
{"id":19216,"date":"2011-11-30T00:41:23","date_gmt":"2011-11-29T22:41:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=19216"},"modified":"2011-12-03T01:44:08","modified_gmt":"2011-12-02T23:44:08","slug":"terapia-del-dolore-un-anno-dopo-la-legge-38-oppioidi-forti-in-crescita-del-243","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/19216\/medicina\/terapia-del-dolore-un-anno-dopo-la-legge-38-oppioidi-forti-in-crescita-del-243.html","title":{"rendered":"TERAPIA DEL DOLORE: UN ANNO DOPO LA LEGGE 38, OPPIOIDI FORTI IN CRESCITA DEL 24,3%"},"content":{"rendered":"<p><font face=\"Arial\">Ne soffrono 1 italiano su 4, il 65% delle casalinghe e il 74,4% degli anziani. Stiamo parlando del dolore cronico, che comporta nel nostro Paese oltre 3 milioni di ore lavorative perse e una spesa pari a 2 miliardi di euro in prestazioni e farmaci. Nonostante la guerra contro la sofferenza inutile non sia ancora definitivamente vinta, la Legge 38 del Marzo 2010 ha avuto una portata storica per l&rsquo;Italia, riconoscendo a tutti i cittadini il diritto a un equo accesso alle cure e a trattamenti pi&ugrave; appropriati, ma contribuendo anche a sdoganare l&rsquo;impiego degli oppioidi a scopo antalgico. Gi&agrave; 12 mesi dopo la sua approvazione, il consumo procapite di oppiacei forti era salito del 24,3%, segno inconfutabile di un cambiamento in atto. <\/font><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">Questi sono solo alcuni dei dati contenuti nel volume <b>&ldquo;<i>Cronaca di una legge che ci difende dal dolore. La Legge 38\/10, la pi&ugrave; evoluta d&rsquo;Europa&rdquo;<\/i><\/b><i>,<\/i><b> <\/b>scritto da <b>Marco Filippini<\/b> e <b>Manuela Maria Campanelli<\/b>: un viaggio simbolico attraverso<b> <\/b>i protagonisti e<b> <\/b>le tappe principali del percorso culturale e normativo che, grazie al lavoro di sette Ministeri, ha condotto al varo del provvedimento. L&rsquo;opera, edita nella collana <b>&ldquo;I libri del<\/b> <b>Sole 24 Ore Sanit&agrave;&rdquo;<\/b>, &egrave; stata presentata oggi a Milano, in occasione di un convegno organizzato da <b>AboutPharma<\/b>, alla presenza di Istituzioni, clinici, associazioni pazienti e media.<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">L&rsquo;incontro ha fornito lo spunto per riflettere su come si sia evoluta, in questi anni, la gestione del dolore nel nostro Paese e sul ruolo fondamentale dell&rsquo;informazione, per promuovere<\/font><\/span> <span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">una nuova cultura che si prefigga la lotta alla sofferenza inutile. <\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">Dopo una presa di coscienza iniziale del problema, con la nascita delle cure palliative negli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; anni &lsquo;70, si deve attendere il 2001 e l&rsquo;allora Ministro della Salute <b>Umberto Veronesi<\/b> per assistere al varo del progetto &ldquo;Ospedale senza Dolore&rdquo; e alla prima svolta legislativa che inizi&ograve; a semplificare la prescrizione degli oppiacei. &ldquo;<i>Non vi &egrave; confine che debba frenare la scienza nell&rsquo;obiettivo di spostare il fuoco dal curare il dolore a prendersene cura &#8211;&nbsp; <\/i>afferma lo stesso Veronesi nella prefazione al libro &#8211; <i>perch&eacute; seppure esso faccia parte del naturale ciclo vitale, non deve diventare esperienza mortificante e av&shy;vilente per la dignit&agrave; di ogni creatura umana<\/i>.&rdquo; Il cammino &egrave; stato lungo e difficile, contraddistinto da piccole vittorie ma anche ostacolato da pregiudizi ideologici. Solo dieci anni pi&ugrave; tardi, nel biennio decisivo 2009-2010 con il Ministro Ferruccio Fazio, si arriva all&rsquo;approvazione bipartisan della Legge 38, nel Marzo 2010. <\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><font face=\"Arial\"><i><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\">&ldquo;La Legge 38 rappresenta una rivoluzione di pensiero&rdquo;,<\/span><\/i><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"> esordisce <b>Marco Filippini<\/b>, co-autore del libro, farmacista e manager in ambito farmaceutico. <i>&ldquo;E&rsquo; un grande traguardo ma anche un punto di partenza verso un approccio del tutto nuovo al dolore, che finalmente pone al centro dell&rsquo;attenzione i bisogni del malato e il suo diritto a una vita dignitosa. Questo volume &egrave; dedicato a tutti coloro &ndash; Pontefici,&nbsp; politici, clinici, organizzazioni di volontariato &ndash; che si sono impegnati negli anni, per dare avvio a quel cambiamento culturale che &egrave; stato all&rsquo;origine della normativa stessa. Il nostro auspicio &egrave; che la pubblicazione possa ora contribuire a diffondere la conoscenza della Legge tra i cittadini, perch&eacute; nessuno si rassegni pi&ugrave; a convivere con la propria sofferenza, e al tempo stesso possa essere uno sprone per gli addetti ai lavori, affinch&eacute; applichino realmente quanto il provvedimento ha sancito&rdquo;.