
{"id":23153,"date":"2012-04-05T09:12:04","date_gmt":"2012-04-05T07:12:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=23153"},"modified":"2012-04-05T09:12:04","modified_gmt":"2012-04-05T07:12:04","slug":"meraviglie-di-carta-devozioni-creative-dai-monasteri-di-clausura-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/23153\/arte\/meraviglie-di-carta-devozioni-creative-dai-monasteri-di-clausura-torino.html","title":{"rendered":"Meraviglie di carta. Devozioni creative dai monasteri di clausura- Torino"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23154\" height=\"146\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/04\/GetAttachment6.jpg\" title=\"GetAttachment\" width=\"218\" \/>&nbsp; <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23155\" height=\"146\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/04\/GetAttachment11.jpg\" title=\"GetAttachment1\" width=\"219\" \/><\/p>\n<h1 class=\"titoloSezione\">Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli<\/h1>\n<h1 class=\"titoloSezione\">5 aprile &#8211; 2 settembre 2012<br \/>\n\t&nbsp;<\/h1>\n<p>Via Nizza 230, Torino 10126<\/p>\n<p>Mostra a cura di Elena Geuna<\/p>\n<p>La mostra intende proseguire il ciclo di esposizioni temporanee della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli dedicato al tema del collezionismo, proponendo una selezione delle pi&ugrave; significative paperoles o papier roul&eacute;s appartenenti a collezioni private.<\/p>\n<p>\tPer la prima volta saranno riuniti circa 120-150 tra i pi&ugrave; raffinati esemplari, alcuni dei quali provengono dalla collezione privata della fotografa americana Nan Goldin, che presenter&agrave; scatti inediti, appositamente pensati per questa mostra.<\/p>\n<p>\tEseguite tra il XVII e il XIX secolo, con il termine paperoles si intende una particolare tipologia di reliquiario ad utilizzo domestico o conventuale, tradizionalmente realizzato in carta da suore di clausura, dove la funzione di semplice reliquiario viene arricchita da elaborate ed accurate composizioni in carta ed altri materiali &#8211; quali cere, avori, vetri e cristalli &#8211; posti ad ornamento della reliquia contenuta all&rsquo;interno.<\/p>\n<p>\tIspirandosi alla tecnica orafa della filigrana, le paperoles venivano &ldquo;costruite&rdquo; arrotolando su se stesse striscioline di carta dorata e colorata secondo motivi per lo pi&ugrave; a soggetto floreale, successivamente impreziosite da perline, conchiglie, coralli, piccole pergamene, ritagli di stoffa, pezzetti di vetro e frammenti ossei attribuiti ai santi. Alla ricchezza della decorazione corrisponde un forte valore simbolico, che riporta al tema della fecondit&agrave; e della vita; mentre l&rsquo;iconografia e la disposizione di ogni elemento che appare nel reliquiario rivelano precisi riferimenti teologici ed agiografici. <\/p>\n<p>\tLa creazione delle paperoles si sviluppa nel corso del XVII secolo in quasi tutti i paesi di fede cattolica, in particolare in Francia, Italia, Spagna e Austria, e, con il diffondersi del culto dei santi e delle reliquie, si estende anche in ambito domestico. Nate come oggetti di fede e confezionate con raffinate tecniche artigianali dalle suore, venivano poi donate a benefattori del convento o offerte per ornare cappelle ed altari.<\/p>\n<p>\tLe paperoles prendono vita dal clima spirituale della Chiesa post-tridentina, di cui interpretano il gusto barocco del periodo, offrendo una testimonianza storica di una tecnica artigianale poco nota ma molto diffusa tra i diversi ordini monastici femminili. Le peculiarit&agrave; di questi oggetti &#8211; una lunga e laboriosa preparazione, la dedizione al lavoro come atto di preghiera, la semplicit&agrave; e &ldquo;povert&agrave;&rdquo; dei materiali impiegati &#8211; sembrano rappresentare al meglio quella &ldquo;regola&rdquo; propria degli ordini religiosi. Il risultato estetico &egrave; assimilabile al valore artistico di queste piccole opere d&rsquo;arte.<\/p>\n<p>\tIn mostra a Torino, saranno presentati reliquiari di tipologie e periodi storici differenti, molti dei quali provenienti dalla Francia: dagli Agnus Dei, sacramentali realizzati dalla fusione di ceri pasquali benedetti, a reliquiari a forma di altare di fine Settecento; dalle festose e colorate composizioni a ghirlanda in carta ai medaglioni in &ldquo;pasta di tutti i santi&rdquo;, un impasto di cartone mescolato a terra delle catacombe in cui si pensa siano stati seppelliti i martiri. Completano il percorso espositivo, alcuni esemplari ottocenteschi di ricostruzioni in miniatura delle celle delle monache, ritratte mentre svolgono le quotidiane attivit&agrave; manuali del convento.<\/p>\n<p>\tA complemento della mostra, un catalogo edito da Corraini Edizioni a colori bilingue inglese-italiano con un saggio di Bernard Berthod, Consultore della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e con interviste di Elena Geuna a Nan Goldin e ad altri collezionisti.<\/p>\n<p>\n\t5 aprile &#8211; 2 settembre 2012<\/p>\n<p>\tPinacoteca Giovanni e Marella Agnelli<br \/>\n\tVia Nizza 230<br \/>\n\tTorino 10126<br \/>\n\tTel +39 011 0062713<br \/>\n\t<a href=\"http:\/\/www.pinacoteca-agnelli.it\/\" rel=\"external\" target=\"_blank\">http:\/\/www.pinacoteca-agnelli.it\/<\/a> <br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli 5 aprile &#8211; 2 settembre 2012 &nbsp; Via Nizza 230, Torino 10126 Mostra a cura di Elena Geuna La mostra intende proseguire il ciclo di esposizioni temporanee della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli dedicato al tema del collezionismo, proponendo una selezione delle pi&ugrave; significative paperoles o papier roul&eacute;s appartenenti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/23153\/arte\/meraviglie-di-carta-devozioni-creative-dai-monasteri-di-clausura-torino.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Meraviglie di carta. 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