
{"id":21198,"date":"2012-02-04T10:22:19","date_gmt":"2012-02-04T08:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=21198"},"modified":"2012-02-04T10:22:19","modified_gmt":"2012-02-04T08:22:19","slug":"senza-veli-home-gallery-wo-man-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/21198\/arte\/senza-veli-home-gallery-wo-man-roma.html","title":{"rendered":"SENZA VELI &#8211; Home Gallery wo-ma&#8217;n &#8211;  Roma"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center\"><font color=\"#dc143c\" size=\"7\">SENZA&nbsp;VELI<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: center\"><b>Fotografie di Manuel Guffanti&nbsp;<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: center\">a cura di Auronda Scalera<\/div>\n<div style=\"text-align: center\">Roma, 4 febbraio &ndash; 3 marzo 2012<\/div>\n<div style=\"text-align: center\">Vernissage per la stampa sabato 4 febbraio ore 17,30<\/div>\n<div style=\"text-align: center\">Home Gallery wo-ma&#39;n &#8211; Via Pietro Ruga, 24&nbsp;roma<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>Sabato&nbsp;4 Febbraio alle ore 18.00, inaugura a Roma presso la <b>Home&nbsp;Gallery&nbsp;wo-ma&#39;n<\/b>,&nbsp;la mostra dedicata al fotografo <b>Manuel&nbsp;Guffanti <\/b>e&nbsp;al suo lavoro <b>SENZA&nbsp;VELI&nbsp;<\/b>a cura di Auronda Scalera.<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>La&nbsp;mostra Senza Veli &egrave; il primo risultato del progetto Big One, nato&nbsp;all&#39;interno di<b> <font color=\"#ff0000\">Officine&nbsp;Fotografiche<\/font><\/b> che&nbsp;ne &egrave; attualmente sostenitrice.<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div><b><font color=\"#ff0000\">Wo-ma&#39;n&nbsp;&egrave; la prima home &#8211; gallery dedicata alla fotografia<\/font><\/b>,&nbsp;un progetto nato a Roma nel 2010 da un&#39;idea di Auronda&nbsp;Scalera&nbsp;e dalla passione dei fotografi Marta&nbsp;Rossato e Wolfango De Spirito,&nbsp;che hanno deciso assieme di fondere il concetto di casa con quello di&nbsp;galleria. Dal living alla cucina, dalla doccia alle cabine&nbsp;armadio, tutti gli ambienti sono messi a disposizione per essere&nbsp;luoghi espositivi e, di volta in volta, ogni autore sar&agrave; chiamato a&nbsp;confrontarsi con questa nuova idea di esposizione. Ogni mostra&nbsp;diventa cos&igrave; un evento informale, simile ad una cena tra amici.&nbsp;L&rsquo;auspicio &egrave; che questo nuovo modo di fruire l&rsquo;arte e la&nbsp;fotografia si&nbsp;dilati velocemente per creare una rete di &ldquo;case&nbsp;fotografiche&rdquo; dove poter dare spazio a nuove idee e modi per&nbsp;godersi la fotografia.<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div><b>Senza&nbsp;veli<\/b>,&nbsp;del fotografo <b>Manuel&nbsp;Guffanti<\/b>,&nbsp;rappresenta una serie di ritratti di grande formato in bianco e nero,&nbsp;realizzati con <b><font color=\"#ff0000\">l&#39;unica&nbsp;Big One esistente<\/font><\/b>,&nbsp;costruita artigianalmente dall&#39;autore.<\/div>\n<div>La&nbsp;Big One &egrave; un banco ottico di formato extra large che consente scatti&nbsp;fino alla dimensione massima di 70&#215;70. L&#39;autore la utilizza&nbsp;impressionando direttamente l&#39;immagine su carta fotografica baritata&nbsp;positiva, in bianco e nero, evitando il passaggio classico&nbsp;negativo-stampa,<b> producendo quindi un&#39;immagine in copia unica.<\/b><\/div>\n<div>Per&nbsp;l&#39;autore, a cui piace molto sporcarsi le mani tra falegnamerie e&nbsp;officine meccaniche, &egrave; stato un passaggio fondamentale costruirsi&nbsp;da solo la macchina fotografica&nbsp;per sfidare le produzioni in serie industriali del mondo in cui&nbsp;viviamo; perch&eacute; la foto, nel suo essere irriproducibile innesca un&nbsp;dibattito sulla riproducibilit&agrave; tecnica che caratterizza le immagini&nbsp;contemporanee, contrapponendosi completamente all&#39;odierno concetto&nbsp;copia-incolla caratteristico dell&#39;era digitale e alla postproduzione;&nbsp;ed infine per l&#39;alchimia profonda che si instaura nella camera&nbsp;oscura, in cui si svela la magia della fotografia.<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>Il&nbsp;progetto <b>Senza&nbsp;Veli&nbsp;<\/b>&egrave; nato quando uno dei soggetti ritratti, il&nbsp;grande fotografo <b>Dario de Dominicis<\/b>,&nbsp;ha indossato il peplo per farsi ritrarre e nel momento stesso in cui&nbsp;si &egrave; spogliato di tutti quegli orpelli, di cui si cinge ognuno di&nbsp;noi, &egrave; diventato una persona qualsiasi.