
{"id":15199,"date":"2011-07-11T09:07:04","date_gmt":"2011-07-11T07:07:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=15199"},"modified":"2011-07-11T09:07:04","modified_gmt":"2011-07-11T07:07:04","slug":"lo-spettacolo-che-tutti-vogliono-m-fragnito-e-braga-a-cura-di-f-guerisoli-artra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/15199\/arte\/lo-spettacolo-che-tutti-vogliono-m-fragnito-e-braga-a-cura-di-f-guerisoli-artra.html","title":{"rendered":"Lo spettacolo che tutti vogliono | M. Fragnito, E. Braga | a cura di F. Guerisoli | ARTRA"},"content":{"rendered":"<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><u><font size=\"3\"><font face=\"Times New Roman\">Luned&igrave; 11 luglio 2011 <\/font><\/font><\/u><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">ore 16<span>&nbsp; <\/span><span>|<\/span><span>&nbsp; <\/span><b><i>Ritratto d&#39;artista<\/i><\/b>, installazione<\/font><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">ore 16-18<span>&nbsp; <\/span><span>|<\/span><i><span>&nbsp; <\/span><b>L&#39;arte &egrave; un lavoro<\/b><\/i>, tavola rotonda<\/font><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">ore 19 e ore 21<span>&nbsp; <\/span><span>|<span>&nbsp; <\/span><\/span><b><i>Vietato calpestare l&#39;artista<\/i><\/b>, performance<\/font><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><font face=\"Times New Roman\">La mostra prosegue fino a sabato 16 luglio, orari: 10.30\/13 &ndash; 15\/19 <\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><font face=\"Times New Roman\"><font face=\"Times New Roman\" size=\"3\">Siamo davvero disposti a lavorare senza essere considerati lavoratori? Quali sono le pratiche quotidiane che mettono al centro un&#39;azione critica nei confronti della cultura come industria e sistema di produzione? La societ&agrave; come pubblico e come fruitore dei servizi culturali &egrave; davvero disposta a rinunciare ad artisti e spazi che producono in modo indipendente? A cosa potrebbe assomigliare un confronto sincero, non istituzionalizzato, non mercificato e non moralistico intorno a queste domande? <i>Lo spettacolo che tutti vogliono<\/i> (2011)<i>,<\/i> progetto di Maddalena Fragnito ed Emanuele Braga curato da Francesca Guerisoli, ha per tema il lavoro dell&#39;artista e ruota intorno a queste domande, ponendo al centro il limite tra la condizione attuale dei lavoratori dell&#39;arte e la possibilit&agrave; di una sua formalizzazione. Presentato al pubblico per la prima volta presso la Galleria Artra, il progetto &egrave; articolato in diversi lavori: <i>Vietato calpestare l&#39;artista<\/i>, <i>Ritratto d&#39;artista<\/i>, <i>L&#39;arte &egrave; un lavoro<\/i>.<\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt\"><font face=\"Times New Roman\"><i><\/p>\n<p>\t<\/i><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><font size=\"3\"><font face=\"Times New Roman\"><b><i>Vietato calpestare l&#39;artista<\/i><\/b> consiste in una performance-installazione audio-video che mette in scena il tema della progressiva erosione dei diritti degli artisti quali lavoratori: pur se riconosciuti dal sistema dell&#39;arte e dalla comunit&agrave; artistica di riferimento, essi non riescono a mantenersi attraverso il proprio lavoro, dovendo ricorrere a impieghi collaterali a sostegno della pratica artistica. La sfera politica e quella economica manifestano interesse nei confronti del loro operato senza per&ograve; considerarli come interlocutori sociali. La performance Vietato calpestare l&#39;artista, che avr&agrave; luogo luned&igrave; 11 luglio alle ore 19 e alle ore 21, consiste in un&#39;installazione audio e video gestita dal vivo da Maddalena Fragnito e Emanuele Braga; nei giorni seguenti sar&agrave; possibile fruire dell&#39;installazione attraverso i contributi audio scaturiti dalla performance.