
{"id":31400,"date":"2012-12-17T09:35:22","date_gmt":"2012-12-17T07:35:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=31400"},"modified":"2012-12-17T09:49:20","modified_gmt":"2012-12-17T07:49:20","slug":"brueghel-meraviglie-dellarte-fiamminga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/31400\/arte\/brueghel-meraviglie-dellarte-fiamminga.html","title":{"rendered":"BRUEGHEL MERAVIGLIE DELL&#8217;ARTE FIAMMINGA &#8211; Chiostro del Bramante, Roma\u200f"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><b><big>&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-large wp-image-31401\" height=\"400\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/12\/ATT000013-482x400.jpg\" title=\"7_BRUEGHEL I\" width=\"482\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/12\/ATT000013-482x400.jpg 482w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/12\/ATT000013-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/12\/ATT000013.jpg 684w\" sizes=\"auto, (max-width: 482px) 100vw, 482px\" \/><\/big><\/b><\/font><b><big><font size=\"6\">BRUEGHEL<br \/>\n\tMERAVIGLIE DELL&#39;ARTE FIAMMINGA<\/font><\/big><\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px\"><b><i><big><b>a cura di Sergio Gaddi e Doron J. Lurie<\/b><\/big><\/i><\/b><i><br \/>\n\t<\/i><br \/>\n\tPresentazione 17 dicembre 2012&nbsp; ore 11.30 Roma<\/span><\/p>\n<div class=\"column\" jquery1353137384484=\"73\">&nbsp;<\/div>\n<div class=\"column\" jquery1353137384484=\"119\"><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><big><span jquery1353137384484=\"122\">Il Chiostro del Bramante ospita dal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013 Brueghel. Meraviglie dell\u02bcarte<br \/>\n\tfiamminga, la prima grande esposizione mai realizzata a Roma dedicata alla celeberrima stirpe di artisti.<br \/>\n\tUn\u02bcoccasione unica per ammirare i capolavori di un\u02bcintera dinastia di eccezionale talento, attiva tra il XVI e il<br \/>\n\tXVII secolo, e ripercorrerne la storia, lungo un orizzonte temporale, familiare e pittorico di oltre 150 anni.<br \/>\n\tCurata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, Conservatore dei Dipinti Antichi al Tel Aviv Museum of Art, la<br \/>\n\tmostra fa parte di un grande progetto internazionale che approda per la prima volta nella Citt&agrave; Eterna in una<br \/>\n\tversione inedita e rinnovata, dopo le tappe di Como e Tel Aviv. Arricchita da quasi venti nuove opere, la<br \/>\n\tretrospettiva romana &egrave; prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con DART Chiostro<br \/>\n\tdel Bramante, inserendosi in un programma di partnership ormai consolidata dopo il successo della scorsa<br \/>\n\tprimavera di Mir&oacute;! Poesia e luce, che continuer&agrave; con Cleopatra, prevista per l\u02bcautunno 2013.<br \/>\n\tCon oltre 100 opere, l\u02bcesposizione offre al pubblico la possibilit&agrave; di vedere da vicino meravigliosi dipinti,<br \/>\n\tpresentati in modo organico e completo nella suggestiva cornice capitolina, provenienti da importanti musei<br \/>\n\tnazionali e internazionali, e da un elevato numero di prestigiose collezioni private, nella cui estremamente<br \/>\n\tframmentaria dislocazione nel mondo, sta l\u02bceccezionalit&agrave; di questa mostra che &egrave; riuscita a raccogliere e<br \/>\n\tmettere insieme capolavori altrimenti difficilmente accessibili, alcuni dei quali finora mai esposti al pubblico.