
{"id":18367,"date":"2011-11-11T07:25:40","date_gmt":"2011-11-11T05:25:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=18367"},"modified":"2011-11-11T09:30:58","modified_gmt":"2011-11-11T07:30:58","slug":"brera-incontra-il-puskincollezionismo-russo-tra-renoir-e-matisse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/18367\/arte\/brera-incontra-il-puskincollezionismo-russo-tra-renoir-e-matisse.html","title":{"rendered":"Brera incontra il Puskin.Collezionismo russo tra Renoir e Matisse."},"content":{"rendered":"<p><font color=\"#808080\"><font face=\"Arial\"><span class=\"luogo\">Milano, Pinacoteca di Brera<\/span><br \/>\n\t<span class=\"data\">Dall&#39;11 novembre 2011 al 5 febbraio 2012<\/span><br \/>\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"129\" alt=\"immagine20compositaa\" class=\"alignnone size-full wp-image-18368\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/11\/immagine20compositaa.jpg\" title=\"immagine20compositaa\" \/><\/font><\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font color=\"#808080\"><font face=\"Arial\"><strong>Dall&#39;11 novembre 2011 al 5 febbraio 2012 alla Pinacoteca di Brera una eccezionale sequenza di capolavori di C&eacute;zanne, Gauguin, Monet, Matisse, Renoir, Picasso, Rousseau e Van Gogh dalle collezioni del Museo Statale delle Belle Arti &quot;A.S. Puskin&quot; di Mosca, celebra lo straordinario incontro di due grandi musei del XIX secolo in occasione dell&#39;Anno della Cultura Italia-Russia.<\/p>\n<p>\t<\/strong>L&#39;esposizione promossa dal Ministero per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali, il Ministero della Cultura e dei Media della Federazione Russa, il Museo Puskin e la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Milano, &egrave; curata da <b><i>Caterina Bon Valsassina, Sandrina Bandera<\/i><\/b> e <b><i>Irina Antonova <\/i><\/b>ed &egrave; in reciprocit&agrave; della mostra su Caravaggio che lo Stato Italiano presenter&agrave; al Puskin a partire dal 22 novembre 2011: come per la mostra di Caravaggio &egrave; una mostra da record, con un valore assicurativo delle opere, per la maggior parte mai viste a Milano, di ben oltre un miliardo di dollari.<b><i> <\/i><\/b><\/p>\n<p>\tTutte le opere in mostra provengono dalle prestigiose collezioni Sergei S&egrave;ukin e Ivan Morozov, i due collezionisti russi che agli albori del Novecento diventano, con la loro passione per l&#39;arte, testimoni di tutte quelle novit&agrave; e stimoli che hanno caratterizzato l&#39;Europa a cavallo dei due secoli: le esposizioni universali, l&#39;affermazione della fotografia, la pittura <i>en plein air<\/i>, i <i>Salon<\/i> e i caff&egrave; parigini, lo studio della forma estrema e del colore puro. <\/p>\n<p>\tGrandi mercanti e viaggiatori, i collezionisti S&egrave;ukin e Morozov, in anni diversi, divennero i migliori clienti delle pi&ugrave; importanti gallerie di Parigi, come Druet, Durand-Ruel, Kahnweiler, Vollard; in mostra &egrave; proprio lo splendido <b><i>Ritratto di Ambroise Vollard<\/i><\/b>, una delle migliori opere della seconda fase cubista di Picasso, che Ivan Morozov acquist&ograve; a Parigi; lo stesso Vollard che defin&igrave; Morozov &quot;un russo che non contratta!&quot;, non perch&eacute; agisse affrettatamente, ma piuttosto perch&eacute; mosso da sincera passione. &quot;Arrivati a Parigi scendevano dal treno ed erano gi&agrave; nelle botteghe, davanti ai loro occhi sfilavano tele come episodi di un film, tornavano a Mosca senza aver visto altro&quot;. <i>(Felix F&eacute;neon &#8211; direttore della Galleria Bernheim-Jeune)<\/i><\/p>\n<p>\tAmici personali di molti artisti, acquistavano quadri che non interessavano n&eacute; i collezionisti n&eacute; i musei, seguendo ognuno i propri gusti e la propria indole<i>. &quot;Quando Morozov si recava da Ambroise Vollard &#8211; racconta Matisse &#8211; diceva: &#39;Voglio vedere un bellissimo C&eacute;zanne&#39;. S&egrave;ukin invece chiedeva che gli mostrassero tutti i C&eacute;zanne che erano in vendita e faceva lui la sua scelta<\/i>&quot;. Come tutti i grandi mecenati non si limitarono solo ad acquistare ma arrivarono anche a commissionare quadri per essere ancor pi&ugrave; partecipi nel grande gioco dell&#39;arte. S&egrave;ukin era diventato <i>patron<\/i> di