<\/i><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">Ma qual &egrave; la situazione attuale, a 20 mesi dall&rsquo;emanazione della normativa? <i>&ldquo;Il bilancio &egrave; sicuramente positivo&rdquo;, <\/i>fa il punto<b> Guido Fanelli<\/b>, Coordinatore della Commissione ministeriale Terapia del Dolore e Cure Palliative. <i>&ldquo;Gli strumenti tecnico-burocratici per rendere operativa la Legge 38 sono stati ultimati. Il documento sui requisiti minimi di accreditamento delle due reti territoriali &egrave; all&rsquo;esame della Conferenza Stato-Regioni, che ne ha apprezzato i contenuti, mentre quello predisposto dal Ministero della Salute con il MIUR sui percorsi formativi per i medici &egrave; al vaglio del Consiglio Superiore di Sanit&agrave;. Con tutte le sigle appartenenti alla medicina di famiglia abbiamo inoltre concordato di prevedere un percorso formativo univoco sulla terapia del dolore e le cure palliative. Il consumo di oppioidi sta crescendo a doppia cifra, ma servono ulteriori sforzi per allinearci alla media europea. La Legge parla di tutela, garanzia e dignit&agrave;; per far s&igrave; che quanto previsto sulla carta si concretizzi nella pratica clinica, ora la sfida si gioca su tre fronti: applicazione delle Linee Guida sul territorio, formazione degli operatori sanitari e appropriatezza prescrittiva&rdquo;.<\/i><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><i><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&nbsp;<\/font><\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">Per dare piena attuazione al provvedimento, il Ministero della Salute &egrave; impegnato anche nel dare impulso ad attivit&agrave; volte ad educare i cittadini sull&rsquo;importanza della terapia del dolore. Con questa finalit&agrave;, &egrave; stata di recente avviata, in collaborazione con AgeNaS, la <b>campagna informativa &ldquo;Non ti sopporto pi&ugrave;&rdquo;<\/b>, che prevede la realizzazione di uno spot, un logo, uno slogan e un poster, da veicolare a livello nazionale.<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">Il varo della Legge 38 ha comunque stimolato nell&#39;ultimo anno e mezzo un maggiore interesse nei confronti del dolore e l&#39;avvio di numerose iniziative di sensibilizzazione e informazione. Molte di queste provengono dal mondo del non profit. Ne &egrave; un esempio il Premio Giornalistico promosso dall&rsquo;Associazione Vivere senza dolore, con il grant incondizionato di Mundipharma, per stimolare il dibattito dei media sul tema. <\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&ldquo;<i>Quanto pi&ugrave; si conosce, tanto pi&ugrave; le scelte effettuate sono ponderate e mirate<\/i>&rdquo;, dichiara <b>Marta Gentili<\/b>, Presidente dell&rsquo;Associazione Vivere senza dolore. &ldquo;<i>Partendo da questa convinzione, unita alla consapevolezza di come, nella realt&agrave;, i cittadini siano poco informati su che cosa sia il dolore cronico, in quali centri si possa curare e quali diritti garantisca loro la Legge 38, la nostra Associazione &egrave; da tempo in prima linea nel promuovere iniziative volte a sensibilizzare ed educare la popolazione. Il premio giornalistico &lsquo;Vivere senza dolore&rsquo; &egrave; nato con questo scopo. Siamo molto soddisfatti del riscontro avuto finora, in termini di numerosit&agrave; e spessore degli elaborati pervenuti. Ci auguriamo che la continua crescita d&rsquo;attenzione nei confronti di chi soffre di dolore cronico aiuti davvero a migliorare la qualit&agrave; di vita dei pazienti<\/i>&rdquo;.<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">Al termine del Convegno, sono stati proclamati i <b>4 vincitori <\/b>della <b>2<sup><font size=\"2\">a <\/font><\/sup>seconda edizione del Premio giornalistico &ldquo;Vivere senza dolore&rdquo;<\/b>, che quest&rsquo;anno pu&ograve; vantare oltre 60 candidature. Nella categoria &ldquo;Agenzie stampa&rdquo;, si aggiudica il primo posto Annalisa Cretella con un lancio pubblicato da AGI; per la categoria &ldquo;Carta stampata&rdquo;, premiata Maria Paola Salmi, autrice di un articolo apparso su &ldquo;La Repubblica&rdquo;; nella categoria &ldquo;Servizi radio-tv&rdquo;, il primo classificato &egrave; Giampiero Amandola, con un servizio andato in onda su RAI &ndash; TGR Piemonte; per le &ldquo;Testate web&rdquo;, infine, vince Stefania Rattazzi, con un articolo pubblicato su Piusanipiubelli.it.<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; line-height: 13pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><font face=\"Arial\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ne soffrono 1 italiano su 4, il 65% delle casalinghe e il 74,4% degli anziani. 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