
{"id":28151,"date":"2012-09-23T07:13:21","date_gmt":"2012-09-23T05:13:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=28151"},"modified":"2012-09-23T08:15:44","modified_gmt":"2012-09-23T06:15:44","slug":"adhd-famiglie-e-istituzioni-a-confronto-santoreste-rm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/28151\/medicina\/adhd-famiglie-e-istituzioni-a-confronto-santoreste-rm.html","title":{"rendered":"ADHD: FAMIGLIE E ISTITUZIONI A CONFRONTO&#8221; &#8211; Sant&#8217;Oreste (RM)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 14pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\">ADHD: FAMIGLIE E ISTITUZIONI A CONFRONTO<\/p>\n<p>\t<\/span><\/b><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\">I bisogni delle famiglie e le risposte delle Istituzioni al centro di un incontro organizzato da AIFA &#8211; Associazione Italiana Famiglie ADHD in occasione della &ldquo;Settimana europea della consapevolezza del Disturbo da deficit d&rsquo;attenzione e iperattivit&agrave;&rdquo; che si terr&agrave; <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/font><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"line-height: 115%; font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font face=\"Calibri\">Domenica 23 settembre 2012 ore 08:00<br \/>\n\tPalazzo Comunale, Sala Fregosi<br \/>\n\tPiazza Cavalieri Caccia &ndash; Sant&rsquo;Oreste (Roma)<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Sant&rsquo;Oreste (Roma), 21 settembre 2012<\/b> &#8211; Disturbo da deficit di attenzione e iperattivit&agrave; (ADHD): cos&rsquo;&egrave; e come si riconosce. Quali difficolt&agrave; incontrano i bambini che ne soffrono a scuola e a casa, e cosa possono fare genitori e insegnanti. E ancora, qual &egrave; il contributo delle Istituzioni ai progetti a sostegno delle famiglie.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Queste le principali tematiche che verranno affrontate durante il convegno dal titolo &ldquo;ADHD: famiglie e Istituzioni a confronto&rdquo; organizzato dall&rsquo;Associazione AIFA Onlus in programma domenica 23 settembre a Sant&rsquo;Oreste, in occasione dell&rsquo;11&deg; Raduno Nazionale dell&rsquo;Associazione. L&rsquo;incontro, patrocinato dal Ministero della Salute, l&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;, l&rsquo;Ufficio scolastico Regionale per il Lazio, <st1:personname productid=\"la Provincia\" w:st=\"on\">la Provincia<\/st1:personname> di Roma, l&rsquo;ASL RM F, il Comune di Sant&rsquo;Oreste e il Comune di Rignano Flaminio, si svolger&agrave; nel corso della &ldquo;Settimana europea della consapevolezza dell&rsquo;ADHD&rdquo;, un&rsquo;iniziativa ideata da ADHD-Europe che include 28 associazioni di genitori provenienti da 20 nazioni diverse e che ha lo scopo di incrementare la consapevolezza e la comprensione di questo complesso disturbo.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\">&ldquo;L&rsquo;obiettivo del convegno &egrave; quello di offrire alle famiglie un&rsquo;occasione d&rsquo;incontro e di discussione con esperti<i> e Istituzioni per contribuire a creare una maggiore consapevolezza nell&rsquo;affrontare le problematiche quotidiane legate alla vita familiare e scolastica dei bambini con ADHD, un disturbo ancora poco conosciuto dall&rsquo;opinione pubblica. <\/i><span style=\"mso-bidi-font-style: italic\">&#8211; afferma <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Patrizia Stacconi, Presidente AIFA Onlus, Associazione Italiana Famiglie ADHD<\/b> <i>&#8211; &ldquo;Come Associazione di genitori cerchiamo di rispondere alle esigenze delle famiglie, fornendo loro sostegno e soprattutto informazioni dettagliate sul disturbo e sulle opzioni terapeutiche disponibili&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/i><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\">L&rsquo;ADHD (<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Attention Deficit Hyperactivity Disorder<\/i>) &egrave; un disturbo neurobiologico dell&rsquo;et&agrave; evolutiva caratterizzato da disattenzione, impulsivit&agrave; e iperattivit&agrave; motoria. I soggetti con ADHD, che in Italia sono circa l&rsquo;1% nella fascia d&rsquo;et&agrave; che va dai 6 ai 18 anni, presentano difficolt&agrave; di concentrazione, si distraggono facilmente, hanno difficolt&agrave; a stare fermi e non sono in grado di controllare il loro comportamento impulsivo. <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ldquo;Questi elementi distintivi si possono riscontrare in molti bambini, ma per parlare di ADHD i sintomi devono presentarsi continuativamente per almeno 6 mesi, in tutti i contesti sociali (a scuola, a casa, ecc.) ed essere eccessivi e inadeguati per il livello di sviluppo e l&rsquo;et&agrave; del bambino, compromettendo tutte le attivit&agrave; quotidiane cui esso partecipa. &#8211; <\/i>dichiara il <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Dottor Marco Marcelli, neuropsichiatra infantile e Responsabile dell&rsquo;Unit&agrave; Operativa Complessa NPI dell&rsquo;Asl Viterbo<\/b><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> &#8211; Si pu&ograve;, inoltre, rilevare che generalmente, se alla scuola materna ed elementare prevale il carattere dell&rsquo;iperattivit&agrave;, che tende a diminuire e in alcuni casi a scomparire nell&rsquo;adolescenza, disattenzione e impulsivit&agrave; rimangono una costante.