
{"id":176,"date":"2008-11-13T02:35:14","date_gmt":"2008-11-13T00:35:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=176"},"modified":"2008-11-13T02:35:14","modified_gmt":"2008-11-13T00:35:14","slug":"ethnopassion-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/176\/arte\/ethnopassion-2.html","title":{"rendered":"ETHNOPASSION"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center\" class=\"MsoNormal\" align=\"center\"><strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">La collezione di arte etnica di Peggy Guggenheim<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"><\/span><\/p>\n<p> <strong><span style=\"font-size: 14pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Altre culture a Milano. Quattro collezioni del Castello Sforzesco&nbsp;dall&#39;Africa e dalle Americhe<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 9pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 10pt\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Milano, Fondazione Antonio Mazzotta<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">14 novembre 2008 &#8211;<span>&nbsp; <\/span>22 febbraio 2009<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">&nbsp;<\/span><em><span style=\"color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"><font>Conferenza stampa: gioved&igrave; 13 novembre dalle ore 11.30<\/font><\/span><\/em><em><span style=\"color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"><font>Milano Castello Sforzesco, Sala della Balla<\/font><\/span><\/em><font><em><span style=\"color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Inaugurazione a inviti: gioved&igrave; 13 novembre ore 18.30<\/span><\/em><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"><\/span><\/font><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">&nbsp;<\/span><\/strong><strong><em><span style=\"font-size: 14pt; color: #cc3300; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Una doppia iniziativa animer&agrave; gli spazi milanesi della <\/span><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"font-size: 14pt; color: #cc3300; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Fondazione Antonio Mazzotta per l&rsquo;autunno-inverno 2008-2009<\/span><\/em><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"><\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">&nbsp;<\/span><\/strong> <\/p>\n<h5 style=\"margin: 0cm 0cm 0pt\"><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">La collezione di Arte etnica di Peggy Guggenheim<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"><\/span><\/h5>\n<p> <span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">A cura di Francesco Paolo Campione<strong><em><\/em><\/strong><\/span><\/span> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p> <span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Dopo la prima tappa svizzera, una prima mondiale, approda a Milano la collezione d&rsquo;arte etnica di <strong><span style=\"color: #006699\">Peggy Guggenheim<\/span><\/strong>. Si tratta di un&rsquo;esposizione che coniuga un ricco apparato di documenti e fotografie con la presentazione di una serie di preziose opere d&rsquo;arte etnica, solo di recente restaurate e studiate in maniera compiuta, che hanno ornato il Palazzo Venier dei Leoni di Venezia fino alla morte della grande collezionista e mecenate. <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Il progetto di ricerca e di valorizzazione della collezione nasce dalla collaborazione fra il Museo delle Culture di Lugano, la Collezione <strong><span style=\"color: #006699\">Peggy<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #006699\"> Guggenheim<\/span><\/strong> di Venezia e la Galleria Gottardo di Lugano. La Fondazione Mazzotta lo espone nella stagione 2008-2009 nella propria sede, e come di consuetudine propone una serie di eventi collaterali volti a esplorare il significato e il valore delle opere esposte, sia in quanto capolavori di arte etnica, sia in quanto espressione privilegiata per comprendere il rapporto fra il collezionismo di &ldquo;arte primitiva&rdquo; e l&rsquo;arte del Novecento.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">La passione di <strong><span style=\"color: #006699\">Peggy Guggenheim<\/span><\/strong> per l&#39;arte etnica risale ai tempi della sua tormentata relazione sentimentale con Max Ernst che era di questa arte un acceso collezionista. Quando nel 1943 il loro rapporto naufrag&ograve;, l&rsquo;artista se ne and&ograve; via di casa portando con s&eacute; tutte le opere della collezione. Dopo il trasferimento definitivo a Venezia, e l&rsquo;apertura al pubblico della sua casa, Peggy recuper&ograve; il suo interesse per le opere d&#39;arte etnica e, dal 1959, cominci&ograve; ad acquistarle ed esporle, mescolandole, alle opere d&rsquo;arte contemporanea. La sua passione per le opere d&rsquo;arte etnica fu autentica e genuina: un sentimento involontario mosso da un&rsquo;attrazione inconscia e da considerazioni di carattere squisitamente fenomenologico, che trascendevano il desiderio di approfondire la conoscenza dell&#39;origine culturale del suo piccolo tesoro. Il piacere di esporre le opere della sua collezione di arte etnica era animato da un intento decorativo, era volto all&rsquo;estetizzazione dell&#39;<em>interior design<\/em>, ed era dettato &#8211; in ultima analisi &#8211; del piacere di seguire una moda del tempo.