&nbsp;Lo&nbsp;scopo &egrave; <b>togliere i veli della quotidianit&agrave;<\/b> che distinguono il&nbsp;proprio stile e la propria classe sociale &#8211; il ricco dal povero, il&nbsp;giovane dal vecchio, il bello dal brutto- e mettere tutti sullo&nbsp;stesso piano. Ci&ograve; che resta &egrave; l&#39;essenza profonda delle persone,&nbsp;che attraverso lo <b>sguardo<\/b>&nbsp;ci mostrano quello che sono autenticamente.&nbsp;Ogni&nbsp;viso diventa una mappa sul quale cercare qualcosa in pi&ugrave; di se&nbsp;stessi fino a quel momento invisibile.&nbsp;Senza&nbsp;veli &egrave;&nbsp;perci&ograve; uno svelare interiore del soggetto ritratto, che &egrave; costretto&nbsp;a guardare se stesso negli occhi, come in uno specchio che non ci&nbsp;riflette l&#39;immagine della realt&agrave; ma bens&igrave; l&#39;immagine della verit&agrave;,&nbsp;che non sempre &egrave; facile da accettare.<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>La&nbsp;posa apparentemente semplice avvolge i corpi quasi in un&#39;unica piega,&nbsp;il corpo si fa tessuto, si fa drappeggio di carne, <b>il&nbsp;corpo si fa piega<\/b>.&nbsp;Piegare &egrave; un termine di derivazione latina plicare&nbsp;e sta per complicare,&nbsp;implicare, replicare e supplicare che a sua volta deriva da&nbsp;un verbo greco che significa piegare, intrecciare, torcere ecc.,&nbsp;ovvero il verbo pl&eacute;k\u014d.&nbsp;La piega complica, nasconde, moltiplica, intreccia come diceva&nbsp;<b>Deleuze<\/b>&nbsp;nel suo famoso saggio dedicato a Leibniz.&nbsp;Questi&nbsp;ritratti tentano di portare alla luce la loro verit&agrave;, che &egrave;&nbsp;nascosta nella piega, perch&eacute; &egrave; solo nel dispiegarsi da quello che &egrave;&nbsp;un groviglio di complessit&agrave; che &egrave; l&#39;uomo, che l&#39;essere pu&ograve; svelare&nbsp;la sua verit&agrave; e mostrarsi alla luce della fotografia.<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>Sabato&nbsp;4 Febbraio, alle ore 19, la serata inaugurale sar&agrave; arricchita dalla&nbsp;proiezione&nbsp;del <b>video&nbsp;SENZA&nbsp;VELI<\/b> nel quale verr&agrave; raccontato, in anteprima, tutto il <b>complesso&nbsp;procedimento realizzativo<\/b> delle immagini in mostra.<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: right\">Auronda&nbsp;Scalera<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div><b>Biografia<\/b><\/div>\n<div>Manuel&nbsp;Guffanti&nbsp;si occupa da anni di fotografia analogica e sperimentazioni&nbsp;fotografiche.&nbsp;Da&nbsp;sempre appassionato di camera oscura e di tecniche antiche di stampa,&nbsp;lo definiscono&nbsp;&quot;fotografo&nbsp;nel senso pi&ugrave; antico del termine&quot;, per la sua passione di&nbsp;portare dentro le sue scatole magiche le persone ritratte.&nbsp;Ha&nbsp;esposto in Italia e all&#39;estero ed &egrave; docente dei corsi di fotografia&nbsp;presso officine fotografiche.&nbsp;Il&nbsp;progetto della Big One &egrave; stato presentato ufficialmente durante&nbsp;l&#39;evento-mostra Sport&nbsp;senza Frontiere&nbsp;nel 2010 organizzato da <b>Contrasto e Reuters.<\/b><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><b><br \/>\n\t<\/b><\/div>\n<div><font color=\"#ff0000\"><b><br \/>\n\t<\/b><\/font><\/div>\n<div><font color=\"#ff0000\"><b>SENZA&nbsp;VELI<\/b><\/font><\/div>\n<div>Sabato&nbsp;4 Febbraio &ndash; Sabato 3 Marzo 2012<\/div>\n<div>Inaugurazione:&nbsp;Sabato 4 Febbraio dalle ore 18<\/div>\n<div>Preview&nbsp;stampa: Sabato 4 Febbraio alle ore 17,30<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><b><font color=\"#ff0000\"><br \/>\n\t<\/font><\/b><\/div>\n<div><b><font color=\"#ff0000\">Home Gallery wo-ma&#39;n<\/font><\/b><\/div>\n<div>7&deg; piano &#8211; Via Pietro Ruga 24, Roma (zona Pigneto)<\/div>\n<div>Per visitare la mostra: citofonare int. 19<\/div>\n<div>oppure chiamare Marta: 3289292135 o Wolfango: <a target=\"_blank\"><font color=\"#0066cc\">3396111009<\/font><\/a><\/div>\n<div><font color=\"#0066cc\"><br \/>\n\t<\/font><\/div>\n<div>Sito: <a href=\"http:\/\/www.flatinexpo.org\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0066cc\">www.flatinexpo.org<\/font><\/a><\/div>\n<div>Facebook:&nbsp;wo-ma&rsquo;n<\/div>\n<div>Email:&nbsp;<a href=\"mailto:press@flatinexpo.org\"><font color=\"#0066cc\">press@flatinexpo.org<\/font><\/a><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n<div>\n\t&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SENZA&nbsp;VELI Fotografie di Manuel Guffanti&nbsp; 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