
{"id":19551,"date":"2011-11-21T23:23:01","date_gmt":"2011-11-21T21:23:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=19551"},"modified":"2011-12-11T23:24:31","modified_gmt":"2011-12-11T21:24:31","slug":"boehringer-ictus-ischemico-acuto-approvazione-dellampliamento-della-finestra-di-trattamento-a-4-ore-e-mezzo-per-alteplase-in-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/19551\/medicina\/boehringer-ictus-ischemico-acuto-approvazione-dellampliamento-della-finestra-di-trattamento-a-4-ore-e-mezzo-per-alteplase-in-ue.html","title":{"rendered":"Boehringer: &#8220;Ictus ischemico acuto: approvazione dell&#8217;ampliamento della finestra di trattamento a 4 ore e mezzo per alteplase in UE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi l&rsquo;approvazione, in 15 Paesi europei* con procedura di mutuo riconoscimento, dell&rsquo;estensione della finestra di trattamento&nbsp; con alteplase, rt-PA nei casi di ictus ischemico acuto&nbsp; entro 4 ore e mezza dall&rsquo;insorgenza dei sintomi e dopo aver escluso la diagnosi di emorragia intracranica. Il completamento della procedura regolatoria &egrave; stato comunicato dalla Germania, stato membro di riferimento, e&nbsp; consentir&agrave; il recepimento di questa approvazione anche agli&nbsp; stati membri dell&rsquo;Unione Europea che aderiscono alla procedura di mutuo riconoscimento.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">Alteplase &egrave; indicato per il trattamento fibrinolitico dell&rsquo;ictus ischemico acuto, ovvero per la dissoluzione del coagulo che ha ostruito un&rsquo;arteria, favorendo il ripristino del normale flusso sanguigno, prevenendo o limitando i danni ischemici al tessuto cerebrale. Per ottenere&nbsp; i massimi benefici possibili, il trattamento deve essere iniziato quanto pi&ugrave; tempestivamente possibile dall&rsquo;insorgenza della sintomatologia.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">Alteplase<sup><font size=\"2\"> <\/font><\/sup>&egrave; stato approvato nel 1987&nbsp; per diverse indicazioni in numerosi Paesi , e dal 1996 per il trattamento dell&rsquo;ictus ischemico&nbsp; con somministrazione entro tre ore dalla comparsa dei sintomi. L&rsquo;analisi combinata dei risultati di diversi studi, con gruppo di controllo placebo, ha dimostrato che&nbsp; il trattamento con rt-PA&nbsp; entro 180 minuti dall&rsquo;esordio della sintomatologia ischemica consente maggiori probabilit&agrave; di residuare il 30% in meno di&nbsp; disabilit&agrave; derivanti dal danno ischemico&nbsp; rispetto ai pazienti non trattati o disabilit&agrave; minime o nulle dopo tre mesi dall&rsquo;evento rispetto ai pazienti che non hanno beneficiato della terapia trombolitica.<sup><font size=\"2\">1<\/font><\/sup><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><sup><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/sup><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">&ldquo;Nonostante l&rsquo;ampliamento della finestra temporale appena approvata, continua a essere di vitale importanza la tempestivit&agrave; del trattamento terapeutico e conseguentemente la necessit&agrave; che i pazienti colpiti da ictus ischemico possano essere il pi&ugrave; rapidamente possibile&nbsp; condotti in ospedale e sottoposti a terapia appropriata&rdquo; &#8211; ha dichiarato il Professor Klaus Dugi, Corporate Senior Vice President Medicine di Boehringer Ingelheim. &ldquo;Prima si interviene, maggiore &egrave; la possibilit&agrave; di beneficio per il paziente. D&rsquo;altro canto, quei pazienti che &ndash; per varie ragioni &ndash; raggiungono l&rsquo; ospedale tra le 3 e le 4 ore e mezza dalla comparsa della sintomatologia, ora possono essere sottoposti a terapia con alteplase, con maggiori possibilit&agrave; di un&nbsp; esito clinico favorevole dell&rsquo;ictus&rdquo;.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">\n\tL&rsquo;approvazione &egrave; basata sui risultati dello studio ECASS 3 (European Cooperative Acute Stroke Study), i cui risultati sono stati pubblicati sul <i>New England Journal of Medicine<\/i> nel settembre 2008.