&rdquo; <o:p><\/o:p><\/i><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\">Allo stesso modo, anche le modalit&agrave; d&rsquo;intervento si modificano. <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ldquo;In et&agrave; prescolare, ad esempio, &#8211; <\/i>continua Marcelli<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> &#8211; si tende a lavorare meno sul bambino e maggiormente sull&rsquo;ambiente che lo circonda, quindi sulla famiglia e sulla scuola. Mano a mano che il bambino cresce, si pu&ograve; invece intervenire direttamente con interventi psicoeducativi e di terapia cognitivo-comportamentale. Nel periodo adolescenziale, infine, si lavora per creare nel paziente la consapevolezza del disturbo, fornendogli gli strumenti per gestirlo ed eventualmente sui problemi associati&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/i><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Molto importante, di conseguenza, &egrave; saper riconoscere precocemente il disturbo: in caso di diagnosi tardiva, infatti, il paziente pu&ograve; presentare una situazione seria di comorbidit&agrave;, cio&egrave; una sovrapposizione di altre patologie come ansia, depressione, problemi di autostima e di relazione, rendendone difficile il recupero. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">La prima figura di riferimento cui si rivolgono i genitori di un bambino con ADHD per ricevere una valutazione oggettiva del problema &egrave; solitamente il pediatra. Tuttavia, proprio in questa categoria, ancora permangono numerosi pregiudizi nei confronti dell&rsquo;ADHD. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ldquo;Di fronte ad un bambino eccessivamente vivace, impulsivo, che sfida l&rsquo;autorit&agrave; degli insegnanti e che non riesce ad attenersi alle comuni norme sociali, compito del pediatra dovrebbe essere quello di riconoscere una possibile sindrome da deficit di attenzione e iperattivit&agrave; e comunicare questo sospetto ai genitori, per avviare la famiglia verso modalit&agrave; di comunicazione pi&ugrave; adatte alla condizione del bambino e, successivamente, indirizzarli a centri specializzati di riferimento.&rdquo; &ndash; <\/i>dichiara il <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Dottor Roberto Albani<\/b>, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">pediatra, formatore in <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Parent Training<\/i> <\/b><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ndash; Per realizzare questo compito la propria &ldquo;intuizione&rdquo; non &egrave; sufficiente, ma &egrave; necessario abbandonare l&rsquo;atteggiamento scettico verso l&rsquo;ADHD e seguire un percorso di formazione sulla patologia e sulle tecniche relazionali tra genitori e figli, il cosiddetto parenting&rdquo; <\/i>conclude Albani<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">.<o:p><\/o:p><\/i><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Non solo &egrave; fondamentale diagnosticare precocemente l&rsquo;ADHD, ma &egrave; importante impostare da subito il protocollo di cura pi&ugrave; idoneo. Ogni intervento terapeutico va, infatti, adattato alle caratteristiche del soggetto in base all&rsquo;et&agrave;, alla gravit&agrave; dei sintomi, ai disturbi secondari, alla situazione familiare e sociale e deve essere inquadrato nell&rsquo;ambito di un approccio &ldquo;multimodale&rdquo;, ovvero una terapia cognitivo-comportamentale e\/o psico-educativa. Nei casi pi&ugrave; gravi, alla terapia multimodale pu&ograve; essere associato anche un trattamento farmacologico, quando strettamente necessario, che deve essere intrapreso solo se indicato da un neuropsichiatra infantile.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">In Italia, la prescrizione di farmaci ai bambini con ADHD &egrave; vincolata alla registrazione del paziente nel Registro Nazionale ADHD, istituito nel 2007. Si tratta di un sistema di monitoraggio e di controllo &#8211; unico in Europa e nel mondo &ndash; attivato dall&rsquo;Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; (ISS)<b> <\/b>che ha lo scopo di garantire accuratezza diagnostica ed appropriatezza terapeutica per l&rsquo;ADHD, che si traduce nella prevenzione di possibili abusi o usi incongrui dei farmaci.<b> <\/b>Il Registro prevede che i bambini con sintomi suggestivi di ADHD siano inviati dai propri pediatri, dai medici o dagli psicologi scolastici, dagli insegnanti o dal Consultorio familiare, a uno degli 85 Centri di riferimento regionali presenti in Italia che dovranno elaborare la diagnosi e valutare il migliore approccio terapeutico possibile. Attualmente i bambini iscritti nel Registro sono circa 2.350, di cui il 9% (220) in Lazio. