
{"id":19631,"date":"2011-12-14T00:00:15","date_gmt":"2011-12-13T22:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=19631"},"modified":"2011-12-14T02:52:11","modified_gmt":"2011-12-14T00:52:11","slug":"farmaci-biotecnologici-biosimilari-prospettive-di-sviluppo-e-applicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/19631\/medicina\/farmaci-biotecnologici-biosimilari-prospettive-di-sviluppo-e-applicazioni.html","title":{"rendered":"FARMACI BIOTECNOLOGICI BIOSIMILARI, PROSPETTIVE DI SVILUPPO E APPLICAZIONI"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none\"><font size=\"3\"><font face=\"Calibri\"><span style=\"font-family: unitot-light; color: black; mso-bidi-font-family: univers-condensed; mso-fareast-language: it\">I farmaci biotecnologici biosimilari sono destinati a un ruolo di primo piano nel settore farmaceutico mondiale, poich&eacute; rappresentano una rilevante opportunit&agrave; per garantire l&rsquo;accessibilit&agrave; alle cure pi&ugrave; avanzate a un maggior numero di pazienti, favorendo contemporaneamente la sostenibilit&agrave; dei sistemi sanitari. <\/span><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><font color=\"#000000\">Molti i farmaci biotecnologici biosimilari gi&agrave; in commercio in Europa: in Germania, 4 pazienti su 10 assumono l&rsquo;epoetina biosimilare, quasi 1 su 3 viene trattato con il biosimilare di filgrastim. Questi farmaci, a parit&agrave; di efficacia, qualit&agrave; e sicurezza, costano anche il 30% in meno rispetto agli originatori, garantendo un risparmio per i sistemi sanitari, <\/font><\/span><\/font><\/font><font color=\"#333333\"><font face=\"Arial\"><span class=\"hinnertesto1\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: unitot-light; font-size: 10pt\">risparmio che, tra l&rsquo;altro, potrebbe diventare pi&ugrave; che sostanzioso se si considera che nei prossimi anni un notevole numero di molecole di biotecnologia vedranno scadere la loro protezione brevettuale.<\/span><\/span><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">In Italia, a tre anni dall&rsquo;introduzione in commercio dei primi farmaci a brevetto scaduto, permangono riserve sul loro utilizzo: solo 1 paziente su 1.000 viene curato con epoetina biosimilare e solo 5 su 100 con filgrastim biosimilare. Proprio per questo farmaco, che stimola la produzione di globuli bianchi nei pazienti in chemioterapia, aiutando a prevenire le infezioni, il divario prescrittivo &egrave; molto significativo nei confronti di altri Paesi. Si pensi che nel Regno Unito, il 63% di filgrastim dispensato dal Sistema Sanitario Nazionale &egrave; biosimilare, mentre in Germania la percentuale &egrave; del 41% e in Francia del 29%.<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">&ldquo;Attualmente nel nostro Paese sono disponibili farmaci biotecnologici biosimilari per 3 categorie farmacologiche, ossia ormone della crescita, eritropoietine, fattori di crescita granulocitari&rdquo; spiega il<b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\"> prof. Paolo Marchetti, direttore U.O.C. Oncologia Medica dell&rsquo;Ospedale Sant&rsquo;Andrea Facolt&agrave; di Medicina e Psicologia, Universit&agrave; Sapienza di Roma&nbsp; e membro del consiglio direttivo AIOM<\/b>. &ldquo;Nei prossimi 5 anni, per&ograve;, verranno a decadere le coperture brevettuali di 45 farmaci biotecnologici. Si comprende dunque come un corretto impiego dei farmaci biosimilari rappresenti una risorsa importante per il servizio sanitario. Infatti, una volta stabilito da EMA (l&rsquo;agenzia europea per i medicinali) e AIFA (l&rsquo;agenzia italiana del farmaco) che il farmaco biosimilare &egrave; simile all&rsquo;originatore in termini di qualit&agrave;, sicurezza ed efficacia, il medico avr&agrave; a disposizione &nbsp;un&rsquo;opportunit&agrave; terapeutica che permette di razionalizzare la spesa sanitaria, liberando risorse per nuovi farmaci innovativi, in genere di elevato costo, con beneficio dei pazienti.&rdquo;<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><font color=\"#333333\"><font face=\"Arial\"><span class=\"hinnertesto1\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: unitot-light; font-size: 10pt\">Probabilmente, come successo in Paesi quali Regno Unito e Germania, in futuro l&rsquo;utilizzo dei farmaci biotecnologici biosimilari si diffonder&agrave; sempre di pi&ugrave;. Gli eventuali dubbi sulla sicurezza ed efficacia dei farmaci biotecnologici biosimilari rispetto ai loro originatori non hanno ragion d&rsquo;essere.