<sup><font size=\"2\">2,3<\/font><\/sup> ECASS 3 &egrave; uno studio randomizzato in doppio cieco, con gruppo di controllo a placebo, che ha dimostrato, per la prima volta, come il trattamento fibrinolitico con Actilyse&reg;&nbsp; possa aumentare gli esiti favorevoli dell&rsquo;ictus, con conseguente disabilit&agrave; minime o addirittura nulle, se il farmaco viene somministrato nella finestra temporale estesa compresa fra le 3 e le 4 ore e mezza dalla comparsa dei primi sintomi. Allo studio hanno partecipato 821 pazienti in 15 Paesi europei, reclutati da un team di sperimentatori guidato dal Professor Werner&nbsp; Hacke dell&rsquo;Universit&agrave; di Heidelberg.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><b>Agire presto &ndash;per il paziente ogni singolo secondo &egrave; vitale<\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">&ldquo;ECASS 3 rappresenta un importante passo in avanti nel trattamento dell&rsquo; ictus ischemico acuto dell&rsquo;ultimo decennio, da quando il il trattamento trombolitico&nbsp; &egrave; diventato lo standard terapeutico per l&rsquo;ictus ischemico acuto&rdquo; &#8211; ha sottolineato il Professor Werner Hacke, principale sperimentatore di ECASS 3 e Presidente fondatore di European Stroke Organisation (ESO) &#8211; &ldquo;Siamo lieti che i risultati di questo studio siano stati recepiti ed approvati dalle autorit&agrave; regolatorie.&nbsp; Questa approvazione rafforzer&agrave; ancora di pi&ugrave; la fiducia nella terapia litica con alteplase, anche nella finestra temporale pi&ugrave; ristretta.&rdquo; L&rsquo;aggiornamento delle Linee Guida dell&rsquo;European Stroke Organisation, avvenuto nel 2009, aveva gi&agrave; compreso la raccomandazione di somministrare alteplase anche oltre&nbsp; le prime tre ore dalla comparsa dei sintomi.<sup><font size=\"2\">4<\/font><\/sup><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">Secondo le stime dell&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; ogni anno nel mondo sono 5,7 milioni le persone che muoiono per ictus.<sup><font size=\"2\">5<\/font><\/sup> Fra coloro che sopravvivono, il 40% ha disabilit&agrave; di grado da moderato a grave e il 10% necessit&agrave; di cure ospedaliere.<sup><font size=\"2\">6<\/font><\/sup><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><b>ECASS 3 <\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">ECASS 3 &egrave; uno studio multicentrico randomizzato in doppio cieco con gruppo di controllo a placebo, condotto con alteplase nell&rsquo;ictus ischemico acuto, con inizio&nbsp; della terapia trombolitica tra le 3 e le 4 ore e mezza dall&rsquo;insorgenza dell&rsquo;ictus. Lo studio, sostenuto da Boehringer Ingelheim, &egrave; stato richiesto dalle Autorit&agrave; Regolatorie&nbsp; Europee a supporto del processo autorizzativo&nbsp; del farmaco. ECASS 3 &egrave; iniziato nel luglio 2003 e completatoa febbraio 2008. I pazienti che hanno partecipato allo studio erano trattati con alteplase secondo le indicazioni previste dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto&nbsp; europeoad eccezione dell&rsquo;ampliamento della finestra temporale.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 115%\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><b>Alteplase<\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\">L&rsquo;ictus &egrave; un&rsquo;emergenza neurologica che pu&ograve; colpire una specifica area cerebrale o talvolta l&rsquo;intero encefalo. Pu&ograve; essere causato dalla rottura di un&rsquo;arteria (ictus emorragico) o dalla sua ostruzione da parte di un coagulo (ictus ischemico), Alteplase &egrave; un farmaco approvato nella maggioranza dei paesi della UE per essere impiegato entro 4 ore e mezza dalla comparsa dei sintomi di ictus ischemico. Il farmaco &egrave; un attivatore tissutale del plasminogeno (rt-PA), derivato con tecnica del&nbsp; DNA ricombinante, ovvero un prodotto ottenuto tramite