
{"id":15962,"date":"2011-08-21T00:40:26","date_gmt":"2011-08-20T22:40:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=15962"},"modified":"2011-08-21T00:41:27","modified_gmt":"2011-08-20T22:41:27","slug":"strigora-2011il-21-agosto-a-triora-per-danzare-con-le-streghe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/15962\/turismo\/strigora-2011il-21-agosto-a-triora-per-danzare-con-le-streghe.html","title":{"rendered":"Strigora 2011.Il 21 agosto a Triora per danzare con le streghe"},"content":{"rendered":"<p>Si potrebbe definire una rivincita delle streghe. Quelle donne trioresi, torturate e processate nel lontano 1587, oggi sono ricordate come le vere regine di un paese che ogni anno, nella domenica dopo Ferragosto, dedica loro una giornata di festa in occasione di &ldquo;<strong>Strigora<\/strong>&rdquo;.<\/p>\n<p>La <strong>magia delle streghe<\/strong> ha fatto di Triora &ndash; borgo arroccato a 780 metri sul livello del mare in posizione dominante sull&#39;alta valle Argentina &ndash; la capitale delle <strong>Alpi Mistiche della Liguria<\/strong>. Una terra misteriosa, dove il paesaggio alpino e la vita montana sembrano lontane anni luce dalle spiagge della Riviera dei Fiori, che invece distano solo qualche decina di chilometri.<\/p>\n<p><strong>Strigora &egrave; la festa dei cappelli a punta, della magia, delle ricette segrete e delle rievocazioni storiche<\/strong>. Il folklore tinge il paese di nero, di viola e d&#39;arancio. Le bancarelle del mercato medievale e le botteghe dei carrugi mettono in mostra le mercanzie pi&ugrave; pittoresche del loro repertorio. I bar e i ristoranti si addobbano a festa e propongono men&ugrave; a tema. Il Museo Etnografico della Stregoneria accoglie i pi&ugrave; curiosi mentre la Cabotina, il vecchio casolare che &ldquo;credevasi luogo delle streghe&rdquo; (come recita un famoso cartello), &egrave; meta di improvvisati pellegrinaggi profani.<\/p>\n<p>Lungo le vie e i carrugi &ndash; da ci&ograve; che resta dell&#39;antico e suggestivo castello fino alla piazza della Collegiata con i suoi artistici portali d&#39;ardesia &ndash; <strong>musici, giocolieri e bizzarre comparse<\/strong> trasformano Triora in un teatro naturale a cielo aperto. I gatti, custodi sornioni dei misteri del paese, si rifugiano sotto le volte, nei portoni o negli anfratti pi&ugrave; nascosti, tollerando, seppur per un giorno, il grande afflusso di visitatori.<\/p>\n<p>Per tutta la giornata Corso Italia, la via principale d&#39;accesso al centro storico, ospiter&agrave; la <strong>Mostra Mercato Medievale<\/strong> con prodotti locali e &ldquo;stregati&rdquo;. Il programma, ancora in fase di definizione, prevede ogni anno <strong>spettacoli teatrali itineranti, animazioni per adulti e bambini<\/strong> nel pomeriggio e, in serata, il <strong>grande spettacolo teatrale conclusivo<\/strong> nella piazza della Collegiata. Sempre secondo tradizione la Pro Triora allestir&agrave; nel boschetto la somministrazione di <strong>piatti dal sapore magico<\/strong>.<\/p>\n<p>Boschi, sentieri e panorami offrono sicuro approdo anche agli amanti della quiete. L&#39;estate di Triora &egrave; fresca e gradevole. <strong>La cucina locale mescola la tradizione ligure con quella delle montagne piemontesi<\/strong>. Il pane di Triora, tondo e casereccio, si taglia a fette da spalmare con i formaggi degli alpeggi o da bagnare nell&#39;olio extravergine che arriva dal fondovalle, ricavato dalle olive di cultivar Taggiasca. Ravioli alle erbe, funghi, oppure i piatti della pastorizia come i s&uuml;geli o i ciapaz\u0151i, conditi col bruzzo (formaggio piccante e cremoso ottenuto dalla fermentazione naturale della ricotta) o sugo di funghi, le &ldquo;paste&rdquo; o le patate nella foglia: la tentazione, sana e gustosa, &egrave; dietro l&#39;angolo.<\/p>\n<p><strong>I luoghi delle streghe<\/strong><\/p>\n<p>A Triora, un tempo granaio della Repubblica di Genova e bastione in difesa del confine coi territori dei Savoia, fu scritta una delle pagine pi&ugrave; fosche nella storia della caccia alle streghe. A partire dal 1587, complice una grave carestia e un clima di insicurezza generale, diverse donne del paese e, in un secondo momento, di tutta la valle, furono torturate e processate con l&#39;accusa infamante di praticare la stregoneria.<\/p>\n<p>Diversi libri e documenti storici raccontano i dettagli del processo, durato alcuni anni, e le conseguenze che le donne del posto dovettero subire. Molte di esse, come la nobile Isotta Stella, morirono durante il processo. Altre scapparono, furono deportate e di loro non si seppe pi&ugrave; nulla, o quasi.<br \/>\n\tPi&ugrave; complessi i motivi che scatenarono l&#39;accusa. Sembra infatti che alcune donne del luogo avessero nozioni empiriche di medicina alternativa. Sapevano usare erbe e piante dalle propriet&agrave; curative. Inoltre alcune tradizioni di lontana origine pagana erano ancora praticate da ampie fasce di popolazione.