<\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><br \/>\n\t<font size=\"3\"><font face=\"Times New Roman\"><b><i>Ritratto d&#39;artista<\/i><\/b> consiste in una serie di diagrammi compilati da artisti che ne riflettono l&#39;identit&agrave; e la modalit&agrave; operativa, partendo dal presupposto che la figura dell&#39;artista &egrave; diversificata in innumerevoli pratiche, anche in contrasto l&#39;una con l&#39;altra. Il diagramma, che trae origine dal quadrato di Pascal Gielen in <i>The Murmuring of the Artistic Multitude<\/i>, &egrave; composto da settori che identificano differenti percorsi artistici. Gli artisti, evidenziando le diverse frasi in cui si riconoscono, forniscono un ritratto di s&eacute; e del proprio posizionamento all&#39;interno della produzione artistica. Nel corso della mostra i visitatori sono invitati a compilare il proprio <i>Ritratto d&#39;artista<\/i>.<\/p>\n<p>\t<\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><font size=\"3\"><font face=\"Times New Roman\"><b><i>L&#39;arte &egrave; un lavoro<\/i><\/b> &egrave; il titolo della tavola rotonda che vedr&agrave; la partecipazione di alcune personalit&agrave; del mondo dell&#39;arte che si sono occupate della definizione del lavoro dell&#39;artista e\/o del curatore e del loro posizionamento all&#39;interno del sistema economico, soprattutto italiano. Insieme a Maddalena Fragnito ed Emanuele Braga interverranno Francesca Guerisoli, Marco Baravalle, Cecilia Guida, Vincenzo Latronico, Matteo Lucchetti, Aria Spinelli, Anna Stuart Tovini e Vincenzo Chiarand&agrave;. <span>&nbsp;<\/span><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><span style=\"font-size: 9pt\"><font face=\"Times New Roman\">&nbsp;<\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><span style=\"font-size: 9pt\"><font face=\"Times New Roman\">&nbsp;<\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt\"><b><span style=\"font-size: 10pt\"><font face=\"Times New Roman\">Maddalena Fragnito <\/font><\/span><\/b><span style=\"font-size: 10pt\"><font face=\"Times New Roman\">(1980), vive e lavora a Milano. Mostre personali: 2010, <i>Twenty-nine art old<\/i>, a cura di group Bouillon, Chardin Gallery, T&#39;bilisi; 2009, <i>For four times<\/i>, con il supporto della galleria Perugi in occasione di FIAC, Cour Carr&eacute;e du Louvre, Pargi; <i>Take me where I want<\/i>, a cura di Samuele Menin, galleria Perugi, Padova. Mostre collettive recenti: 2011, <i>Collezionare identit&agrave;: sto quindi siamo. La collezione di Carrozzeria Margot<\/i>, <i>Osloo<\/i>, Danish Pavilion Public Projects, 54&deg; Biennale di Venezia, Venezia; 2010, <i>La fabbrica del senso<\/i>, a cura di Francesca Guerisoli e Stefano Taccone, Spaziocorale, Milano<span style=\"color: black\">; partecipa alla messa in scena di <i>Variabili Umane<\/i>, regia di Marcela Serli, Premio Dante Cappelletti 2010, Roma<\/span>; <i>Homework<\/i>, a cura di Chiara Massini, PArCo, Casier; OPEN#3, a cura di Bert Theis, S.a.L.E., Venezia; partecipa alla messa in scena di <i>Libere<\/i>, regia di Francesca Comenicini, <i>Handle with care<\/i>, a cura di Bruno Barsanti e Alessandro Carrer, Magazzini Arteinmovimento, Torino; <i>My favourite thing<\/i>, a cura di Sottobosco Art Platform, Galleria Contemporaneo, Mestre; <i>Zeichnung 10<\/i>, Michael Sturm Gallery, Stoccarda; <i>Art &amp; Co.<\/i>, a cura di Fondazione March, Villa Contarini, Padova.