
{"id":22502,"date":"2012-03-12T09:07:00","date_gmt":"2012-03-12T07:07:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=22502"},"modified":"2012-03-12T09:35:07","modified_gmt":"2012-03-12T07:35:07","slug":"dario-fo-a-milano-lazzi-sberleffi-e-dipinti-a-palazzo-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/22502\/arte\/dario-fo-a-milano-lazzi-sberleffi-e-dipinti-a-palazzo-reale.html","title":{"rendered":"DARIO FO A MILANO: &#8220;lazzi sberleffi e dipinti&#8221; a Palazzo Reale."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22507\" height=\"270\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/03\/clip_image002.jpg\" title=\"clip_image002\" width=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/03\/clip_image002.jpg 384w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/03\/clip_image002-300x210.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;Comune di Milano &#8211; Cultura, Palazzo Reale, la Compagnia Teatrale<\/p>\n<p>Fo &#8211; Rame e la Fondazione Antonio Mazzotta celebrano Dario Fo con la<\/p>\n<p>prima grande mostra dei suoi lavori pittorici e con la ricostruzione <span style=\"font-style: italic\">live<\/span> della<\/p>\n<p>sua &ldquo;bottega d&rsquo;artista&rdquo;, un evento lungamente atteso per rendere omaggio<\/p>\n<p>a uno dei personaggi pi&ugrave; illustri della citt&agrave;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22508\" height=\"159\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/03\/GetAttachmentCA10DU61.jpg\" title=\"GetAttachmentCA10DU61\" width=\"118\" \/>&nbsp;&nbsp; <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22509\" height=\"159\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/03\/GetAttachmentCAQW51EC.jpg\" title=\"GetAttachmentCAQW51EC\" width=\"169\" \/><br \/>\n\tStraordinario uomo di teatro e Premio Nobel per la letteratura nel 1997,<\/p>\n<p>Dario Fo &egrave; noto al grande pubblico anche per il suo impegno politico e<\/p>\n<p>per la sua naturale abilit&agrave; affabulatoria. Pochi invece conoscono la sua<\/p>\n<p>pittura, nonostante questo linguaggio abbia accompagnato da sempre la<\/p>\n<p>sua attivit&agrave; teatrale e l&rsquo;abbia anzi preceduta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-22510\" height=\"159\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2012\/03\/GetAttachmentCA514FFL.jpg\" title=\"GetAttachmentCA514FFL\" width=\"169\" \/><br \/>\n\tPer mostrare il legame tra Fo e la pittura, a Palazzo Reale verr&agrave; ricostruita<\/p>\n<p>la sua bottega d&rsquo;artista, un vero e proprio &ldquo;laboratorio&rdquo; che aprir&agrave; in anteprima<\/p>\n<p>dal 13 al 18 marzo: accesso su prenotazione dalle 10 alle 12.20, mentre<\/p>\n<p>il Maestro lavorer&agrave; alle sue ultime opere, e ingresso libero dalle 12.30<\/p>\n<p>alle 17.30 per osservare gli assistenti al lavoro e assistere alle proiezioni<\/p>\n<p>delle sue lezioni-spettacolo sulla storia dell&rsquo;arte. Un&rsquo;opportunit&agrave; unica<\/p>\n<p>per conoscere le tecniche, le fasi di lavorazione e i momenti creativi,<\/p>\n<p>ma soprattutto gli spunti quotidiani che trasformano il pensiero in arte.<\/p>\n<p>&Egrave; nella bottega &ndash; intesa nella sua accezione rinascimentale &ndash; che Dario Fo,<\/p>\n<p>partendo da disegni e dipinti, elabora i suoi canovacci portati poi sulla scena<\/p>\n<p>come testi grazie all&rsquo;amorevole lavoro di stesura e riscrittura apportato da<\/p>\n<p>Franca Rame. Al termine della settimana l&rsquo;atelier diventer&agrave; parte integrante dell&rsquo;esposizione.<br \/>\n\tLa mostra, a Palazzo Reale dal 24 marzo, sar&agrave; lo strumento per capire come<\/p>\n<p>la pittura abbia costituito un punto cardine nel linguaggio espressivo di Fo che,<\/p>\n<p>accanto all&rsquo;attivit&agrave; teatrale e letteraria, ha costantemente coltivato il rapporto<\/p>\n<p>con la pittura rivisitando contenuti, tecniche e stili dei grandi maestri del passato.<\/p>\n<p>La passione per l&rsquo;arte figurativa di tutti i tempi ha cos&igrave; nutrito la sua produzione<\/p>\n<p>teatrale, sfociando anche in una fortunata serie di lezioni-spettacolo sulla storia<\/p>\n<p>dell&rsquo;arte.