
{"id":14089,"date":"2011-03-23T15:31:47","date_gmt":"2011-03-23T13:31:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=14089"},"modified":"2011-06-03T15:32:36","modified_gmt":"2011-06-03T13:32:36","slug":"cultura-al-pac-una-mostra-di-tony-oursler","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/14089\/arte\/cultura-al-pac-una-mostra-di-tony-oursler.html","title":{"rendered":"AL PAC UNA MOSTRA DI TONY OURSLER"},"content":{"rendered":"<p><font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">&nbsp;Al PAC &#8211; Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea, la mostra<b> <\/b>Tony Oursler Open Obscura<b>, <\/b>curata da Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni, promossa dal Comune e prodotta da PAC, assieme a 24 Ore Cultura e MiArt su progetto di Madeinart.<\/font> <\/p>\n<p>\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">La mostra presenta un&rsquo;ampia selezione di lavori, tra cui alcune grandi installazioni realizzate da Oursler negli ultimi cinque anni. Questa di Milano, che apre in concomitanza con l&rsquo;edizione di MiArt 2011, &egrave; una delle pi&ugrave; ampie antologiche dedicate all&rsquo;artista americano, considerato dalla critica una figura di spicco della storia recente della video arte e definito l&rsquo;ideatore della video-scultura. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei pi&ugrave; grandi musei d&rsquo;arte moderna e contemporanea, dal MOMA di New York alla Tate Gallery di Londra.<\/font> <\/p>\n<p>\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">&ldquo;Oursler gioca con i segni e i simboli della societ&agrave; delle immagini. Li capovolge, li interroga e li dota di nuovi significati. Metafora della visione, gli occhi rappresentati da Tony Oursler creano una geometria di scambi e interazioni con l&rsquo;opera e con il pubblico. Interpellazione, spiazzamento, suggestioni oniriche immergono fin da subito i visitatori in un&rsquo;atmosfera inquieta e visionaria&rdquo;.<\/font> <\/p>\n<p>\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">Tony Oursler &egrave; uno degli artisti pi&ugrave; innovativi tra quelli che utilizzano il video come mezzo espressivo. Per lui le immagini in movimento, pi&ugrave; di quelle statiche, sono rappresentative della nostra cultura contemporanea. Grazie a Oursler, la video arte si &egrave; affrancata dai limiti dello schermo televisivo e dell&rsquo;immagine proiettata su una superficie uniforme, interagendo in maniera originale con la scultura vera e propria e con il pubblico. La sua arte non si limita a esprimersi attraverso l&rsquo;immagine video in senso stretto, ma utilizza e sovrappone scultura, design, installazione e performance.<\/font> <\/p>\n<p>\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">Fin dagli inizi della carriera, i suoi lavori sono dominati da temi quali la violenza, il rapporto con i media, le droghe, le malattie mentali, la cultura pop, la compulsione consumistica, il sesso, l&rsquo;inquinamento. L&rsquo;analisi di Oursler si concentra su come tutto questo incida sulla fisicit&agrave; dell&rsquo;uomo e sulle relazioni sociali e interpersonali. <\/font><br \/>\n\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">Negli anni Novanta, le sue istallazioni includevano <i>sculture-screens<\/i> (proiezioni su sculture): visi deformati che declamavano monologhi dai risvolti intimisti e in qualche modo deliranti venivano proiettati su volumi irregolari, ma anche su bambole, alberi o nuvole di vapore. La serie intitolata <i>Talking Heads<\/i> si &egrave; poi evoluta nella serie<i> Eyes <\/i>(che sar&agrave; presentata al PAC in una versione appositamente realizzata e composta da dieci &ldquo;occhi&rdquo;), in cui invece l&rsquo;artista proietta occhi su sfere sparse per lo spazio espositivo. Questi occhi, nei quali si possono vedere pupille che si dilatano, il riflesso dell&rsquo;iride, il battito delle palpebre, sembrano fissare lo spazio o osservare il visitatore. Questo scambio di sguardi inquietanti tra l&rsquo;opera e il suo pubblico, il ridurre simbolicamente l&rsquo;uomo a un occhio, &egrave; uno dei temi centrali dell&rsquo;opera dell&rsquo;artista americano.<\/font> <\/p>\n<p>\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">Artista trasversale e poliedrico, Oursler ha sempre dimostrato l&rsquo;interesse per la musica e le interazioni possibili attraverso il video: alcune importanti collaborazioni con musicisti di fama internazionale saranno presenti in mostra.<\/font> <\/p>\n<p>\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">Al PAC sar&agrave; presentata anche una serie di installazioni ispirate all&rsquo;esplorazione dello spazio cosmico in relazione all&rsquo;immaginazione della cultura popolare (<i>Cosmic Cloud<\/i> e <i>Purple Dust<\/i>), ai disagi mentali rappresentati in chiave super&ndash;pop &nbsp;(come <i>Crunch <\/i>e <i>Sss<\/i>). Tra le grandi installazioni &egrave; prevista <i>Lock 2,4,6<\/i> appositamente rielaborata dall&rsquo;artista per il PAC. &nbsp;<\/font> <\/p>\n<p>\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">Questi lavori saranno affiancati da altri recentissimi. Il primo &egrave; &nbsp;un progetto che Oursler ha realizzato per l&rsquo;Adobe Virtual Museum (<i>The Valley<\/i>, 2010). Attraverso alcune postazioni multimediali, il pubblico potr&agrave; interagire con la mostra digitale con cui l&rsquo;artista ha inaugurato il museo virtuale di Adobe.<\/font> <br \/>\n\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">Il secondo &egrave; la serie <i>Peak <\/i>(2010), microsculture costituite da proiezioni su assemblaggi di oggetti e materiali grezzi, quali vetri, metalli, argilla. Anche in questa recente serie l&rsquo;artista sviluppa la sua esplorazione sui modi in cui la tecnologia incide sulla psiche umana.<\/font> <\/p>\n<p>\t<font face=\"Book Antiqua\" size=\"4\">La mostra &egrave; stata realizzata con il contributo di UniCredit. Le attivit&agrave; didattiche, ideate e organizzate da Marte, sono sostenute dal Gruppo Coop Lombardia. Il catalogo &egrave; pubblicato da 24 Ore Cultura.<\/font> <\/p>\n<p>\t&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.comune.milano.it\">www.comune.milano.it<\/a><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Al PAC &#8211; Padiglione d&rsquo;Arte Contemporanea, la mostra Tony Oursler Open Obscura, curata da Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni, promossa dal Comune e prodotta da PAC, assieme a 24 Ore Cultura e MiArt su progetto di Madeinart. 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