
{"id":15068,"date":"2011-07-03T08:37:43","date_gmt":"2011-07-03T06:37:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=15068"},"modified":"2011-07-03T08:37:43","modified_gmt":"2011-07-03T06:37:43","slug":"udine-inedite-incisioni-di-pizzi-cannella-alla-gamud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/15068\/arte\/udine-inedite-incisioni-di-pizzi-cannella-alla-gamud.html","title":{"rendered":"UDINE: INEDITE INCISIONI DI PIZZI CANNELLA ALLA GAMUD"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"4\"><strong>&ldquo;Pizzi Cannella. Bon &agrave; Tirer. Incisioni dalla Stamperia Albicocco (2002-2010) <br \/>\n\t<\/strong><\/font><span style=\"font-size: 14px\"><i><br \/>\n\t<font size=\"4\">Galleria d&rsquo;Arte Moderna di Udine &#8211; 3 luglio &#8211; 30 settembre 2011<\/p>\n<p>\t<\/font><\/i><\/span><font size=\"4\"><span style=\"font-size: 12px\">Nel contesto delle <b>periodiche rassegne<\/b> dedicate alla <b>produzione incisoria<\/b> contemporanea<br \/>\n\t&nbsp;di artisti italiani di chiara fama organizzate dalla <b>Galleria d&rsquo;Arte Moderna di Udine<\/b> e finalizzate all&rsquo;arricchimento e aggiornamento della ricca collezione <br \/>\n\tdi grafica otto e novecentesca conservata dal Museo udinese, &nbsp;e che hanno visto, recentemente, la presentazione in anteprima della pi&ugrave; <br \/>\n\trecente produzione grafica di <b>Giovanni Frangi<\/b> (&ldquo;Pasadena&rdquo;, 20 giugno-30 settembre 2008 ) e di <b>Luca Pignatelli<\/b> (&ldquo;Chimera. Opere grafiche. 2002-2009&rdquo;, 31 ottobre-30 novembre 2009), anche quest&rsquo;anno il Museo rinnova il suo incontro con le pi&ugrave; valide espressioni &nbsp;della ricerca incisoria italiana, presentando da sabato<b> 2 luglio <\/b>fino a tutto <br \/>\n\tsettembre la pi&ugrave; recente produzione di <b>Piero Pizzi Cannella<\/b>. <br \/>\n\tLa mostra si compone di <b>quarantanove incisioni inedite <\/b>realizzate impiegando tecniche varie (acquaforte-acquatinta, puntasecca, maniera a zucchero, carborundum) e stampate dall&rsquo;artista a Udine, &nbsp;presso la <b>Stamperia d&rsquo;Arte di Corrado Albicocco<\/b>, a partire dal 2002 e per lo pi&ugrave; nel corso del 2010, <br \/>\n\tin varia misura e anche in grande formato. <br \/>\n\tIn questa sequenza l&rsquo;artista propone attraverso una personale cifra linguistica i temi caratterizzanti la sua ricerca pittorica, <br \/>\n\ttra evocazioni simbolico figurative, scrittura e suggestioni spaziali, imperniati su oggetti legati alla quotidianit&agrave; esistenziale, <br \/>\n\tspaziando dal microcosmo alla pi&ugrave; ampia dimensione architettonica, in parallelo ai suoi cicli pittorici e grafici (le mappe del mondo, cattedrali, Chinatown etc.) <br \/>\n\tesaltando l&rsquo;espressivit&agrave; del segno e le suggestioni del bianco e nero con il ricorso a &ldquo;fondini&rdquo; di carta incollata. In occasione della mostra, organizzata d&rsquo;intesa con la <b>Stamperia Albicocco<\/b>, e con il patrocinio dell&rsquo;<b>Istituto Nazionale per la Grafica<\/b>, verr&agrave; pubblicato un catalogo <br \/>\n\tcon testi di <b>Roberto Budassi<\/b> e <b>Isabella Reale<\/b> e un&rsquo;intervista dell&rsquo;artista, per le edizioni Gaspari.<\/p>\n<p>\tL&rsquo;artista doner&agrave; due suoi disegni e una grafica per le collezioni del Museo proprio in occasione della mostra udinese.