<br \/>\n\tA testimoniare l&rsquo;inesauribile e imprevedibile creativit&agrave; dell&rsquo;artista saranno esposte<\/p>\n<p>oltre 400 opere con una grande variet&agrave; di stili e tecniche: dalle pitture a olio su tela<\/p>\n<p>dei primi anni ai collages e agli arazzi, fino ai monumentali acrilici pi&ugrave; recenti.<\/p>\n<p>In mostra anche oggetti di scena, maschere, marionette e burattini, tra cui quelli<\/p>\n<p>storici appartenuti alla famiglia Rame. Nutrita la presenza di disegni, schizzi,<\/p>\n<p>acquarelli, bozzetti di costumi, fondali, ampie scenografie, locandine e stampe<\/p>\n<p>che per osmosi sono diventati parte integrante della drammaturgia della<\/p>\n<p>Compagnia Teatrale Fo &#8211; Rame.<br \/>\n\tLa mostra si apre con una sezione dedicata alla formazione pittorica dell&rsquo;artista,<\/p>\n<p>dai primi studi sul natio Lago Maggiore al trasferimento a Milano e alla frequentazione dell&rsquo;Accademia di Brera, dove incontr&ograve; maestri e compagni come Achille Funi:<\/p>\n<p>alcune sue opere dialogheranno in mostra con i lavori coevi di Dario Fo.<br \/>\n\tIl percorso prosegue documentando il fondamentale incontro con Franca Rame<\/p>\n<p>avvenuto nel 1952. Appartenente a una famiglia di artisti girovaghi che<\/p>\n<p>dal Seicento ha operato nel solco delle antiche tradizioni teatrali legate alla<\/p>\n<p>commedia dell&rsquo;arte, Franca Rame fece scoprire a Dario Fo la satira come<\/p>\n<p>strumento fondamentale per la propria elaborazione artistica. Il visitatore entra<\/p>\n<p>cos&igrave; nel vivo di un entusiasmante viaggio attraverso la storia dell&rsquo;arte, partendo<\/p>\n<p>dai lavori ispirati alle incisioni rupestri preistoriche e giungendo fino ai nostri giorni,<\/p>\n<p>in un fitto gioco di rimandi e corrispondenze tra pittura, scultura e architettura,<\/p>\n<p>in relazione alla magia del teatro, alla vitalit&agrave; della letteratura. Il confronto con<\/p>\n<p>gli antichi ha prodotto opere che si ispirano alle pitture murali e rupestri primitive,<\/p>\n<p>ai linguaggi della classicit&agrave; greca e romana, giungendo alla ieratica e sacrale<\/p>\n<p>preziosit&agrave; dei mosaici ravennati e bizantini.<br \/>\n\tL&rsquo;interesse di Dario Fo per l&rsquo;arte del Medioevo e del Rinascimento e per le<\/p>\n<p>rispettive straordinarie esperienze teatrali e artistiche, &egrave; testimoniato dai lavori<\/p>\n<p>che celebrano i rilievi scultorei del Duomo di Modena e la decorazione del Duomo<\/p>\n<p>di Parma, insieme agli studi e dalle lezioni-spettacolo su Giotto e Pietro Cavallini,<\/p>\n<p>su Mantegna, Giulio Romano, Michelangelo, Leonardo, Raffaello, Caravaggio e<\/p>\n<p>Correggio.<br \/>\n\tCon Tiepolo si interrompe il cammino nella storia dell&rsquo;arte per proseguire con<\/p>\n<p>le regie liriche delle opere rossiniane: <span style=\"font-style: italic\">Il Barbiere di Siviglia<\/span> (1987), <span style=\"font-style: italic\">L&rsquo;Italiana in <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic\">Algeri<\/span> (1994), <span style=\"font-style: italic\">La Gazzetta<\/span> (2001) e <span style=\"font-style: italic\">Il Viaggio a Reims<\/span> (2002). &Egrave; proprio con<\/p>\n<p>l&rsquo;elaborazione registica dell&rsquo;amato Rossini che Dario Fo costruisce la pi&ugrave;<\/p>\n<p>consistente documentazione visiva, elaborando un&rsquo;impressionante serie di tavole<\/p>\n<p>e disegni, molti dei quali presenti in mostra accanto a quelli dedicati al teatro<\/p>\n<p>di Moli&egrave;re e all&rsquo;<span style=\"font-style: italic\">Histoire du soldat<\/span> di Stravinsky, un caposaldo della letteratura<\/p>\n<p>musicale del primo Novecento da lui rivisitato e allestito al Teatro alla Scala nel 1978.<br \/>\n\tIl glorioso periodo di permanenza alla Palazzina Liberty del <span style=\"font-style: italic\">Collettivo Teatrale <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic\">La Comune<\/span>, fondato da Dario Fo e Franca Rame nel 1974, &egrave; rievocato in mostra<\/p>\n<p>attraverso la presenza di dipinti che il surrealista cileno Sebastian Matta realizz&ograve;<\/p>\n<p>per quello spazio.<br \/>\n\tUna straordinaria documentazione video e televisiva d&rsquo;archivio &ndash; fatta di inediti<\/p>\n<p>montaggi di spettacoli, interviste e dichiarazioni di Dario Fo e Franca Rame,<\/p>\n<p>dei loro collaboratori e spettatori &ndash; ricostruisce il giusto rapporto tra le opere<\/p>\n<p>teatrali e pittoriche e il contesto storico, artistico e sociale che le ha ispirate.