
{"id":28535,"date":"2012-09-20T00:09:39","date_gmt":"2012-09-19T22:09:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=28535"},"modified":"2012-10-02T00:02:23","modified_gmt":"2012-10-01T22:02:23","slug":"dolore-cronico-negli-ospedali-italiani-soffre-ancora-1-paziente-su-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/28535\/medicina\/dolore-cronico-negli-ospedali-italiani-soffre-ancora-1-paziente-su-2.html","title":{"rendered":"DOLORE CRONICO: NEGLI OSPEDALI ITALIANI SOFFRE ANCORA 1 PAZIENTE SU 2"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Migliora, tra i cittadini, la conoscenza dei centri di terapia antalgica e assume pi&ugrave; importanza il ruolo del terapista del dolore ma <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">ancora in troppi ignorano <st1:personname productid=\"la Legge\" w:st=\"on\">la Legge<\/st1:personname> 38, anche tra gli stessi medici<\/b>, che mancano di un&rsquo;adeguata formazione. La conseguenza &egrave; che, nonostante cresca l&rsquo;impiego di farmaci oppioidi, resta elevata la percentuale di pazienti che continuano a soffrire.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">&Egrave; uno scenario contraddistinto da luci e ombre quello che emerge dalla ricerca condotta dall&rsquo;<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Associazione pazienti &ldquo;vivere senza dolore&rdquo; <\/b>nel corso della <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">campagna itinerante HUB2HUB<\/b>, svoltasi tra Marzo e Maggio 2012 con il patrocinio del <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Ministero della Salute<\/b> e il grant incondizionato di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Mundipharma<\/b> e <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Teva<\/b>. L&rsquo;indagine ha coinvolto <\/span><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11.5pt\">15 strutture ospedaliere<\/span><\/b><span style=\"font-family: arial; font-size: 11.5pt\"> sede di un centro qualificato di terapia del dolore, passando da <\/span><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">Cagliari, Garbagnate Milanese (MI), Orbassano (TO), Novara, Firenze, Pisa, Roma, Chieti, Bari, Taormina (ME), Baggiovara (MO), Parma, Genova, Mestre (VE) e Palmanova (UD).<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">In totale,<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"> 4.322 soggetti<\/b> tra <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">cittadini (41,4%)<\/b>, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">degenti (35,5%)<\/b> e <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">clinici <\/b>(<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">23,1%<\/b>, afferenti a 20 diverse specializzazioni) hanno risposto a 3 questionari distinti, volti a verificare il grado di informazione sulla Legge 38, la sua reale applicazione e il livello di cure erogate.<\/span><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">Secondo i risultati della survey, il 61,7% dei cittadini soffre di dolore cronico; la situazione non migliora neppure tra i<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"> pazienti ricoverati<\/b>, che ne sono afflitti per un 51% e, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">nel 77% dei casi<\/b>, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">ignorano <st1:personname productid=\"la Legge\" w:st=\"on\">la Legge<\/st1:personname><\/b> volta a tutelare il diritto degli italiani a ricevere cure antalgiche pi&ugrave; eque e appropriate. Tra i degenti che soffrono, per l&rsquo;88,8% questa condizione influisce negativamente sulla vita quotidiana e il 48% <\/span><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt\">sperimenta, in aggiunta, episodi di acutizzazione del dolore nell&rsquo;arco della giornata (breakthrough pain &#8211; BTP); se, tuttavia, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">poco meno di 8 pazienti su 10 seguono una terapia analgesica<\/b>, il 70,4% di chi &egrave; colpito da BTP non riceve alcun trattamento specifico.<\/span><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">&ldquo;Con questo nuovo progetto, abbiamo compiuto un ulteriore passo per una miglior applicazione della Legge <st1:metricconverter productid=\"38\u201d\" w:st=\"on\">38&rdquo;<\/st1:metricconverter>, <\/span><\/i><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">afferma <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Marta Gentili<\/b>, Presidente di &lsquo;vivere senza dolore&rsquo;.<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> &ldquo;Grazie alla disponibilit&agrave; dei medici dei centri ospedalieri coinvolti, si sono messe in luce le necessit&agrave; formative &ndash; in ambito medico e normativo &ndash; che i clinici hanno e, quindi, abbiamo capito che cosa serva loro per essere pi&ugrave; ottemperanti con le disposizioni di legge. Sono stati anche evidenziati i bisogni dei pazienti con dolore ed &egrave; apparsa chiara l&rsquo;esigenza di proseguire il processo di informazione. Se, da un lato, i risultati fanno emergere una situazione ancora lontana dai livelli auspicati, dall&rsquo;altro si sono registrati importanti progressi. Rispetto a quanto emerso con la campagna CUPIDO nel 2011, la conoscenza che i cittadini oggi hanno dei centri di terapia antalgica &egrave; salita dal 27,9% al 44% e si evidenzia un maggior coinvolgimento del terapista del dolore nella gestione della sintomatologia algica (dal 5,8% al 27%)&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/i><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Un ulteriore aspetto positivo riguarda i farmaci somministrati: rispetto al 2011, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">aumenta il ricorso agli oppioidi forti <\/b>(ossicodone in primis), prescritti al 27,5% dei degenti con dolore non oncologico e al 59,3% dei pazienti con tumore. Ciononostante, i <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">FANS<\/b> restano <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">i<\/b> <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">medicinali pi&ugrave; impiegati per lenire la sofferenza di origine non neoplastica <\/b>(36,3%). Contrariamente a quanto sancito dall&rsquo;articolo 7 della Legge 38, inoltre, i dati rivelano la <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">mancanza di un monitoraggio costante dell&rsquo;efficacia analgesica e dell&rsquo;adeguatezza posologica<\/b>. Il risultato &egrave; che il 42% dei degenti si dichiara insoddisfatto delle terapie ricevute. All&rsquo;origine di tutto, molto spesso vi &egrave; la scarsa conoscenza che i medici hanno delle recenti disposizioni normative. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">La ricerca promossa da &ldquo;vivere senza dolore&rdquo; evidenzia chiaramente che una Legge, per quanto rivoluzionaria, da sola non basta a creare una cultura del diritto a non soffrire.<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> &ldquo;La rivoluzione culturale, clinica e normativa che, negli ultimi anni, si &egrave; avuta nella Medicina del Dolore rende indispensabile una formazione specifica per gli operatori sanitari e un&rsquo;adeguata sensibilizzazione dei cittadini&rdquo;,<\/i> commenta <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Guido Fanelli<\/b>, Presidente Commissione Ministeriale sulla terapia del dolore e le cure palliative.<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> &ldquo;Sul fronte formativo, un importante risultato che abbiamo raggiunto &egrave; l&rsquo;istituzione dei master per palliativisti e terapisti del dolore, che partiranno da quest&rsquo;anno accademico, secondo percorsi didattici omogenei identificati da MIUR e Ministero della Salute. L<span style=\"mso-bidi-font-style: italic\">a presa in carico del paziente che soffre deve, per&ograve;, avvenire sempre pi&ugrave; in un&rsquo;ottica di integrazione delle competenze: solo cos&igrave; i degenti ricoverati nei diversi reparti di un ospedale sede di un Hub potranno beneficiare della presenza di validi algologi che professano in quel centro&rdquo;.<\/span><o:p><\/o:p><\/i><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">In realt&agrave;, vi sono alcuni reparti ospedalieri dove si tende ancora a sottovalutare il <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">problema dolore<\/b>. Come ha evidenziato l&rsquo;indagine, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">ortopedici, reumatologi e geriatri<\/b> sembrerebbero <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">le figure meno preparate <\/b>sul tema. E mentre l&rsquo;87% dei 1.000 specialisti intervistati si &egrave; dichiarato disponibile a seguire corsi di aggiornamento, gli ortopedici sembrano proprio i meno interessati.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">&ldquo;L&#39;indagine, sicuramente ben preparata e condotta, ha posto in evidenza come all&#39;approvazione di una Legge debba seguire una serie di iniziative di tipo divulgativo ed educativo&rdquo;, <\/span><\/i><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">sottolinea<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"> Giovanni Zatti, <\/b>Professore ordinario, Direttore Clinica Ortopedica, Universit&agrave; degli Studi di Milano-Bicocca, Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza. <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ldquo;Queste devono essere rivolte sia agli addetti ai lavori sia ai pazienti in modo, da un lato, di implementare la normativa ma anche, dall&#39;altro, di rendere edotti gli interessati delle possibilit&agrave; e, quindi, delle aspettative concesse dalla Legge&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/i><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><i><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">&ldquo;Spesso il paziente con tumore &egrave; pi&ugrave; attento al sintomo&nbsp;&lsquo;dolore&rsquo;&nbsp;&nbsp;e segue con pi&ugrave; convinzione,&nbsp;seppur talvolta con qualche reticenza, le cure per lenirlo&rdquo;,&nbsp;<\/span><\/i><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">aggiunge&nbsp;<b>Cristina Mantica<\/b><span style=\"mso-bidi-font-style: italic\">,&nbsp;<\/span>Dirigente Oncologia Medica, Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano.<span style=\"mso-bidi-font-style: italic\">&nbsp;&ldquo;In presenza di un sintomatologia algica cronica di natura&nbsp;non oncologica, invece, prevale la tendenza a rassegnarsi e sopportare. L&rsquo;obiettivo cui dobbiamo puntare &egrave; far s&igrave; che tutti i cittadini percepiscano la lotta alla sofferenza come un loro diritto inalienabile e i clinici si impegnino ad acquisire le competenze necessarie per poterla gestire in modo appropriato,&nbsp;fornendo al paziente tutti gli strumenti, farmacologici e non, per poter vivere senza dolore&rdquo;.<\/span><o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 9pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><font color=\"#000000\">Proprio a questo proposito, l&rsquo;Associazione pazienti sta gi&agrave; pensando a nuove iniziative.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">&ldquo;Abbiamo gi&agrave; pianificato un terzo progetto, denominato <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Link Up<\/b>, che si concretizzer&agrave; tra fine anno e i primi mesi del 2013 <\/span><\/i><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\">&ndash; conclude <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Marta Gentili<\/b> &#8211;<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> per chiudere la fase d&#39;indagine tra medici e pazienti iniziata nel 2011 con CUPIDO e proseguita nel 2012 con HUB2HUB. Contemporaneamente, ci stiamo impegnando per promuovere corsi formativi rivolti ai clinici e attivit&agrave; d&#39;informazione per la cittadinanza, con quello spirito di collaborazione che ha finora contraddistinto le nostre azioni&rdquo;.<\/i><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: arial; font-size: 11pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Migliora, tra i cittadini, la conoscenza dei centri di terapia antalgica e assume pi&ugrave; importanza il ruolo del terapista del dolore ma ancora in troppi ignorano la Legge 38, anche tra gli stessi medici, che mancano di un&rsquo;adeguata formazione. 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