
{"id":1342,"date":"2009-10-20T10:13:03","date_gmt":"2009-10-20T08:13:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=1342"},"modified":"2009-10-20T10:14:07","modified_gmt":"2009-10-20T08:14:07","slug":"the-blue-planet-al-teatro-arcimboldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/1342\/spettacoli\/the-blue-planet-al-teatro-arcimboldi.html","title":{"rendered":"THE BLUE PLANET"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><span style=\"font-family: Verdana\"><font>Introduzione<\/font><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em><\/em><\/strong><strong><em><span style=\"font-family: Verdana\"><font>Saskia Boddeke, Peter Greenaway&nbsp;<\/font><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p> <strong><em><\/em><\/strong><span style=\"font-family: ACaslonPro-Regular\"><font>&nbsp;<\/font><\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Il mondo ha avuto un inizio farfugliante. Dio, a quanto ne sappiamo, ha tentato di rigenerare il mondo almeno tre volte. La terza &egrave; stata quella fortunata? Siamo ancora nella terza fase fortunata. Sta per finire? Dio si persuader&agrave; di intraprendere un quarto tentativo? <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">La prima volta Dio fece un giardino e lo riemp&igrave; di animali, di un uomo e di una donna. Non funzion&ograve; perch&eacute; vi incluse un serpente che sugger&igrave; a Eva di aggiungere il dissenso e la disobbedienza all&rsquo;ordine delle cose. Cosa &egrave; successo al giardino dopo che Adamo ed Eva ne furono cacciati? Cadde nell&rsquo;oblio. Adamo ed Eva, moltiplicandosi nel mondo, crearono altri guai. Un Dio preoccupato dovette inondare il mondo per liberarsi da parassiti malvagi. Affogarono tutti. Un&rsquo;ammissione di colpa per essersi preso la domenica libera? Dio non avrebbe dovuto essere cos&igrave; indolente. Avrebbe dovuto finire il lavoro come si deve &ndash; niente domeniche! <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">E si sbagli&ograve; di nuovo con Sodoma e Gomorra. Il nuovo inizio sull&rsquo;Ararat fu annullato. Eva diviene irrilevante; la signora No&egrave; ora la madre di tutta l&rsquo;umanit&agrave;. L&rsquo;inizio numero tre avvenne nelle &ldquo;citt&agrave; della pianura&rdquo;, e questa volta con il fuoco. I parassiti malvagi vennero bruciati vivi. La signora No&egrave; divenne irrilevante proprio come Eva, mentre divennero importanti le due figlie di Lot. E noi sappiamo come essi concepirono i loro bambini. Solo che, a rifletterci sopra un momento, essi erano obbligati a praticare la continuit&agrave; umana allo stesso modo dei figli di Eva e dei figli della signora No&egrave;. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Prima fu l&rsquo;incostanza dei giardinieri, poi l&rsquo;inondazione, ed ora, terzo, il fuoco. Espulsione, diluvio, conflagrazione. Terra, acqua, fuoco. Un Dio aspro davvero! E noi abbiamo fatto del nostro meglio per fargli fare tutto il lavoro. E ora stiamo perseverando. Terra, acqua e fuoco. Il quarto elemento fondamentale &egrave; l&rsquo;aria. Stiamo aggredendo l&rsquo;aria stessa della Terra. La intorbidiamo con fumo, adulteriamo la sua trasparenza, la appesantiamo con polvere di carbone, la rendiamo difficile da respirare. Si dice che l&rsquo;Uomo pu&ograve; vivere senza riparo per tre anni, senza cibo per tre settimane, senz&rsquo;acqua per tre giorni, e solo per tre minuti senza l&rsquo;aria. Dio, scorrendo la lista degli elementi, ci punir&agrave; la prossima volta con un attacco all&rsquo;aria. Egli canceller&agrave; l&rsquo;aria. E noi moriremo tutti. Ci vorranno solo tre minuti. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Avendo ripercorso le punizioni di Dio &ndash; il modo migliore per capire come Lui lavora &ndash;, prenderemo l&rsquo;acqua come soggetto attuale per realizzare una ri-presentazione degli eventi del primo diluvio biblico, quando No&egrave; costru&igrave; un&rsquo;arca e lott&ograve; contro i suoi familiari per convincerli a salirvi a bordo ed essere salvati dalle acque. