
{"id":26207,"date":"2012-07-01T09:20:29","date_gmt":"2012-07-01T07:20:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=26207"},"modified":"2012-07-01T09:20:29","modified_gmt":"2012-07-01T07:20:29","slug":"david-lachapelle-lu-c-c-a-lucca-center-of-contemporary-art-lucca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/26207\/arte\/david-lachapelle-lu-c-c-a-lucca-center-of-contemporary-art-lucca.html","title":{"rendered":"DAVID LACHAPELLE &#8211; Lu.C.C.A. &#8211; Lucca Center of Contemporary Art, Lucca"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 20px\"><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"font-style: italic; color: #ff0099; font-weight: bold\">DAVID LACHAPELLE<\/span><br \/>\n\t<\/font><b><font color=\"#ff0099\"><span style=\"color: #ff0099; font-weight: bold\">Lu.C.C.A. &#8211; Lucca Center of Contemporary Art, Lucca<\/span><\/font><\/b><br \/>\n\t<font color=\"#333333\"><span style=\"color: #333333; font-weight: bold\">29 giugno 2012 &#8211; 4 novembre 2012<br \/>\n\ta cura di Maurizio Vanni&nbsp; <font size=\"5\"><span style=\"font-style: italic; font-weight: bold\">&laquo;Posso fare qualunque cosa. Se lo vedo nella mia mente riesco a ricrearlo. Amo il fatto che sia teatrale e collaborativo&raquo;.<\/span><br \/>\n\tDavid LaChapelle<br \/>\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-large wp-image-26209\" height=\"362\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/07\/ATT001091-500x362.jpg\" title=\"POPPIES_01\" width=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/07\/ATT001091-500x362.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/07\/ATT001091-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/07\/ATT001091.jpg 567w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><br \/>\n\t<i><span style=\"font-style: italic\">&laquo;L&rsquo;uomo ricorre alla vanit&agrave; per mascherare le proprie insicurezze, per combattere un&rsquo;inadeguatezza esistenziale, per farsi notare e per farsi accettare dalla societ&agrave;&raquo;.<\/span><\/i><br \/>\n\tMaurizio Vanni<\/p>\n<p>\tUna grande mostra dedicata a uno degli artisti della fotografia pi&ugrave; importanti a livello internazionale, <span style=\"font-weight: bold\">David LaChapelle<\/span>, divenuto leggendario per la sua stravaganza e la sua originalit&agrave;, sar&agrave; esposta al <span style=\"font-weight: bold\">Lu.C.C.A. &#8211; Lucca Center of Contemporary Art<\/span> dal <span style=\"font-weight: bold\">29 giugno<\/span> al <span style=\"font-weight: bold\">4 novembre 2012<\/span>.<\/p>\n<p>\tLa mostra a cura di <span style=\"font-weight: bold\">Maurizio Vanni<\/span>, &egrave; prodotta da <span style=\"font-weight: bold\">Arthemisia Group<\/span> in collaborazione con Lu.C.C.A. &#8211; Lucca Center of Contemporary Art. Il nuovo museo, all&#39;interno dello storico Palazzo Boccella nel cuore della citt&agrave; di Lucca, si &egrave; da tre anni affacciato al mondo dell&rsquo;arte moderna e contemporanea in modo intraprendente e sensibile, lungimirante nella presentazione dei propri eventi, rivelatrici di conoscenze e memorie come le mostre <i><span style=\"font-style: italic\">Jean Dubuffet e l&rsquo;Italia, State of Mind: Minimal Art\/Panza Collection<\/span><\/i> e <i><span style=\"font-style: italic\">Carte rivelatrici. I tesori nascosti della Collezione Peggy Guggenheim<\/span><\/i> da poco conclusasi con grande successo. La sua attenzione &egrave; rivolta anche alle nuove forme di comunicazione artistica, in particolare alla fotografia cui dedica ogni anno un evento. Fino ad ora sono state presentate al pubblico le mostre su Man Ray, Steve McCurry e Michel Comte. Quest&rsquo;estate il Lu.C.C.A. presenter&agrave; la prima tappa del <span style=\"font-weight: bold\">tour italiano <\/span>dedicato a David LaChapelle, che sar&agrave; l&rsquo;evento clou della stagione.<\/p>\n<p>\tRiuniti <span style=\"font-weight: bold\">53 scatti<\/span> del geniale fotografo, che racconteranno il percorso antologico della sua produzione attraverso 10 serie quali: S<i><span style=\"font-style: italic\">tar System, Deluge (Awakened), Earth Laughs in Flowers, After the Pop, Destruction and Disaster, Excess, Plastic People, Dream evokes Surrealism, Art References e Negative Currency. <\/span><\/i><\/p>\n<p>\tDavid LaCapelle &egrave; nato a Fairfield l&rsquo;11 marzo 1963, ed &egrave; attivo nei campi della moda e della fotografia. Noto per il suo surrealismo, &egrave; considerato uno dei fotografi pi&ugrave; intuitivi di tutti i tempi.<br \/>\n\tLa sua carriera da professionista &egrave; iniziata negli anni Ottanta collaborando con alcune gallerie: la sua prima mostra si &egrave; tenuta nel 1984 alla Galleria 303 di New York. Poco dopo, David LaChapelle ha accettato di collaborare con la rivista &ldquo;Interview&rdquo;, magazine fondato da Andy Warhol.