
{"id":29767,"date":"2012-10-30T08:18:05","date_gmt":"2012-10-30T06:18:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=29767"},"modified":"2012-10-30T10:20:05","modified_gmt":"2012-10-30T08:20:05","slug":"spazio-oberdanpresentazione-del-volume-afghanistan-solo-andata-e-proiezione-del-documentario-el-alamein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/29767\/libri\/spazio-oberdanpresentazione-del-volume-afghanistan-solo-andata-e-proiezione-del-documentario-el-alamein.html","title":{"rendered":"Spazio Oberdan:presentazione del volume \u201cAfghanistan solo andata\u201d e proiezione del documentario \u201cEl Alamein\u201d."},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Marted&igrave; 30 ottobre, alle ore 18.00, nella Sala Alda Merini dello Spazio Oberdan della Provincia di Milano (Viale Vittorio Veneto 2, Milano): presentazione del volume <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">&ldquo;Afghanistan solo andata&rdquo;<\/b> di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Gian Micalessin<\/i><\/b><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> <\/i>e proiezione del documentario <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">&ldquo;El Alamein&rdquo;<\/b> edito dallo Stato Maggiore dell&rsquo;Esercito Italiano. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dall&rsquo;Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano, in collaborazione con la Commissione Italiana Storia Militare, in occasione del <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">70&deg; Anniversario della Battaglia di El Alamein<\/b> e della <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Festa del 4 novembre<\/b>, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Giornata delle Forze armate e dell&rsquo;Unit&agrave; Nazionale<\/b>.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Partecipano: <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Novo Umberto Maerna<\/i><\/b>, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano; <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Rosario Castellano<\/i><\/b>, Capo di Stato Maggiore del Comando NRDC-ITA, Generale di Divisione; <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Antonio Pennino<\/i><\/b>, Comandante Militare Esercito Lombardia, Generale di Brigata; <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Camillo De Milato<\/i><\/b>, Generale di Divisione (aus); <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Matteo Paesano<\/i><\/b>, Colonnello, Presidente della Commissione Italiana di Storia Militare; Professor <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Virgilio Ilari<\/i><\/b>, Presidente della Societ&agrave; Italiana di Storia Militare, e <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Filippo Milone<\/i><\/b>, Sottosegretario di Stato alla Difesa. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Introduce <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Marco Valle<\/i><\/b>, giornalista e storico.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Ingresso libero.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Nell&rsquo;ottobre del 1942 si consumava nelle sabbie egiziane il terribile duello tra le forze italo-tedesche e le armate dell&rsquo;Impero Britannico. Con tutta la sua potenza, il pi&ugrave; grande complesso militare economico del tempo frantum&ograve; ogni illusione dell&rsquo;Italia. Ad El Alamein i britannici &#8211; certamente con fatica e molte perdite &#8211; vinsero. Quella sperduta localit&agrave; del Nord Africa segn&ograve; le sorti del secondo conflitto mondiale. Pochi mesi dopo, il Regime collass&ograve; e l&rsquo;8 settembre <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Vittorio Emanuele <\/i>chiese l&rsquo;armistizio agli Alleati. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Ma El Alamein non &egrave; soltanto un episodio: in quell&rsquo;ottobre lontano, sulla linea del fuoco, &ldquo;manc&ograve; la fortuna non il valore&rdquo; e i soldati d&rsquo;Italia scrissero una pagina tragica e gloriosa, da comprendere, studiare e onorare. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">El Alamein &#8211; come i Presidenti della Repubblica <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Ciampi<\/i> e <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Napolitano <\/i>hanno pi&ugrave; volte sottolineato &#8211; &egrave; parte integrante della nostra storia unitaria, &egrave; un momento centrale della nostra narrazione nazionale. Sulle coordinate tracciate dal Quirinale, settant&rsquo;anni dopo quell&rsquo;immane scontro &#8211; e in occasione della prossimit&agrave; della celebrazione del 4 Novembre &#8211; la Provincia di Milano vuole ricordare e proporre un momento di riflessione.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Nell&rsquo;occasione, il Vice Presidente della Provincia, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Novo Umberto Maerna<\/i><\/b>, proporr&agrave;, a nome dell&rsquo;Amministrazione Provinciale, l&rsquo;<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">intitolazione di una via di Milano a <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Paolo Caccia Dominioni<\/i><\/b>. Nato a Nerviano da una nobile famiglia lombarda, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Caccia Dominioni <\/i>fu una figura centrale della storia della nostra Provincia, come attesta una volta di pi&ugrave; il testo del conferimento della <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Medaglia d&rsquo;Oro al Valore dell&rsquo;Esercito<\/b> conferitagli alla memoria: &quot;Gi&agrave; comandante del 31&deg; Battaglione guastatori del Genio nelle battaglie di El Alamein, dopo la fine della 2^ Guerra Mondiale svolgeva volontariamente, per oltre 12 anni, l&#39;alta ed ardua missione di ricerca delle salme dei caduti di ogni nazione, disperse tra le sabbie del deserto egiziano, incurante dei disagi, dei sacrifici