ingegneria genetica dell&rsquo;attivatore tissutale del plasminogeno, che viene prodotto naturalmente dall&rsquo;organismo, e la cui funzione biologica &egrave; quella di sciogliere i piccoli coaguli&nbsp; che normalmente si formano nel circolo ematico. Alteplase&nbsp; &egrave; l&rsquo;unico trombolitico indicato per pazienti colpiti da ictus ischemico acuto e raccomandato dalle Linee Guida internazionali. Il farmaco &egrave; stato inizialmente approvato nel 1987 nei principali Paesi del mondo per il trattamento trombolitico dell&rsquo;infarto miocardico acuto e successivamente anche il trattamento trombolitico dell&rsquo; embolia polmonare (acuta) e ictus ischemico acuto (le indicazioni per cui il farmaco &egrave; registrato nei vari Paesi del mondo possono essere diverse).<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"background: white\">Alteplase &egrave; un farmaco registrato in pi&ugrave; di 85 Paesi del mondo ommercializzato da Boehringer Ingelheim con il nome commerciale di Actilyse&reg; ad eccezione del Nord America e Giappone&nbsp; dove &egrave; commercializzato&nbsp;&nbsp; con il marchio Activase&reg; da Genentech Inc. e da Roche Canada in Canada, dove &egrave; largamente impiegato come terapia dell&rsquo;ictus ischemico acuto rispettivamente dal 1996 e dal 1999. <br \/>\n\tPer maggiori informazioni&nbsp; visitate il sito <a target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">www.strokeforum.com<\/font><\/a><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; background: white\">* Paesi UE che aderiscono alla procedura di mutuo riconoscimento: Germania, Svezia, Finlandia, Danimarca, Irlanda, Regno Unito, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia, Austria, Portogallo, Spagna, Italia, Grecia.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; background: white\"><b>Boehringer Ingelheim <\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; background: white\">Il gruppo Boehringer Ingelheim &egrave; una delle prime 20 aziende farmaceutiche del mondo. Il Gruppo ha sede a Ingelheim, Germania, e opera a livello globale con 145 Unit&agrave; Operative (UO) e pi&ugrave; di 42.000 dipendenti. Sin dalla sua fondazione nel 1885, l&rsquo;azienda, a propriet&agrave; familiare, si dedica a ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti innovativi dall&rsquo;elevato valore terapeutico nel campo della medicina e della veterinaria.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; background: white\">Operare in maniera socialmente responsabile &egrave; un punto centrale della cultura e dell&rsquo;impegno di Boehringer Ingelheim. La partecipazione a progetti sociali, l&rsquo;attenzione ai propri dipendenti e alle loro famiglie, l&rsquo;offerta di pari opportunit&agrave; per tutti i collaboratori costituiscono le fondamenta delle attivit&agrave; del Gruppo a livello mondiale.&nbsp; La mutua collaborazione, il rispetto, al pari della tutela e della sostenibilit&agrave; ambientale, sono parte integrante di ogni iniziativa che Boehringer Ingelheim intraprende.<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 115%\">Nel 2010, Boehringer Ingelheim ha registrato un fatturato netto di circa 12,6 miliardi di euro, investendo quasi il 24 percento del fatturato netto della sua maggiore divisione &ldquo;Farmaci da Prescrizione&rdquo; in ricerca e sviluppo.&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 115%\">Per maggiori informazioni&nbsp; visitate il sito <a href=\"http:\/\/www.boehringer-ingelheim.com\">www.boehringer-ingelheim.com<\/a> .<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Boehringer Ingelheim ha annunciato oggi l&rsquo;approvazione, in 15 Paesi europei* con procedura di mutuo riconoscimento, dell&rsquo;estensione della finestra di trattamento&nbsp; con alteplase, rt-PA nei casi di ictus ischemico acuto&nbsp; entro 4 ore e mezza dall&rsquo;insorgenza dei sintomi e dopo aver escluso la diagnosi di emorragia intracranica. 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