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\">Oltre al lavoro con il bambino e i genitori, &egrave; necessario affiancare in questo processo di cura anche gli insegnanti. A tal proposito, l&rsquo;ISS collabora con le Istituzioni scolastiche al fine di garantire la presa in carico globale dei bambini con ADHD. <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ldquo;Riteniamo che per aiutare questi ragazzi sia necessario agire in tutti i contesti della loro vita &ndash; scuola e famiglia in primis <\/i>&ndash; dichiara il <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Dottor Pietro Panei, ricercatore dell&rsquo;ISS e Responsabile del Registro Nazionale ADHD<\/b> <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ndash; Gli insegnanti devono conoscere le modalit&agrave; per aiutare il bambino a integrarsi nella classe, garantendo lo svolgimento del normale programma didattico. Per svolgere entrambi i compiti, l&rsquo;educatore deve quindi conoscere la patologia attraverso corsi di formazione cui l&rsquo;ISS partecipa come organismo promotore o fornendo materiali informativi e consulenze di esperti&rdquo;.<\/i><span style=\"color: #1f497d\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Da circa 3 anni, inoltre, anche il Ministero dell&rsquo;Istruzione sta dimostrando maggiore attenzione per la gestione dei ragazzi ADHD nelle scuole, emanando circolari che invitano gli insegnanti a partecipare attivamente ai corsi di formazione. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ldquo;Proprio in questi giorni il MIUR sta varando un Piano di formazione che, nell&#39;ambito dei 40 corsi rivolti alle disabilit&agrave; specifiche, prevede per la prima volta l&#39;attivazione di master sull&#39;ADHD. A tale riguardo il comitato scientifico ha gi&agrave; approvato il piano di studi cui i master dovranno attenersi e i corsi, previsti sull&#39;intero territorio nazionale, potranno gi&agrave; partire da questo anno accademico.<\/i> &#8211; dichiara il <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Dottor Raffaele Ciambrone,<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>Responsabile del settore inclusione scolastica presso <st1:personname productid=\"la Direzione Generale\" w:st=\"on\">la Direzione Generale<\/st1:personname> per lo Studente del MIUR <\/b>&#8211; <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Per quanto riguarda il lavoro sull&#39;ADHD nelle scuole, il MIUR sta lavorando alla predisposizione delle nuove linee guida ICF, che saranno pronte entro il prossimo dicembre. L&#39;obiettivo &egrave; di spostare il baricentro dall&rsquo;approccio prevalentemente clinico a quello pedagogico &#8211; non partendo, dunque, dalla certificazione clinica ma dai bisogni educativi speciali &#8211; con indicazioni operative che tengano conto della complessit&agrave; delle situazioni, talvolta anche molto difficili, che possono esistere nelle classi. Inoltre, l&#39;intento &egrave; di sostenere gli insegnanti curriculari anche attraverso la rete dei Centri Territoriali di Supporto, che offrono consulenza e formazione alle scuole in tema di inclusione scolastica di ragazzi con disabilit&agrave; mediante l&rsquo;uso delle nuove tecnologie&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/i><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\">L&rsquo;incontro sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per dare vita a un rapporto di collaborazione tra l&rsquo;AIFA e l&rsquo;ASL RM F, che si propongono di istituire programmi di azioni e interventi tesi al miglioramento delle attivit&agrave; di diagnosi e cura rivolte ai bambini con questo disturbo. Il progetto, che sar&agrave; attivato su un territorio vasto ed eterogeneo, costituito da 28 comuni e da circa 320.000 abitanti, vede nel <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Dottor Giuseppe Quintavalle, Direttore Sanitario dell&rsquo;ASL RMF<\/b>, una figura chiave:<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> &ldquo;Vogliamo creare una rete che colleghi tutti i soggetti coinvolti nella gestione di questo disturbo: genitori e insegnanti da un lato, pediatri e medici dall&rsquo;altro. La rete &egrave; fondamentale poich&eacute; permette di indirizzare i genitori al centro specialistico pi&ugrave; vicino e di seguirli passo-passo, dalla diagnosi al trattamento. Intendiamo inoltre ricreare l&rsquo;esperienza positiva dell&rsquo;Osservatorio sull&rsquo;Autismo, istituito nel 2010, proponendo percorsi di parent training e teacher training, fermo restando che esistono delle criticit&agrave; da non sottovalutare, come la carenza di organico e di risorse economiche&rdquo;, <\/i>commenta il dottor Quintavalle.