
{"id":15117,"date":"2011-06-14T14:46:25","date_gmt":"2011-06-14T12:46:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=15117"},"modified":"2011-07-04T14:50:51","modified_gmt":"2011-07-04T12:50:51","slug":"credit-suisse-per-brera-il-restauro-dei-carracci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/15117\/arte\/credit-suisse-per-brera-il-restauro-dei-carracci.html","title":{"rendered":"Credit Suisse per Brera Il restauro dei Carracci"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\"><font size=\"3\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" height=\"537\" alt=\"vista-prospettica-1\" class=\"alignnone size-full wp-image-15118\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/07\/vista-prospettica-1.jpg\" title=\"vista-prospettica-1\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/07\/vista-prospettica-1.jpg 350w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/07\/vista-prospettica-1-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/07\/vista-prospettica-1-260x400.jpg 260w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\"><font size=\"3\">E&rsquo; grazie a Credit Suisse che la Pinacoteca di Brera pu&ograve; concludere il recupero dell&rsquo;intero ciclo dei tre dipinti dei Carracci di provenienza Sampieri, la celebre collezione bolognese. Il lavoro, iniziato qualche anno fa con il restauro della prima tela di Ludovico Carracci, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Cristo e la Cananea<\/i>, era stato interrotto: ha potuto essere oggi ripreso con il supporto di Credit Suisse. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\"><font size=\"3\">Si &egrave; oggi concluso il restauro della prima delle due restanti tele, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">La Samaritana al pozzo<\/i> di Annibale Carracci, e il grande dipinto &egrave; stata ricollocato a parete nella sala XXVIII, interamente dedicata alla pittura emiliana tra Cinque e Seicento, a disposizione del pubblico del museo. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\"><font size=\"3\">E sta per iniziare il restauro dell&rsquo;ultimo dipinto della serie, <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Cristo e l&rsquo;adultera<\/i>, realizzato da Agostino Carracci: si conta di poter terminare l&rsquo;intervento per la fine dell&rsquo;estate e presentare pertanto al pubblico l&rsquo;intero ciclo restaurato.<o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><font size=\"3\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\">&ldquo;Si concluder&agrave; cos&igrave; &ndash; afferma Sandrina Bandera<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\">, <\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\">Direttore della Pinacoteca di Brera e Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\"> <\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\">Etnoantropologici di Milano &ndash; il progetto di revisione dell&rsquo;intera prestigiosa serie di tre dipinti: insieme alle opere di Guercino, Guido<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\"> <\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\">Reni e Francesco Albani, provenienti dalla medesima collezione bolognese iniziata dall&rsquo;abate Astorre Sampieri, essi<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\"> <\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\">sono esposti in una sala centrale del percorso della Pinacoteca e costituiscono una importante testimonianza <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>anche per il contesto culturale e storico artistico di appartenenza: quella pittura bolognese che fu vero fulcro della storia dell&rsquo;arte italiana e che con l&rsquo;Accademia<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>degli Incamminati costituisce uno<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\"> <\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\">dei capitoli pi&ugrave; interessanti della pittura italiana&rdquo;.<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\"><o:p><\/o:p><\/span><\/font><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\"><font size=\"3\">Le tre opere giunsero a Brera nel 1811, quale sanatoria di debiti che i Sampieri avevano contratto nei confronti dell&rsquo;Erario. Erano state commissionate alla fine del &lsquo;500 per il palazzo di famiglia, ancor oggi esistente in Strada Maggiore, dal giovane abate Astorre Sampieri, come autocelebrazione della famiglia, da poco assurta alla carica senatoriale, e personale, essendo egli all&rsquo;inizio di una brillante carriera ecclesiastica. <o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\"><font size=\"3\">Le tre tele raffigurano altrettanti episodi evangelici in cui Cristo incontra personaggi femminili: Annibale dipinge <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Cristo e la Samaritana al pozzo<\/i>, il fratello Agostino <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Cristo e l&rsquo;Adultera<\/i>,<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>il cugino Ludovico <i style=\"mso-bidi-font-style: normal\">Cristo e la Cananea<\/i>. Assieme alla decorazione a fresco delle volte e dei camini delle <span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp;<\/span>stanze contigue, rappresentano l&rsquo;ultima impresa collettiva bolognese dei Carracci, subito prima del trasferimento a Roma (1595) di Annibale, seguito nel 1598 da Agostino, al servizio del cardinal Odoardo Farnese.