
{"id":2389,"date":"2009-12-04T00:46:10","date_gmt":"2009-12-03T22:46:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=2389"},"modified":"2009-12-04T00:49:03","modified_gmt":"2009-12-03T22:49:03","slug":"la-regione-da-luce-allarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/2389\/arte\/la-regione-da-luce-allarte.html","title":{"rendered":"LA REGIONE DA&#8217; LUCE ALL&#8217;ARTE"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 20pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">MILANO <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 20pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">DAL 3 DICEMBRE 2009 <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 20pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">AL GRATTACIELO PIRELLI<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><strong><span style=\"font-size: 20pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">LA REGIONE D&Agrave; LUCE<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 20pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> ALL&rsquo;ARTE.<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><font>&nbsp;<\/font><\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><font>&nbsp;<\/font><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/public\/it\/thumb-visconti.jpg\" border=\"0\" width=\"267\" height=\"380\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p> <strong><\/strong><strong><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Dal 3 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010, una grande esposizione presenter&agrave; importanti opere realizzate tra Rinascimento e Barocco, di autori quali Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra&rsquo; Galgario ed altri, provenienti dal patrimonio delle Istituzioni Ospedaliere Lombarde.<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&nbsp;<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">La facciata del Pirelli, con l&rsquo;ausilio di tecnologiche proiezioni a tutta altezza, diverr&agrave; un grandioso schermo che rifletter&agrave; i dipinti e alcuni loro particolari, facendo arrivare i colori e i soggetti al cuore dei cittadini con suggestiva forza scenica.<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&nbsp;<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><strong>Dal 3 dicembre 2009 al 25 aprile 2010, l&rsquo;<em>Artbox<\/em> &ldquo;A tu per tu con&#8230;&rdquo; far&agrave; entrare i visitatori nei segreti della storia di alcuni capolavori di Antonello da Messina, Tiziano Vecellio, Francesco Hayez, Mario Sironi, in uno spazio esclusivo e privilegiato, dedicato a una sola opera.<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> <\/span><span style=\"font-size: 14pt; font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span><font><strong>Un grande evento &egrave; in programma a Milano dal 3 dicembre 2009: lo storico grattacielo Pirelli<\/strong>, sede della Regione Lombardia, ospita <strong><em>LA REGIONE D&Agrave; LUCE<\/em><em> ALL&rsquo;ARTE<\/em><\/strong>, una manifestazione promossa dalla Regione Lombardia e da Fondazione Stelline che, <strong>fino ad aprile 2010<\/strong>, presenta una serie di esposizioni per scoprire e valorizzare l&rsquo;immenso patrimonio artistico lombardo.<\/font><\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><font>&nbsp;<\/font><\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><font>La prima esposizione, <strong>dal 3 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010<\/strong>, sar&agrave; la mostra <strong>Dipinti<\/strong><strong> lombardi dal Rinascimento al Barocco<\/strong>, curata da <strong>Mina Gregori<\/strong> coadiuvata da un comitato scientifico composto da <strong>Marco Bona Castellotti, Pietro Petraroia, Alessandro Rovetta<\/strong>; direzione artistica e creativa di Piero Addis.<\/font><\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><font> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">L&rsquo;iniziativa proporr&agrave; 22 opere realizzate tra il Cinquecento e il Settecento, da autori quali <strong>Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra&rsquo; Galgario<\/strong> ed altri, appartenenti al <strong>patrimonio delle Istituzioni Ospedaliere Lombarde<\/strong>, al fine di consentire una precisa verifica e uno studio approfondito di queste collezioni, e allargare l&rsquo;interesse a importanti scrigni, finora ignorati, consentendone una pi&ugrave; vasta conoscenza e valorizzazione.