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Secondo quanto si pu&ograve; ricavare dalle fotografie dell&rsquo;epoca e dalle altre informazioni emerse dalla ricerca dell&rsquo;<em>&eacute;quipe<\/em> del Museo delle Culture, si ritiene che la raccolta comprendesse una cinquantina di opere, in gran parte provenienti dall&rsquo;Africa e dall&rsquo;Oceania, 35 delle quali, rimaste in eredit&agrave; a Palazzo Venier dei Leoni, sono state conservate per trent&#39;anni nei depositi per essere esposte per la prima volta a Lugano durante l&rsquo;estate scorsa, ora a Milano.<!--more--><\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">I manufatti esotici assumevano un valore perch&eacute; facenti parte della collezione di Peggy, ma questa consapevolezza lasciava comunque un&rsquo;incertezza forte sul valore sostanziale degli stessi. Uno degli scopi dell&rsquo;esposizione <em>Ethnopassion<\/em> &egrave; quello di aggiornare tale convinzione conferendo alle opere esposte non solo il valore che esse hanno nell&rsquo;ambiente intellettuale in cui nasce l&rsquo;interesse di Peggy Guggenheim per l&rsquo;arte etnica, ma attribuendo loro quel valore antropologico che nasce dagli studi compiuti e dai riferimenti a diverse epoche e culture. La ricerca scientifica sulla collezione &egrave; stata affidata al Museo delle Culture di Lugano, sotto la direzione di Francesco Paolo Campione. <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;; letter-spacing: 0.1pt\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;; letter-spacing: 0.1pt\">Nell&rsquo;ambito della mostra Ethnopassion, dalle Raccolte etnografiche del Castello Sforzesco di Milano<\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"><\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"><strong>Altre culture a Milano. Quattro collezioni del Castello Sforzesco dall&rsquo;Africa e dalle Americhe <\/strong><\/span><strong><span style=\"font-weight: normal; font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">A cura di Carolina Orsini<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"><\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">&nbsp;<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Contemporaneamente alla raccolta di Peggy Guggenheim, la Fondazione Antonio Mazzotta e il Comune di Milano &#8211; Cultura propongono quattro collezioni di arte etnica che sono patrimonio della citt&agrave;.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">L&rsquo;idea della mostra <\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Altre culture a Milano. Quattro collezioni del Castello Sforzesco dall&rsquo;Africa e dalle Americhe <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">&egrave; quella di raccontare quattro storie appassionanti, di collezionisti (<\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Ezio Bassani, Enrico Pezzoli, Federico Balzarotti <\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">e<\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"> Aldo Lo Curto<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">) che hanno contribuito all&rsquo;incremento delle collezioni del Castello Sforzesco e che sono una testimonianza di una <em>ethnopassion <\/em><span>&nbsp;<\/span>tutta lombarda. La mostra &egrave; anche una riflessione sui processi di formazione delle raccolte etnografiche delle nostre citt&agrave;. <\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Questi processi hanno a che vedere con il nostro rapporto con le culture &ldquo;altre&rdquo;, e sono pi&ugrave; che mai la testimonianza del nostro sguardo su di esse. Oggi che genti da tutto il mondo bussano alle nostre porte e si fondono con noi, il titolo &ldquo;Altre culture a Milano&rdquo; rivela l&rsquo;ambivalenza di un collezionismo che &egrave; come uno specchio: parla di noi, del nostro gusto ma anche di come rivolgiamo lo sguardo verso gli altri. Ogni collezionismo &egrave; infatti una visione parziale di una cultura, &egrave; un taglio particolare che scaturisce dal gusto di chi raccoglie oggetti, dalla vita vissuta del collezionista, a volte dal semplice caso.<\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Per questa ragione le quattro collezioni che l&rsquo;esposizione propone sono prima di tutto quattro storie di uomini.