
{"id":2600,"date":"2009-12-13T09:19:31","date_gmt":"2009-12-13T07:19:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=2600"},"modified":"2009-12-13T10:27:02","modified_gmt":"2009-12-13T08:27:02","slug":"futurismo-e-dada-da-marinetti-a-tzara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/2600\/arte\/futurismo-e-dada-da-marinetti-a-tzara.html","title":{"rendered":"Futurismo e Dada. Da Marinetti a Tzara."},"content":{"rendered":"<p><strong><font color=\"#003399\">Mantova e l&#39;Europa, nel segno dell&#39;Avanguardia<br \/> <\/font><\/strong><font><font color=\"#003399\">Mantova, Casa del Mantegna, 13 dicembre 2009 &#8211; 28 febbraio 2010<\/font><\/font><\/p>\n<p><font><font color=\"#003399\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/public\/it\/thumb-Imm.jpg\" border=\"0\" width=\"130\" height=\"180\" \/><br \/> <\/font>Futurismo e Dadaismo a confronto a Mantova.<br \/> Una mostra che, a cent&#39;anni dalla pubblicazione del celebre Manifesto e a 76 dalla storica Esposizione Futurista di Palazzo Ducale, indaga i due movimenti evidenziandone analogie e divergenze.<\/p>\n<p> Soprattutto queste ultime, dato che Futurismo e Dada intrapresero, ideologicamente, strade diverse dal momento che Dada ancor pi&ugrave; drasticamente si poneva in contrasto con la societ&agrave; e con le tradizioni, fino a voler fare tabula rasa di tutte le regole che fino allora avevano codificato la creazione artistica.<br \/> Ma anche se si arriv&ograve; a una rottura tra futuristi e dadaisti, numerosi furono gli elementi comuni e le occasioni di scambio: lo spirito dissacrante, le serate provocatorie e irriverenti, la volont&agrave; di &quot;rivoluzione tipografica&quot;, l&#39;uso massiccio dei mezzi di comunicazione e delle riviste, la commistione tra generi tradizionalmente separati.<\/p>\n<p> Mantova, rispetto alla storia dei due movimenti, ha un ruolo in qualche modo particolare, unico. La citt&agrave; fu, infatti, sede di uno dibattito intellettuale condotto per &quot;organi di stampa&quot;: da un lato le riviste edite da Somenzi (che fu anche il principale promotore della grande mostra futurista tenutasi a Palazzo Ducale nel 1933), che diventeranno il vero e proprio organo di stampa del movimento marinettiano, e quelle pubblicate da Fiozzi e Cantarelli: &quot;Procellaria&quot; (1917-1920) e l&#39;unica testata dadaista italiana, &quot;Bleu&quot; (1920-1921), realizzata in collaborazione con Julius Evola.<br \/> Intorno a queste fucine di pensiero conversero intellettuali di valore e artisti, in primis lo stesso Martinetti.<\/p>\n<p> E&#39; l&#39;8 febbraio del 1909 quando, in anticipo di qualche giorno rispetto alla sua pubblicazione ufficiale su &quot;Le Figaro&quot;, appare su &quot;La Gazzetta di Mantova&quot; il primo manifesto del Futurismo, firmato da Filippo Tommaso Marinetti. A partire da quella data, il movimento futurista si afferma prepotentemente sulla ribalta internazionale della cultura e dell&#39;attualit&agrave;, con le sue proposte di rinnovamento totale nell&#39;ambito della letteratura, della musica, del teatro, della grafica, di ogni campo del pensiero e del vivere. Una poetica diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale, grazie proprio ai manifesti, alle serate sperimentali e provocatorie, e all&#39;intensissima attivit&agrave; editoriale ed espositiva.<\/p>\n<p> Mantova viene investita in pieno dal ciclone futurista, con serate, conferenze, mostre e con la costituzione nel 1916 di un gruppo futurista, che sar&agrave; attivo fino al 1941, del quale fecero parte Gino Cantarelli, Giovanni Cenna, Emiliano Diobelli, Aldo Fiozzi, Otello Rebecchi e Mino Somenzi.