
{"id":16792,"date":"2011-09-27T11:39:39","date_gmt":"2011-09-27T09:39:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=16792"},"modified":"2011-09-27T11:39:39","modified_gmt":"2011-09-27T09:39:39","slug":"palazzo-reale-milano-gabriella-crespi-il-segno-e-lo-spirito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/16792\/arte\/palazzo-reale-milano-gabriella-crespi-il-segno-e-lo-spirito.html","title":{"rendered":"PALAZZO REALE, Milano: &#8216;Gabriella Crespi. Il Segno e lo Spirito&#8217;"},"content":{"rendered":"<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin-bottom: 3pt\"><b><i><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">&quot;&#8230;bench&eacute; le scuole costituiscano una parte importante nella formazione di qualsiasi percorso creativo, il primo ed essenziale principio e&#39; innato nell&#39;artista e, come scrive uno dei maggiori critici d&#39;arte dell&#39;epoca Sung, Kuo Jo-Hsu: &#39;Esso cresce nel silenzio dell&#39;anima&#39;&#8230;&hellip; &ldquo;<span class=\"ecxapple-tab-span\"> <\/span><span class=\"ecxapple-style-span\">Gabriella Crespi<\/span><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin-bottom: 3pt\"><b><i><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\"><span class=\"ecxapple-style-span\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"225\" height=\"166\" alt=\"image012\" class=\"alignnone size-full wp-image-16793\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/09\/image012.jpg\" title=\"image012\" \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"121\" height=\"167\" alt=\"image014\" class=\"alignnone size-full wp-image-16794\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/09\/image014.jpg\" title=\"image014\" \/><\/span><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin-bottom: 3pt\"><b><i><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\"><span class=\"ecxapple-style-span\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"112\" height=\"167\" alt=\"image015\" class=\"alignnone size-full wp-image-16796\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/09\/image015.jpg\" title=\"image015\" \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"177\" height=\"166\" alt=\"image013\" class=\"alignnone size-full wp-image-16795\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/09\/image013.jpg\" title=\"image013\" \/><\/span><\/span><\/i><\/b><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Parte da Milano, citt&agrave; d&#39;origine e fulcro dell&#39;intera vicendacreativa, l&rsquo;omaggio alla vita artistica di <b>Gabriella Crespi<\/b>. Artista, designer, scultrice, ma anche musa ispiratrice per i maggiori fashion designer internazionali e ambasciatrice dell&rsquo;italian style nel mondo, Gabriella Crespi &egrave; una figura intensamente carismatica che in due decenni di attivit&agrave;, negli anni Sessanta e Settanta, ha attraversato innumerevoli discipline creative, lasciando un indelebile segno nella formazione del gusto del nostro tempo.&nbsp;<\/span><\/p>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Dal <b>24 settembre al 16 ottobre 2011<\/b>, <b>Palazzo Reale <\/b>dedica a Gabriella Crespi la grande mostra antologica <b>&ldquo;Il Segno e lo Spirito&rdquo;<\/b>, curata da <b>Elisabetta Crespi<\/b>, figlia e stretta collaboratrice dell&rsquo;artista-designer,<b> <\/b>e da<b> Cesare Cunaccia<\/b>. L&rsquo;esposizione &egrave; stata ideata e organizzata da <b>Ottavia Landi di Chiavenna<\/b>, con il patrocinio della <b>Camera Nazionale della Moda Italiana<\/b> ed &egrave; stata realizzata grazie al contributo dello sponsor unico <b>Gruppo MEDIOLANUM Farmaceutici S.p.A.<\/b> La mostra &egrave; <b>aperta<\/b> <b>gratuitamente <\/b>al pubblico.<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Gabriella Crespi oggi &egrave; pi&ugrave; che mai &ldquo;nell&rsquo;aria&rdquo;: celebrata da numerose pubblicazioni, dalle aste, dalle pi&ugrave; sofisticate gallerie internazionali e da un collezionismo raffinato. Questa mostra vuole essere il giusto riconoscimento a una protagonista della creativit&agrave; italiana, ma propone anche un viaggio attraverso i linguaggi della contemporaneit&agrave;, con uno sguardo emozionale, ironico e poetico: la mostra si svolge come un racconto coerente che percorre tutti gli ambiti verso cui si &egrave; indirizzata la creativit&agrave; diGabriella Crespi. Per la maggior parte opere d&rsquo;arte uniche: dai mobili agli oggetti, dall&rsquo;illuminotecnica alle sculture, sino ai gioielli. Tutto rigorosamente firmato e numerato, con innumerevoli brevetti depositati in Italia e all&rsquo;estero, e gelosamente custodito tuttora nelle case di appassionati collezionisti di tutto il mondo, che in occasione di questa mostra hanno deciso di mostrarli al pubblico.