<\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Questi capolavori, infatti, non provengono solo dal capoluogo lombardo, ma anche dalle province di Como, Bergamo, Brescia, Lodi, Varese, Pavia. <\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Dall&rsquo;Ospedale di Chiari (BS), ad esempio, arriva la <em>Madonna in trono col Bambino e Santi<\/em> del <strong>Moretto da Brescia<\/strong>. La pala, ora conservata nella chiesa dell&rsquo;Ospedale di Orzinuovi, &egrave; databile tra il 1525 e il 1530 e corrisponde al periodo nel quale il pittore aveva raggiunto la sua maturit&agrave; artistica. Il carattere bresciano dell&rsquo;opera si avverte nella tonalit&agrave; ribassata, derivata dalla lezione di Vincenzo Foppa, e altrettanto distintivo &egrave; il filtro ottico che esalta l&rsquo;ombra sul libro aperto del San Domenico e la brillantezza della fodera del mantello della Vergine. <\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Queste ricerche elaborate a Brescia, come il realismo espressivo e i principi ottici che andavano oltre la pratica disegnativa e i valori plastici, contribuirono alla formazione in Lombardia del Caravaggio. Tali caratteristiche confermano il distinguersi della pittura locale del Cinquecento nei confronti del Veneto e dell&rsquo;area milanese. A prova di ci&ograve;, vengono esposti altri due dipinti degli Spedali Civili di Brescia, come il <em>San Rocco tra i Santi Cosma, Damiano, Nicola da Bari e Antonio abate<\/em>, che fa conoscere aspetti meno noti di un giovane <strong>Moretto<\/strong> malinconico e <em>la<\/em> <em>Madonna col Bambino<\/em>, opera tarda del <strong>Romanino<\/strong>.<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Con questi lavori il gruppo dei dipinti del primo Cinquecento bresciano appartenenti a istituzioni ospedaliere lombarde assume una dimensione considerevole. A essi si affianca, sempre degli Spedali Civili di Brescia, anche il genere della <span>natura morta<em>,<\/em><\/span> qui presentata in due versioni che appartengono al raro repertorio animalistico di <strong>Giorgio Duranti<\/strong>, un pittore bresciano che s&rsquo;ispirava alla lezione di Borromaus Andreas <span>Ruthart<\/span>, maestro del barocco tedesco.<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Dagli Ospedali Riuniti di Bergamo proviene invece, il <em>Ritratto di Elisabetta Piavani Ghidotti<\/em> di <strong>Fra&rsquo; Galgario<\/strong>, visibile nella Galleria dell&rsquo;Accademia Carrara, cos&igrave; come il <em>Ritratto di anziano gentiluomo con veste rossa<\/em><span>, <\/span>uno dei capolavori di <strong>Giovan Battista Moroni<\/strong>, e la <em>Schiavona<\/em> di <strong>Giovanni Cariani<\/strong>, una tavola che situa questo forte e talvolta brutale pittore bergamasco nel proprio contesto, come portatore di una variante dei ben noti valori lombardi, e non gi&agrave; nel generico ambito veneziano entro il quale gli &egrave; stata assegnata una collocazione marginale.<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Esempi databili dal tardo Cinquecento al Settecento, provengono dai centri minori che gravitavano attorno al capoluogo lombardo. &Egrave; questo il caso dell&rsquo;Ospedale di Vigevano da cui proviene <em>La Presentazione di Maria al tempio<\/em> di <strong>Camillo Procaccini<\/strong>, o il <em>Cristo crocifisso<\/em> di ambito di <strong>Daniele Crespi<\/strong>, dall&rsquo;Azienda Ospedaliera di Gallarate, o ancora i <em>Quattro Evangelisti<\/em> di <strong>Giuseppe Vermiglio<\/strong>, dall&rsquo;Azienda Ospedaliera di Melegnano.<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Un altro pittore che si giover&agrave; della verifica del patrimonio ospedaliero della Regione Lombardia &egrave; <strong>Carlo Francesco<\/strong><strong> Nuvolone<\/strong>, qui con due opere: una replica proveniente dall&rsquo;Azienda Sanitaria Locale di Como del<em> Ritratto della famiglia del pittore<\/em>, conservata nella Pinacoteca di Brera, e il <em>Cefalo e Procri<\/em> proveniente dall&rsquo;Ospedale Maggiore di Milano.<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Il percorso espositivo esplora anche il campo della ritrattistica che costituisce il nucleo principale e motivato delle collezioni ospedaliere. Dall&rsquo;ospedale Fatebenefratelli di Milano arriva il ritratto della benefattrice Anna Cecilia Visconti, datato 1672, la cui attribuzione si colloca tra il <strong>Ceresa<\/strong> o il <strong>Cittadini<\/strong>, mentre dall&rsquo;Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio giunge l&rsquo;<em>A<span>utoritratto<\/span><\/em> di <strong>Biagio Bellotti<\/strong>, eseguito nel 1784. La provocatoria immagine del pittore visibile frontalmente solo attraverso lo specchio racchiude in s&eacute; la persistente vocazione realistica della regione e quell&rsquo;illusionismo di frontiera che ebbe nel Settecento altre notevoli manifestazioni in Lombardia.<\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Ciascuno di questi capolavori sar&agrave; affiancato da schermi al plasma che sostituiscono le tradizionali didascalie. Attraverso di esse sar&agrave; possibile un&rsquo;interazione col dipinto e un approfondimento storico-scientifico dello stesso, per venire a conoscenza del percorso creativo dell&rsquo;artista, e ammirare i dettagli dell&rsquo;opera.<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Accompagna la mostra un <strong>catalogo 24 ore Motta Cultura <\/strong>.