<\/p>\n<p>Secondo i racconti popolari e le cronache del processo, <strong>le &ldquo;streghe&rdquo; si riunivano in luoghi precisi<\/strong>, dove praticavano riti satanici, si accoppiavano col maligno e lanciavano maledizioni. Nei pressi di uno splendido <strong>laghetto nascosto in mezzo al bosco<\/strong>, le streghe si riunivano di notte per ballare con il diavolo. Il mito vuole che esse raggiungessero la zona, a valle del paese, a piedi, a cavallo, a bordo di una scopa o cavalcando diavoli dalle fattezze di caproni. Qui aveva luogo il sabba tra danze sfrenate, accoppiamenti animaleschi, grandi abbuffate. Al momento culminante il diavolo si gettava nel fuoco, e le sue ceneri venivano raccolte dalle streghe che le spargevano sui campi, procurando cos&igrave; le carestie.<\/p>\n<p><strong>Come arrivare<\/strong><\/p>\n<p>Triora si raggiunge dall&#39;Autostrada A10, uscita Arma di Taggia (30 km circa a partire dal casello autostradale). Dal casello si prosegue fino al secondo bivio per l&#39;Aurelia bis (direzione Taggia) e si seguono le indicazioni per Triora. Dopo aver oltrepassato Taggia e Badalucco, la strada provinciale 548 risale la valle Argentina fino a Molini di Triora. Per poi continuare per la strada Provinciale, n. 52 che attraversa il centro abitato, dopodich&eacute; si affrontano ancora alcuni tornanti su strada di montagna fino all&#39;arrivo a Triora (6 km.) La strada &egrave; accessibile anche ai pullman turistici. Le aree di sosta per caravan e camper cos&igrave; come i parcheggi auto saranno indicati nel sito del comune di Triora.<\/p>\n<p><strong>Ospitalit&agrave;<\/strong><\/p>\n<p>Nella sezione ospitalit&agrave; del sito <a href=\"http:\/\/www.alpimistiche.it\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">www.alpimistiche.it<\/font><\/a> si trova l&#39;elenco completo delle strutture ricettive presenti sul territorio, con alberghi, bed &amp; breakfast, affitacamere e ristoranti.<\/p>\n<p><font size=\"2\">Alpi Mistiche della Liguria &egrave; il filo conduttore della promozione turistica delle Valli Argentina e Armea, entroterra di Sanremo e Taggia &ndash; Riviera dei Fiori (IM). Una storia comune, fatta di tradizioni e simboli condivisi tramandati nel tempo, diviene il punto di contatto naturale tra i nove Comuni del territorio. La sintesi del comune sentire, suffragata da numerose testimonianze archeologiche, storiche, linguistiche e culturali, &egrave; stata individuata nel concetto chiave di Alpi Mistiche della Liguria: un territorio complesso ma unito da un forte radicamento mistico-religioso, le cui radici affondano negli albori della civilt&agrave; umana. <br \/>\n\tAlpimistichedellaliguria.it &egrave; il portale internet delle Valli: qui si trovano i punti di interesse suddivisi in percorsi tematici (vie del sacro, profano, mente, anima, forza, guerra, sapore) oppure catalogati secondo i Comuni di riferimento (Badalucco, Carpasio, Castellaro, Ceriana, Molini di Triora, Montalto Ligure, Pompeiana, Terzorio, Triora). Oltre ai punti di interesse turistico, nel sito si trovano sezioni dedicate alla ricettivit&agrave;, documenti scaricabili e gli eventi dei Comuni.<\/font><\/p>\n<p>Link al sito delle Alpi Mistiche della Liguria (<a href=\"http:\/\/www.alpimistiche.it\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">www.alpimistiche.it<\/font><\/a>) &nbsp;<br \/>\n\tLink alla galleria fotografica (<a href=\"http:\/\/www.fcea.it\/Dashboard\/FotoComunicati\/Edit\/196\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">http:\/\/www.fcea.it\/Dashboard\/FotoComunicati\/Edit\/196<\/font><\/a>) &nbsp;<br \/>\n\tConsulta l&#39;<a href=\"http:\/\/alpimistiche.it\/ospitalita\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">ospitalit&agrave;<\/font><\/a> sul sito delle Alpi Mistiche<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Informazioni al pubblico:<\/strong><\/p>\n<p><font size=\"2\"><font size=\"2\">IAT TRIORA<br \/>\n\tcorso Italia 7 <br \/>\n\t0184.94.477 &#8211; fax 0184.94.164<\/font><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">IAT ARMA DI TAGGIA<br \/>\n\tvia Boselli<br \/>\n\t0184.43.733 &#8211; fax 0184.43.333<br \/>\n\t<a href=\"mailto:infoarmataggia@visitrivieradeifiori.it\"><font color=\"#0068cf\">infoarmataggia@visitrivieradeifiori.it<\/font><\/a> &nbsp;<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">IAT BADALUCCO<br \/>\n\tvia Marco Bianchi 1<br \/>\n\t0184.407.007 &#8211; fax 0184.408.561<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.fcea.it\/\" target=\"_blank\"><font color=\"#0068cf\">www.fcea.it<\/font><\/a> <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si potrebbe definire una rivincita delle streghe. 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