
{"id":30668,"date":"2012-11-16T09:28:37","date_gmt":"2012-11-16T07:28:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=30668"},"modified":"2012-11-16T10:03:44","modified_gmt":"2012-11-16T08:03:44","slug":"alberto-garutti-didascalia-al-pac-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/30668\/arte\/alberto-garutti-didascalia-al-pac-di-milano.html","title":{"rendered":"Alberto Garutti. DIDASCALIA al PAC di MILANO"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-30671\" height=\"542\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/11\/ImageProxyCAMZTAV81.jpg\" title=\"ImageProxyCAMZTAV8\" width=\"425\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/11\/ImageProxyCAMZTAV81.jpg 425w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/11\/ImageProxyCAMZTAV81-235x300.jpg 235w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/11\/ImageProxyCAMZTAV81-313x400.jpg 313w\" sizes=\"auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/span><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea<\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">via Palestro 14, Milano<\/span><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><strong>APERTURA MOSTRA&nbsp;&nbsp;<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">dal 17 novembre 2012 <br \/>\n\tal 3 febbraio 2013<\/span><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><strong>CONFERENZA STAMPA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>&nbsp;&nbsp; <\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><strong>venerd&igrave; 16 novembre | h. 12.30<\/strong><\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea<\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">via Palestro 14, Milano<\/span><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 13px\"><em>intervengono<\/em><strong><br \/>\n\t<\/strong><\/span><\/span><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 13px\"><strong>Stefano Boeri<\/strong><br \/>\n\t<em>Assessore alla Cultura, Moda, Design del Comune di Milano<br \/>\n\t<\/em><strong><br \/>\n\tPaola Nicolin<\/strong><br \/>\n\t<em>Assessorato alla Cultura del Comune di Milano<br \/>\n\tCuratrice della mostra<br \/>\n\t<\/em><strong><br \/>\n\tHans Ulrich Obrist<\/strong><br \/>\n\t<em>Co-direttore delle mostre e dei programmi e direttore dei progetti internazionali<br \/>\n\tSerpentine Gallery, Londra<\/p>\n<p>\t<\/em><\/span><\/span><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 13px\"><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 13px\"><strong>Alberto Garutti<\/strong><\/span><em><\/p>\n<p>\t<\/em><\/span><\/span><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><span style=\"font-family: helvetica; font-size: 13px\"><em>introduce<\/em><strong><br \/>\n\tDomenico Piraina<\/strong><br \/>\n\t<em>Direttore PAC, Padiglione d&#39;Arte Contemporanea di Milano<br \/>\n\t<\/em><\/span><\/span><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><strong>INAUGURAZIONE&nbsp;&nbsp;<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br \/>\n\t<strong>venerd&igrave; 16 novembre <\/strong>| h. 19.00<br \/>\n\t<\/span><\/font><font size=\"2\">Il <strong>PAC,<\/strong> <strong>Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea<\/strong> di Milano presenta <strong>dal 17 novembre 2012 al 3 febbraio 2013<\/strong> la mostra &ldquo;<strong>ALBERTO GARUTTI. Didascalia<\/strong>&rdquo;, la prima retrospettiva dell&rsquo;artista italiano tra i pi&ugrave; rilevanti della scena artistica contemporanea.<\/font><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">La mostra, curata da <strong>Paola Nicolin<\/strong> e <strong>Hans Ulrich Obrist<\/strong>, &egrave; un arcipelago di <strong>oltre 30 opere<\/strong> di differente natura: una serie di lavori storici, una nuova produzione concepita appositamente per il PAC, alcune riattivazioni di opere recenti e i modelli di progetti mai realizzati, sono raccolti in uno spazio istituzionale al fine di ricostruire il lavoro di Garutti attraverso le sue opere pi&ugrave; significative.