
{"id":30095,"date":"2012-11-07T01:19:28","date_gmt":"2012-11-06T23:19:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=30095"},"modified":"2012-11-07T01:19:28","modified_gmt":"2012-11-06T23:19:28","slug":"spazio-tadini-le-metamorfosi-di-goffredo-radicati-di-primeglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/30095\/arte\/spazio-tadini-le-metamorfosi-di-goffredo-radicati-di-primeglio.html","title":{"rendered":"Spazio Tadini LE METAMORFOSI di Goffredo Radicati di Primeglio"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\">LE METAMORFOSI<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\">personale di Goffredo Radicati di Primeglio<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-outline-level: 1\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 13pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\">Dal 7 al 30 novembre 2012<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 1\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-size: 16pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\">Inaugurazione il 7 novembre alle ore 18.30<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 1\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-size: 16pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\">Spazio Tadini, via Jommelli, 24<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-size: 16pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"mso-bidi-font-family: calibri\"><font size=\"3\"><\/font><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\">(MM2 Piola, MM1 Loreto, Bus 62 e81)<span style=\"mso-no-proof: yes\"> apertura dalle 15.30 alle 19 da marted&igrave; a sabato<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Le opere di Goffredo Radicati rievocano tutta la forza dei capolavori surrealisti dei primi del Novecento. A dominare il suo lavoro artistico troviamo il sogno, la fantasia, la follia e l&rsquo;allucinazione che contraddistinsero anche la produzione artistica di alcuni importanti pittori surrealisti come Max Ernest e Salvator Dal&igrave;. I soggetti di Radicati, per&ograve;, accentuano la trasfigurazione, le forme raggiungono quasi l&rsquo;astrazione e, in qualche caso, richiamano una dinamicit&agrave; che ricorda persino certi pittori futuristi come Balla e Depero.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Siamo di fronte, dunque, ad un&rsquo;interpretazione del surrealismo che, conserva, anche tracce della pittura pi&ugrave; recente, capace di<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>trasfigurare il mondo fino a quasi liberarsi dalla forma, per diventare segno, colore, rappresentazione del movimento, del cambiamento: metamorfosi.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Vediamo cos&igrave; un aquilone fatto di punte che sembrano becchi di pellicani, mani che si trasformano in creste di gallo, nasi in corni, ombre in corpi, foglie in carne. Scopriamo forme improbabili diventare possibili, ombre rette diventare cure, forme spigolose generare sinuose linee corpose e carnose. Sentiamo il calore del giallo e del rosso mitigarsi all&rsquo;insinuarsi del verde, il blu e l&rsquo;azzurro mischiarsi con il bruno e il marrone, il tutto in un susseguirsi incessante di colpi di colore e di forme capaci di stagliarsi in primo piano su fondi viola scuro, quasi nero. Eccolo l&rsquo;oggetto. Ecco l&rsquo;elaborato mentale, ecco l&rsquo;avviluppamento onirico, ecco il pensiero trasfigurato, ecco la musica senza suono, ecco la voce trasformarsi in segno.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Questi soggetti e mondi improbabili sono quasi tutti sospesi, appartenenti, anche solo per questo, al sogno, l&agrave; dove la gravit&agrave; rimane un ricordo delle ore diurne, quando la luce richiama la Terra.<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>Radicati per&ograve; va con forza e vigore verso il buio, non teme l&rsquo;ignoto, ci si intrufola curioso come un giullare e si beffa della gravit&agrave; della vita. I suoi cicli sono una dimostrazione di questa ironia, di questo gioco che si spinge fino all&rsquo;inconscio senza paura di svelare l&rsquo;indizio, senza temere giudizio, n&eacute; pregiudizio. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Troviamo infatti, tra le sue opere lavori dedicati a figure nell&rsquo;ambito della famiglia, come la nonna e la coppia, a fatti di cronaca, come lo sfratto e la dipendenza dal denaro, a situazioni<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>ludiche come bevitori e musicisti, a opere pi&ugrave; chiaramente oniriche come frammenti, il sonno, mutazioni. Un ruolo principe hanno poi i sentimenti, come l&rsquo;amore e il dolore, quanto la morte e la vita, verso cui non risparmia riferimenti anche al sacro, con opere dedicate alla croce, dove per&ograve; prevale l&rsquo;elemento umano, il bisogno di liberazione dalla sofferenza esistenziale.