<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Per il lancio della manifestazione, dal <strong>2 all&rsquo;8 dicembre, dalle 18.00 a mezzanotte,<\/strong> <strong>il grattacielo Pirelli si illuminer&agrave; con i colori dei capolavori dell&rsquo;arte lombarda<\/strong>, diventando un imponente &lsquo;urban screen&rsquo; dove scorrer&agrave; una serie di 30 proiezioni delle opere di maggior valore storico artistico presenti in mostra, con zoom su alcuni dei loro dettagli particolarmente significativi.<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Una seconda fase del progetto <strong>La Regione d&agrave; luce all&rsquo;arte<\/strong> prevede l&rsquo;installazione nell&rsquo; <\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Atrio Istituzionale <\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">del Grattacielo Pirelli, di un <strong><em>Artbox<\/em><\/strong>, uno spazio esclusivo e privilegiato nel quale verranno esposte, per la durata di circa un mese ciascuna, quattro opere rispettivamente di Antonello da Messina, Tiziano Vecellio, Francesco Hayez e Mario Sironi. <\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">La prima &#8211; <strong>dal 3 dicembre al 10 gennaio 2010<\/strong>, sar&agrave; il <em>Ritratto della contessa Teresa Zumali Marsili con il figlio Giuseppe,<\/em> realizzato da <strong>Francesco Hayez<\/strong> nel 1833 &#8211; conservato nei Musei Civici di Lodi, di propriet&agrave; della locale Azienda Ospedaliera &#8211; capolavoro del pittore e un documento del livello europeo raggiunto dalla ritrattistica italiana dell&rsquo;Ottocento.<\/span> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">Gli altri appuntamenti saranno, <strong>dal 14 gennaio al 14 febbraio 2010<\/strong> con il <em>San Benedetto<\/em> &#8211; 1470 ca, di <strong>Antonello da Messina<\/strong>; <strong>dal 18 febbraio al 21 marzo 2010<\/strong>, con il <em>Ritratto di Giulio Romano<\/em> &#8211; 1536 o 1538, di <strong>Tiziano Vecellio<\/strong>, e <strong>dal 25 marzo al 25 aprile 2010<\/strong>, con il <em>Ritratto di Carlo Carvaglio<\/em> &#8211; 1932-1933, di <strong>Mario Sironi<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p> <span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\"><font><em><font><strong>DIPINTI LOMBARDI DAL RINASCIMENTO AL BAROCCO<br \/> <\/strong>Milano, Grattacielo Pirelli &#8211; Spazio Eventi 1&deg; piano (via Fabio Filzi 22)<br \/> 3 dicembre 2009 &#8211; 28 febbraio 2010<\/p>\n<p> <\/font><\/em><\/font><font><em><font><strong>ARTBOX<br \/> A TU PER TU CON HAYEZ<\/strong><br \/> Milano, Grattacielo Pirelli &#8211; Atrio istituzionale (via Fabio Filzi 22)<br \/> 3 dicembre 2009 &#8211; 10 gennaio 2010<\/p>\n<p> Orari: dal marted&igrave; al venerd&igrave;, dalle 15.00 alle 19.00; sabato e domenica, dalle 10.00 alle 19.00. Luned&igrave; chiuso Chiuso 24-25-31 dicembre 2009 e 1 gennaio 2010<br \/> Ingresso libero<br \/> Visite guidate gratuite per il pubblico, con prenotazione<br \/> Orari: gioved&igrave;, ore 19; sabato, ore 11 e 12; domenica, ore 10, 11, 12<br \/> Catalogo: 24 ORE Motta Cultura (21&#215;26 cm ; 160 pagg; &euro; 30 in libreria)<br \/> Testi di Marco Bona Castellotti, Mina Gregori, Pietro Petraroia, Alessandro Rovetta.<br \/> Per informazioni e prenotazioni scuole e visite guidate:<br \/> Ad Artem tel. +39.02.6597728<br \/> <\/font><\/em><\/font><a href=\"mailto:info@adartem.it\"><font color=\"#0068cf\"><em>info@adartem.it<\/em><\/font><\/a><br \/> <a href=\"http:\/\/www.adartem.it\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\"><em>www.adartem.it<\/em><\/font><\/a><br \/> <em><font>Ufficio stampa<br \/> CLP Relazioni Pubbliche<br \/> tel. 02.433403 &#8211; 02.36571438 &#8211; fax 02.4813841<br \/> <\/font><\/em><a href=\"mailto:press@clponline.it\"><font color=\"#0068cf\"><em>press@clponline.it<\/em><\/font><\/a><em><font>; <\/font><\/em><a href=\"http:\/\/www.clponline.it\/\" target=\"_blank\"><em><font color=\"#0068cf\">www.clponline.it<\/font><\/em><\/a><br \/> <\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: &#39;Arial Narrow&#39;\">&nbsp;<\/span><\/span><\/font><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO DAL 3 DICEMBRE 2009 AL GRATTACIELO PIRELLI LA REGIONE D&Agrave; LUCE ALL&rsquo;ARTE.&nbsp;&nbsp; Dal 3 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010, una grande esposizione presenter&agrave; importanti opere realizzate tra Rinascimento e Barocco, di autori quali Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra&rsquo; Galgario ed altri, provenienti dal patrimonio delle Istituzioni &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/2389\/arte\/la-regione-da-luce-allarte.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">LA REGIONE DA&#8217; LUCE ALL&#8217;ARTE<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,7],"tags":[219,218,221,220],"class_list":["post-2389","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","category-eventi","tag-dipinti-barocco","tag-lomrdia","tag-motta24ore","tag-ospedali-stelline"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2389"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2389\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2391,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2389\/revisions\/2391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}