<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Il <i>fil rouge<\/i> che lega le diverse produzioni di Gabriella Crespi &egrave; un segno assolutamente personale, basato sulla natura dialogica tra apparenti contrasti, come in un gioco di specchi e rimandi tra filosofia utilitaristica dello spazio e purezza del senso estetico formale; tra spontaneit&agrave; della natura e artificiosit&agrave; del pensiero, tra materia e luce: una semplicit&agrave; raggiunta solo grazie a una grande complessit&agrave; interiore. Gabriella crea partendo da una propria visione, studiando, lavorando, chiedendo ai materiali che usa tutto il loro potenziale espressivo, spingendoli sino alle loro estreme possibilit&agrave;, per rendere tangibile il pensiero e apportare quelle innovazioni che considera significative nel nostro tempo.<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin-right: 63.4pt\"><i><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">&ldquo;Nei mobili di Gabriella Crespi provi il piacere della materia naturale ma sempre preziosa&hellip;<span class=\"ecxapple-tab-span\"> <\/span><\/span><\/i><span class=\"ecxapple-tab-span\"><i><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: navy; font-size: 10pt\">&nbsp;<\/span><\/i><\/span><b><i><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Mobili mobilissimi per diventare infine mobili plurimi.<span class=\"ecxapple-tab-span\"> <\/span><\/span><\/i><\/b><i><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Mobili a sorpresa che come per un gioco magico si aprono, si chiudono, si cambiano, si trasformano: &lsquo;Apriti Sesamo&rsquo;.&rdquo;<\/span><\/i><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">&nbsp;<span class=\"ecxapple-tab-span\"> <\/span><\/span><span class=\"ecxapple-style-span\"><b><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 9pt\">Vanni Scheiwiller<\/span><\/b><\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Grazie a una concezione sempre originale, dall&rsquo;uso di materiali come il legno, il metallo, le pietre e le lacche, alle forme articolate che rispondono alle esigenze di un design &ldquo;contemporaneo&rdquo;, alla sorprendente capacit&agrave; di trasformare gli oggetti, con aperture, chiusure, mutamenti di funzione, Gabriella Crespi hasaputo conquistarsi in brevissimo tempo la scena internazionale. Il suo cammino diartista ispira in maniera incisiva la creativit&agrave; delle ultime leve espressive, e &ldquo;&hellip;.la sua arte di grande creatrice ha gi&agrave; fatto scuola.&rdquo;<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Negli anni Cinquanta, dopo gli studi di architettura al Politecnico di Milano, avvia una produzione di oggetti, dapprima lampade e sculture, come le piccole &ldquo;lune&rdquo; d&rsquo;acciaio, dove convergono e vengono ritrasformate le suggestioni stilistiche dell&rsquo;epoca. Inizia un intenso lavoro di ricerca e sperimentazione, teso tra design e astrazione scultorea, in cui <i>disegno-progetto-prodotto<\/i> sono vissute da Gabriella come momenti di un procedimento unitario. All&rsquo;inizio degli anni Settanta, Gabriella presenta la sua prima produzione di mobili, sintesi perfetta di molteplici riflessioni. Sono mobili pieni di &ldquo;vita&rdquo;, in opposizione al senso statico, liberi nello spazio e in continua metamorfosi. La celebre serie dei &ldquo;Plurimi&rdquo; &#8211; il cui nome &egrave; un omaggio all&rsquo;artista Emilio Vedova &ndash; &egrave; costituita da volumetrie giocate sulle possibilit&agrave; evolutive di una medesima forma, che mutano nello spazio, in perpetuo dialogo con l&rsquo;ambiente e la luce.&nbsp;<\/span><span class=\"ecxapple-style-span\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 6pt\">&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Nel 1987 Gabriella, al culmine del successo, si stabilisce in India, sulle pendici dell&#39;Hymalaia, per seguire un percorso spirituale, scegliendo la guida di Sri Muniraj. Solo di recente &egrave; tornata in Italia, dopo una lunga interruzione volontaria della propria attivit&agrave; artistica. Un rientro che &egrave; come un secondo inizio, dopo oltre 20 anni di assenza. Nel 2008, dimostrando una vitalit&agrave; e un&rsquo;attualit&agrave; concettuale fuori dal comune, accetta l&rsquo;invito di <b>Stella McCartney <\/b>a studiare una riedizione limitata di cinque gioielli metamorfici in bronzo, pietre dure e semipreziose, cristalli, realizzati negli anni Settanta, da presentare a Parigi in occasione dell&rsquo;apertura del nuovo flagship store della stilista britannica. Tutto il ricavato viene devoluto al Haidakhan Charitable &amp; Research Hospital in India, Ospedale specializzato in clinica oculistica, fondato dal suo Maestro spirituale Sri Muniraj.<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Il progetto di allestimento delle quattro sale degli Arazzi di Palazzo Reale, che &egrave; stato curato dallo studio D.A.W., sotto la direzione artistica dell&rsquo;Arch. Carlo Perosino, &rdquo;mira a valorizzare la produzione dell&rsquo;artista con una scenografia leggera, aerea, quasi trasparente, che rende i pezzi esposti protagonisti assoluti.