<\/span><\/span><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">&ldquo;Proprio perch&eacute; un biosimilare non &egrave; la copia di un biologico originatore&rdquo; spiega il <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">prof.<\/b> <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Armando Genazzani<\/b>, <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">docente di Farmacologia alla Facolt&agrave; di Farmacia dell&#39;Universit&agrave; del Piemonte Orientale<\/b>. &ldquo;Per ottenere l&rsquo;approvazione degli organi regolatori, deve seguire il percorso imposto dall&#39;agenzia regolatoria europea (EMA), secondo modalit&agrave; precise. L&#39;azienda che intende produrre un farmaco simile a uno il cui brevetto sta per scadere deve, prima di tutto, ottenere una molecola biologica (ossia una proteina) simile a quella che si vuole copiare. Una volta ottenuta e purificata, questa va sottoposta a valutazioni fisiche e chimiche per accertarne la similarit&agrave; con quella dell&#39;originatore. Se supera questi esami, viene sperimentata sugli animali per valutarne l&#39;attivit&agrave; biologica. Se anche questa fase &egrave; positiva, si passa agli studi sull&#39;uomo, che devono coinvolgere un numero sufficientemente alto di persone e che confrontano il biosimilare con l&#39;originatore: prima la molecola viene studiata su volontari sani (studi di fase I) poi, se i risultati lo consentono, su volontari malati (studi di fase III). Questo iter dura dai tre ai sette anni: l&rsquo;approvazione si basa sul parere scientifico positivo dell&#39;Agenzia Europea per i Medicinali<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>dopo la valutazione dei dati forniti. Pertanto, tutti i farmaci biosimilari ottengono l&rsquo;autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio solo dopo una valutazione rigorosa ed approfondita dei relativi dati di registrazione.&rdquo;<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><font size=\"3\"><font color=\"#000000\"><font face=\"Calibri\">&quot;I farmaci biotecnologici biosimilari&rdquo; spiega <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Alessandro Ghigo, Sales Manager Hospital Teva Italia<\/b>, &ldquo;sono opzioni terapeutiche altrettanto efficaci, sicure e di qualit&agrave; rispetto al farmaco biotecnologico originatore di cui &egrave; scaduto il brevetto. Questi farmaci sono destinati ad avere un ruolo da protagonisti nel settore farmaceutico mondiale, perch&eacute; possono garantire l&rsquo;accesso alle cure pi&ugrave; innovative a un numero maggiore di pazienti, favorendo un utilizzo pi&ugrave; razionale della spesa farmaceutica. La loro diffusione favorisce, quindi, la sostenibilit&agrave; dei sistemi sanitari; l&#39;introduzione, nel comparto, di sei prodotti biotecnologici a brevetto scaduto comporterebbe, per l&rsquo;Unione Europea, un risparmio di almeno il 30% di spesa, pari a circa 2.4 miliardi di euro all&rsquo;anno. Relativamente all&#39;Italia, secondo recenti proiezioni, la maggiore diffusione e utilizzo dei farmaci biotecnologici biosimilari, nei prossimi 10 anni, potrebbe portare al sistema sanitario un risparmio progressivo di pi&ugrave; di 200 milioni di euro nel 2015, fino a 500 milioni di euro nel 2020. &nbsp;Quindi, pur restando lontanissimi dal 40% di utilizzo del farmaco biosimilare, gi&agrave; in essere in un Paese di riferimento come <st1:personname productid=\"la Germania\" w:st=\"on\">la Germania<\/st1:personname>, complessivamente, le aziende sanitarie risparmierebbero gi&agrave; il 3-4% sulla spesa complessiva per i farmaci.&quot;<o:p><\/o:p><\/font><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-family: unitot-light; mso-bidi-font-family: arial\"><o:p><font color=\"#000000\" face=\"Calibri\" size=\"3\">&nbsp;<\/font><\/o:p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I farmaci biotecnologici biosimilari sono destinati a un ruolo di primo piano nel settore farmaceutico mondiale, poich&eacute; rappresentano una rilevante opportunit&agrave; per garantire l&rsquo;accessibilit&agrave; alle cure pi&ugrave; avanzate a un maggior numero di pazienti, favorendo contemporaneamente la sostenibilit&agrave; dei sistemi sanitari. 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