<br \/>\n\tUn\u02bcopportunit&agrave; imperdibile dunque per apprezzare straordinari dipinti, per la prima volta in Italia, come il<br \/>\n\tmagnifico Le sette opere di misericordia (1616 &ndash; 1618 ca.) di Pieter Brueghel il Giovane, in cui le diverse<br \/>\n\trappresentazioni della carit&agrave; vengono esaltate e declinate attraverso l\u02bcintensit&agrave; delle figure ritratte,<br \/>\n\trichiamando per contrapposizione il superbo I sette peccati capitali di Hieronymus Bosch (1500 ca.), o Il<br \/>\n\tciarlatano della scuola di Bosch, entrambi presenti in mostra e mai giunti prima a Roma.<br \/>\n\tE proprio dal rapporto che con Bosch ebbe il capostipite dei Brueghel, Pieter il Vecchio (1525\/1530 ca. &ndash;<br \/>\n\t1569), inizia il racconto della dinastia che, con la sua visione disincantata dell\u02bcumanit&agrave;, ha segnato la storia<br \/>\n\tdell\u02bcarte europea dei secoli a venire.<br \/>\n\tDel &ldquo;maestro spirituale&rdquo; Pieter Brueghel il Vecchio seppe approfondire in chiave terrena le visioni oniriche,<br \/>\n\tpassando da uno stile ricercato e concentrato sulla tradizione, ad uno pi&ugrave; icastico e interessato alla realt&agrave;,<br \/>\n\tprestando grande attenzione al paesaggio e al rapporto tra uomo e natura, attraverso scene di danze<br \/>\n\tcontadine e proverbi figurati che riecheggiarono a lungo e cambiarono definitivamente la pittura fiamminga,<br \/>\n\taprendola alla modernit&agrave;. Illustratore di un mondo agreste divenuto simbolo di una lettura sul senso della vita<br \/>\n\tumana che gi&agrave; all\u02bcepoca riscosse incredibile successo presso la committenza internazionale, dopo la sua<br \/>\n\tmorte, i registri del comico e del grottesco tipici dei suoi lavori, assunsero una valenza educativa che venne<br \/>\n\tquindi raccolta dai figli, Pieter il Giovane (1564 &ndash;1638) e Jan il Vecchio (1568 &ndash; 1625).<br \/>\n\tRispetto al fratello, Pieter il Giovane ricalc&ograve; pi&ugrave; da vicino le orme del padre (realizzando anche vere e proprie<br \/>\n\tcopie, oggi a volte uniche testimonianze di originali andati perduti), di cui per&ograve; seppe rinnovare lo stile e i<br \/>\n\ttemi attraverso una personale elaborazione, rintracciabile in mostra per esempio nella splendida Trappola<br \/>\n\tper uccelli (1605) che, con le sue atmosfere forti e le sue tinte decise, racchiude in s&eacute; tutte le peculiarit&agrave; del<br \/>\n\tBarocco Fiammingo. Mentre Jan il Vecchio, soprannominato &ldquo;dei velluti&rdquo; per la preziosit&agrave; della sua tecnica, si<br \/>\n\tdimostr&ograve; invece pi&ugrave; orientato al rinnovamento stilistico, diventando il riferimento imitativo per gli artisti<br \/>\n\t&ldquo;bruegheliani&rdquo; successivi.<br \/>\n\tLa genealogia prosegue poi e si ramifica, dal patriarca alla sua pi&ugrave; lontana discendenza, in una complicata<br \/>\n\trete di relazioni presentata in mostra con precisione e rigore, fino agli undici figli di Jan il Giovane, cinque dei<br \/>\n\tquali pittori anch\u02bcessi. In pieno \u02bb600 lo &ldquo;stile Brueghel&rdquo; ha ormai assunto i tratti di un vero e proprio marchio di<br \/>\n\tqualit&agrave;. Il percorso si focalizza attorno alle vicende di ciascun artista e si sviluppa secondo una logica a rete,<br \/>\n\tabbracciando riferimenti storici del periodo in esame, e analizza l\u02bcesperienza