<\/p>\n<p>\t<\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt\"><font face=\"Times New Roman\"><b><span style=\"font-size: 10pt\">Emanuele Braga<\/span><\/b><span style=\"font-size: 10pt\"> (1975) vive e lavora a Milano. Dal 1998 prende parte al progetto teatrale L&#39;Impasto comunit&agrave; teatrale nomade, con il quale partecipa alla messa in scena di <i>L&#39;agenda di Seattle <\/i>(debutto al Comunale di Ferrara),<i> Il quartiere<\/i> (debutto al Festival Orestiadi di Gibellina) e <i>Il Corpo Sociale<\/i> (debutto al Teatrino di Sant&#39;Osvaldo). Nell&#39;ambito di questo progetto la compagnia apre nel 2001 uno spazio teatrale nell&#39;ex ospedale psichiatrico di Udine, dove vive tre anni, attuando un cantiere artistico e politico che si confronta con i temi dell&#39;anti-psichiatria e dell&#39;eredit&agrave; basagliana. Nel 2003 fonda con Michela Lucenti e Maurizio Camilli un progetto di teatro fisico dal titolo <i>Balletto Civile<\/i>, con il quale porta in scena <i>I topi<\/i> (debutto al Mittelfest, Cividale), <i>I Sette a Tebe<\/i> (debutto festival di Ortigia, Siracusa), <i>Battesimi<\/i> (debutto Teatro Eliseo, Roma), <i>Creatura<\/i> (debutto Biennale Danza di Venezia), <i>Animali Vivi<\/i> e <i>Ama La Tua Scimmia <\/i>(debutto Teatro delle Passioni, Modena), e <i>I Prodotti<\/i> (debutto alla Cavallerizza di Torino). <i>Balleto Civile<\/i>, che dal 2009 &egrave; in residenza al Teatro Due di Parma, porta avanti una ricerca nell&#39;ambito della danza contemporanea interagendo con accademie, centri di disagio fisico e mentale, e universit&agrave;. Nel 2009 con il progetto <i>Landescape<\/i> indaga sul rapporto fra danza e paesaggio, collaborando poi con Alterazioni Video e gli architetti Coloco nell&#39;ambito del Festival Incompiuto Siciliano. Nel 2010 il progetto di ricerca <i>Playing Identities<\/i> dirige con <i>Balletto Civile<\/i> un ciclo di residenze artistiche sul tema dell&#39;arte come lavoro in Romania, Francia, Polonia, Ungheria e Italia. Nel 2010 partecipa a <i>Osloo<\/i>, Danish Pavilion Public Projects, 54&deg; Biennale di Venezia con un progetto ideato con Maddalena Fragnito <i>The show that everybody wants\/Refund your trip<\/i>. <\/span><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><span style=\"font-size: 10pt\"><font face=\"Times New Roman\">&nbsp;<\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 10pt\"><span style=\"font-size: 10pt\"><font face=\"Times New Roman\">&nbsp;<\/font><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 10pt\"><font face=\"Times New Roman\"><span style=\"font-size: 10pt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"20\" src=\"http:\/\/94.245.116.17\/att\/GetInline.aspx?messageid=d4a3b2f3-975f-11e0-b105-00215ad7c620&amp;attindex=3&amp;cp=-1&amp;attdepth=3&amp;imgsrc=cid%3a39EEA7F6951E4483A6884E40732F14E7%40acere05489166f&amp;hm__login=giulianadeantonellis&amp;hm__domain=hotmail.com&amp;ip=10.211.10.8&amp;d=d5079&amp;mf=0&amp;hm__ts=Mon%2c%2011%20Jul%202011%2006%3a59%3a30%20GMT&amp;st=giulianadeantonellis&amp;hm__ha=01_0f395b07fb95d161212fd3802f3b6ef4158e21d7e17f9f42cd1aa2b36bc1b06a&amp;oneredir=1\" width=\"62\" \/><\/span><\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: center\"><span style=\"font-size: 9pt\"><font face=\"Times New Roman\">Via Burlamacchi, 1. 25135 &ndash; Milano +39.02.5457373 artragallery.com info@artragallery.com<\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned&igrave; 11 luglio 2011 ore 16&nbsp; |&nbsp; Ritratto d&#39;artista, installazione ore 16-18&nbsp; |&nbsp; L&#39;arte &egrave; un lavoro, tavola rotonda ore 19 e ore 21&nbsp; |&nbsp; Vietato calpestare l&#39;artista, performance La mostra prosegue fino a sabato 16 luglio, orari: 10.30\/13 &ndash; 15\/19 Siamo davvero disposti a lavorare senza essere considerati lavoratori? 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