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">L&rsquo;esposizione &egrave; attraversata da una molteplicit&agrave; di linguaggi che vanno dalla fotografia alla scultura, dalla scrittura all&rsquo;installazione, dal disegno al suono, dal video alla pittura, dalla conversazione all&rsquo;insegnamento. Il percorso espositivo traccia cos&igrave;, per la prima volta, l&rsquo;evoluzione spesso sorprendente della ricerca dell&rsquo;artista dagli anni Settanta ad oggi.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">I lavori di Garutti sono opere in grado di innescare meccanismi di partecipazione e dialogare a pi&ugrave; livelli con differenti tipologie di pubblico, cos&igrave; come con le istituzioni politiche ed economiche della citt&agrave;. Quella al PAC &egrave; dunque una mostra-paesaggio nella quale lo spettatore &egrave; invitato a costruire nuove relazioni e percorsi tra le opere, gli oggetti, le immagini e i frammenti in esposizione.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">L&rsquo;artista ha presentato il progetto alla Serpentine Gallery di Londra domenica 14 ottobre, partecipando alla &ldquo;Memory Marathon&rdquo;: una sequenza di conferenze, performance e testimonianze curate da Hans Ulrich Obrist per l&rsquo;istituzione inglese. L&rsquo;incontro ha anticipato, in forma poetica e allusiva, alcuni temi e progetti della mostra, introdotti dal curatore all&rsquo;interno del padiglione disegnato da Herzog &amp; de Meuron e Ai Weiwei.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">&ldquo;Con questa mostra il PAC conferma il proprio ruolo di sede espositiva di grande prestigio e di livello internazionale &ndash; ha dichiarato l&rsquo;assessore alla Cultura Stefano Boeri &ndash; La selezione accurata della produzione di un grande artista come Alberto Garutti, infatti, unita ad una curatela di alto profilo, realizza una proposta culturale di eccellenza nel panorama non solo milanese, ma internazionale&rdquo;.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Dalla seconda met&agrave; degli anni Settanta in poi Alberto Garutti ha esplorato la dimensione narrativa e immateriale dell&rsquo;opera d&rsquo;arte. Nel corso di pi&ugrave; di trenta anni di carriera, il suo lavoro testimonia un&rsquo;attenzione crescente per la relazione tra la produzione di oggetti e il loro relazionarsi nello spazio sociale. Autore di alcuni tra i pi&ugrave; efficaci progetti di arte pubblica in Italia e in Europa, Garutti &egrave; interprete di un momento ancora poco noto della ricerca artistica italiana, che a partire dalla fine degli anni Settanta in poi rielabora in forma autonoma e laterale la matrice concettuale e figurativa della generazione precedente. Sotto questo profilo, Garutti ha saputo mettere in relazione queste istanze con le atmosfere dei decenni successivi, segnate dall&rsquo;impatto delle forme di lavoro relazionale, multiautoriale e auto generativo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Alberto Garutti (Galbiate, Como, 1948) ha esplorato temi strutturanti la pratica stessa dell&rsquo;arte.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Se l&rsquo;intreccio di mercato e committenza &egrave; al centro di lavori come <em>Campionario<\/em> &#8211; una serie di stampe digitali su fondo monocromo, iniziate nel 2007, sulle quali una sottile linea nera ricama distanze e relazioni tra luoghi della citt&agrave; cari al potenziale collezionista &#8211; &egrave; in <em>Orizzonti<\/em> &#8211; dipinti su vetro in bianco e nero, realizzati a partire dal 1987, di diverse dimensioni e misure, ognuno dei quali porta il nome del suo committente &#8211; che Garutti testimonia l&rsquo;interesse per la sfera di relazioni sentimentali e professionali che formano &ldquo;l&rsquo;orizzonte vero della mia vita&rdquo;. A partire dalla met&agrave; degli anni &rsquo;90 in poi, l&rsquo;artista affianca al tema della relazione tra opera e committente l&rsquo;interesse per la definizione di una metodologia critica nella produzione dell&rsquo;opera d&rsquo;arte in uno spazio pubblico. Il ruolo dell&rsquo;artista nella citt&agrave; diventa cos&igrave; un nodo cruciale della sua pratica. Attraverso la realizzazione di lavori-manifesto come quello realizzato a Peccioli tra il 1994 e il 1997 &ndash; dove l&rsquo;intervento dell&rsquo;artista &egrave; consistito nel restaurare la facciata del teatro del borgo vicino a Pistoia e nell&rsquo;installare una didascalia in pietra che recita <em>Dedicato ai ragazzi e