
{"id":19935,"date":"2011-12-20T23:53:53","date_gmt":"2011-12-20T21:53:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=19935"},"modified":"2011-12-20T23:54:11","modified_gmt":"2011-12-20T21:54:11","slug":"19935","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/19935\/arte\/19935.html","title":{"rendered":"Firenze, apertura dei Nuovi Uffizi"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"font-family: garamond\">Presentazione delle Sale dei Pittori Stranieri <\/span><\/i><\/b><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: garamond\">e <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><o:p><\/o:p><\/i><\/span><\/b><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><i style=\"mso-bidi-font-style: normal\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">della Scala di Ponente negli spazi dei Nuovi Uffizi<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 8pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 8pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: garamond; mso-bidi-font-family: arial\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">Salone del primo piano dell&rsquo;ala di ponente, adiacente alla Loggia dei Lanzi<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center; margin: 0cm 0cm 0pt\"><b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"><span style=\"font-family: garamond; mso-bidi-font-family: arial\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">Accesso dal cantiere, lato piazza Signoria<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 6pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 8pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 6pt\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">&nbsp;Aperte al pubblico le prime sale espositive dei <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Nuovi Uffizi,<\/b> insieme ad una delle due nuove scale previste dal progetto in corso di esecuzione. Vari i contributi e i livelli di intervento, alcuni direttamente visibili e fruibili dai visitatori, altri strutturali e di servizio, ma non per questo meno importanti e impegnativi.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">Le nuove sale sono destinate ad accogliere opere di artisti spagnoli, francesi, fiamminghi e olandesi. Il loro allestimento, favorito dalla loro collocazione segna una svolta importante nella tradizione della Galleria: svincolandosi dalla bicromia vasariana del bianco e grigio (intonaco e pietra serena), si &egrave; privilegiato un colore <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ldquo;vibrante, anzi acceso:<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>nel caso specifico, il blu; quello che pi&ugrave; sembra confacente, per motivi culturali e di gusto, alle opere per cui quelle sale sono state pensate&rdquo;<\/i> (A. Natali).<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 6pt\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">Il controsoffitto cela gli apparati impiantistici per il trattamento dell&rsquo;aria, la climatizzazione, l&rsquo;antincendio e l&rsquo;antintrusione. L&rsquo;illuminazione, realizzata con il contributo di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">iGuzzini<\/b>, assicura la luce di ambiente grazie a fasce luminose vetrate inserite nel controsoffitto, mentre affida la luce d&rsquo;accento a faretti orientabili e regolabili.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.45pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">Le sale sono raggiungibili dalla Galleria scendendo per la <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Scala di ponente<\/b>, una delle opere pi&ugrave; impegnative fin qui concluse, curata da Adolfo Natalini nell&rsquo;ambito del progetto predisposto da S.IN.TER. SpA. (Alessandro Chimenti, Alessandro Moroni). Realizzata all&rsquo;interno di un piccola corte di servizio &ndash; <st1:personname productid=\"la \u201cCorte\" w:st=\"on\">la &ldquo;Corte<\/st1:personname> della Vecchia Posta&rdquo; &#8211; pesantemente alterata nel corso del Novecento, la scala ha assunto <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">&ldquo;la forma di una torre in pietra con grandi aperture da cui affiora il volume delle rampe rivestito in ottone brunito. Una copertura in parte vetrata e un sistema di finestre danno alla corte protezione e luce, trasformandola in un nuovo ambiente degli Uffizi, dove il nuovo dialoga sommessamente con l&rsquo;antico&rdquo;<\/i> (A. Natalini).<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 6pt\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">La nuova scala riveste anche funzione di via di esodo, indispensabile con l&rsquo;ampliamento del museo e l&rsquo;aumento del numero dei visitatori; in futuro permetter&agrave; di accedere alla zona ristorazione, prevista negli adiacenti locali terreni.