finanche di personaggi quali<br \/>\n\tJan van Kessel I (1626 &ndash; 1679), figlio di Paschasia, sorella di Jan Brueghel, e di Ambrosius Brueghel (1617<br \/>\n\t&ndash; 1675), artista di grandissima qualit&agrave; ma poco conosciuto e studiato. Il percorso espositivo si chiude infine<br \/>\n\tcon David Teniers il Giovane (1610 &ndash;1690), legato ai Brueghel per aver sposato la figlia di Ambrosius, e<br \/>\n\tAbraham (1631 &ndash; 1697), ultimo epigono di una discendenza che, con pi&ugrave; di cento anni di attivit&agrave;, &egrave; ormai<br \/>\n\tleggendaria. <\/span><\/big><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><big><span jquery1353137384484=\"122\">LA MOSTRA<br \/>\n\t\tAttraverso le opere di Pieter Brueghel il Vecchio e della sua genealogia la mostra proporr&agrave; un viaggio<br \/>\n\t\tappassionante nell\u02bcepoca d\u02bcoro della pittura fiamminga del Seicento, alla ricerca del genio visionario di ben<br \/>\n\t\tcinque generazioni di artisti in grado di incarnare coralmente, come mai nessuno prima n&eacute; dopo di loro, lo<br \/>\n\t\tstile e le tendenze di oltre un secolo di storia dell\u02bcarte.<\/span><\/big><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><big><span jquery1353137384484=\"122\">I SEZIONE &#8211; Il contesto e le origini del mito<br \/>\n\t\tLa prima sezione &egrave; dedicata all\u02bcambiente storico e culturale all\u02bcinterno del quale si sviluppa l\u02bcesperienza<br \/>\n\t\tartistica del capostipite dell\u02bcintera dinastia, Pieter Brueghel il Vecchio. Nel \u02bb500, mentre in Italia il lavoro di<br \/>\n\t\tMichelangelo, Leonardo e Tiziano si concentra sulla sublimazione ideale dell\u02bcuomo, nei Paesi Bassi &ndash; anche<br \/>\n\t\tper gli effetti della Riforma protestante e delle teorie calviniste &ndash; l\u02bcattenzione si sposta sempre pi&ugrave; verso il<br \/>\n\t\tprimato della natura, che inizia a trasformarsi, da semplice sfondo, a vero e proprio soggetto dell\u02bcopera<br \/>\n\t\td\u02bcarte. I paesaggi di Henri met de Bles e di Joachim Patinir e la grande Torre di Babele di Marten van<br \/>\n\t\tValckenborch e Hendrick van Cleve sono infatti i primi segnali di un cambiamento che sar&agrave; interpretato in<br \/>\n\t\tmodo straordinariamente originale da Pieter Brueghel il Vecchio, il quale, dopo aver iniziato il suo percorso<br \/>\n\t\tnella bottega di Pieter Coeck Val Aelst, trova la vera figura cardine della propria formazione artistica in<br \/>\n\t\tHieronymus Bosch, di cui si potranno ammirare in mostra il capolavoro assoluto I sette peccati capitali e Il<br \/>\n\t\tciarlatano, realizzato con la partecipazione della sua stessa scuola.<\/span><\/big><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><big><span jquery1353137384484=\"122\">II SEZIONE &#8211; Nel segno di Pieter Brueghel il Vecchio<br \/>\n\t\tLa seconda sezione &egrave; dedicata ai figli di Pieter Brueghel il Vecchio: Pieter il Giovane e Jan il Vecchio. Il<br \/>\n\t\tprimo, cronista del suo tempo, riprende i temi paterni, ma al tempo stesso riesce a svilupparli e arricchirli, in<br \/>\n\t\tparticolar modo nelle rappresentazioni di scene contadine e di vita quotidiana, e analizza le debolezze<br \/>\n\t\tumane con tolleranza e comprensione &ndash; come si pu&ograve; cogliere nella Danza nuziale all&#39;aperto e ne Le sette<br \/>\n\t\topere di misericordia &ndash; anticipando inoltre l\u02bcidea romantica del sublime che nasce dalla natura nel rinomato<br \/>\n\t\tPaesaggio invernale con trappola per uccelli. Jan il Vecchio, a differenza del fratello, &egrave; invece pi&ugrave; mondano<br \/>\n\t\ted elegante, viaggia in Italia, collabora con Rubens ed &egrave; il primo importante pittore di fiori e nature morte.