<span>&nbsp; <\/span>Accomunano le figure di <\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Ezio Bassani<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"> e <strong>Federico Balzarotti<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"> la passione per l&rsquo;&rdquo;arte primitiva&rdquo;, scaturita dallo studio e dalla frequentazione con le avanguardie artistiche del nostro secolo. Da questa grande dedizione sono nate due straordinarie collezioni, una di arte africana (comprata dal Comune di Milano a Ezio Bassani nel 2000) e l&rsquo;altra di arte preispanica del Per&ugrave; (donata dagli eredi di Federico Balzarotti, scomparso nel 2000).<\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Il collezionismo di <\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Aldo Lo Curto<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"> nasce invece in virt&ugrave; della sua professione: Lo Curto &egrave; un medico che da trent&rsquo;anni cura gli indigeni dell&rsquo;Amazzonia e riceve spesso in dono oggetti in cambio delle sue cure. Egli ha donato la propria collezione di arte amazzonica al Comune di Milano e assieme ad essa la biblioteca e la raccolta di diapositive che testimoniano una vita passata in mezzo alle popolazioni indigene del Brasile, ma anche dell&rsquo;Oceania, dell&rsquo;Asia e dell&rsquo;Africa. <\/span><strong><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">Enrico Pezzoli<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\"> &egrave; uno studioso che collabora da molto tempo con i musei civici. Ha raccolto pi&ugrave; di 600 bracciali moneta africani &ndash; anelli di metallo incisi, provenienti dall&rsquo;Africa occidentale e utilizzati come simbolo di prestigio e al contempo sistema premonetale &ndash; salvandoli dalla fusione nella fabbrica dove lavorava, nei pressi di Milano. Ha fatto in modo che la ditta nel 1986 vendesse l&rsquo;intero blocco a un prezzo simbolico al Castello Sforzesco. <\/span><span style=\"font-size: 10pt; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">La mostra &egrave; articolata in quattro sezioni e sar&agrave; allestita al piano inferiore della Fondazione Mazzotta: <em><span style=\"color: #006699\">1. Ezio Bassani. L&rsquo;Arte africana come scultura<\/span><\/em><span style=\"color: #006699\">. 2. <em>Enrico Pezzoli. Storia di un container<\/em>. <\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: #0060a0; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">&nbsp;3. <em>Federico Balzarotti. I tessuti preispanici come dipinti<\/em>. <\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">4. <em>Aldo Lo Curto. L&rsquo;arte &egrave; vita.<\/em><\/span><em><span style=\"font-size: 10pt; color: #006699; font-family: &#39;Book Antiqua&#39;\">&nbsp;<\/span><\/em><span style=\"font-size: 10pt\"><font>Uffici Stampa<\/font><\/span><span style=\"font-size: 10pt\"><font>Fondazione Antonio Mazzotta &#8211; Alessandra Pozzi, tel. 02.878380, <\/font><a href=\"mailto:ufficiostampa@mazzotta.it\"><span style=\"color: windowtext; text-decoration: none; text-underline: none\"><font>ufficiostampa@mazzotta.it<\/font><\/span><\/a><font>, www.mazzotta.it<\/font><\/span><span style=\"font-size: 10pt\"><font>Comune di Milano: Martina Liut,<span>&nbsp; <\/span>tel. 02 88450150\/56796 &#8211; <\/font><a href=\"http:\/\/www.comune.milano.it\/\"><span style=\"text-decoration: none; text-underline: none\"><font color=\"#800080\">www.comune.milano.it<\/font><\/span><\/a><\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: black; font-family: &#39;Times New Roman&#39;\">Provincia di Milano\/Cultura, tel.02774063.58\/59\/88, <a href=\"mailto:p.merisio@provincia.milano.it\"><span style=\"color: black; text-decoration: none; text-underline: none\">p.merisio@provincia.milano.it<\/span><\/a>; <a href=\"mailto:m.piccardi@provincia.milano.it\"><span style=\"color: black; text-decoration: none; text-underline: none\">m.piccardi@provincia.milano.it<\/span><\/a>;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La collezione di arte etnica di Peggy Guggenheim Altre culture a Milano. Quattro collezioni del Castello Sforzesco&nbsp;dall&#39;Africa e dalle Americhe&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Milano, Fondazione Antonio Mazzotta14 novembre 2008 &#8211;&nbsp; 22 febbraio 2009&nbsp;Conferenza stampa: gioved&igrave; 13 novembre dalle ore 11.30Milano Castello Sforzesco, Sala della BallaInaugurazione a inviti: gioved&igrave; 13 novembre ore 18.30&nbsp;Una doppia iniziativa animer&agrave; gli spazi milanesi &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/176\/arte\/ethnopassion-2.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">ETHNOPASSION<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-176","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}