&rdquo; Le strutture espositive combinano il tondino in ferro delle armature, elemento che coniuga forza ed essenzialit&agrave;, con speciali lastre in ceramica che diventano il palcoscenico raffinato e discreto in cui le opere hanno totale centralit&agrave;.<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">La mostra si svolge attraverso aree tematiche che rendono ben leggibile il talento creativo di Gabriella e i percorsi personali, culturali e di vita a esso sottesi: <b>&ldquo;Lune e Pietra&rdquo;<\/b>, <i>Leitmotiv&nbsp; <\/i>della particolare poetica di Gabriella Crespi, sculture che hanno dato inizio a un modo di interventocreativo nel design; <b>&ldquo;Plurimi<\/b>&rdquo;, la celeberrima serie di mobili &lsquo;metamorfici&rsquo;; <b>&ldquo;India&rdquo;<\/b>, il percorso spirituale di Gabriella attraverso sculture e fotografie; <b>&ldquo;Gioielli e Gocce Oro&rdquo;<\/b>, colature libere concepite tramite l&rsquo;antico e prezioso procedimento della cera persa,&nbsp; calici, candelabri e lo straordinario servizio di posate, in un allestimento carico di suggestione; <b>&ldquo;Rising Sun&rdquo;<\/b>, quasi una poetica dell&rsquo;abitare; opere <b>&ldquo;Unicum<\/b>&rdquo;, un excursus tra gli oggetti, incroci di forme e materia: sculture, tavoli, sedie, lampade, appliques; <b>&ldquo;Animali&rdquo;<\/b>, sculture in bronzo dall&rsquo;approccio fiabesco che rivelano l&rsquo;attenzione incessante di Gabriella per il mondo naturale. <b>&ldquo;Vetrine&rdquo; <\/b>una piccola ma significativa sezione della mostra che vuole anche ricordare la stretta e lunga collaborazione con Paolo Paganini, vero maestro e geniale interprete dello <i>still life<\/i>, purtroppo prematuramente scomparso.<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">La mostra narra il legame di Gabriella con la <b>moda<\/b>: una <i>liaison<\/i> che assume forme e valenze particolari e multiformi. Se gi&agrave; all&rsquo;inizio della sua carriera, Gabriella Crespi ha stabilito un fervido rapporto creativo, soprattutto in tema di piccoli oggetti per la casa e la tavola, con <b>Christian Dior<\/b>, il primo stilista che negli anni &rsquo;70 &#8211; con estro e visionariet&agrave; sperimentali e in decisivo anticipo sui tempi &#8211; ha sviluppato una vera home collection firmata con il brand della Maison.<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Moda per Gabriella Crespi ha significato anche la collaborazione creativa con grandi stilisti di ieri e di oggi, ma non solo: donna dallo stile e dalla bellezzaepocali e inconfondibili, come testimoniano le splendide immagini fotografiche lungo il percorso espositivo, &egrave; stata una continua fonte di ispirazione e tra le icone glamour predilette dei maggiori creatori di moda italiani e stranieri. <b>Valentino<\/b> soprattutto, in queifavolosi &rsquo;60 e i &rsquo;70 che vedevano il definitivo affermarsi della parabola della moda del Made in Italy sulla scena mondiale.<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">La mostra sar&agrave; accompagnata da un <b>catalogo<\/b> bilingue, edito da <b>Mondadori<\/b> <b>Electa<\/b>. Il volume, in un percorso di testi e di immagini, segue le aree tematiche su cui si articola la mostra. Contiene i contributi di: <i>Ambra Medda, Stella McCarthney, Natalia Bianchi, Massimo Martignoni e Cesare Cunaccia.<\/i><\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-family: 'calibri', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10.5pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'tahoma', 'sans-serif'; color: black; font-size: 10pt\">Con le prefazioni di Alessandro Del Bono e Cristina Del Bono Ferruzzi di MEDIOLANUM Farmaceutici S.p.A.; del presidente della Camera Nazionale dellaModa Italiana, Mario Boselli e di Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-right: 63.4pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: navy; font-size: 10pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&quot;&#8230;bench&eacute; le scuole costituiscano una parte importante nella formazione di qualsiasi percorso creativo, il primo ed essenziale principio e&#39; innato nell&#39;artista e, come scrive uno dei maggiori critici d&#39;arte dell&#39;epoca Sung, Kuo Jo-Hsu: &#39;Esso cresce nel silenzio dell&#39;anima&#39;&#8230;&hellip; &ldquo; Gabriella Crespi &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Parte da Milano, citt&agrave; d&#39;origine e fulcro dell&#39;intera vicendacreativa, l&rsquo;omaggio alla vita &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/16792\/arte\/palazzo-reale-milano-gabriella-crespi-il-segno-e-lo-spirito.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">PALAZZO REALE, Milano: &#8216;Gabriella Crespi. 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