<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><o:p><\/o:p><\/i><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ldquo;Le associazioni possono inserirsi nei percorsi istituzionali per dare sostegno alla disabilit&agrave;. &ndash; <\/i>sottolinea Patrizia Stacconi a conclusione della giornata<i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"> &#8211; Esse non svolgono unicamente il ruolo d&rsquo;intermediari tra le famiglie e le Istituzioni, ma si propongono di riempire quel vuoto comunicativo che da sempre caratterizza il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione&rdquo;. <o:p><\/o:p><\/i><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Se da un lato le associazioni conoscono i bisogni delle famiglie, dall&rsquo;altro le Istituzioni possono fornire le risorse per realizzare progetti educativi e di sostegno a genitori e insegnanti, pur tenendo conto dell&rsquo;attuale congiuntura economica che impone a tutti un approccio maggiormente conservativo.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">La giornata si concluder&agrave; con la proiezione del docufilm &ldquo;<st1:personname productid=\"La Sindrome\" w:st=\"on\">La Sindrome<\/st1:personname> dei Monelli&rdquo; del 2012, regia di Alberto Coletta, introdotto dalla <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Dottoressa Francesca Ragazzo, Direttore Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile presso <st1:personname productid=\"la ASL CN\" w:st=\"on\">la ASL CN<\/st1:personname> (Savigliano) e componente della segreteria della Societ&agrave; Italiana di Neuropsichiatria dell&rsquo;Infanzia e dell&rsquo;Adolescenza, Regione Piemonte<\/b>: &ldquo;Il film, che racconta il disturbo dal punto di vista delle famiglie e dei bambini, rappresenta un tentativo ben riuscito di come il cinema possa essere uno strumento di divulgazione scientifica e al tempo stesso di informazione e sensibilizzazione, oltre che di promozione sociale&rdquo;.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\"><\/font><font color=\"#000000\">Per maggiori informazioni visitare il sito<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"> <\/b><\/font><span lang=\"EN-US\" style=\"mso-ansi-language: en-us\"><a href=\"http:\/\/www.aifaonlus.it\/\"><span lang=\"IT\" style=\"mso-ansi-language: it\">www.aifaonlus.it<\/span><\/a><\/span><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><o:p><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\">AIFA ONLUS &#8211; Associazione Italiana Famiglie ADHD<o:p><\/o:p><\/font><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 10pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">L&rsquo;AIFA Onlus nasce nel 2002 con lo scopo di dare sostegno alle famiglie con un bambino\/ragazzo\/adulto con ADHD diagnosticato e per divulgare correttamente ci&ograve; che riguarda il disturbo. Dal 2008 AIFA &egrave; membro di ADHD Europe, un&rsquo;organizzazione che riunisce le principali associazioni no profit europee attive nell&rsquo;ambito dell&rsquo;ADHD. <\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\">Per informazioni rivolgersi a:<o:p><\/o:p><\/font><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Segreteria AIFA Onlus<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"mso-ansi-language: en-us\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\">Tel.: 0761 508 126 <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Cell: 320 5329432, Patrizia Stacconi, Presidente Aifa Onlus<i>&nbsp;<\/i>&nbsp;<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"mso-ansi-language: en-us\"><font color=\"#000000\"><\/font><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Calibri\">Fax: 06 233 227 628<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"mso-ansi-language: en-us\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Email: <\/font><a href=\"mailto:segreteria@aifa.it\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">segreteria@aifa.it<\/font><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span lang=\"EN-US\" style=\"mso-ansi-language: en-us\"><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">Sito: <\/font><a href=\"http:\/\/www.aifaonlus.it\/\"><font face=\"Calibri\" size=\"3\">www.aifaonlus.it<\/font><\/a><o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ADHD: FAMIGLIE E ISTITUZIONI A CONFRONTO I bisogni delle famiglie e le risposte delle Istituzioni al centro di un incontro organizzato da AIFA &#8211; Associazione Italiana Famiglie ADHD in occasione della &ldquo;Settimana europea della consapevolezza del Disturbo da deficit d&rsquo;attenzione e iperattivit&agrave;&rdquo; che si terr&agrave; Domenica 23 settembre 2012 ore 08:00 Palazzo Comunale, Sala Fregosi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/28151\/medicina\/adhd-famiglie-e-istituzioni-a-confronto-santoreste-rm.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ADHD: FAMIGLIE E ISTITUZIONI A CONFRONTO&#8221; &#8211; Sant&#8217;Oreste (RM)<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[9632,9631,17452,9633],"class_list":["post-28151","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-medicina","tag-adhd","tag-aifa-onlus","tag-medicina","tag-santoreste-roma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28151"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28152,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28151\/revisions\/28152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}