
{"id":19709,"date":"2011-12-16T01:20:39","date_gmt":"2011-12-15T23:20:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=19709"},"modified":"2011-12-16T01:20:39","modified_gmt":"2011-12-15T23:20:39","slug":"fausto-melotti-al-madre-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/19709\/arte\/fausto-melotti-al-madre-di-napoli.html","title":{"rendered":"Fausto Melotti al MADRE di Napoli"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font color=\"#000000\">A partire <b>dal 16 dicembre 2011 fino al 9 aprile del 2012<\/b>, si inaugura presso il MADRE a Napoli una grande mostra antologica dedicata a Fausto Melotti (Rovereto 1901 &#8211; Milano 1986) a cura di Germano Celant e organizzata in collaborazione con l&rsquo;Archivio Fausto Melotti.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"mso-bidi-font-family: times; mso-ansi-language: it\"><font size=\"3\"><font face=\"Garamond\"><font color=\"#000000\">Riconosciuto da tempo, sia a livello nazionale che internazionale, come i suoi contemporanei Alexander Calder, Alberto Giacometti, Louise Bourgeois e Lucio Fontana, quale figura chiave nell&rsquo;ambito della scultura moderna e contemporanea, Melotti si &egrave; contraddistinto per essere stato, sin dagli inizi degli anni trenta, tra i pi&ugrave; significativi protagonisti del rinnovamento e dello sviluppo del linguaggio plastico e materico. La particolare capacit&agrave; con cui l&rsquo;artista &egrave; riuscito a coniugare la tradizione classica con gli interessi per le avanguardie europee, la conoscenza scientifica con una particolare sensibilit&agrave; musicale, il talento scultoreo con quello di ceramista, la raffinata abilit&agrave; letteraria e creativit&agrave; poetica con la ricercatezza del disegnatore, sono tutte qualit&agrave; che hanno contribuito ad affermarlo come uno dei talenti artistici pi&ugrave; rilevanti del<\/font><span style=\"color: #ff6600\"> <\/span><font color=\"#000000\">XX<\/font><span style=\"color: #ff6600\"> <\/span><font color=\"#000000\">secolo.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"mso-bidi-font-family: times; mso-ansi-language: it\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Garamond\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times; mso-bidi-font-size: 10.0pt\">L&rsquo;esposizione che si terr&agrave; al MADRE di Napoli, ridisegnato da Alvaro Siza, si svilupper&agrave; attraverso le sale del museo in maniera cronologica e porr&agrave; in evidenza attraverso una selezione di <b>oltre 200 opere<\/b> tra terrecotte, maioliche e gessi, sculture a tecnica mista e in ferro, ceramiche e lavori in inox, disegni e bozzetti, il percorso scultoreo di Melotti pi&ugrave; strettamente legato al mondo delle arti visive. A partire dai primi lavori realizzati all&rsquo;inizio degli anni trenta <\/span><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\">quando, dopo aver conseguito il diploma di pianoforte e studio della composizione musicale e con una laurea in ingegneria elettrotecnica si dedica allo studio della scultura apprendendo le regole del mestiere,<\/span><font face=\"Times New Roman\" size=\"2\"> <\/font><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times; mso-bidi-font-size: 10.0pt\">attraverso la scarnificazione e la smaterializzazione della figura umana, arriva a comporre nel 1934-1935 i celebri bassorilievi che testimoniano l&rsquo;adesione dell&rsquo;artista, insieme a Gino Ghiringhelli, Mauro Reggiani, Luigi Veronesi, Fontana e Atanasio Soldati, al movimento astrattista. Dalle opere eseguite in terracotta o ceramica, dopo la seconda guerra mondiale, quando cio&egrave;: &ldquo;Melotti si rifugia nell&rsquo;intimit&agrave; delle piccole cose, fatte in ceramica e cotte nella piccola muffola nello studio, quasi volesse riconoscere l&rsquo;agonia e la fine di un esemplarit&agrave; umanistica, spostando cos&igrave; l&rsquo;attenzione dal mondo classico delle forme e dei grandi ideali [&hellip;] ad una nuova soggettivit&agrave;, che ora &egrave; legata ad una concezione naturalistica e favolistica tra essere e mondo&rdquo; (Celant), si passer&agrave; all&rsquo;imponenza de <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">I Sette Savi<\/i>, 1960 (1969), in cui la figura umana viene essenzializzata e resa quasi un manichino astratto. A seguire saranno esposti lavori che porranno in evidenza l&rsquo;attivit&agrave; di ceramista di Melotti svolta durante gli anni cinquanta e quelli eseguiti durante i rimanenti trent&rsquo;anni di attivit&agrave; quando la rinnovata energia di una cultura risorta dalla tragedia, scaturir&agrave; in una incessante serie di straordinarie opere. \u0116 il periodo in cui le sculture, costruite con garze, ottone, vetro, tessuto, ceramica e terracotta, fluttuano dentro e fuori il viaggio senza fine di una vitalit&agrave; in movimento che sembra riedificarsi continuamente. In questo ambito, ampio risalto sar&agrave; dato ad una serie di sculture che l&#39;artista produrr&agrave; con una continuit&agrave; di soluzioni formali e tematiche: i <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Teatrini<\/i>, la cui tipologia consiste in una cornice-casa che pu&ograve; essere o aperta o chiusa sul dietro e al cui interno, spesso dislocati su diversi piani, si trovano oggetti, personaggi e figure che evocano racconti e narrazioni fantastiche. Intrecciati a queste sequenze, le sale del museo ospiteranno altri attraversamenti scultorei di Melotti legati a materiali come l&rsquo;inox oppure affidati alla produzione di vasi e di oggetti in ceramica, tra cui spettacolari rilievi in cui il colore quanto le figure arrivano a formare storie e immagini sorprendenti: &ldquo;Un agitarsi tra le essenze riconosciute di un codice scultoreo, oscillante tra il registro materiale e l&rsquo;impeto mentale, tra la memoria e la ricerca, che permette a Melotti di attuare spostamenti linguistici continui, che forniscono un incanto sistematico al suo paesaggio d&rsquo;artista&rdquo; (Celant).