<\/p>\n<p>Sono inoltre previste visite di approfondimento per scuole di ogni ordine e grado,<\/p>\n<p>gruppi e famiglie a cura della societ&agrave; Ad Artem.<br \/>\n\tIl catalogo, realizzato dalle Edizioni Mazzotta, &egrave; l&rsquo;ennesima testimonianza del<\/p>\n<p>lungo sodalizio tra la casa editrice milanese e Dario Fo. Oltre ad aver pubblicato<\/p>\n<p>il recente catalogo della mostra <span style=\"font-style: italic\">Dario Fo. La pittura di un narratore<\/span> al m.a.x.museo<\/p>\n<p>di Chiasso e aver ospitato nel 1999 la mostra <span style=\"font-style: italic\">Federico Fellini &amp; Dario Fo. Disegni<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic\">geniali<\/span> negli spazi della propria Fondazione in Foro Buonaparte a Milano, Gabriele<\/p>\n<p>Mazzotta ha curato fin dagli anni &rsquo;70 importanti pubblicazioni sul teatro di Dario Fo<\/p>\n<p>e Franca Rame, compresa la loro opera pi&ugrave; famosa in assoluto: <span style=\"font-style: italic\">Mistero buffo<\/span>.<\/p>\n<div>Dario Fo a Milano. Lazzi Sberleffi Dipinti&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Palazzo Reale, Milano<br \/>\n\t&nbsp;mostra: 24 marzo &#8211; 3 giugno 2012<\/div>\n<div>&nbsp;bottega d&rsquo;artista: 13 &#8211; 18 marzo 2012<br \/>\n\tdalle 10.00 alle 12.20 su prenotazione al numero 02.54913<br \/>\n\tdalle 12.30 alle 17.30 ingresso libero fino ad esaurimento posti<br \/>\n\tDate eventi e incontri:<\/div>\n<div>il programma sar&agrave; disponibile sul sito <a href=\"http:\/\/www.mostradariofo.it\">www.mostradariofo.it<\/a><\/div>\n<div>Una mostra: Comune di Milano &#8211; Cultura | Palazzo Reale | Compagnia FORAME | Fondazione Antonio Mazzotta<br \/>\n\tA cura di: Felice Cappa<br \/>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>Inaugurazione: 23 marzo 2012, ore 18.30 (su invito)<br \/>\n\tOrari: luned&igrave; 14.30-19.30; marted&igrave;, mercoled&igrave;, venerd&igrave;, domenica 09.30-19.30; gioved&igrave; e sabato 09.30-22.30<br \/>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>Biglietti: 9 &euro; intero | 7,50 &euro; ridotto | 4,50 &euro; ridotto speciale<br \/>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>Catalogo: Edizioni Gabriele Mazzotta<br \/>\n\t&nbsp;<\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/-NYpjH--pDf4\/T1T4ztgCO5I\/AAAAAAAADI4\/yTq_8vsFASg\/s1600\/2%2BAutoritratto%252C%2B1945.jpg\"><br \/>\n\t<\/a><br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<div style=\"mso-element: frame; mso-element-frame-width: 129.1pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 258.3pt; mso-height-rule: exactly\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" hspace=\"0\" vspace=\"0\" width=\"172\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" style=\"border-bottom: #000000; border-left: #000000; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; border-top: #000000; border-right: #000000; padding-top: 0cm\" valign=\"top\">\n<p class=\"CM6\" style=\"line-height: 29.3pt; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-element: frame; mso-element-frame-width: 129.1pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 258.3pt; mso-height-rule: exactly\">&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"mso-element: frame; mso-element-frame-width: 152.5pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 331.5pt; mso-height-rule: exactly\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" hspace=\"0\" vspace=\"0\" width=\"203\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" style=\"border-bottom: #000000; border-left: #000000; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; border-top: #000000; border-right: #000000; padding-top: 0cm\" valign=\"top\">\n<p class=\"CM5\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-element: frame; mso-element-frame-width: 152.5pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 331.5pt; mso-height-rule: exactly\"><font face=\"Times New Roman\"><b><span style=\"color: black; font-size: 11.5pt\">&nbsp;<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 11.5pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"mso-element: frame; mso-element-frame-width: 115.55pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 507.3pt; mso-height-rule: exactly\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" hspace=\"0\" vspace=\"0\" width=\"154\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" style=\"border-bottom: #000000; border-left: #000000; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; border-top: #000000; border-right: #000000; padding-top: 0cm\" valign=\"top\">\n<p class=\"CM6\" style=\"line-height: 14.65pt; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-element: frame; mso-element-frame-width: 115.55pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 507.3pt; mso-height-rule: exactly\">&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"mso-element: frame; mso-element-frame-width: 88.3pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 565.85pt; mso-height-rule: exactly\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" hspace=\"0\" vspace=\"0\" width=\"118\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" style=\"border-bottom: #000000; border-left: #000000; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; border-top: #000000; border-right: #000000; padding-top: 0cm\" valign=\"top\">\n<p class=\"CM5\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-element: frame; mso-element-frame-width: 88.3pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 565.85pt; mso-height-rule: exactly\"><font face=\"Times New Roman\"><b><span style=\"color: black; font-size: 11.5pt\">&nbsp;<\/span><\/b><span style=\"color: black; font-size: 11.5pt\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"mso-element: frame; mso-element-frame-width: 110.85pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 668.45pt; mso-height-rule: exactly\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" hspace=\"0\" vspace=\"0\" width=\"148\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" style=\"border-bottom: #000000; border-left: #000000; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; border-top: #000000; border-right: #000000; padding-top: 0cm\" valign=\"top\">\n<p class=\"Default\" style=\"line-height: 19.55pt; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-element: frame; mso-element-frame-width: 110.85pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 56.65pt; mso-element-top: 668.45pt; mso-height-rule: exactly\">&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"mso-element: frame; mso-element-frame-width: 129.1pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 246.4pt; mso-element-top: 139.65pt; mso-height-rule: exactly\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" hspace=\"0\" vspace=\"0\" width=\"172\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" style=\"border-bottom: #000000; border-left: #000000; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; border-top: #000000; border-right: #000000; padding-top: 0cm\" valign=\"top\">\n<p class=\"CM5\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-element: frame; mso-element-frame-width: 129.1pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 246.4pt; mso-element-top: 139.65pt; mso-height-rule: exactly\">&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"mso-element: frame; mso-element-frame-width: 310.2pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 246.4pt; 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border-left: #000000; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; border-top: #000000; border-right: #000000; padding-top: 0cm\" valign=\"top\">\n<p class=\"Default\" style=\"line-height: 22pt; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-element: frame; mso-element-frame-width: 298.25pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 246.4pt; mso-element-top: 256.9pt; mso-height-rule: exactly\">&nbsp;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"mso-element: frame; mso-element-frame-width: 304.65pt; mso-element-wrap: auto; mso-element-anchor-vertical: page; mso-element-anchor-horizontal: page; mso-element-left: 246.4pt; mso-element-top: 330.1pt; mso-height-rule: exactly\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" hspace=\"0\" vspace=\"0\" width=\"406\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"left\" style=\"border-bottom: #000000; border-left: #000000; padding-bottom: 0cm; background-color: transparent; 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