
{"id":2072,"date":"2009-11-19T11:19:55","date_gmt":"2009-11-19T09:19:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=2072"},"modified":"2009-11-19T11:19:55","modified_gmt":"2009-11-19T09:19:55","slug":"festa-di-inaugurazione-della-mostra-la-citta-fragile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/2072\/arte\/festa-di-inaugurazione-della-mostra-la-citta-fragile.html","title":{"rendered":"Festa di inaugurazione della mostra La Citt\u00e0 Fragile"},"content":{"rendered":"<p><strong><font>La Triennale di Milano<br \/> Gioved&igrave;&nbsp;19 novembre 2009<br \/> ore 17.30 &ndash; 18.30 e dalle 19.30 in poi<\/font><\/strong><em><\/p>\n<p> <\/em><font>In occasione dell&rsquo;inaugurazione della mostra La Citt&agrave; Fragile, la Triennale di Milano ha il piacere di presentare tre gruppi musicali provenienti da realt&agrave; fortemente legate alle tematiche sociali indagate dalla mostra.<\/p>\n<p> Ospite d&rsquo;eccezione <strong>Davide Van Der Sfroos<\/p>\n<p> Laboratorio Musicale Programma 2000<\/strong>, sponsorizzato da Cambiare la Rotta Onlus:<br \/> Marco voce<br \/> Lorenzo, Francesco chitarra<br \/> Valentino batteria<br \/> Mariateresa vocalist<br \/> Fabrizio percussioni<br \/> Paolo basso<\/p>\n<p> <strong>D&eacute;p&ograve;t,<\/strong> gruppo misto di operatori e pazienti della provincia di Sondrio:<br \/> Claudio voce e chitarra<br \/> Corrado batteria<br \/> Roberta, Caterina, Matilde vocalist<br \/> Giampaolo voce<br \/> Roberto chitarra<br \/> Andrea basso<br \/> Elena, Rosi manager<br \/> Alfredo percussioni<\/p>\n<p> <strong>Banda del Villaggio,<\/strong> gruppo Rom nato dall&rsquo;esperienza di accoglienza successiva allo sgombero del campo rom di via Capo rizzuto del 2005:<br \/> Sever fisarmonica<br \/> Alina voce<br \/> Ersic tastiera<br \/> Nicu batteria<br \/> Alin chitarra acustica<\/p>\n<p> <strong>IL CONVEGNO<\/strong><br \/> <span class=\"ecxStile8\">Alle ore 17:30 presso il Salone d&#39;Onore della Triennale di Milano si terr&agrave; il <strong>convegno&nbsp;<\/strong><em><strong>Milano si-cura dei deboli<\/strong>.<\/em><br \/> <\/span>Ogni vita &egrave; esposta a una condizione di fragilit&agrave;. Ne &egrave; un segno forte la domanda di salute, anche mentale, che grida nella nostra citt&agrave;. Casa della carit&agrave; accoglie questa sofferenza, la incontra sulle strade, la ospita. E intanto ripensa, studia, invoca nuovi scenari, guarda al mondo intero, alle grandi metropoli, coordinandosi con l&rsquo;OMS.<br \/> Clicca qui per visionare il <a href=\"http:\/\/news.triennale.it\/index.aspx?m=65&amp;f=3&amp;p=VhC6LTU94BOyVG%2boUaGYxIxc8zunOJfQX8Fl9mvL4xj73xVaWC8Mq70hKCZ5AMrx%2b4Y6EmlQop8tuHuOEdWqwXPffqjWe0yDydw5mW8MrAaWVczdMUUtnxQ7DsVW3r9W0RKHM9u%2bu5S7ltskeKFGQPmP9q5Vcgho\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">programma completo<\/font><\/a> del convegno.<\/p>\n<p> <font><strong>LA MOSTRA<\/strong><br \/> <strong>La citt&agrave; fragile<\/strong><br \/> &ldquo;Non &egrave; rinchiudendo il vicino che ci si convince del proprio buonsenso&rdquo;<br \/> F. Dostoevskij<br \/> 20 novembre 2009 &ndash; 10 gennaio 2010<br \/> A cura di Aldo Bonomi<br \/> Progetto dell&rsquo;allestimento e grafico, AquiliAlberg<br \/> Ingresso libero<\/font> <\/font><\/p>\n<p>La Triennale di Milano presenta la mostra <em>La citt&agrave; fragile <\/em>a cura di Aldo Bonomi. Dopo <em>La citt&agrave; infinita <\/em>(2003), <em>La rappresentazione della pena <\/em>(2006), <em>La vita nuda <\/em>(2008) la mostra pu&ograve; essere considerata la quarta tappa di una riflessione sugli effetti della modernit&agrave; sulle forme di convivenza, della sua tendenza all&rsquo;erosione delle forme di relazione tradizionali e del bisogno di comunit&agrave;.