
{"id":13980,"date":"2011-05-30T08:00:39","date_gmt":"2011-05-30T06:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=13980"},"modified":"2011-05-30T08:18:25","modified_gmt":"2011-05-30T06:18:25","slug":"wade-guyton-alla-marconi-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/13980\/arte\/wade-guyton-alla-marconi-milano.html","title":{"rendered":"Wade Guyton alla Marconi &#8211; Milano"},"content":{"rendered":"<p>La galleria Gi&ograve; Marconi &egrave; lieta di presentare Couleur et Fabrication, seconda personale dedicata all\u02bcartista americano Wade Guyton. La mostra, presentata negli spazi del seminterrato della galleria, propone una selezione di \u02bbdisegni\u02bc del 2009, realizzati dall\u02bcartista attraverso il suo \u02bbclassico\u02bc procedimento di stampa a getto d\u02bcinchiostro sulle pagine di un catalogo di lampade. <\/p>\n<p>\tL\u02bcatto del \u02bbdisegnare\u02bc, come del resto quello del \u02bbdipingere\u02bc, viene filtrato da Guyton tramite l\u02bcintervento della macchina e concorre come sempre in maniera decisiva al risultato finale. Nel suo lavoro infatti la mancanza di personalit&agrave; diventa il paradosso intorno al quale costruire la sua coerenza d\u02bcautore: riappropriandosi e riciclando immagini tratte dalla pubblicit&agrave;, dalla grafica e dal design l\u02bcartista attua una vera e propria azione di ridefinizione dell\u02bciconografia di partenza, secondo una strategia che riconduce il suo lavoro a quello dei \u02bbmaestri\u02bc Duchamp e Warhol. <\/p>\n<p>\tNel corso degli anni Guyton ha individuato il proprio percorso stilistico attraverso la trasposizione bidimensionale della realt&agrave;, praticata attraverso la scansione degli oggetti o dei simboli (le X, le U) e riproposta attraverso le interferenze e gli errori dei processi di stampa. Guyton dialoga direttamente con il libro e con gli oggetti che popolano le sue pagine: l\u02bcimmagine viene separata &ndash; fisicamente strappata &#8211; dal contesto e successivamente rielaborata mediante l\u02bcinserimento a computer di puri elementi geometrici che si accavallano e si giustappongono al soggetto, creando una figurazione quasi di stampo avanguardistico, memore della lezione del costruttivismo russo e delle sperimentazioni che dal Bauhaus ci portano alla definizione della poetica astratta degli anni Trenta. <\/p>\n<p>\tQuesto tipo di affiliazione risulta gi&agrave; evidente a partire dal titolo deciso dall\u02bcartista per l\u02bcesposizione dei suoi lavori: la componente cromatica e l\u02bcazione della macchina diventano dichiaratamente elementi cardine del gioco compositivo. Per l\u02bcoccasione verr&agrave; presentato un catalogo d\u02bcartista contenente la riproduzione delle opere in mostra. <\/p>\n<p>\tWade Guyton &egrave; nato nel 1972 ad Hammond, Indiana. Vive e lavora a New York. Nel corso degli ultimi anni il suo lavoro &egrave; stato presentato in diverse istituzioni negli Stati Uniti e in Europa; mostre personali di Guyton sono state ospitate presso: Museum Dhondt-Dhaenens, Deurle; Portikus, Frankfurt; MAMbo, Bologna, Haubrokshows, Berlin; West London Projects, London; Harvard University, Massachusetts; The Kunstverein, Hamburg and La Salle de Bains, Lyon.&nbsp;<\/p>\n<p>\tInaugurazione: luned&igrave; 30 maggio 2011 dalle 19alle 21 <\/p>\n<p>\tGio&#39; Marconi <br \/>\n\tvia Tadino, 15 &#8211; Milano <br \/>\n\tDal 31 maggio al 18 giugno: da marted&igrave; a sabato 10:30-12:30, 15:30-19:00 <br \/>\n\tDal 20 giugno al 23 luglio 2011: da luned&igrave; a venerd&igrave; 10:30-12:30, 15:30-19:00 <br \/>\n\tingresso libero<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La galleria Gi&ograve; Marconi &egrave; lieta di presentare Couleur et Fabrication, seconda personale dedicata all\u02bcartista americano Wade Guyton. 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