<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"mso-bidi-font-family: times; mso-ansi-language: it\"><font size=\"3\"><font face=\"Garamond\"><font color=\"#000000\">Seppure incentrata prevalentemente sulle sculture e i bassorilievi, l&rsquo;esposizione al MADRE, fornir&agrave; l&rsquo;occasione per una lettura approfondita e analitica della complessa figura di Melotti contraddistintosi per la particolare versatilit&agrave; linguistica che gli ha permesso di attraversare i diversi campi della pittura, della scultura, della ceramica, della poesia, del disegno e della musica. Un universo di poesia e di musica plastica che sar&agrave; messo in storia e in racconto dall&rsquo;intreccio e l&rsquo;osmosi di un artista come Melotti e le vicende della cultura italiana moderna e internazionale.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<h5 style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\">INFORMAZIONI TECNICHE<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/span><\/h5>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 12pt; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: times; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric\"><b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 8pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/b><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt 18pt\"><span style=\"font-size: 5pt; mso-ansi-language: it; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Garamond\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric\"><font color=\"#000000\"><b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\">Sede <span style=\"mso-tab-count: 3\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span><\/span><\/b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\">Via Settembrini 79, Napoli <o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 5pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric\"><font color=\"#000000\"><b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\">Date<\/span><\/b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"> <span style=\"mso-tab-count: 3\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>16 dicembre 2011 &ndash; 9 aprile 2012<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 5pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\">Orari di apertura<\/span><\/b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"> <span style=\"mso-tab-count: 1\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>da luned&igrave; a sabato: 10.30 &ndash; 19.30 \/ domenica: 10.30 &ndash; 23.00<b> <o:p><\/o:p><\/b><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 70.8pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font color=\"#000000\">(la biglietteria chiude un&rsquo;ora prima)<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 70.8pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font color=\"#000000\">marted&igrave;: chiuso <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-indent: 35.4pt; margin: 0cm 0cm 0pt 70.8pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 5pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#000000\"><b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\">Ingresso<\/span><\/b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"> <span style=\"mso-tab-count: 2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>intero 7 euro, ridotto 3,50 \/<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>luned&igrave;: gratuito<o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-autospace: ideograph-numeric\"><span style=\"font-family: garamond; font-size: 5pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><o:p><font color=\"#000000\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none\"><b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font color=\"#000000\">Informazioni<\/font><\/span><\/b><span style=\"font-family: garamond; font-size: 11pt; mso-bidi-font-size: 10.0pt\"><font color=\"#000000\"><span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span><span style=\"mso-tab-count: 2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/span>+39 081 1931301 <\/font><a href=\"http:\/\/%20www.museomadre\/\"><span style=\"color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none\"><span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>www.museomadre.it<o:p><\/o:p><\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dal 16 dicembre 2011 fino al 9 aprile del 2012, si inaugura presso il MADRE a Napoli una grande mostra antologica dedicata a Fausto Melotti (Rovereto 1901 &#8211; Milano 1986) a cura di Germano Celant e organizzata in collaborazione con l&rsquo;Archivio Fausto Melotti. &nbsp; Riconosciuto da tempo, sia a livello nazionale che internazionale, &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/19709\/arte\/fausto-melotti-al-madre-di-napoli.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Fausto Melotti al MADRE di Napoli<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,578,1691,97],"class_list":["post-19709","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-madre","tag-melotti","tag-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19709"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19710,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19709\/revisions\/19710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}