<br \/> Nel corso degli ultimi anni la Triennale ha aperto i propri spazi alla rappresentazione del moderno nella sua dimensione sociale, in particolare alle conseguenze del processo di globalizzazione sulla vita quotidiana delle persone che vivono e lavorano in Lombardia, il territorio italiano pi&ugrave; aperto ai flussi globali.<br \/> Focus della mostra saranno fragilit&agrave; e paure che investono le persone travolte da una modernizzazione che rompe i riferimenti comunitari e famigliari che assicuravano la trasmissione dei valori tra le generazioni. Lo spazio metropolitano &egrave; diviso quindi in zone che faticano a comunicare e a elaborare visioni del futuro condivise. Ecco allora emergere la citt&agrave; fragile.<br \/> La mostra attraverso documenti fotografici, video, illustrazioni, mappe, dati statistici emblematici, vuole rappresentare alcune fragilit&agrave; della citt&agrave; contemporanea mettendo in scena il rapporto tra comunit&agrave; del rancore, quella del rinserramento e della ricerca del capro espiatorio, comunit&agrave; di cura, quella che cerca di farsi carico delle fragilit&agrave; sociali, comunit&agrave; operosa, quella che agisce in modo privilegiato nell&rsquo;ambito produttivo e delle professioni.<br \/> Il percorso della mostra si snoda quindi su tre percorsi paralleli collegati da linee d&rsquo;ombra che sottolineano l&rsquo;intreccio concettuale tra fragilit&agrave;, rancore e cura, mentre l&rsquo;operosit&agrave; sar&agrave; rappresentata dal visitatore. Sono gli operosi a mettere in mostra disagio e solitudine con il loro operato e nell&rsquo;operoso si identifica anche il visitatore stesso.<br \/> La spina dorsale della mostra sar&agrave; costituita da 5 schegge del rancore tematizzate su: <em>societ&agrave; securitaria, biscotto nero-il caso Abba, femminicidio, malaombra-i suicidi nel mondo, la secessione dei benestanti<\/em>.<br \/> Intorno alle schegge si snodano i due percorsi orientati, da un lato, a rappresentare le fragilit&agrave; metropolitane contemporanee: quelle che toccano l&rsquo;universo giovanile, degli anziani, degli stranieri, delle donne, dei &ldquo;matti&rdquo;, etc.; mentre sull&rsquo;altro lato verranno rappresentate esperienze emblematiche di pratiche di cura distinte in: professioni della cura, scuola, cura femminile, esercito dei buoni, impresa sociale e impegno istituzionale<\/p>\n<p> Alla fine del percorso, la comunit&agrave; della cura e la comunit&agrave; degli operosi si fondono, accorpando anche la comunit&agrave; del rancore nello spazio dell&#39;illuminazione, un agor&agrave; nella quale verranno organizzati momenti di riflessione sui temi trattati nella mostra. <\/p>\n<p><font><strong>La Triennale di Milano<br \/> <\/strong><span style=\"font-family: Verdana\">Ufficio Stampa e Relazioni Esterne<\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-family: Verdana\">Antonella La Seta Catamancio &#8211; Responsabile<\/span><br \/> <span style=\"font-family: Verdana\">Damiano Gull&igrave;, Marco Martello, Mattia Pozzoni<\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-family: Verdana\">tel 0272434241 0272434205 | fax 0272434239<\/span><br \/> <\/font><span style=\"font-family: Verdana\"><font>ufficio.stampa@triennale.it | press.triennale.it<\/font><br \/> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Triennale di Milano Gioved&igrave;&nbsp;19 novembre 2009 ore 17.30 &ndash; 18.30 e dalle 19.30 in poi In occasione dell&rsquo;inaugurazione della mostra La Citt&agrave; Fragile, la Triennale di Milano ha il piacere di presentare tre gruppi musicali provenienti da realt&agrave; fortemente legate alle tematiche sociali indagate dalla mostra. 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