<br \/>\n\t\tSoprannominato Jan &ldquo;dei velluti&rdquo; per la sua capacit&agrave; tecnica sopraffina, &egrave; presente in mostra con circa 20<br \/>\n\t\topere, tra le quali le raffinatissime La Tentazione di sant\u02bcAntonio nel bosco e Riposo durante la fuga in<br \/>\n\t\tEgitto, dove la riflessione sulla natura raggiunge ineguagliabili livelli di autonomia e vigore pittorico.<\/span><\/big><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><big><span jquery1353137384484=\"122\">III SEZIONE &#8211; Genialit&agrave; e innovazione dell\u02bcarte fiamminga: lo stile Brueghel<br \/>\n\t\tNella terza sezione vengono analizzate nel dettaglio le articolate relazioni artistiche che intercorrono tra i<br \/>\n\t\tnumerosi membri della genealogia dei Brueghel e le loro vantaggiose collaborazioni creative con artisti<br \/>\n\t\tdiversi, come per esempio quelle tra Jan Brueghel il Giovane e Frans Francken, Joos de Momper o Hendrick<br \/>\n\t\tvan Balen. Lo &ldquo;stile Brueghel&rdquo; &egrave; ormai diventato una sorta di firma, indice di qualit&agrave;, ed &egrave; per questo motivo<br \/>\n\t\tche molti degli esponenti della dinastia decidono di continuare a dipingere, nel solco della tradizione<br \/>\n\t\tfamiliare, come Ambrosius Brueghel (fratello di Jan il Giovane) e Jan Pieter Brueghel (figlio di quest&#39;ultimo)<br \/>\n\t\tche seguiteranno a produrre soggetti quali allegorie e nature morte, cavalcando il successo di<br \/>\n\t\tun\u02bcidentificazione immediata, incredibilmente riconosciuta e apprezzata dal pubblico.<\/span><\/big><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><big><span jquery1353137384484=\"122\">IV SEZIONE &#8211; La meraviglia del mondo, simboli e allegorie<br \/>\n\t\tLa tecnica e lo stile di Jan il Vecchio vengono ripresi dal figlio Jan il Giovane, al quale la mostra dedica un<br \/>\n\t\tampio spazio, oltre che una specifica sezione tematica relativa alla pittura di genere con esplicito riferimento<br \/>\n\t\tnaturalistico ai fiori e alle visioni simboliche. Attraverso il ricorso alle allegorie il pittore segue il percorso<br \/>\n\t\ttracciato per primo dal padre che, con i suoi imponenti e rigogliosi mazzi floreali, aveva creato un vero e<br \/>\n\t\tproprio &ldquo;marchio&rdquo; di successo. I fiori diventano messaggio della vanitas, esprimono con chiarezza i valori<br \/>\n\t\tcristiani, con richiami anche alla tradizione classica. L\u02bcidea del sorprendente, dell\u02bcesotico e del meraviglioso<br \/>\n\t\t&ndash; rintracciabile nella diffusione tra i collezionisti dell\u02bcepoca della moda della Wunderkammer (&ldquo;Camera delle<br \/>\n\t\tmeraviglie&rdquo;) &ndash; trova nella pittura di Jan il Giovane una perfetta rappresentazione, molto in voga nel \u02bb600, e<br \/>\n\t\tmolto apprezzata dalla ricca borghesia mercantile. Ne sono testimonianza in mostra le splendide allegorie<br \/>\n\t\tdella &ldquo;guerra&rdquo; e della &ldquo;pace&rdquo;, dell\u02bc&ldquo;acqua&rdquo;, dell\u02bc&ldquo;amore&rdquo;, dell\u02bc&ldquo;olfatto&rdquo; e dell\u02bc&ldquo;udito&rdquo;.