alle ragazze che in questo piccolo teatro si innamorarono<\/em> &ndash; o come <em>Ai Nati Oggi<\/em> &ndash; realizzato in varie citt&agrave; dal 1998 al 2005, dove alcuni lampioni presenti in aree pubbliche sono stati collegati ai reparti di maternit&agrave; cittadini in modo tale che la nascita di un bambino coincidesse con l&rsquo;intensificarsi della luce dei lampioni della piazza, che aumentava per poi decrescere lentamente &ndash; l&rsquo;artista lavora come un antropologo, capace di restituire il manufatto architettonico alla comunit&agrave; e di interrogare se stesso attraverso lo studio degli altri. Garutti riattiva la memoria storica ed emotiva del luogo e insieme costringe lo spettatore a ragionare sulla relazione tra arte, politica e societ&agrave; civile.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Tutta la mostra &egrave; attraversata da uno degli elementi caratterizzanti il lavoro dell&rsquo;artista<strong>, <\/strong>l&rsquo;uso multiforme della didascalia come modalit&agrave; di diffusione delle opere al pubblico e come meccanismo attivatore di relazioni tra lo spettatore e i contenuti dell&rsquo;opera.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">L&rsquo;esposizione entra in stretta relazione con &ldquo;Fuoriclasse. 20 anni di arte italiana nei corsi di Alberto Garutti&rdquo;, la collettiva a cura di Luca Cerizza allestita fino al 9 dicembre 2012 alla GAM di Milano, a pochi passi dal Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea. L&rsquo;unicit&agrave; dell&rsquo;approccio didattico sviluppato da Garutti in decenni di insegnamento presso le Accademie di Brera, di Bologna e all&rsquo;Universit&agrave; IUAV di Venezia &egrave; parte integrante del suo lavoro e si configura soprattutto come esperienza viva e in evoluzione, raccontata alla GAM attraverso una selezione di lavori di 60 artisti che hanno frequentato i suoi corsi. Le due mostre risultano cos&igrave; complementari e concorrono a restituire una visione il pi&ugrave; possibile completa della metodologia dell&rsquo;artista.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Interessato al fare come esperienza conoscitiva e all&rsquo;arte come esca capace di attivare delle reazioni, Garutti guarda a sua volta al PAC come spazio delle relazioni, dove artista e spettatore sono complici del farsi dell&rsquo;opera. <br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">In occasione della mostra verr&agrave; realizzato con il contributo della <strong>banca BSI<\/strong> <strong>un libro edito da Mousse Publishing<\/strong> e <strong>Walther Koenig Verlag<\/strong>, ideato in stretta collaborazione con l&rsquo;artista, che raccoglie un&rsquo; antologia di saggi, le interviste e le conversazioni tra l&rsquo;artista e Hans Ulrich Obrist e un primo regesto delle opere dal 1974 a oggi.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">La mostra &egrave; realizzata con il sostegno di <strong>TOD&rsquo;S<\/strong>, sponsor dell&rsquo; attivit&agrave; espositiva annuale del PAC.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Come di consueto il PAC ha in programma attivit&agrave; didattiche gratuite per avvicinare il suo pubblico alle opere dell&rsquo;artista: sono previste anche per la mostra di Alberto Garutti visite guidate per adulti e laboratori per bambini e ragazzi, ideati e organizzati da MARTE e realizzate con il contributo del Gruppo COOP Lombardia.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">&nbsp;&#8212;<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Alberto Garutti, artista e docente, insegna all&rsquo;Accademia di Brera di Milano e presso lo IUAV di Venezia, Facolt&agrave; di Design e Arti. Invitato a grandi manifestazioni internazionali, come la Biennale di Venezia nel 1990 o la Biennale di Istanbul del 2001, &egrave; spesso chiamato a realizzare opere pubbliche per citt&agrave; e musei: a Gent in Belgio per il Museo S.M.A.K. in occasione della mostra &ldquo;Over the Edges&rdquo; (2000), a Herford per il Marta Museum (2003), nel 2002 a Kanazawa, in Giappone,&nbsp;&nbsp;in collaborazione con il 21st Century Museum of Contemporary Art e a Mosca nel 2011 per il Moscow Museum of Modern Art nel contesto della mostra &ldquo;Impossible Community&rdquo;.