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 6pt\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">A fianco di queste, altre opere sono state concluse nel frattempo, che, anche se relative ad ambienti di minor pregio, sono ugualmente indispensabili: i<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"> nuovi servizi<\/b> posti fra il primo e il secondo piano lungo la scala di ponente, indispensabile supplemento di quelli situati nel seminterrato; il <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Gabinetto fotografico<\/b>, completamente rinnovato, con i suoi 750 mq<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"> <\/b>di laboratori e di spazi per l&rsquo;archiviazione di lastre e negativi; i <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">nuovi depositi<\/b>, situati anch&rsquo;essi nel braccio di ponente presso la nuova scala, che coprono una superficie di circa 1340 mq, destinata a conservare in sicurezza il vastissimo patrimonio &ldquo;nascosto&rdquo; degli Uffizi; i nuovi <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">spogliatoi<\/b> per il personale di custodia, nel braccio di levante; gli <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">uffici nel palazzo dei Veliti<\/b>, due piani completamente rinnovati, oggi sede temporanea<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"> <\/b>della Direzione Regionale e in futuro destinati alla direzione della Galleria, serviti da un nuovo ascensore che consente anche l&rsquo;accesso facilitato alla Biblioteca. <o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 6pt\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">In questo periodo la Galleria non ha mai chiuso le sue porte al pubblico; una scelta onerosa in termini di difficolt&agrave; e d&rsquo;impegno, ma concordemente adottata per evitare alla citt&agrave; pesanti ricadute sul piano economico e culturale. L&rsquo;unica testimonianza dei lavori in corso restano le strutture di cantiere, una presenza ingombrante ma indispensabile; quella principale, sul lato di ponente del piazzale degli Uffizi:, &egrave; stata comunque abbassata appena i lavori lo hanno consentito, mitigandone notevolmente l&rsquo;impatto.<\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 6pt\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><o:p><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\">Con l&rsquo;apertura delle Sale degli Stranieri e la presentazione della scala-ascensore nel Cortile della &ldquo;Vecchia Posta&rdquo; si rendono noti e fruibili lavori che, nei confronti del progetto &ldquo;Nuovi Uffizi&rdquo;, sono come la classica punta dell&rsquo;iceberg: emergente e scintillante, ma, quel che pi&ugrave; conta, controbilanciata da una massa enorme nascosta sotto il pelo dell&rsquo;acqua. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\">Fuor di metafora, a questi comparti pienamente recuperati, progettati ed allestiti dell&rsquo;antico Complesso Vasariano fanno riscontro in ancor maggior numero spazi distribuiti entro il Complesso stesso, non tutti e non sempre visitabili ma pienamente riqualificati per servizi al pubblico e per il personale, con significativi interventi di mitigazione delle barriere architettoniche. I depositi per le opere d&rsquo;arte, essenziali per la vita delle collezioni, cos&igrave; come l&rsquo;ascensore sul lato &ldquo;Veliti&rdquo; e gli spogliatoi per il personale della Galleria, rappresentano obiettivi raggiunti in pieno. Ma anche importanti spazi aperti al pubblico sono stati restaurati col progredire del progetto, che i colleghi della Soprintendenza consorella portano avanti da anni con tenacia e competenza, e con il sostegno del Ministero nelle sue massime autorit&agrave; a partire dalla locale Direzione Regionale, grazie a ditte di provata professionalit&agrave;. Lo splendido Scalone Lorenese, il Vestibolo e, al primo piano, molti ambienti inseriti nel percorso di visita della mostra in corso, &ldquo;Gli Uffizi, Vasari e il Duca&rdquo;. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\">Inoltre nel cortile opportunamente coperto della &ldquo;Vecchia Posta&rdquo;, che ha al centro il nuovo collegamento verticale, riapre i battenti alla consultazione il Gabinetto Fotografico: un servizio indispensabile agli studiosi, ai funzionari, al pubblico degli specialisti,<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>che non aveva mai sospeso la sua attivit&agrave; pur dislocato in altri (e non felici) ambienti del Complesso Vasariano, e che ora torna a occupare i precedenti spazi riorganizzati, riordinati e illuminati con effetto di profondo rinnovamento. D&rsquo;altronde, nessun comparto funzionale del Complesso Vasariano ha smesso di funzionare dal 2006, anno dell&rsquo;avvio dei lavori, a oggi. Non la Galleria, che pur in tempi di crisi economica internazionale si avvia a raggiungere il record d&rsquo;ingressi toccando un milione e 700 mila visitatori. Non le esposizioni temporanee, che si sono succedute in sequenze di sale anche contigue ai cantieri via via attivi, non i laboratori di restauro, non gli archivi e gli uffici, non<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>la sezione didattica, non la Biblioteca Magliabechiana (sede di numerose manifestazioni culturali anche ospitate): nulla &egrave; stato interrotto o sospeso. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\">Va aggiunta la considerazione che gli Uffizi, nella missione della Soprintendenza, dividono risorse umane e finanziarie con altri venti musei e luoghi d&rsquo;arte statali, e con il compito istituzionale della tutela del patrimonio artistico in Firenze.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"mso-tab-count: 1\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>I tempi per raggiungere questi obiettivi sono stati lunghi, il cammino &egrave; stato accidentato, e sappiamo che non sar&agrave; n&eacute; breve n&eacute; semplice completare il progetto negli anni a venire. Ma per questo le motivazioni sono molte, a partire dalla natura stessa del &ldquo;bene&rdquo; cui l&rsquo;intervento &egrave; rivolto. Se intervenire nel costruito rappresenta sempre una sfida, tanto di pi&ugrave; lo &egrave; intervenire nel sistema di edifici dalla storia plurisecolare, che Giorgio Vasari costru&igrave; mantenendo in equilibrio innovazione creativa e conservazione dell&rsquo;esistente: cos&igrave; che sono da comprendere le criticit&agrave; incontrate, e da apprezzare le soluzioni elaborate nel progetto e nel cantiere. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\"><span style=\"mso-tab-count: 1\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>Alla soddisfazione di attuale Soprintendente nel veder compiersi questa parte importante di lavori, aggiungo quella di constatare l&rsquo;avanzata del lungo iter che prese avvio alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, quando fu istituita la commissione per lo stabilimento delle linee-guida dei Nuovi Uffizi, coordinata dall&rsquo;allora Ufficio Centrale del Ministero, con le Soprintendenze ed esperti universitari. Unica rimasta in servizio, credo, di quella Commissione, ne ricordo i lavori animati da fervide discussioni, in difesa di principi culturali e gestionali sempre motivati e legittimi, ma a tratti difficili conciliare. Se un giorno qualcuno, magari un giovane per una tesi di laurea, studier&agrave; quegli atti, ritrover&agrave; forse nei vari contributi ogni cosa e il suo contrario: la motivata esaltazione della Galleria ma anche l&rsquo;interpretazione &ldquo;polifunzionale&rdquo; del Complesso Vasariano; la rivalutazione del patrimonio archeologico ma anche il sogno di rievocare la vocazione fabrile della &ldquo;Galleria dei lavori&rdquo; cinque-seicentesca; il desiderio di rapportarsi con gli specialisti ma anche l&rsquo;aspirazione ad accogliere il grande pubblico. E altre coppie di affascinanti &ldquo;contrasti&rdquo; si potrebbero citare. La partecipazione a quei lavori, ricchi di stimoli e forieri di memorie, mi radic&ograve; profondamente la convinzione che il vero problema degli Uffizi non fossero i criteri di ordinamento e di allestimento delle raccolte, bens&igrave; i collegamenti verticali: avendo ampiamente dimostrato gli esperti della sicurezza come la lunga fabbrica a &ldquo;U&rdquo; progettata da Giorgio Vasari per il duca Cosimo de&rsquo; Medici sia, in realt&agrave;, tutt&rsquo;altro che adatta a ospitare adeguatamente l&rsquo;affluenza del turismo internazionale. Dall&rsquo;affinamento critico operato all&rsquo;interno della Commissione, la percezione stessa degli Uffizi &ndash; architettura, percorsi, collezioni &ndash; si venne articolando nel modo che diede origine a un progetto rispettoso e sensibile, pur obbligato ad accogliere al proprio interno preesistenze condizionanti. <o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\">Assistere e partecipare al passaggio di questa grande idea novecentesca dalle linee guida (del 1999) al progetto, dal progetto ai primi cantieri, e ora ai risultati progressivamente in arrivo, &egrave; stata ed &egrave; una esperienza speciale, che questo momento di presentazione pubblica consente di condividere.<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 6pt 0cm 0pt\"><i><span style=\"font-size: 12pt\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"CORPOTESTORI0\" style=\"text-align: center; margin: 0cm -1cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times-roman\">Cristina Acidini<o:p><\/o:p><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"CORPOTESTORI0\" style=\"text-align: center; margin: 0cm -1cm 0pt\"><i><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times-italic\">Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico <o:p><\/o:p><\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"CORPOTESTORI0\" style=\"text-align: center; margin: 0cm -1cm 0pt\"><i><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times-italic\">e per il Polo Museale della citt&agrave; di Firenze e, <\/span><\/i><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-family: times-italic\">ad interim<i>, dell&#39;Opificio delle Pietre Dure <o:p><\/o:p><\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 6pt 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 12pt\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 6pt\">&nbsp;<\/p>\n<p>\t<\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazione delle Sale dei Pittori Stranieri e della Scala di Ponente negli spazi dei Nuovi Uffizi &nbsp; &nbsp; Salone del primo piano dell&rsquo;ala di ponente, adiacente alla Loggia dei Lanzi Accesso dal cantiere, lato piazza Signoria &nbsp; &nbsp;Aperte al pubblico le prime sale espositive dei Nuovi Uffizi, insieme ad una delle due nuove scale previste &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/19935\/arte\/19935.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Firenze, apertura dei Nuovi Uffizi<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1234,7138,34,7137],"class_list":["post-19935","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-firenze","tag-nuove-sale","tag-presentazione","tag-uffizi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19935","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19935"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19935\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19936,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19935\/revisions\/19936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19935"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19935"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19935"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}