
{"id":24617,"date":"2012-05-13T01:08:08","date_gmt":"2012-05-12T23:08:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=24617"},"modified":"2012-05-13T09:10:36","modified_gmt":"2012-05-13T07:10:36","slug":"collezione-maramotti-massimo-antonaci-ipotenusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/24617\/arte\/collezione-maramotti-massimo-antonaci-ipotenusa.html","title":{"rendered":"Collezione Maramotti: Massimo Antonaci | Ipotenusa"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 15px\"><span style=\"font-size: 14px\"><strong>Dal Nero alla Trasparenza \/&nbsp;<\/strong><strong>Cammino dentro un corpo solo. Da est a ovest 33 stazioni in terra straniera \/ Opus<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 15px\"><strong>13 maggio &ndash; 31 luglio 2012<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 15px\">Dal 13 maggio al 31 luglio 2012 la Collezione Maramotti propone un focus sulla ricerca di Massimo Antonaci, artista italiano trasferitosi a New York negli anni Novanta.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tIl progetto <em>Ipotenusa<\/em> consta di tre mostre presentate in differenti spazi espositivi della Collezione, di cui uno mai aperto al pubblico.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\t<em>Dal Nero alla Trasparenza <\/em>&egrave; uno sguardo retrospettivo sulla realizzazione di lavori di vetro e catrame che hanno contrassegnato la sua ricerca dalla met&agrave; degli anni Ottanta.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\t<em>Cammino dentro un corpo solo. Da est a ovest 33 stazioni in terra straniera<\/em> &egrave; una mostra costituita da polaroid accostate e composte all&rsquo;interno di formelle di vetro sul pellegrinaggio di Antonaci a Santiago di Compostela.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\t<em>Opus<\/em> &egrave; un progetto realizzato specificamente per la Collezione Maramotti: consta di quattro trittici (<em>Serpente, Cerchio, Porte alchemiche, Stone<\/em>) realizzati su papiro vergine fermentato segnati da interventi con colore ad olio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 15px\">Nelle opere presentate in <em>Dal nero alla Trasparenza <\/em>il catrame e il vetro si intrecciano, combinandosi l&rsquo;uno con l&rsquo;altro. I due materiali appropriano rispettivamente le loro qualit&agrave;: la durezza e la profondit&agrave; del catrame, come un magma, accolgono le immagini e si fondono, attraverso l&rsquo;azione del fuoco, nella duttilit&agrave; del vetro. Una trasformazione di forme e materiali che l&rsquo;artista definisce &ldquo;alchemica&rdquo;. La mostra propone opere nere, bianche, opere in cui entra il colore fino a giungere agli ultimi lavori trasparenti.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tNelle opere il vetro e il catrame seguono un ritmo compositivo in moduli di 60 x 60 cm: i moduli creano una superficie su cui l&rsquo;immagine prende forma; questa griglia virtuale costituisce una sorta di &ldquo;pagina bianca&rdquo;, un luogo dove l&rsquo;immagine prende forma e i segni formali incontrano lo spazio.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tNel lavoro di Antonaci il segno geometrico non &egrave; pura invenzione, ma trasposizione di Idee, ricreazione di un Ordine che, tramite un processo di intuizione, &egrave; gi&agrave; perfettamente delineato al suo interno. I segni generano un gioco di forze ponendo vetro e catrame in interazione tra loro. Proiettano confini e chiusure che resistono alla luce e aprono spazi in cui la luce stessa pu&ograve; infiltrarsi consentendo la percezione della sua profondit&agrave;. Antonaci definisce i suoi lavori scultorei: questi infatti tessono uno stretto rapporto con la luce e con il muro e creano ombre che costituiscono la terza dimensione dell&rsquo;opera. Il muro &egrave; una pelle che separa l&rsquo;interno dall&rsquo;esterno e chiodi sono elemento di relazione tra le varie parti dell&rsquo;opera.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 15px\"><em>Cammino dentro un corpo solo. Da est a ovest 33 stazioni in terra straniera<\/em><br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tAntonaci compie il Cammino a 33 anni. Il Cammino di Santiago, che riflette la Via Lattea, &egrave; un viaggio interiore e costituisce un momento di profondo processo di &quot;riconoscimento&quot; e &quot;rivolgimento&quot; per l&rsquo;artista.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tLe polaroid che compongono l&rsquo;opera, scattate lungo il percorso, non sono fotografie documentative dei luoghi, ma proiezioni di immagini interiori che emergono anche grazie alla &ldquo;fatica fisica patita lungo il percorso che, allentando la ragione, ha consentito di avvicinarsi ad una coscienza universale&rdquo;.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tIl lavoro si compone di 33 stazioni che corrispondono alle fermate compiute lungo il pellegrinaggio. Ogni stazione corrisponde ad una formella di 60 x 60 cm, fermata da chiodi penetranti nel muro e composta di due vetri sovrapposti tra i quali sono inserite composizioni di polaroid che successivamente sono state ordinate seguendo particolari criteri formali e simbolici.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 15px\">I quattro trittici su papiro di <em>Opus<\/em> sono lavori che l&rsquo;artista sviluppa in parallelo alla produzione delle opere in vetro dell&rsquo;ultimo periodo in cui compare la completa trasparenza. Entrambi trattano di pura astrazione.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\t&ldquo;Quando lavoro sul papiro, sono sorpreso dall&rsquo;unit&agrave; che si crea tra la mente e le mani nel gesto di srotolarlo, svolgerlo sul muro per <em>segnarlo<\/em> e infine riarrotolarlo e riporlo nella sua custodia. Un atto pi&ugrave; che un gesto,<em> fermo<\/em>, senza movimento, che ogni volta mi sorprende come una profonda intuizione&rdquo; (Antonaci).<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tIl gesto di arrotolarlo e srotolarlo corrisponde ai due movimenti d&rsquo;involuzione e di evoluzione, un&rsquo;alternanza tra segreto e rivelazione della conoscenza. Il pensiero, la tensione mentale si trasformano in oggetto attraverso l&rsquo;uso delle mani e l&rsquo;arte &egrave; uno dei modi del pensiero di darsi nella realt&agrave;, manifestazione sensibile di un livello della coscienza.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 15px\">Il progetto si arricchisce della pubblicazione <em>Odos <\/em>(Danilo Montanari Editore) che accoglie un libro d&rsquo;artista, sintesi di un percorso di immagini e parole tracciato in vent&rsquo;anni di ricerca. I frammenti di testo pubblicati sono Sutra di Raphael, le immagini riassumono e riconducono al viaggio di rimandi iconografici che hanno accompagnato il suo lavoro. Il libro d&rsquo;artista si accompagna ad un testo di Marco Belpoliti e ad una conversazione sull&rsquo;alchimia fra Massimo Antonaci e Mario Diacono.<\/p>\n<p><br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 15px\">13 maggio &ndash; 31 luglio 2012<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tLa mostra, ad ingresso libero, &egrave; visitabile negli orari di apertura della collezione permanente.<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tGioved&igrave; e venerd&igrave; 14.30 &#8211; 18.30<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tSabato e domenica 10.30 &#8211; 18.30<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 15px\">&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #808080\"><span style=\"font-size: 10px\">Collezione Maramotti<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tVia Fratelli Cervi 66<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\t42124 Reggio Emilia<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\ttel. +39 0522 382484<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tfax. +39 0522 934479<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\tinfo@collezionemaramotti.org<br style=\"line-height: 100%\" \/><br \/>\n\twww.collezionemaramotti.org<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Nero alla Trasparenza \/&nbsp;Cammino dentro un corpo solo. 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