
{"id":25844,"date":"2012-06-19T07:11:54","date_gmt":"2012-06-19T05:11:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=25844"},"modified":"2012-06-19T07:44:55","modified_gmt":"2012-06-19T05:44:55","slug":"nuovo-futurismo-ridisegnare-la-cittamilano-spazio-oberdan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/25844\/arte\/nuovo-futurismo-ridisegnare-la-cittamilano-spazio-oberdan.html","title":{"rendered":"\u201cNuovo Futurismo &#8211; Ridisegnare la citt\u00e0\u201dMilano. Spazio Oberdan"},"content":{"rendered":"<p>Si tiene a Milano <b>dal 20 giugno 2012<\/b>, presso lo Spazio Oberdan di Milano,&nbsp;la mostra: <b>&ldquo;Nuovo Futurismo&nbsp;&#8211; Ridisegnare la citt&agrave;&rdquo;<\/b>, promossa dalla Provincia di Milano\/Assessorato alla Cultura e curata da Renato Barilli. Il gruppo del Nuovo Futurismo &egrave; stato fondato, tra la fine del <b>1983<\/b> e l&rsquo;84, da <b>Luciano Inga-Pin <\/b>che, nella gestione della Galleria milanese Il Diagramma, ha svolto una intensa attivit&agrave; di talent scout indirizzata su vari fronti. A costituire il Nuovo Futurismo, questo intraprendente critico e gallerista, scomparso di recente, ha cooptato successivamente vari artisti, fino a un numero massimo di dieci unit&agrave;, divenute undici dopo la scissione del terzetto che si era detto dei <b>Plumcake<\/b>, un appellativo mantenuto da <b>Romolo Pallotta<\/b> e <b>Claudio Ragni<\/b>, mentre il terzo, <b>Gianni Cella<\/b>, ora si presenta a titolo personale, come del resto gli altri colleghi presenti in mostra: <b>Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Andrea Crosa, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri <\/b>e<b> Umberto Postal<\/b>, scomparso di recente, cui la mostra &egrave; dedicata. Un altro membro del gruppo nella sua formazione originaria, <b>Innocente<\/b>, si &egrave; separato dai colleghi indirizzandosi verso altri percorsi.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Plumcake \" class=\"alignleft\" greenbaby=\"\" id=\"iimg_-1751827887\" src=\"http:\/\/www.provincia.milano.it\/cultura\/manifestazioni\/oberdan\/nuovo_futurismo\/layout\/img\/web_Plumcake_Greenbaby2012.jpg\" \/>La denominazione di Nuovi Futuristi non &egrave; per nulla casuale, ma sta a indicare una profonda eredit&agrave; che gli undici traggono proprio dal Futurismo storico e, in particolare, dall&rsquo;ala rappresentata da <b>Balla<\/b> e <b>Depero<\/b>, assai diversa da quella rappresentata da Boccioni. Tratto centrale di questa diramazione &egrave; di concepire un&rsquo;arte che esalti l&rsquo;<b>urbanesimo<\/b>, nel suo edonismo compiaciuto e fastoso, cos&igrave; bene manifestato dalla <b>pubblicit&agrave;<\/b>, dai <b>fumetti<\/b>, da tutti gli incanti dei <b>mass media<\/b>. Per inseguire questa grande festa mobile bisogna distaccarsi dai confini tradizionali della pittura, elaborare immagini che se ne stiano tra le due e le tre dimensioni, talvolta adattandosi alle pareti, talaltra animando lo spazio con stele e monumenti, il tutto redatto utilizzando i <b>nuovi materiali <\/b>del progresso tecnologico &#8211; i poliesteri, i perspex, le resine sintetiche &#8211; che hanno il dono di essere leggeri e di prestarsi a un cromatismo acceso e brillante. Su questa strada i nostri artisti si accostano agli esiti di taluni dei pi&ugrave; rinomati protagonisti del panorama internazionale, dallo statunitense <b>Jeff Koons <\/b>al giapponese <b>Takashi Murakami<\/b>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Battista Luraschi\" class=\"alignleft\" height=\"206\" id=\"iimg_1790477156\" src=\"http:\/\/www.provincia.milano.it\/cultura\/manifestazioni\/oberdan\/nuovo_futurismo\/layout\/img\/Battista_Luraschi.jpg\" width=\"200\" \/>Alla mostra di Spazio Oberdan, la derivazione dei Nuovi Futuristi dai grandi padri fondatori viene illustrata attraverso la presentazione di alcune opere proprio di Giacomo Balla e Fortunato Depero, cofirmatari del &ldquo;Manifesto della ricostruzione futurista dell&rsquo;universo&rdquo;, permettendo in tal modo di stabilire un <b>confronto puntuale <\/b>tra le opere dei padri e i risultati di questi efficaci nipoti. Risulta cos&igrave; come ne abbiano raccolto tutti gli stimoli, non solo e non tanto nel concepire opere a s&eacute; stanti, ma anche e soprattutto progetti di carattere ambientale, proposte per arredi, mobili, stoffe, suggerimenti tipografici e pubblicitari. <br \/>\n\tNaturalmente, i Nuovi Futuristi non sono i soli ad aver ricavato una precisa eredit&agrave; da Balla e Depero, la discendenza &egrave; valida anche nel caso di altri protagonisti, particolarmente affermati nell&rsquo;ambito dell&rsquo;architettura e delle arti applicate, quali <b>Ettore Sottsass Jr.<\/b> e <b>Alessandro Mendini<\/b>, e dunque anche opere significative di questi autori entrano nel panorama offerto dalla mostra. A questo modo sar&agrave; come rilanciare la principale proposta formulata e organizzata proprio da Depero, una <b>&ldquo;Casa del Mago&rdquo;<\/b> riveduta e corretta secondo i parametri richiesti dai nostri tempi. I Nuovi Futuristi rendono tangibile questa idea esponendo sia opere significative delle loro origini, sia soprattutto gli svolgimenti pi&ugrave; recenti, insistendo particolarmente su realizzazioni che entrino in questo grande circuito delle arti applicate e dell&rsquo;arredo urbano. Le varie sollecitazioni che ne usciranno potrebbero pure confluire negli avanzatissimi traguardi verso cui Milano si sta protendendo per realizzare il grande evento dell&rsquo;Expo 2015.<br \/>\n\tLa derivazione dei Nuovi Futuristi dai grandi padri fondatori ha avuto un riconoscimento ufficiale in quanto hanno esposto nei mesi scorsi proprio alla Casa d&rsquo;Arte Futurista Depero di Rovereto, nucleo iniziale da cui &egrave; partita la grande impresa del MART\/Museo d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.<\/p>\n<div id=\"centerbottom\">&nbsp;<strong>Dove<br \/>\n\t<\/strong>Spazio Oberdan <br \/>\n\tViale Vittorio Veneto 2, Milano<\/p>\n<p>\t<strong>Quando<br \/>\n\t<\/strong>20&nbsp;giugno &#8211; 9 settembre 2012<br \/>\n\torari 10-19.30<br \/>\n\tmarted&igrave; e gioved&igrave; 10-22<br \/>\n\tchiuso il luned&igrave;<br \/>\n\t*Inaugurazione&nbsp;<br \/>\n\t&nbsp; marted&igrave; 19 giugno, ore 18.30<br \/>\n\t<b><br \/>\n\tIngresso libero<\/p>\n<p>\t<\/b><strong>Per informazioni<br \/>\n\t<\/strong>Provincia di Milano\/Spazio Oberdan<br \/>\n\ttel. 02 7740.6302\/6381<\/p>\n<p>\t&nbsp;<\/p><\/div>\n<hr class=\"hide\" \/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tiene a Milano dal 20 giugno 2012, presso lo Spazio Oberdan di Milano,&nbsp;la mostra: &ldquo;Nuovo Futurismo&nbsp;&#8211; Ridisegnare la citt&agrave;&rdquo;, promossa dalla Provincia di Milano\/Assessorato alla Cultura e curata da Renato Barilli. 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