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Ha realizzato opere pubbliche permanenti in grado innescare relazioni e connessioni tra istituzioni pubbliche, private e il tessuto sociale della citt&agrave;. Esemplari in questo senso i casi di Bergamo e Bolzano (in collaborazione con Museion), cos&igrave; come Trivero con l&rsquo;opera pensate per la Fondazione Zegna (2009) e Cagliari per la sede Tiscali nel 2004.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Protagonista di varie personali in spazi privati, Garutti ha esposto in molte gallerie in Italia e all&rsquo;estero tra le quali Galleria Paul Maenz a Colonia, Galleria Minini a Brescia, Studio Guenzani e Galleria Marconi a Milano, Magazzino d&rsquo;Arte Moderna a Roma. Numerose le collettive negli spazi pubblici nelle quali Alberto Garutti ha esplorato la relazione tra arte, citt&agrave; e paesaggio: significativi in questo senso i casi di &ldquo;Arte all&rsquo;Arte&rdquo;&nbsp;edizioni 2000 e 2005 e &ldquo;Luna Park&rdquo; a Villa Manin, Codroipo (2005).<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxNormale1\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Nel 2008 partecipa alla mostra &ldquo;ITALICS, Arte italiana fra tradizione e rivoluzione 1968-2008&rdquo;&nbsp;a Palazzo Grassi a Venezia e in seguito a Chicago, presso il Museum of Contemporary Art. Nel 2009 la sua opera &ldquo;Temporali&rdquo; &egrave; presentata al&nbsp;Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo a Roma parte del ciclo espositivo &ldquo;MAXXI &#8211; Dialoghi con la citt&agrave;&rdquo; e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. E&rsquo; stato membro della commissione giudicatrice del premio Furla per l&rsquo;Arte e presidente della giuria italiana per l&rsquo;ultima edizione dell&rsquo;Italian Studio Program al Museo MOMA\/P.S.1 Contemporary Art Center di New York. Nel 2009 vince il premio Terna 02 e il premio per la Cultura della citt&agrave; di Gent in Belgio; l&rsquo;anno dopo, nel 2010, un&rsquo;opera di Garutti &egrave; installata negli spazi dell&rsquo;aeroporto di Malpensa e dalla stazione Cadorna di Milano. <\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: 13px\">Il lavoro per la Corale Vincenzo Bellini (2000) &egrave; selezionato nel 2011 da Creative Time, New York tra i 100 progetti pubblici della mostra &ldquo;Living as Form: Socially Engaged Art from 1991-2011&rdquo;. Un suo nuovo progetto pubblico per la citt&agrave; di Milano sar&agrave; installato in una delle torri progettate dall&rsquo;architetto Cesar Pelli nel quartiere di Porta Nuova, commissionato da Hines Italia.<\/span><\/p>\n<p><strong>ORARI&nbsp;&nbsp;<\/strong>&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">luned&igrave; 14.30_19.30<\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">Da marted&igrave; a domenica<\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">dalle ore 9.30 alle 19.30<\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">gioved&igrave; fino alle 22.30<\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">ultimo ingresso un&#39;ora<\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">prima della chiusura<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><strong>INGRESSO&nbsp; GRATUITO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\"><strong>INFORMAZIONI&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">tel. 02 88446359<\/span><br \/>\n\t<span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif\">www.comune.milano.it\/pac<br \/>\n\tfacebook.com\/pacmilano<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea via Palestro 14, Milano APERTURA MOSTRA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; dal 17 novembre 2012 al 3 febbraio 2013 CONFERENZA STAMPA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; venerd&igrave; 16 novembre | h. 12.30 PAC Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea via Palestro 14, Milano intervengono Stefano Boeri Assessore alla Cultura, Moda, Design del Comune di Milano Paola Nicolin Assessorato alla Cultura del Comune di Milano &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/30668\/arte\/alberto-garutti-didascalia-al-pac-di-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Alberto Garutti. 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