
{"id":13847,"date":"2011-05-25T08:38:30","date_gmt":"2011-05-25T06:38:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=13847"},"modified":"2011-05-25T08:38:30","modified_gmt":"2011-05-25T06:38:30","slug":"women-changing-india-forma-centro-internazionale-di-fotografia-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/13847\/arte\/women-changing-india-forma-centro-internazionale-di-fotografia-milano.html","title":{"rendered":"Women changing India.  Forma &#8211; Centro Internazionale di Fotografia . Milano"},"content":{"rendered":"<p>Mercoled&igrave; 25 maggio alle 19.00 inaugura presso la Fondazione Forma per la Fotografia la mostra Women changing India promossa da BNP PARIBAS e in collaborazione con Magnum Photos. <\/p>\n<p>\tIl progetto Women changing India &egrave; un&rsquo;iniziativa del gruppo bancario BNP PARIBAS per celebrare, con questa importante esposizione fotografica, il 150&deg; anniversario di presenza nel paese. Nel corso del 2010 l&rsquo;esposizione ha toccato cinque citt&agrave; indiane: Mumbai, Delhi, Kochi, Chennai e Calcutta. Nel 2011 BNP Paribas porter&agrave; la mostra in Europa e la prima tappa sar&agrave; Milano, poi Londra, Bruxelles e Parigi. <\/p>\n<p>\tQuesta mostra presenta oltre 130 immagini scattate da 6 fotografi dell&rsquo;agenzia Magnum che hanno ricevuto il compito di fotografare, nelle sue diverse forme, la forza delle donne indiane capace di cambiare e rivoluzionare il paese. <br \/>\n\tOlivia Arthur, Martine Franck, Raghu Rai, Alessandra Sanguinetti, Alex Webb e Patrick Zachmann hanno fotografato donne impegnate e determinate a realizzarsi offrendoci cos&igrave; un&rsquo;immagine ancora inedita della societ&agrave; indiana. Sono ritratti di donne consapevoli, orgogliose e non rassegnate davanti alle difficolt&agrave; evidenti del percorso intrapreso. <\/p>\n<p>\tIl circolo vizioso, fatto di impedimenti culturali, religiosi ed economici, entro il quale la donna era da troppi anni intrappolata, comincia a interrompersi in un processo lento ma dirompente cos&igrave; come le fotografie in mostra testimoniano. Un processo, &egrave; bene ricordarlo, non limitato alle fasce pi&ugrave; ricche ed occidentalizzate ma che coinvolge tutte le donne del continente indiano. <br \/>\n\tUn punto di partenza pu&ograve; essere individuato nell&rsquo;educazione. Nelle fotografie delle nuove generazioni scattate da Olivia Arthur (Imaging a different future) nei centri di Bangalore e Misore, si dimostra come ora le donne possano accedere a strutture di eccellenza per la ricerca un tempo riservate solo agli uomini e che, d&rsquo;altro canto, possano realizzarsi diventando artiste, dj o musiciste. <\/p>\n<p>\tE&rsquo; stata sicuramente la possibilit&agrave; di studiare che ha permesso ad alcune donne di raggiungere posizioni importanti e di prestigio: imprenditrici, direttrici d&rsquo;azienda, scrittrici e attiviste diventate per la societ&agrave; indiana delle vere e proprie icone. Raghu Rai (The heart of India) le ha incontrate, riuscendo a superare le difficolt&agrave; iniziali di chi, abituato alla street photography, si &egrave; dovuto adattare alle esigenze dei soggetti fotografati, e lo ha fatto restituendo scatti pieni di ammirazione per queste donne dallo sguardo fiero e carico di energia. <\/p>\n<p>\tPatrick Zachmann (Empowerment at the grassroots) ha invece incontrato un altro tipo di donne al potere. Dal 1992, grazie ad una modifica della costituzione, il 33% delle panchayats, le assemblee locali che amministrano i villaggi, deve essere formato da donne e le immagini di Zachmann ce le mostrano impegnate nell&rsquo;amministrazione della propria comunit&agrave; e al contempo,dedite a seguire la famiglia e il proprio lavoro. <\/p>\n<p>\tIl cambiamento della donna e della sua posizione sociale &egrave; un processo che comporta grandi trasformazioni ma, per questo, anche difficolt&agrave; e ostacoli soprattutto nelle zone pi&ugrave; povere del paese. Le donne devono essere consapevoli dei propri diritti per salvaguardare la propria indipendenza di individuo, privato e sociale. Martine Franck (Banking on ourselves) ha documentato l&rsquo;enorme lavoro fatto da alcune associazioni, come KMVS e SEWA, che sono state in grado di formare una rete di informazioni e di sostegno per le lavoratrici. Grazie a progetti di microcredito, hanno permesso la creazione di nuove opportunit&agrave; lavorative offrendo alle donne la possibilit&agrave; di gestire direttamente i bilanci famigliari. <\/p>\n<p>\tOltre al diritto allo studio, anche il diritto al lavoro gioca un ruolo fondamentale in questa metamorfosi. Nel mondo occidentale una donna autista ormai non stupisce pi&ugrave;, ma per lungo tempo vedere le donne occupare posizioni per tradizione riservate agli uomini, significava una rottura. Alex Webb (Women driving change) ha conosciuto donne di Mumbai e Delhi che sono riuscite a riscattarsi grazie al lavoro di tassiste, di agenti di sicurezza: mansioni riservate alle donne ma anche rivolte esclusivamente ad altre donne che possono cos&igrave; usufruire di questi servizi. <\/p>\n<p>\tIl cinema di Bollywood &egrave; conosciuto in tutto il mondo, ma la chiave di lettura che ci offre Alessandra Sanguinetti (Behind the scene) &egrave; diversa: le donne non sono pi&ugrave; solo le protagoniste dei lungometraggi ma ormai sono anche parte fondamentale dell&rsquo;industria cinematografica. &Egrave; una donna uno dei registi pi&ugrave; apprezzati, sono donne i tecnici del suono, responsabili di casting, cameramen. Le fotografie del reportage lasciano trapelare il rispetto per queste figure e la professionalit&agrave; con la quale le donne affrontano il loro lavoro. <\/p>\n<p>\tLa mostra &egrave; accompagnata da alcuni video che, grazie alle voci delle protagoniste e dei fotografi, arricchiscono i diversi lavori. <br \/>\n\tA questo progetto e a questa mostra spetta quindi il compito di sfatare tanti luoghi comuni e di far conoscere la faccia di nuova India in continua evoluzione. Le donne indiane hanno il potere di cambiare il loro paese e lo stanno facendo. <\/p>\n<p>\tIl futuro dell&rsquo;India sta crescendo nelle mani delle donne <br \/>\n\tMartine Franck <br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>Fondazione Forma per la Fotografia <br \/>\n\tPiazza Tito Lucrezio Caro, 1 &#8211; Milano <br \/>\n\tOrario: tutti i giorni dalle 10 alle 20 <br \/>\n\tGioved&igrave; e Venerd&igrave; dalle 10 alle 22 <br \/>\n\tluned&igrave; chiuso <br \/>\n\tCosto biglietto <br \/>\n\tIntero: 7,50 euro, Ridotto: 6 euro, Scuole: 4 euro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled&igrave; 25 maggio alle 19.00 inaugura presso la Fondazione Forma per la Fotografia la mostra Women changing India promossa da BNP PARIBAS e in collaborazione con Magnum Photos. Il progetto Women changing India &egrave; un&rsquo;iniziativa del gruppo bancario BNP PARIBAS per celebrare, con questa importante esposizione fotografica, il 150&deg; anniversario di presenza nel paese. 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