passioni e le ingannevoli bramosie; la morte, quale momento in cui tutto si azzera e si mescola; la vita ultraterrena: illusione, speranza o certezza?<\/span><\/font><\/font> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\" class=\"MsoBodyText\"><font>Questi tre momenti dell&rsquo;itinerario simbolico della mostra fotografica di Maria Raffaela Scalfati, si snodano attraverso le fotografie dei simboli impressi nei monumenti artistici partenopei (scultura ed architettura barocca, in particolare), poi in alcuni aspetti caratteristici di un&rsquo;antropologia culturale unica ed originale come quella napoletana (le testine dei pastori del Presepio, staccate dai corpi e ammucchiate alla rinfusa, che guardano con occhi sbarrati come per uno stupore sgomento dinanzi all&rsquo;evento definitivo, oppure i teschi delle Fontanelle), ed infine attraverso le rappresentazioni, che l&rsquo;arte ha tentato di dare, della rinascita in una nuova vita (gli angeli che indicano la via). Ma prima della via verso la nuova vita, v&rsquo;&egrave; il &ldquo;guardiano della soglia&rdquo;, che presidia l&rsquo;ingresso. Il &ldquo;guardiano della soglia&rdquo;, che nella mostra &egrave; simboleggiato dall&rsquo;angelo con la spada, e che ritroviamo nell&rsquo;Eneide di Virgilio, nel romanzo Zanoni di Bulwer e soprattutto negli scritti di quei grandi maestri di spiritualit&agrave; che furono Rudolf Steiner e Ren&egrave; Gu&egrave;non.<\/font><\/p>\n<p> <font><font>Questa <span>mostra, cos&igrave; particolare per il tema trattato, assume una connotazione peculiare, proprio a Napoli, ove dall&rsquo;antichit&agrave; nel pensiero dei partenopei, vita e morte convivono e s&rsquo;intrecciano.<\/span><\/font><\/font><span><font><font>Infatti, l&rsquo;itinerario simboli e filosofico di cui trattasi, si esprime attraverso i modi espressivi tipici della napoletanit&agrave;, che, a ben vedere, hanno anche un valore universale, quasi di archetipi, in un luogo che &egrave; senza dubbio una &ldquo;citt&agrave;-mondo&rdquo;, come diceva lo storico Braudel.<\/font><\/font><\/span><span><font><font>Le fotografie sono accompagnate da brani letterari di D&rsquo;Annunzio, Jacopone, Bulwer, e da brani tratti dalle opere &ldquo;L&rsquo;iniziazione&rdquo; di Steiner e &ldquo;Considerazioni sulla via iniziatica&rdquo; di Gu&egrave;non.<\/font><\/font><\/span> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font>La <strong>fotografa Maria Raffaela Scalfati<\/strong> (1984), nonostante la giovane et&agrave;, possiede gi&agrave; un curriculum di tutto rispetto. Conseguita la maturit&agrave; artistica, ha intrapreso un coerente percorso di studi dapprima nel settore della<em> Diagnostica e Restauro &ndash; settore dipinti murali,<\/em> poi con il corso di laurea in &ldquo;<em>Progettazione ed Arti applicate &ndash; Scenografia&rdquo;<\/em> presso l&rsquo;Accademia delle Belle Arti di Napoli. Ha conseguito anche il diploma professionale di &ldquo;operatore fotografico&rdquo; ed ha frequentato numerosi corsi, anche universitari, di fotografia, fotodigitale e photoshop.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font>Ha partecipato a numerose mostre ed eventi fotografici, ottenendo anche premi per le sue opere.<\/font><\/p>\n<p> <span><font><font>Ha curato reportage fotografici di viaggi in Bulgaria (volti, aspetti etnoantropologici, vita quotidiana, monasteri ortodossi), in Normandia ed in altri paesi europei e localit&agrave; italiane. Si dedica anche alla fotografia dell&rsquo;architettura barocca e del liberty europeo.<\/font><\/font><\/span> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font>I suoi generi fotografici sono: still life, arte ed architettura, ritratti, reportage, antropologia culturale.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font>Nel settore dell&rsquo;editoria ha curato la parte iconografica di libri, nonch&eacute; ha pubblicato articoli su temi artistici. Svolge anche attivit&agrave; di fotoreporter per giornali e riviste e nell&rsquo;ambito di eventi culturali.<\/font><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font>La mostra di Maria Raffaela Scalfati &egrave; visitabile ogni luned&igrave;, mercoled&igrave; e gioved&igrave; dalle ore 10 alle 13, fino al <strong>6 febbraio<\/strong>, data in cui si concluder&agrave; con una <strong>conversazione sul tema <\/strong><strong><em><span>&ldquo;L&rsquo;ermeneutica simbolica dell&rsquo;opera d&rsquo;arte&rdquo;<\/span><\/em>, <\/strong>che sar&agrave;<strong> moderata da Maurizio Vitiello<\/strong>, critico d&rsquo;arte e docente della Fondazione Humaniter, ed a cui <strong>interverranno Antimo Ces&agrave;ro<\/strong>, docente universitario di filosofia e simbolica politica e presidente dell&rsquo;Istituto Politeia, e <strong>Massimo Scalfati,<\/strong> giornalista e presidente dell&rsquo;Istituto Italiano di Scienze Sociali, noto per essere stato discepolo del pensatore Julius Evola.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp;Nella biblioteca &ldquo;Landolfo Caracciolo&rdquo;, sita nel chiostro del complesso monumentale di S. Lorenzo Maggiore in Piazza S. Gaetano, lungo quello che fu il decumano maggiore dell&rsquo;antica polis greco-romana, oggi via Tribunali, la fotografa Maria Raffaela Scalfati espone le sue opere in una mostra personale, che dal periodo natalizio e prosegue fino al 6 febbraio.La &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/3304\/arte\/immagini-di-un-itinerario-simbolico.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">IMMAGINI DI UN ITINERARIO SIMBOLICO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[763,159,764,605,97],"class_list":["post-3304","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-caracciolo","tag-fotografia","tag-maurizio-vitiello","tag-mostre-in-italia","tag-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3304"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3305,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3304\/revisions\/3305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}