<\/p>\n<p>\t<b>Piero Pizzi Cannella<\/b> nasce a Rocca di Papa (Rm) nel 1955. <br \/>\n\tSi forma all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Roma e in seguito alla facolt&agrave; di Filosofia dell&rsquo;Universit&agrave; La Sapienza. L&rsquo;esordio artistico data al 1977 in pieno clima postconcettuale <br \/>\n\tcon una personale alla galleria La Stanza di Roma. &nbsp;Nel 1983 l&rsquo;artista stabilisce lo studio nell&rsquo;ex pastificio Cecere nel quartiere romano <br \/>\n\tdi San Lorenzo utilizzato anche da Nunzio, Ceccobelli, Dess&igrave;, Gallo e Tirelli, artisti che compongono il gruppo di San Lorenzo e diventano tra i pi&ugrave; significativi <br \/>\n\trappresentanti del ritorno alla pittura del periodo dopo le intense sperimentazioni mediali del decennio precedente. <br \/>\n\tNel 1984 Pizzi Cannella &egrave; invitato da Achille Bonito Oliva, il critico fautore della Transavanguardia, alla mostra Ateliers di Madrid <br \/>\n\te collabora con la galleria L&rsquo;Attico di Fabio Sargentini che da quel momento diventa la sua galleria di riferimento. <br \/>\n\tIn queste occasioni presenta opere caratterizzate da una densa materia pittorica stesa per strati in cui gli oggetti assumono una valenza iconica <br \/>\n\ted emergono lentamente dal fondo. Tra anni Ottanta e Novanta Pizzi Cannella espone in numerose <b>mostre in Italia e all&rsquo;estero<br \/>\n\t<\/b>(all&rsquo;Annina Nosei Studio di New York, alla Folker Skulima Galerie di Berlino, alla Galleria Triebold di Basilea, allo Studio di Meo a Parigi,<br \/>\n\t&nbsp;alla Cannaviello di Milano, allo Scudo di Verona etc.) e articola la sua ricerca per cicli (Sospeso per amore, Ferri battuti, Fiori secchi, Gioielli, per esempio). <\/p>\n<p>\tNel 1993 &egrave; invitato alla <b>XLV Biennale di Venezia<\/b> e tre anni dopo alla <b>Quadriennale di Roma<\/b>. <\/p>\n<p>\tNel 1997 la citt&agrave; di Siena gli ha dedicato la prima antologica allo Spedale Santa Maria della Scala. Pi&ugrave; recentemente (2006) <br \/>\n\tha esposto in una personale al Macro e in una retrospettiva dedicata dal Mart (2009) al gruppo di San Lorenzo. <br \/>\n\tNel corso degli anni Pizzi Cannella ha elaborato un <b>linguaggio rarefatto e suggestivo<\/b>, composto da segni e forme riconoscibili su fondi monocromi <br \/>\n\tlavorati con pennellate gestuali.<br \/>\n\t&nbsp;La componente evocativa del suo lavoro emerge, in particolare, nel ciclo &ldquo;Le mappe del mondo&rdquo; (2004) <br \/>\n\tdove l&rsquo;artista riporta sulla tela i profili delle mappe che poi contamina con numeri, scritture e colature di colore. <br \/>\n\tOltre alla pittura, Pizzi Cannella ha sempre dato molta importanza alla tecnica del disegno e dell&rsquo;incisione realizzando numerosi libri d&rsquo;artista. <br \/>\n\tPresente nei maggiori musei d&rsquo;arte contemporanea italiana, l&rsquo;artista vive e lavora a Roma <\/span><\/font><\/p>\n<p><font size=\"4\"><font face=\"Verdana, Helvetica, Arial\"><span style=\"font-size: 12px\"><br \/>\n\t<\/span><\/font> <\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font size=\"4\"><font face=\"Verdana, Helvetica, Arial\"><span style=\"font-size: 12px\">Orario: 10.30 &gt;19.00 chiuso il marted&igrave;. <br \/>\n\tBiglietti: intero &euro; 5.00 &ndash; ridotto &euro; 2.50 <br \/>\n\tInfo: Galleria d&rsquo;Arte Moderna di Udine &ndash; Via Ampezzo, 2 tel. 0432.295891 &ndash; fax 0432.504219 <br \/>\n\te-mail: gamud@comune.udine.it \/ sito internet www.comune.udine.it <\/p>\n<p>\t<\/span><\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Pizzi Cannella. 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