
{"id":23097,"date":"2012-04-03T00:37:48","date_gmt":"2012-04-02T22:37:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=23097"},"modified":"2012-04-04T16:57:26","modified_gmt":"2012-04-04T14:57:26","slug":"giappone-terra-di-incanti_firenze-palazzo-pitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/23097\/arte\/giappone-terra-di-incanti_firenze-palazzo-pitti.html","title":{"rendered":"&#8220;GIAPPONE. TERRA DI INCANTI&#8221;_Firenze, Palazzo Pitti"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" style=\"text-align: center\"><strong><span style=\"font-family: optima; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times\">GIAPPONE<\/font><\/span><\/strong><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><br \/>\n\t<\/span><\/b><strong><span style=\"font-family: optima; font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times\">TERRA DI INCANTI<\/font><\/span><\/strong><span style=\"font-size: 14pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><br \/>\n\t<\/span><span style=\"font-family: optima; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font color=\"#000000\" face=\"Times\">Palazzo Pitti<\/font><\/span><span style=\"font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><br \/>\n\t<\/span><span style=\"font-family: optima; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font face=\"Times\">Museo degli Argenti &#8211; Galleria Palatina &#8211; Galleria d&#39;arte moderna<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: optima; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font face=\"Times\">3 aprile &#8211; 1 luglio 2012<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: center\"><span style=\"font-family: optima; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Times\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" align=\"middle\" alt=\"\" border=\"0\" class=\"aligncenter size-full wp-image-23098\" height=\"208\" hspace=\"4\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/04\/logo-Giappone-Palazzo-Pitti.jpg\" title=\"logo Giappone Palazzo Pitti\" vspace=\"4\" width=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/04\/logo-Giappone-Palazzo-Pitti.jpg 500w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/04\/logo-Giappone-Palazzo-Pitti-300x124.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/>&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: optima; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima\"><font face=\"Times\">Nella primavera 2012 Palazzo Pitti celebrer&agrave; il Giappone, la sua arte, la sua cultura e le sue tradizioni ospitando nelle sale pi&ugrave; rappresentative dei suoi musei tre mostre raccolte sotto l&#39;epigrafe Giappone. Terra di incanti.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: optima; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima\"><font color=\"#000000\" face=\"Times\" size=\"2\">L&#39;evento sar&agrave; articolato in tre distinte mostre ognuna delle quali sar&agrave; ospitata nei diversi musei del Palazzo.<\/font><\/span><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'\"><br \/>\n\t<\/span><font face=\"Times\"><span style=\"font-family: optima; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima\">Il Museo degli Argenti ospiter&agrave; la mostra Di linea e di colore. Il Giappone, le sue arti e l&#39;incontro con l&#39;Occidente dedicata all&#39;arte antica del Giappone, collocabile in un arco cronologico che va dalla met&agrave; del Cinquecento alla met&agrave; dell&#39;Ottocento; qui si ripercorrer&agrave; l&#39;evoluzione di trecento anni di arte giapponese attraverso opere di qualit&agrave; eccellente. Pittura, calligrafia, scultura, lacche, ceramiche, metalli, tessuti in un raffinato caleidoscopio di &quot;linee e di colori&quot; appunto. L&#39;essenza di un&#39;estetica davvero originale, nella quale si miscelano alla perfezione la semplicit&agrave; e la sintesi concettuale di un saggio di calligrafia oppure di una tazza per la cerimonia del the, con la ricchezza cromatica, la profusione aurea e la minuzia del dettaglio di un paravento della scuola Rinpa o di un manufatto laccato. Gli artisti giapponesi hanno avuto questo dono. Hanno sedotto e fatta propria <st1:personname productid=\"la Linea\" w:st=\"on\">la Linea<\/st1:personname>, che danza tra i vuoti e s&#39;inebria dei pieni, pur non rinunciando a coltivare il Colore, che cattura lo spazio e impone il suo ritmo. In un tripudio di inchiostri di china e foglie d&#39;oro, di superfici abrase e abbacinanti riflessi di madreperla, di spesse patine e bagliori di lame affilate, di intagli microscopici e mitiche forgiature. <st1:personname productid=\"La Galleria Palatina\" w:st=\"on\">La Galleria Palatina<\/st1:personname> ospiter&agrave; in Sala Bianca l&#39;eccellenza dell&#39;arte Giapponese del Novecento nella