<br \/> Tra le loro esperienze collettive e individuali &#8211; Somenzi ad esempio, prima di diventare giornalista di spicco, fu a Fiume con Gabriele d&#39;Annunzio &#8211; grande peso ebbe il rapporto di scambio e confronto con altri gruppi d&#39;avanguardia europei: primo tra tutti il gruppo Dada, appunto, al quale li accomun&ograve; la predilezione per l&#39;uso della parola, della poesia e del segno come principale forma espressiva.<font><br \/> <\/font><font><br \/> La mostra della Casa del Mantegna rievoca questa intensa pagina di storia e d&#39;arte e lo fa riunendo importanti opere di pittura e grafica del primo e secondo Futurismo (da Marinetti fino a Balla, Boccioni, Bragaglia, Cangiullo, Carr&agrave;, Conti, Depero e Munari), i cui temi vennero fatti propri dagli artisti mantovani. Affiancano queste opere, libri, periodici, lettere, fotografie, filmati, le riviste edite da Somenzi, quelle pubblicate da Fiozzi e Cantarelli: &quot;Procellaria&quot; e, come gi&agrave; indicato, l&#39;unica testata dadaista italiana, &quot;Bleu&quot;. Inoltre, opere dei protagonisti del Dada internazionale quali Marcel Duchamp (con il famoso <em>Apolin&egrave;re Enameled<\/em>), Francis Picabia, Man Ray, Kurt Schwitters e di Tristan Tzara, instancabile organizzatore del movimento.<\/p>\n<p> <\/font><font><br \/> <u>Futurismo e Dada. Da Marinetti a Tzara. Mantova e l&#39;Europa, nel segno dell&#39;Avanguardia<\/u>&quot;, Mantova, Casa del Mantegna (via Acerbi 47), 13 dicembre 2009 &#8211; 28 febbraio 2010; da marted&igrave; alla domenica dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30. Ingresso: interi euro 5, ridotti euro 3. Mostra promossa dalla Provincia di Mantova in collaborazione con Fondazione Banca Agricola Mantovana, a cura di Melania Gazzotti e Anna Villari, con la collaborazione di Gianfranco Ferlisi. Catalogo edito da Silvana Editoriale.<br \/> Prenotazione gratuita: tel. 0376 432432, tutti i giorni dalle 8:30 alle 17:00. Visite didattiche: sono previsti percorsi didattici differenziati per fasce scolastiche da prenotare al 0376 432432. Il costo del percorso didattico con laboratorio &egrave; ? 3,00 a scolaro da pagare all&#39;operatore didattico<\/p>\n<p> Siti della mostra : <u><a href=\"http:\/\/www.casadelmantegna.it\/\">www.casadelmantegna.it<\/a><\/u>, <\/font><\/font><font><font><a href=\"http:\/\/www.turismo.mantova.it\/\">h<u>t<\/u>t<u>p<\/u>:<u>\/<\/u>\/<u>w<\/u>w<u>w<\/u>.<u>t<\/u>u<u>r<\/u>i<u>s<\/u>m<u>o<\/u>.<u>m<\/u>a<u>n<\/u>t<u>o<\/u>v<u>a<\/u>.<u>i<\/u>t<\/a><u> <\/u><\/font><\/font><\/p>\n<p><font><font><u><a href=\"http:\/\/www.turismo.mantova.it\/\">www.turismo.mantova.it<\/a><\/u>,<\/font><\/font><\/p>\n<p><font><font><u><a href=\"http:\/\/www.provincia.mantova.it\/\">www.provincia.mantova.it<\/a><\/u><\/p>\n<p> Ufficio Stampa Provincia di Mantova &#8211; 0376 204322&nbsp;<\/font><\/font><\/p>\n<p><font><font><u><a href=\"mailto:comunicazione@provincia.mantova.it\">comunicazione@provincia.mantova.it<\/a><\/u><\/font><\/font><\/p>\n<p> <font><font> <\/p>\n<p> In collaborazione con Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel. 049.6634990 <u><a href=\"mailto:info@studioesseci.net\">info@studioesseci.net<\/a><\/u><\/p>\n<p> <font><br \/> <\/font><br \/> &nbsp;<\/p>\n<p> <\/font><font><br \/> <\/font><br \/> &nbsp;<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mantova e l&#39;Europa, nel segno dell&#39;Avanguardia Mantova, Casa del Mantegna, 13 dicembre 2009 &#8211; 28 febbraio 2010 Futurismo e Dadaismo a confronto a Mantova. 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