e dei rischi che essa continuamente comportava. Con cosciente ed elevata preparazione tecnico-militare, coraggio e sprezzo del pericolo, conduceva personalmente le ricerche tra i campi minati ancora attivi, nel corso delle quali veniva coinvolto per ben due volte nell&#39;esplosione delle mine, a seguito delle quali un suo gregario veniva seriamente ferito e ben sei suoi collaboratori beduini perdevano la vita. Grazie alla sua opera, oltre 1500 salme italiane disperse nel deserto, unitamente a pi&ugrave; di 300 di altra nazionalit&agrave;, venivano ritrovate e altre 1000, rimaste senza nome, venivano identificate e restituite, con le prime, al ricordo, alla piet&agrave; ed all&#39;affetto dei loro cari. Inoltre, 4814 caduti riposano oggi nel Sacrario Militare Italiano di El Alamein, da lui progettato e costruito, a tramandarne le gesta ed il ricordo alle generazioni che seguiranno. Comandante, ingegnere, architetto, scrittore ed artista, pi&ugrave; volte decorato al Valore Militare, ha lasciato mirabile traccia di s&eacute; in ogni sua opera, dalle quali &egrave; derivato un grande onore all&#39;Esercito Italiano, sommo prestigio al nome della Patria e profondo conforto al dolore della comunit&agrave; nazionale, duramente provata dai lutti di guerra&quot;.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">&ldquo;Celebrare la battaglia di El Alamein significa &#8211;<\/span><\/i><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"> dichiara il Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Novo Umberto Maerna<\/i><\/b> &#8211; <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">ricordare a tutti i milanesi, e tutti gli italiani, il sacrificio di quegli uomini che diedero la vita per la nostra Patria. Riannodare i fili di una storia del passato serve soprattutto oggi, per recuperare una memoria storia comune e condivisa. Ecco perch&eacute; presenteremo anche il libro di uno dei pi&ugrave; importanti inviati di guerra italiani, Gian Micalessin, che descrive il sacrificio dei ragazzi e delle ragazze morti in Afghanistan in questi ultimi anni. Oggi come allora, i soldati italiani sono un esempio di professionalit&agrave; e abnegazione. Quanto alla figura di Paolo Caccia Dominioni, &#8211; <\/i>conclude il Vice Presidente<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Maerna<\/b> &#8211; ci sembra giunto il momento in cui una citt&agrave; importante come Milano tributi il dovuto omaggio a una grande figura della storia del nostro Novecento&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/i><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 10pt\"><font color=\"#000000\">In <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">&ldquo;Afghanistan solo andata. Storie dei soldati italiani caduti nel Paese degli aquiloni&rdquo; <\/b>(<\/font><a href=\"http:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/libri-editore_Cairo+Publishing-cairo_publishing.htm\" title=\"Cairo Publishing\"><span style=\"color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none\">Cairo Publishing<\/span><\/a><font color=\"#000000\">, 253 pp) <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Gian Micalessin<\/i><\/b>, inviato di guerra che conosce l&#39;Afghanistan da trent&#39;anni, ha raccolto otto storie esemplari, piccole biografie che tessono una trama comune e consentono di capire chi sono i militari italiani impegnati nel Paese degli aquiloni, qual &egrave; la loro missione, perch&eacute; hanno scelto il mestiere delle armi, che cosa li ha spinti a rischiare la vita a migliaia di chilometri da casa. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 10pt\"><font color=\"#000000\">Sono pi&ugrave; di cinquanta i soldati italiani caduti in Afghanistan dall&#39;inizio della missione Isaf nel 2004. Ma in realt&agrave; il primo dei nostri connazionali &egrave; morto nel 1998, quando la missione delle Nazioni Unite si chiamava Unsma e aveva il compito di &quot;sorvegliare&quot; i talebani. In un altro millennio, prima dell&#39;11 settembre, prima di qualsiasi &quot;guerra al terrorismo&quot;. Dietro questa lunga teoria di nomi ci sono volti, desideri, ambizioni di giovani uomini, scelte di vita non sempre facili e scontate che il volume di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Micalessin<\/i> cerca di ricostruire, ridando voce a quei ragazzi che sono stati figli, fratelli, mariti e padri, che troppo spesso conosciamo soltanto dalle cronache della loro morte, succinte eppure intrise di inutile retorica. Perci&ograve; le cronache di <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Micalessin<\/i> parlano di vita, riaprono quelle porte che dopo la momentanea ondata collettiva di commozione si chiudono alle spalle delle famiglie. Con un&#39;intervista al Generale <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Marco Bertolini<\/i>. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 10pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 10pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 10pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 10pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 1\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Informazioni al pubblico:<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-outline-level: 1\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Provincia di Milano\/Settore Cultura e Beni culturali, tel. 02 7740.6302,<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">www.provincia.milano.it\/cultura<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted&igrave; 30 ottobre, alle ore 18.00, nella Sala Alda Merini dello Spazio Oberdan della Provincia di Milano (Viale Vittorio Veneto 2, Milano): presentazione del volume &ldquo;Afghanistan solo andata&rdquo; di Gian Micalessin e proiezione del documentario &ldquo;El Alamein&rdquo; edito dallo Stato Maggiore dell&rsquo;Esercito Italiano. 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