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Negli ultimi lavori di Radicati i colori sono pi&ugrave; brillanti e rispetto alle prime tele, lo sfondo dei suoi soggetti non appartiene pi&ugrave; alle tenebre, ma ad un pianeta di orizzonti dove torna ad avere un ruolo, la profondit&agrave;, il tempo, lo spazio, non vi &egrave; la pesantezza e con la sua gravit&agrave; materiale. L&rsquo;artista rifugge dall&rsquo;aderenza al terreno e il suo viaggio pittorico non &egrave; pi&ugrave; una sequenza infinita di oggetti onirici collezionati come matriosche pronte a svelare l&rsquo;arcano dell&rsquo;essere e dell&rsquo;esistere, ma piuttosto un tuffo nel sogno.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Radicati viaggia lontano, trova orizzonti verdi, gialli e rossi, altrimenti impossibili e, in questi scenari, incontra le sue figure che gli raccontano del mondo e della vita. Lo fanno a modo loro, senza usare gli schemi della lingua, n&eacute; della figura stereotipata, ma la straordinaria dinamicit&agrave; che pu&ograve; solo un flusso libero di pensiero. L&rsquo;artista, attraverso la sua mano e il suo pennello, riesce a riempire ogni centimetro della tela come se fosse un&rsquo;occupazione abusiva in un mondo che non lascia spazio alla fantasia e alla libert&agrave;, sempre pi&ugrave; cementificato nel corpo e nello spirito.<\/font><\/p>\n<p align=\"right\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: right; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\">Melina Scalise<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"right\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: right; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"right\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: right; margin: 0cm 0cm 10pt\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 10pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\">Goffredo Radicati di Primeglio nasce a MIlano il 24 marzo 1950. Il suo lavoro pittorico inizia nello studio del padre, Giuseppe, anch&#39;egli pittore, mentre frequenta il Politecnico di Milano, dove poi si laurea in architettura. Inizia a lavorare come art director, ma non abboner&agrave; mai la sua passione per la pittura. E&#39; vicino all&#39;ambito culturale e critico di Franco Russoli e Mario De Micheli. Dal 1993 inizia il suo ingresso nel mondo dell&#39;arte in qualit&agrave; di professionista con le prime esposizioni in Italia e all&#39;estero. Vive e lavora a Milano.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 18pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-bidi-font-family: calibri\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: normal; text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 1\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 13.0pt; mso-bidi-font-family: calibri; mso-fareast-language: it\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Per ulteriori informazioni e immagini: Melina Scalise: cell.3664584532-ms@spaziotadini.it<\/font><\/span><\/i><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE METAMORFOSI personale di Goffredo Radicati di Primeglio Dal 7 al 30 novembre 2012 Inaugurazione il 7 novembre alle ore 18.30 Spazio Tadini, via Jommelli, 24 &nbsp; (MM2 Piola, MM1 Loreto, Bus 62 e81) apertura dalle 15.30 alle 19 da marted&igrave; a sabato &nbsp; Le opere di Goffredo Radicati rievocano tutta la forza dei capolavori &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/30095\/arte\/spazio-tadini-le-metamorfosi-di-goffredo-radicati-di-primeglio.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Spazio Tadini LE METAMORFOSI di Goffredo Radicati di Primeglio<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,300,588],"class_list":["post-30095","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-mostra","tag-spazio-tadini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30095","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30095"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30095\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30096,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30095\/revisions\/30096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30095"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30095"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30095"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}