<br \/>\n\tCos&igrave; la prima opportunit&agrave; di David LaChapelle &egrave; arrivata da un grande artista e scopritore di talenti che gli ha aperto la porta principale di un nuovo universo tutto da scoprire: l&rsquo;editoria. Nel corso della sua professione, LaChapelle ha scattato cover e servizi speciali per riviste come &ldquo;Vanity Fair&rdquo;, &ldquo;GQ&rdquo;, &ldquo;Vogue&rdquo;, &ldquo;The Face&rdquo;, &ldquo;Arena Homme&rdquo;, &ldquo;Rolling Stones&rdquo; e collaborato con aziende quali Tommy Hilfiger, Cond&eacute; Nast, Nokia, L&rsquo;Or&eacute;al, H&amp;M, Burger King e Diesel.&nbsp; <br \/>\n\tLaChapelle non &egrave; il fotografo dello scatto rubato, non &egrave; l&rsquo;artista che vive con la macchina fotografica al collo in attesa di un evento straordinario da immortalare, non &egrave; il reporter che rischia la vita per regalare l&rsquo;attimo prima di qualcosa che cambier&agrave; il mondo. &Egrave; semplicemente un sismografo del proprio tempo che rende evidenti concetti e considerazioni attraverso scatti concepiti come fossero grandi dipinti.<br \/>\n\tIn molti suoi lavori l&rsquo;approccio &egrave; pi&ugrave; da pittore tradizionale che da fotografo. Egli non aspetta il momento speciale, ma lo inventa o lo pianifica, magari bloccando l&rsquo;intuizione con il disegno o dipingendone una bozza con gli acquarelli. Cos&igrave; crea un suo personalissimo set con gli scenari che ha ben chiari in mente cercando di realizzare qualcosa di esclusivo, ovvero fotografare ci&ograve; che razionalmente non sarebbe considerato fotografabile. <\/p>\n<p>\tLa mostra &egrave; suddivisa in dieci sezioni tematiche e propone le serie fotografiche di LaChapelle la cui scelta degli argomenti rispecchia il suo desiderio di raccontare, creando un palinsesto dove sistemare le figure proprio come un pittore che prepara, con dovizia e attenzione maniacale, una scena dal vivo prima di disegnarla. <br \/>\n\tL&#39;esposizione spiega in chiave di racconto il percorso dell&rsquo;opera di LaChapelle, che da prima dello scatto, si trasforma in un regista che comunica ai corpi e alle anime da immortalare il pensiero del suo lavoro. Il suo operare &egrave; impegnativo e faticoso, ma emotivamente coinvolgente sia per se stesso che per i suoi modelli. Per tutti la vanit&agrave; &egrave; una forma di auto-devozione dissociata dalla realt&agrave; e dai contesti quotidiani. L&rsquo;ironia dei suoi scatti scaturisce dall&rsquo;imprevedibilit&agrave; di una composizione che, spinta all&rsquo;eccesso, esalta il vizio della vanit&agrave;, intesa come vanitas, ovvero ammonimento all&#39;effimera condizione dell&#39;esistenza, quindi non fine a se stessa ma che perpetua l&rsquo;operato umano nello scorrere dei secoli.<\/p>\n<p>\tL&rsquo;evento &egrave; stato realizzato in partnership con <span style=\"font-weight: bold\">Robilant + Voena<\/span> e <span style=\"font-weight: bold\">Fred Torres Collaborations<\/span>.<\/font><font color=\"black\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\"><span style=\"font-size: 12pt\"> <\/span><\/font><\/span><\/font><\/span><\/p>\n<hr align=\"center\" size=\"2\" width=\"100%\" \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><font color=\"black\" face=\"Times New Roman\" size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-weight: bold\">Sede<\/span><\/font><br \/>\n\tLu.C.C.A. &#8211; Lucca Center of Contemporary Art<br \/>\n\tVia della Fratta 36<br \/>\n\t55100 Lucca<\/p>\n<p>\t<font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-weight: bold\">Orario apertura<\/span><\/font><br \/>\n\t29 giugno &gt; 31 agosto 2012<br \/>\n\tda Marted&igrave; a Gioved&igrave;, 10.00 &#8211; 19.00<br \/>\n\tVenerd&igrave; e Sabato, 10.00 &#8211; 24.00<br \/>\n\tDomenica, 10.00 &#8211; 19.00<br \/>\n\t1 settembre &gt; 4 novembre 2012<br \/>\n\tda Marted&igrave; a Domenica, 10.00 &#8211; 19.00<br \/>\n\t(la biglietteria chiude un&rsquo;ora prima)<\/p>\n<p>\t<span style=\"font-weight: bold\">Luned&igrave; chiuso<br \/>\n\t<\/span><br \/>\n\t<font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-weight: bold\">Informazioni e prenotazioni<\/span><\/font><br \/>\n\tT +39 0583 571712<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.luccamuseum.com\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0066cc\">www.luccamuseum.com<\/font><\/a><\/p>\n<p>\t<font size=\"4\"><span style=\"font-size: 13.5pt; font-weight: bold\">Biglietti<\/span><\/font><br \/>\n\tIntero &euro; 9,00<br \/>\n\tRidotto &euro; 7,00<\/p>\n<div align=\"center\" class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: center\">\n<hr align=\"center\" size=\"2\" width=\"100%\" \/><\/div>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DAVID LACHAPELLE Lu.C.C.A. &#8211; Lucca Center of Contemporary Art, Lucca 29 giugno 2012 &#8211; 4 novembre 2012 a cura di Maurizio Vanni&nbsp; &laquo;Posso fare qualunque cosa. 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