mostra L&#39;eleganza della memoria. Echi della tradizione nelle arti del Giappone del Novecento. Saranno tutte opere che hanno preso parte alla &quot;Mostra delle Arti Tradizionali Giapponesi&quot; (Nihon dent<\/span><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'\">\u014d<\/span><span style=\"font-family: optima; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima\"> k<\/span><span style=\"mso-fareast-font-family: 'times new roman'\">\u014d<\/span><span style=\"font-family: optima; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima\">gei ten) che dal 1954 si tiene ogni anno in Giappone con la cura del National Museum of Modern Art di Tokyo e del l National Museum of Modern Art di Kyoto per la scelta e valorizzazione delle opere che partecipano all&#39;evento. Anche questa mostra di Firenze gode indirettamente del contributo scientifico delle due importanti istituzioni museali nipponiche. Si tratta dunque sicuramente del meglio che attualmente le arti giapponesi di stile tradizionale possano offrire. Le opere sono tutte state realizzate da affermati maestri attivi nella seconda met&agrave; del XX secolo, alcuni dei quali tuttora prolifici.<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-family: optima; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-bidi-font-family: 'times new roman'; mso-hansi-font-family: optima\"><font face=\"Times\">Caratteristica comune a tutti questi maestri &egrave; la loro abilit&agrave; nel riproporre nelle loro opere le peculiarit&agrave; dell&#39;arte giapponese del passato. Tuttavia, nonostante il palese rimando alla tradizione, questi lavori riflettono meravigliosamente l&#39;ispirazione dei loro autori, riuscendo a combinare perfettamente originalit&agrave; e raffinati rimandi culturali. <st1:personname productid=\"La Galleria\" w:st=\"on\">La Galleria<\/st1:personname> d&#39;arte moderna nella Sala del Fiorino accoglier&agrave; <st1:personname productid=\"la Sezione\" w:st=\"on\">la Sezione<\/st1:personname> della mostre dedicate al Japonisme o Giapponismo in Italia dal titolo Giapponismo. Suggestioni d&#39;Oriente tra Macchiaioli e anni Trenta del Novecento. I Riflessi del Sol Levante come mai si erano visti finora. Un nucleo di opere realizzate tra gli anni Settanta dell&#39;Ottocento e i Quaranta del Novecento da protagonisti assoluti dell&#39;arte italiana, come Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giuseppe De Nittis e Mariano Fortuny, solo per citarne alcuni, nelle quali si avverte netta l&#39;influenza dell&#39;arte giapponese. Per mostrare che anche gli artisti italiani non rimasero immuni al fascino per quel paese tanto lontano e misterioso che solo da pochi decenni si era aperto al mondo dopo oltre due secoli di consapevole isolamento. Cos&igrave; come accadde nel resto d&#39;Europa e negli Stati Uniti, anche in Italia la moda per il Giappone, la sua cultura, i suoi costumi e le sue arti, si diffuse capillarmente. Fiorirono collezioni di arte giapponese, si promossero studi su quella cultura e, inoltre, molti italiani si recarono e fecero fortuna in quel paese. Anche gli artisti italiani, come quelli del resto d&#39;Europa, furono ammaliati dalle arti giapponesi. Dopo lo stupore iniziale, prima intuirono, poi compresero, e infine si fecero apertamente influenzare da quell&#39;arte per loro fino ad allora completamente sconosciuta. Ne ammirarono l&#39;ispirato uso calligrafico della linea, l&#39;ardito accostamento di colori vivaci, il taglio dinamico delle scene, le novit&agrave; nella scelta dei temi, soprattutto quelli ispirati dal mondo della natura. Cos&igrave; le loro opere si schiarirono, pervase da una luce nuova, le modulazioni cromatiche si ampliarono, sedotte da campiture pi&ugrave; sincere, mentre sempre pi&ugrave; frequentemente reali oggetti di arte giapponese si inserivano nelle composizioni, in un vorticare di esotismi, macchie e tratti di pennelli saturi. Il Giapponismo. Non uno stile, non una corrente, n&eacute; una moda, bens&igrave; una rivoluzione di gusto e di sintassi che avrebbe lasciato un segno indelebile nelle arti italiane tra Otto e Novecento.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GIAPPONE TERRA DI INCANTI Palazzo Pitti Museo degli Argenti &#8211; Galleria Palatina &#8211; Galleria d&#39;arte moderna 3 aprile &#8211; 1 luglio 2012 &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Nella primavera 2012 Palazzo Pitti celebrer&agrave; il Giappone, la sua arte, la sua cultura e le sue tradizioni ospitando nelle sale pi&ugrave; rappresentative dei suoi musei tre mostre raccolte &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/23097\/arte\/giappone-terra-di-incanti_firenze-palazzo-pitti.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">&#8220;GIAPPONE. 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