<\/span><\/big><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><big><span jquery1353137384484=\"122\">V SEZIONE &#8211; L\u02bceredit&agrave; di una dinastia<br \/>\n\t\tL\u02bcultima sezione della mostra completa la presentazione degli oltre cento anni di attivit&agrave; della bottega dei<br \/>\n\t\tBrueghel, gi&agrave; diventata leggendaria dalla seconda met&agrave; del \u02bb600, ma non dimentica altri grandi pittori entrati<br \/>\n\t\tnella cerchia per vincolo matrimoniale, come David Teniers il Giovane che sposa Anna, sorella di Jan il<br \/>\n\t\tGiovane, ed &egrave; tra i pi&ugrave; grandi narratori del mondo contadino quotidiano del &#39;600, pur in assenza dei severi<br \/>\n\t\tgiudizi di Pieter Brueghel il Vecchio. O Jan van Kessel il Vecchio, figlio di Paschasia, un\u02bcaltra sorella di Jan il<br \/>\n\t\tGiovane (Jan il Giovane &egrave; il primo di dieci fratelli e a sua volta avr&agrave; undici figli), che &egrave; invece presente in<br \/>\n\t\tmostra in un\u02bcesclusiva sala dedicata ai suoi minuziosi &ldquo;studi di farfalle, insetti e conchiglie&rdquo;. E Josef van<br \/>\n\t\tBredael, che si firmer&agrave; JB per rimandare a Jan Brueghel di cui sar&agrave; un attento imitatore. Infine poi Abraham,<br \/>\n\t\tultimo erede della celebre famiglia, che con uno stile che si distacca completamente dalla tradizione<br \/>\n\t\tfamiliare per diventare materico, meno calcolato e pi&ugrave; viscerale (&egrave; significativo che il suo soprannome sia &quot;il<br \/>\n\t\tfracassoso&quot;, molto lontano da quel &quot;dei velluti&quot; che aveva accompagnato il nonno), dopo il tradizionale<br \/>\n\t\tviaggio in Italia decider&agrave; definitivamente di non tornare pi&ugrave; nelle Fiandre, chiudendo cos&igrave; l&#39;epopea della pi&ugrave;<br \/>\n\t\tgrande e numerosa stirpe di artisti fiamminghi, prima dell\u02bcavvento, di l&igrave; a poco, dei nuovi linguaggi del XVIII<br \/>\n\t\tsecolo.<br \/>\n\t\tIn occasione della mostra &ndash; che si rivolge trasversalmente a un pubblico eterogeneo e variegato grazie alla<br \/>\n\t\tricchezza di suggestioni, riferimenti storici ma anche fascinazioni immediate &ndash; saranno organizzate attivit&agrave;<br \/>\n\t\tdidattiche per ragazzi e, per i pi&ugrave; piccoli, visite guidate animate e laboratori al fine di coinvolgere attivamente<br \/>\n\t\ti bambini, alla scoperta dell\u02bcavvincente storia artistica e familiare della straordinaria dinastia fiamminga dei<br \/>\n\t\tBrueghel.<\/span><\/big><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\" jquery1353137384484=\"119\"><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><big><span jquery1353137384484=\"122\">Catalogo<br \/>\n\tSilvana Editoriale<br \/>\n\tDal 18 dicembre 2012 al 2 giugno 2013 <\/span><\/big><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px\"><span style=\"font-size: 11px\"><font color=\"#666666\"><big><span jquery1353137384484=\"122\">Chiostro del Bramante<br \/>\n\t\tVia della Pace<br \/>\n\t\t00186 Roma<br \/>\n\t\tT +39 06 68809036<br \/>\n\t\t<a href=\"http:\/\/www.chiostrodelbramante.it\/\" rel=\"external\" target=\"_blank\">www.chiostrodelbramante.it<\/a><\/span><\/big><\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;BRUEGHEL MERAVIGLIE DELL&#39;ARTE FIAMMINGA a cura di Sergio Gaddi e Doron J. 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