Matisse, con ben 37 quadri del pittore nella sua collezione, e l&#39;unione tra l&#39;artista e il collezionista fu la condizione delle comparsa di molte opere eccezionali. Il formarsi del gusto del collezionista venne determinato certamente dalla sua attenzione per l&#39;arte contemporanea ma svolse un ruolo importante lo stretto contatto con Matisse, che a sua volta divenne l&#39;artista pi&ugrave; &quot;s&egrave;ukiniano&quot; di tutti, ne sono un esempio i famosissimi <b><i>Pesci rossi<\/i><\/b> in mostra, dipinto nel 1911 subito dopo un soggiorno a Mosca. Nella casa moscovita di S&egrave;ukin le tele di Matisse erano esposte nel salone centrale secondo la disposizione decisa dallo stesso artista. <\/p>\n<p>\tLa vasta collezione s&egrave;ukiniana dei Picasso, oltre cinquanta tele, era costituita per lo pi&ugrave; da opere del periodo cubista, in mostra un capolavoro assoluto, <b><i>La Regina Isabeau<\/i><\/b>. A presentare Picasso al <i>patron<\/i> russo fu lo stesso Matisse che condusse S&egrave;ukin a casa del pittore, al Bateau-Lavoir, nel settembre 1908. Fernande Olivier, allora compagna di Picasso, nelle sue memorie descrive S&egrave;ukin come &quot;<i>un uomo di bassa statura, palliduccio, con una gran testa e un volto simile a quello di un maiale. La forte balbuzie lo faceva soffrire, faticava a spiegarsi (.) Acquist&ograve; due tele pagando somme di denaro molto grosse e da quel momento divenne cliente affezionato<\/i>&quot;. La descrizione &egrave; probabilmente legata alla caricatura schizzata da Picasso, in cui S&egrave;ukin &egrave; presentato in sembianze di porco. Il tono caricaturale viene motivato da alcuni studiosi con le speranze, allora deluse dell&#39;artista, che il collezionista moscovita acquistasse un numero maggiore di suoi quadri. La delusione molto presto svan&igrave; e i due strinsero un rapporto fortissimo &quot;<i>Parlando di Picasso, S&egrave;ukin non diceva che i suoi lavori gli suscitassero entusiasmo o che fosse il migliore di tutti, no, diceva che Picasso si era impossessato di lui, proprio come un&#39;ipnosi o un sortilegio&quot;. (Nikolai Preobrazenkij)<\/i><\/p>\n<p>\tI successi pi&ugrave; straordinari del collezionismo dei due mercanti sono legati ad alcuni quadri in particolare: in mostra lo splendido <b><i>Boulevard des Capucinnes<\/i><\/b><i> <\/i><\/font><\/font><font color=\"#808080\" face=\"Arial\">di Monet, che segn&ograve; la svolta nel 1907 per Ivan Morozov che d&#39;ora in poi avrebbe agito tanto in grande da superare talvolta lo stesso S&egrave;ukin. Ivan Morozov spendeva negli acquisti di dipinti francesi da 200 a 300 mila franchi all&#39;anno, che equivalgono ai nostri 750 mila euro\/un milione e 125 mila euro, e in quindici anni riusc&igrave; a raccogliere oltre duecento opere attraverso le quali &egrave; possibile leggere l&#39;evoluzione della pittura francese moderna.<\/p>\n<p>\tE poi ancora, i tre C&eacute;zanne <b><i>Pierrot e Arlecchino, Acquedotto<\/i>,<\/b> acquistati nel 1904 da S&egrave;ukin &#8211; il primo in Russia ad avere un C&eacute;zanne &#8211; e il <b><i>Ponte sulla Marna a Creteil<\/i><\/b> scelto da Morozov nella Galleria Vollard nel 1911. E <b><i>Ehaiha Ohipa<\/i><\/b><i>,<\/i><\/font><font color=\"#808080\" face=\"Arial\"> altro capolavoro della sensuale ed esotica pittura del periodo tahitiano di Gauguin acquistato da Morozov nel 1907, e la <b><i>Vista del ponte S&egrave;vres<\/i><\/b><i> <\/i><\/font><font color=\"#808080\" face=\"Arial\">del Doganiere Rousseau mai finora esposto in Italia.<\/p>\n<p>\tA Brera ad essere raccontata, per capolavori, &egrave; quindi la storia eterna della fascinazione dell&#39;arte, delle passioni, dell&#39;emozione che l&#39;opera d&#39;arte &#8211; quando &egrave; veramente tale &#8211; sa dare a chi la crea, a chi l&#39;acquista e a chi, semplicemente, l&#39;ammira.<\/font><\/p>\n<p>\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Pinacoteca di Brera Dall&#39;11 novembre 2011 al 5 febbraio 2012 &nbsp; Dall&#39;11 novembre 2011 al 5 febbraio 2012 alla Pinacoteca di Brera una eccezionale sequenza di capolavori di C&eacute;zanne, Gauguin, Monet, Matisse, Renoir, Picasso, Rousseau e Van Gogh dalle collezioni del Museo Statale delle Belle Arti &quot;A.S. 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