
{"id":23771,"date":"2012-04-22T00:29:02","date_gmt":"2012-04-21T22:29:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=23771"},"modified":"2012-04-23T07:32:22","modified_gmt":"2012-04-23T05:32:22","slug":"lazzi-sberleffi-dipinti-dario-fo-in-mostra-a-milano-di-paolo-rausa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/23771\/arte\/lazzi-sberleffi-dipinti-dario-fo-in-mostra-a-milano-di-paolo-rausa.html","title":{"rendered":"Lazzi Sberleffi Dipinti &#8211; Dario Fo in mostra a Milano di Paolo Rausa"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-full wp-image-23772\" height=\"159\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/04\/GetAttachment22.jpg\" title=\"GetAttachment\" width=\"174\" \/>Che Dario Fo sia uno straordinario uomo di teatro, premiato con il Premio Nobel per la letteratura nel 1997, &egrave; risaputo. Sorprende ora riconoscere in questa mostra la sua grande capacit&agrave; pittorica, arte che ha accompagnato, <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>e anzi preceduto da sempre, la sua attivit&agrave;. Scopriamo cos&igrave; dalle sue parole che egli si &egrave; sempre sentito prima di tutto pittore: &ldquo;Dico sempre che mi sento attore dilettante e pittore professionista. Ancora oggi talvolta penso che la pittura sia il mio mezzo di espressione primaria. [&hellip;] I miei lavori teatrali spesso nascono come immagini. Disegno prima di scrivere. Mi sono abituato piano piano a immaginare le commedie, i monologhi in un contesto visivo, e solo in seguito in quello del recitato.&rdquo; Il profondo legame tra Dario Fo e la pittura trova espressione nella ricostruzione, a Palazzo Reale, della sua &ldquo;Bottega d&rsquo;artista&rdquo;, un vero e proprio laboratorio creativo, dove la creazione pittorica si manifesta in disegni e dipinti, che sono un vero e proprio canovaccio portato poi sulla scena. Sono esposte un numero impressionante di opere, oltre 400, realizzate con una grande variet&agrave; di stili e di tecniche, che attraversano tutta la sua vita fin dalle pitture dei primi anni ai collages, agli arazzi e ai monumentali acrilici pi&ugrave; recenti. Dario Fo fornisce ampia dimostrazione della sua inesauribile vena artistica, con la irriverenza tipica del guitto e del cantastorie. I suoi mezzi espressivi sono disegni, schizzi, acquarelli, bozzetti di costumi, fondali, ampie scenografie, locandine e stampe che sono diventati parte integrante della drammaturgia della sua Compagnia Teatrale, in sodalizio da sempre con Franca Rame. Grandi tele &ldquo;parlanti&rdquo;, che <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>riproducono scene di dolente umanit&agrave;, introducono alla mostra a rappresentare le guerre, il neo-colonialismo, le &ldquo;zattere della Medusa&rdquo; che affondano nel mare dell&rsquo;indifferenza a Lampedusa, la torre di Babele della nostra in\/civilt&agrave;, le macchine della tecnologia meccanica nello stabilimento Fiat, un enorme proscenio teatrale dove sugli operai ridotti a meccanismi troneggia la figura di Marchionne, deus ex machina, stritolato dagli ingranaggi. E&rsquo; lo stesso Dario Fo a preavvertire il visitatore nel &ldquo;Quarto Stato&rdquo;, una ripresa del famoso dipinto di Pelizza da Volpedo, che propone in primo piano &ldquo;Dario e Franca&rdquo; e una schiera di personaggi che sono tratti dalla commedia d&rsquo;arte, di essersi &ldquo;ispirato a Ruggeri Apuliese, famoso giullare senese del duecento, che cominciava pi&ugrave; o meno cos&igrave;: Io son pittore e cantore, io son giullare e so gabbare in contrasto!&rdquo; E prosegue: &ldquo;Questi disegni, litografie e cartoni per affresco sono frutto di un lavoro che sta durando da almeno 60 anni&rdquo;. La mostra accompagna poi il visitatore in un lungo viaggio attraverso la storia dell&rsquo;arte, che muove i primi passi dalle incisioni preistoriche rupestri. Le impronte impresse sulle pareti delle grotte rappresentano la prima manifestazione di arte che rende immortale l&rsquo;umanit&agrave;, in combinazione con la sperimentazione di pratiche di <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>sopravvivenza, quando per cogliere di sorpresa le prede l&rsquo;uomo primitivo-cacciatore indossava la pelle della capra, rappresentando in quel momento, con quel gesto, il dramma, il canto del tr&agrave;gos, da cui il termine tragedia. Ecco che in questo modo l&rsquo;arte pittorica si mescola alla rappresentazione e cos&igrave; Dario Fo, passando attraverso l&rsquo;insegnamento della commedia dell&rsquo;arte e il disegno e la pittura di Marc Chagall <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>che, senza dubbio, &egrave; il pittore che pi&ugrave; l&rsquo;ha influenzato, quello sicuramente pi&ugrave; vicino alla sua visione figurativa, &egrave; riuscito a ricondurre all&rsquo;unit&agrave; due forme diverse del sapere umano, sempre per&ograve; con il piglio e il ghigno del &ldquo;matto&rdquo; e del &ldquo;sognatore&rdquo;. Dario Fo a Milano, Lazzi Sberleffi Dipinti, 24 marzo &ndash; 3 giugno <st1:metricconverter productid=\"2012 a\" w:st=\"on\">2012 a<\/st1:metricconverter> Milano, Palazzo Reale &ndash; Orario luned&igrave; 14,30-19,30; marted&igrave;, mercoled&igrave;, venerd&igrave; e domenica 9,30-19,30; gioved&igrave; e sabato 9,30-22,30; <\/font><a href=\"http:\/\/www.comune.milano.it\/palazzoreale\"><font color=\"#800080\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">www.comune.milano.it\/palazzoreale<\/font><\/a><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">; infoline 02 54913.<\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto31\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times New Roman\" size=\"3\">San Giuliano Milanese, 17 aprile 2012<\/font><\/p>\n<p class=\"Corpodeltesto31\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><font size=\"3\"><\/font><font face=\"Times New Roman\"><\/font><font color=\"#000000\"><span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/span>PAOLO RAUSA<\/font><\/p>\n<h6 style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: 'times new roman'; font-size: 12pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che Dario Fo sia uno straordinario uomo di teatro, premiato con il Premio Nobel per la letteratura nel 1997, &egrave; risaputo. Sorprende ora riconoscere in questa mostra la sua grande capacit&agrave; pittorica, arte che ha accompagnato, &nbsp;e anzi preceduto da sempre, la sua attivit&agrave;. Scopriamo cos&igrave; dalle sue parole che egli si &egrave; sempre sentito &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/23771\/arte\/lazzi-sberleffi-dipinti-dario-fo-in-mostra-a-milano-di-paolo-rausa.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Lazzi Sberleffi Dipinti &#8211; Dario Fo in mostra a Milano di Paolo Rausa<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7230,292,5155],"class_list":["post-23771","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-dario-fo","tag-palazzo-reale-milano","tag-rausa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23771"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23771\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23773,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23771\/revisions\/23773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}