
{"id":2385,"date":"2009-12-04T00:20:36","date_gmt":"2009-12-03T22:20:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=2385"},"modified":"2009-12-04T00:20:36","modified_gmt":"2009-12-03T22:20:36","slug":"colpo-di-scena-per-balla-alla-mostra-di-ascoli-piceno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/2385\/arte\/colpo-di-scena-per-balla-alla-mostra-di-ascoli-piceno.html","title":{"rendered":"COLPO DI SCENA per BALLA alla mostra di Ascoli Piceno"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 26pt\"><font><strong>Ascoli Piceno<\/strong> chiude in bellezza un anno ricco<br \/> di celebrazioni ed eventi tutti dedicati al Futurismo<br \/> <\/font><strong><font>In mostra quello che ancora non si era visto.<br \/> <\/font><font color=\"#ff0000\">Colpo di scena per Balla: tre quadri in uno<br \/> visti oggi per la prima volta, <\/font><\/strong><font color=\"#ff0000\">una scoperta di Stefano Papetti<br \/> <\/font><\/span><font><span style=\"font-size: 12pt\"><br \/> <\/span><span style=\"font-size: 11pt\"><u><br \/> <\/u><\/span><u><font color=\"#ff0000\"><span style=\"font-size: 12pt\"><strong><em>FUTURISMO INEDITO &ndash; I RITRATTI NASCOSTI<br \/> <\/em><\/strong><\/span><\/font><\/u><span style=\"font-size: 12pt\"><font><strong><em>GIACOMO BALLA, CLETO CAPPONI, GERARDO DOTTORI,<br \/> SANTE MONACHESI, IVO PANNAGGI<br \/> <\/em><\/strong><\/font><\/span><u><span style=\"font-size: 11pt\"><font>ASCOLI PICENO, PALAZZO DEI CAPITANI DEL POPOLO<br \/> 3 dicembre 2009 &ndash; 21 febbraio 2010<br \/> &nbsp; <\/font><\/span><\/u><\/font> <\/p>\n<p><font><font><span style=\"font-size: 12pt\">Suggerito puntualmente dallo stesso titolo, il contenuto della mostra &egrave; un&rsquo;entusiasmante sorpresa: un importante numero di opere inedite di autori dell&rsquo;avanguardia storica italiana. Il protagonista indiscusso dell&rsquo;evento &egrave; l&rsquo;artista ascolano <strong>Cleto Capponi<\/strong>, i cui ritratti, mai esposti prima, si scoprono nelle 6 sale della mostra nello splendido Palazzo che domina la scenografica piazza del Popolo.<br \/> Eventi come questo dimostrano dunque che non &egrave; stato ancora detto tutto sul Futurismo, sia per quanto riguarda la produzione di artisti ancora non antologizzati e assenti dalle tradizionali rose, ma anche rispetto alle opere di autori eccelsi, discussi e studiati come <strong>Giacomo Balla<\/strong>.<br \/> &Egrave; stata infatti una grande sorpresa, per i primi ad entrare in mostra, trovarsi al cospetto delle due tele del tutto inedite, dipinte da un nome fondamentale del movimento d&rsquo;avanguardia.<br \/> Le due opere di <strong>Balla<\/strong> , <strong>&ldquo;Ritratto di Simboli&rdquo; del 1936 e &ldquo;Ritratto della madre di Simboli&rdquo; del 1928<\/strong>, esposte per la prima volta, provengono dall&rsquo;Accademia Georgica di Treia, prestigiosa istituzione di ispirazione illuminista fondata nel XVIII secolo per il miglioramento delle pratiche agricole, che possiede una cospicua collezione di opere d&#39;arte donate dai soci.<br \/> Ma non solo: vi &egrave; stata una sorpresa nella sorpresa quando, osservandone una delle due, ci si &egrave; trovati di fronte ad un&rsquo;opera nell&rsquo;opera. Nel ritratto del benemerito cittadino treiese Simboli, <strong>Balla<\/strong> propone infatti un interessante effetto <em>trompe l&#39;oeil<\/em>, riproducendo alle spalle del personaggio un suo dipinto raffigurante una giovane donna che conversa con una amica e, all&rsquo;interno di quest&rsquo;ultimo, sulla parete retrostante, un ulteriore dipinto, eseguito nella fase di adesione al Futurismo, negli anni Venti!