<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span><o:p><\/o:p><\/font><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\">&ldquo;Il restauro delle due tele di Annibale e Agostino, realizzato da Roberta Grazioli, &egrave; stato diretto da Ede Palmieri, responsabile della Scuola emiliana della Pinacoteca di Brera, e conclude un suo interessantissimo lavoro di attenta direzione dell&rsquo;intero ciclo, coronato da interessanti ricerche, approfondimenti e scoperte. Per l&rsquo;importanza delle opere in questione, si &egrave; voluto affiancare al restauro una serie di analisi non invasive eseguite da Simone Cagli e Gianluca Poldi, fisici <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\">esperti in ricerche nel campo della storia dell&rsquo;arte e ricercatori raffinati, condotte attraverso indagini fotografiche specialistiche, al fine di approfondire le conoscenze e costruire una banca dati dedicata a questo particolare settore della pittura dei Carracci. Sono state condotte anche limitati microprelievi al fine di effettuare le necessarie indagini chimiche, condotte da Silvia Bruni ed Eleonora De Luca. I risultati ottenuti, che evidenziano la differenza sostanziale nella tecnica pittorica dei tre Carracci, hanno per altro confermato quanto gli storici dell&rsquo;arte avevano notato gi&agrave; a livello stilistico. <\/span><span lang=\"EN-GB\" style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-ansi-language: en-gb\">&ldquo;The three [carracci] had formed their indipendent styles, which appear the more different the better they are known&rdquo; (Ellis Whaterhouse, Italian Baroque Painting, Londra 1962).<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBlockText\" style=\"margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\">&ldquo;Indipendentemente dalla tecnica e dalle differenze stilistiche, queste due tele rappresentano una risposta personale e ricca di suggestioni poetiche (soprattutto in Annibale) alla grande tradizione classica che a partire dal soggiorno romano avrebbe travolto i due artisti, destinati a diventare i grandi campioni del classicismo e considerati a tutti gli effetti continuatori di Raffaello&rdquo;, annota Sandrina Bandera.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\">&ldquo;Per Brera si tratta di un recupero importante, su opere &ndash; afferma Ede Palmieri che ne ha diretto il restauro &#8211; che hanno sempre goduto dell&rsquo;ammirazione degli studiosi e dei visitatori, e un eccezionale momento di studio: il tempo del restauro costituisce sempre un&rsquo;occasione importante per gli studi storico artistici, e non solo dal punto di vista della migliore conoscenza della tecnica pittorica e dell&rsquo;iter creativo dell&rsquo;artista. In questo caso &egrave; stato possibile ipotizzare una nuova lettura iconografica dei dipinti in relazione agli affreschi presenti in palazzo Sampieri, quale svolgimento di un complesso e coltissimo programma iconografico. <o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\">Nella Samaritana incantano inoltre la dolcissima ambientazione pastorale della scena, derivata dal clima culturale suggerito dai poemi del Tasso, la sospesa solennit&agrave; del momento, la calibratura dei gesti e degli affetti, la piacevolezza della armonia cromatica.&rdquo;<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\"> <o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\">&ldquo;Entrambi i dipinti erano gi&agrave; stato sottoposti ad un intervento di restauro pi&ugrave; di mezzo secolo fa, nel 1956 in occasione dell&rsquo;esposizione alla Mostra dei Carracci a Bologna. Si &egrave; deciso di sottoporli ad una nuovo intervento, finanziato da Credit Suisse, perch&eacute; le opere presentavano una vernice offuscata e ossidata, una crettatura a maglie larghe con pericolosi sollevamenti e numerosi fenomeni di deadesione e piccole cadute di colore. Oltre che sulla tela si &egrave; intervenuti anche sulla cornice<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\"> in foglia d&rsquo;oro intagliata, che si &egrave; scoperto essere di provenienza Sampieri<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\">&rdquo;. <o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; mso-bidi-font-family: tahoma\">&ldquo;<\/span><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\">Una serie di indagini scientifiche a carattere non invasivo, in diverse lunghezze d&rsquo;onda, sono state effettuate preliminarmente all&rsquo;intervento conservativo sul dipinto. Hanno permesso &#8211; continua Ede Palmieri &#8211; sia di confortare e supportare con dati tecnici le scelte operative effettuate in sede di restauro, sia di<span style=\"mso-spacerun: yes\">&nbsp; <\/span>meglio comprendere l&rsquo;iter creativo e la tecnica pittorica di Annibale. Neanche con le analisi riflettografiche e le transilluminazioni in infrarosso, che permettono di leggere particolari celati al di sotto della pellicola pittorica, &egrave; stato possibile individuare un disegno preparatorio: la stesura di Annibale risulta fresca e sciolta; proprio per questo per&ograve; molti, e ben visibili soprattutto in IR, sono stati i ripensamenti in corso d&rsquo;opera, in particolare nella figura del Cristo. <o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\">Le analisi in infrarosso falso colore (IRC) hanno evidenziato, tra l&rsquo;altro, un particolare raffinato uso dei pigmenti azzurri minerali: ad esempio nel manto del Cristo l&rsquo;azzurrite e il pi&ugrave; prezioso blu di lapislazzuli sono usati fianco a fianco per arricchire l&rsquo;effetto cromatico finale. I due pigmenti blu vengono usati in modo complementare anche nel paesaggio: il cielo appare in falso colore rosa in presenza di blu di lapislazzuli, e blu in presenza di azzurrite. E le analisi chimiche effettuate hanno confermato i risultati delle indagini fotoradiografiche&rdquo;.<o:p><\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin: 0cm 31.9pt 0pt 27pt\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray; font-size: 12pt; mso-bidi-font-family: tahoma; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\"><span style=\"font-family: 'arial narrow'; color: gray\"><o:p>&nbsp;<\/o:p><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&rsquo; grazie a Credit Suisse che la Pinacoteca di Brera pu&ograve; concludere il recupero dell&rsquo;intero ciclo dei tre dipinti dei Carracci di provenienza Sampieri, la celebre collezione bolognese. 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