
{"id":226,"date":"2009-01-07T20:12:37","date_gmt":"2009-01-07T18:12:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=226"},"modified":"2009-01-07T20:12:37","modified_gmt":"2009-01-07T18:12:37","slug":"perino-e-vele-al-marca-di-catanzaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/226\/arte\/perino-e-vele-al-marca-di-catanzaro.html","title":{"rendered":"PERINO E VELE AL MARCA DI CATANZARO"},"content":{"rendered":"<p><strong><font color=\"#ff8000\">Il Museo delle Arti di Catanzaro<\/font><\/strong><font><br \/> <\/font><font>riprende la sua attivit&agrave; espositiva con la nuova<\/font><font><br \/> <\/font><font>direzione di <em>Alberto Fiz<\/em><\/font><font><\/p>\n<p> <\/font><font><strong>Dal 20 dicembre 2008 al 19 aprile 2009<\/strong><\/font><font><br \/> <\/font><font color=\"#808080\"><strong>gli spazi del museo dedicati alla ricerca contemporanea ospitano<br \/> <\/strong><\/font><font color=\"#808080\"><strong><br \/> <\/strong><\/font><font color=\"#ff8000\"><strong><em>Sottovuoto<br \/> <\/em><\/strong><\/font><font><br \/> <\/font><font color=\"#808080\"><strong>una personale degli artisti napoletani<br \/> <\/strong><\/font><font><strong><em>Perino &amp; Vele<\/em><\/strong><\/font><font><br \/> <\/font><font color=\"#808080\"><strong>a cura di <em>Alberto Fiz<br \/> <\/em>Emiliano Perino<\/strong> e <strong>Luca Vele<\/strong> sviluppano la componente paradossale dell&#39;esperienza plastica ponendosi in relazione con una monumentalit&agrave; apparente che passa attraverso materiali leggerissimi di provenienza effimera come la carta triturata dei giornali colorati (<em>Il Mattino<\/em>, <em>La Gazzetta dello Sport<\/em>, <em>Il Sole 24 Ore<\/em>, <em>Italia Oggi<\/em>) che non vogliono simulare il bronzo o il marmo ma li sostituiscono in un ribaltamento linguistico che sottopone l&#39;oggetto ad una sua verifica permanente.<br \/> Come scrive in catalogo Alberto Fiz, curatore della mostra, &quot;Perino &amp; Vele visualizzano la pelle delle cose nell&#39;ambito di opere plastiche che contengono al loro interno vuoti incontenibili che modificano il piano percettivo intendendo la ricerca come luogo mentale ancora prima che fisico&quot;.<!--more--><\/p>\n<p> Il vasto repertorio di oggetti e forme del quotidiano nelle diverse sfaccettature crea un universo parallelo e contaminato fatto di allusioni enigmatiche dove la forma assume una sua autonomia rispetto alla sfera della rappresentazione. Basti pensare alla grande installazione esposta al MARCA <em>Giovanni, Mimmo, Ciro, Francesco, Alessandro, Nicola, Giuseppe, Paolo, Mario<\/em> (2006), dove le coperte in cartapesta con le scritte che riportano i nomi dei personaggi sviluppano una capacit&agrave; metamorfica.<\/p>\n<p> Ma la mostra consente una riflessione sull&#39;ambiguit&agrave; visiva che attraversa tutta la ricerca degli artisti di fronte ad una dimensione impalpabile e sfuggente. Nelle opere degli ultimi anni, poi, &egrave; evidente l&#39;effetto di forte contrasto tra la parvenza delle forme morbide e la durezza rigida del ferro zincato in composizioni che rielaborano le regole dell&#39;arte concettuale. In questo senso &egrave; emblematico <em>Big Archives<\/em> del 2002 con 25 cassette in ferro zincato e cartapesta proveniente dalla collezione del Mart di Trento e Rovereto. In altre circostanze &egrave; il ferro zincato a prendere il sopravvento, come nel caso di <em>Senza titolo<\/em> del 2007 dove all&#39;interno del MARCA viene collocata una vera e propria struttura architettonica che rammenta un&#39;edicola di giornali con la serranda abbassata evocando, guarda caso, quei giornali che i due artisti sminuzzano e triturano per realizzare le loro sculture. Non manca, poi, una riflessione di carattere sociale e politico, come si evidenzia da <em>Porton Down<\/em> (2005), l&#39;installazione che fa riferimento al maggiore centro di ricerca militare del Regno Unito dove, nel 1949, venne costruita una speciale fattoria per allevare animali destinati ad atroci sperimentazioni. L&#39;apparente levit&agrave; dell&#39;opera con la pelle dell&#39;asino collocata accanto ad una stufa contiene una carica di forte drammaticit&agrave; in un&#39;elaborazione che altera l&#39;assunto giocoso e ironico di partenza.<br \/> La rassegna si sviluppa anche al di fuori del museo coinvolgendo la citt&agrave; in un&#39;estensione del percorso espositivo. In piazza Nicholas Green, infatti, al centro di Catanzaro, viene esposta <em>Alf<\/em> (2005), acronimo di Animal Liberation Front, un&#39;installazione di oltre sei metri che crea un senso di totale precariet&agrave; con un cammello-cavia appeso in alto ad un piccolo mezzo di trasporto per carichi industriali, quasi fosse un&#39;affissione pubblicitaria.<br \/> L&#39;esposizione &egrave; accompagnata da un ampio catalogo monografico edito da Electa in italiano e inglese introdotta da un saggio di Alberto Fiz con oltre 100 immagini che articolano tutta la ricerca di Perino &amp; Vele.<\/p>\n<p> &quot;<u>Perino &amp; Vele. Sottovuoto<\/u>&quot;. Catanzaro, Marca (Via Alessandro Turco 63), 21 dicembre 2008 &#8211; 19 aprile 2009. Orario: da marted&igrave; a domenica 9,30-13; 16-20,30; chiuso luned&igrave; Ingresso:3 euro<br \/> Mostra promossa dalla Provincia di Catanzaro &#8211; Assessorato alla Cultura, a cura di Alberto Fiz. Catalogo edito da Electa.<\/p>\n<p> Per informazioni:<br \/> Ufficio Mostre-Settore Cultura Provincia di Catanzaro tel. 0961.84721<br \/> Ufficio Stampa:<br \/> <strong>Studio ESSECI<br \/> <\/strong>Tel. 049 663499<br \/> e-mail: info@studioesseci.net<br \/> WS: www.studioesseci.net<\/p>\n<p> <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo delle Arti di Catanzaro riprende la sua attivit&agrave; espositiva con la nuova direzione di Alberto Fiz Dal 20 dicembre 2008 al 19 aprile 2009 gli spazi del museo dedicati alla ricerca contemporanea ospitano Sottovuoto una personale degli artisti napoletani Perino &amp; Vele a cura di Alberto Fiz Emiliano Perino e Luca Vele sviluppano &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/226\/arte\/perino-e-vele-al-marca-di-catanzaro.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">PERINO E VELE AL MARCA DI CATANZARO<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-226","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/226\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}