<br \/> Dunque Balla che ritrae un personaggio stimato per parlare anche un po&rsquo; di stesso, con un quadro che in realt&agrave; cela tappe importanti della carriera artistica del suo autore. Insomma una citazione di se stesso a tutti gli effetti.<br \/> &ldquo;In un solo quadro, Balla ne propone ben tre, offrendoci l&#39;opportunit&agrave; di effettuare un excursus retrospettivo della sua opera. Spaziando dalle composizioni di impronta futurista alle immagini suadenti del &quot;Ritorno all&#39;ordine&quot; l&#39;opera marchigiana, che per la prima volta esce dai saloni austeri dell&#39;Accademia Georgica, sintetizza un intero percorso creativo e nel contempo evidenzia un momento di passaggio epocale nel quadro dell&#39;arte dei primi decenni del XX secolo.&rdquo; Ha detto stamattina durante la presentazione della mostra alla stampa il curatopre <strong>Stefano Papetti<\/strong> a cui si deve la scoperta &ldquo;dei balla e l&rsquo;individuazione &ldquo;dei tre quadri in uno&rdquo;.<br \/> E&rsquo; stato sempre Papetti, fine storico dell&rsquo;arte marchigiano, nonch&eacute; direttore della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, a sottolineare che Cleto Capponi, che ha dipinto dino a 88 anni, ha sempre mantenuto fino alla fine uno spitrito futurista reinterpretandolo. Non foss&rsquo;altro che per aver mantenuto un approccio dissacrante e tagliente nel segno e nelle figure. A questo proposito anche l&rsquo;intervento del figlio, <strong>Maurizio Capponi<\/strong>, ha ricordato l&rsquo;artista al lavoro in un atelier-bottega d&rsquo;arte multidisciplinare all&rsquo;interno della quale l&rsquo;artista si &egrave; sempre cimentato con le pi&ugrave; diverse forme d&rsquo;arte rivelando una passione per la materia pittorica e scultorea che fosse.<br \/> E&rsquo; stato il Sindaco Guido Castelli invece a sottolineare l&rsquo;importanza del fatto che l&rsquo;anno dedicato al futurismo si chiuda proprio con l&rsquo;evento ascolano che aggiunge un tassello fondamentale al futurismo marchigiano fino ad ora rappresentato soprattutto da Macerata con le opere di Monachesi e Pannaggi. <em>Last but not least<\/em>, ecco Capponi il futurista marchigiano &ldquo;scoperto&rdquo; da questa mostra.<br \/> <\/span><font color=\"#ff0000\"><span style=\"font-size: 11pt\"><strong><em><\/em><\/strong><\/span><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font><strong><font><\/font><\/strong><\/font><\/p>\n<p><font><font color=\"#ff0000\"><font><span style=\"font-size: 10pt\">* <strong>orari<\/strong>: feriali orario continuato dalle 10 alle 17 &#8211; festivi e prefestivi dalle 10 alle 19<br \/> * <strong>giorno di chiusura<\/strong>: luned&igrave; &#8211; chiuso il pomeriggio del 24 dicembre, il 25 dicembre, il pomeriggio del 31 dicembre, il mattino del 1&deg; gennaio<br \/> * prezzi biglietti: 4 euro intero, 2 euro ridotto<br \/> * <strong>info per il pubblico<\/strong>: 0736298213<br \/> &nbsp;<br \/> &nbsp;<\/span><\/font><\/font><\/font><font color=\"#ff0000\"><font><font><span style=\"font-size: 10pt\"><br \/> <\/span><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font><font><span style=\"font-size: 12pt\"><strong>UFFICIO STAMPA LR <\/strong><\/span><\/font><strong><font><span style=\"font-size: 10pt\">COMUNICAZIONE<\/span><\/font><font><span style=\"font-size: 12pt\"> laura ruggieri<br \/> <a href=\"mailto:l.r.comunicazione@libero.it\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">l.r.comunicazione@libero.it<\/font><\/a><br \/> <\/span><\/font><\/strong><\/font><font><span style=\"font-size: 14pt\"><br \/> <\/span><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascoli Piceno chiude in bellezza un anno ricco di celebrazioni ed eventi tutti dedicati al Futurismo In mostra quello che ancora non si era visto. 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