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">La Terra<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">, il Pianeta Blu, &egrave; per quattro quinti fatto d&rsquo;acqua, l&rsquo;uomo per otto decimi, tutti siamo nati nel liquido amniotico. Dolorosamente e molto molto lentamente, abbiamo trascinato noi stessi fuori dal mare per colonizzare la terra. E niente affatto lentamente, ma molto molto velocemente, stiamo coprendo la terra con la nostra melma. Il signor No&egrave; &egrave; stato il primo, costruendosi un gabinetto penzolante sul mare a poppa dell&rsquo;arca, sul lato destro. Chiazze di merda gi&ugrave; per la fiancata dell&rsquo;imbarcazione di legno. <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\"> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Il protagonista principale di questo dramma musicale, <em>The Blue Planet<\/em>, con la musica di Goran Bregovic\u0301, i musicisti della Brigata Sinfonica sulla scena, schermi, un bacino pluviale, luci e <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">proiezioni cinematografiche, non &egrave; No&egrave;, ma &egrave; sua moglie, Joan. Ella non avr&agrave; scambi con un marito che ha talmente insozzato il pianeta da dover chiedere al suo Dio di ripulirlo con una risciacquata. Ella non vuole dare a No&egrave; e all&rsquo;Umanit&agrave; la possibilit&agrave; di ripetere i propri errori, e rifiuta di salire a bordo; se lo facesse li incoraggerebbe all&rsquo;autoindulgenza e a non imparare mai. Lei vuole che l&rsquo;Umanit&agrave; impari a correggere i propri errori. Cos&igrave; affida a un requiem in lode della magnificenza e bellezza del mondo, a un lamento per l&rsquo;abuso che il mondo sta soffrendo, e a una rivendicazione, di riconoscere i problemi e trovare la riconciliazione, per ritrovare davvero il Giardino dell&rsquo;Eden perduto e dimenticato, e ricostruirlo. La risoluta decisione di non cooperare con No&egrave;, e di non perdonare in tal modo la sua condotta inquinante, non dura, per riguardo verso i figli, i quali come preludio alla sua sopravvivenza la incoraggiano a imparare a nuotare. Ancor pi&ugrave; grande del loro amore per lei, &egrave; l&rsquo;amore, e la responsabilit&agrave;, di lei verso di loro. E naturalmente diventa una grande, magnifica nuotatrice, una superstite assoluta per tutti loro. Quando arriva la pioggia, gli animali vengono radunati e tutti s&rsquo;arrampicano a bordo. Joan, moglie di No&egrave;, attraverso il senso di responsabilit&agrave; per i figli e il loro benessere, accorda a tutti noi un&rsquo;altra possibilit&agrave;, e getta il suo arcobaleno nel cielo, come prova del suo ottimismo per un nuovo inizio.&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><strong><em><u><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Il Mito del Diluvio<\/span><\/u><\/em><\/strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\"><span>&nbsp;<\/span>In una situazione particolare del nostro pianeta in cui gli scienziati disegnano ogni giorno scenari sempre pi&ugrave; catastrofici, l&rsquo;artista non pu&ograve; fare altro che far affiorare nella memoria dei suoi contemporanei l&rsquo;episodio della Bibbia che narra di No&egrave; e dei suoi figli in balia delle acque dopo un diluvio universale durato quaranta giorni e quaranta notti.<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Peter Greenway e Saskia Boddeke si ispirano al racconto biblico della Genesi, ma noi non sapremo se la nuova Arca di No&egrave; apparir&agrave; sulle acque prima o dopo un diluvio universale. Sicuramente &ndash; come nella Genesi &ndash; l&rsquo;Arca porter&agrave; ai nostri occhi le immagini di un evento straordinario che stravolge il nostro &ldquo;pianeta azzurro&rdquo;: un evento governato da Dio, ma che ha origine dal comportamento degli uomini.<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Un nuovo diluvio universale pende sulla nostra testa: sar&agrave; questa volta un diluvio provocato dagli stessi uomini e non una punizione divina? L&rsquo;arca sar&agrave; caria degli uomini di buona volont&agrave;? O l&rsquo;arca sar&agrave; il simbolo di una umanit&agrave; che ha finalmente compreso la necessit&agrave; di cambiare profondamente i propri comportamenti scellerati?<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Gli artisti non possono dare risposte ma solo porre degli interrogativi a cui ognuno di noi potr&agrave; e dovr&agrave; dare le proprie risposte.<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\"><strong><em><u><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Un mito universale<\/span><\/u><\/em><\/strong><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Il mito del diluvio e dell&rsquo;arca non appartiene solo alla cultura occidentale. Nella mitologia greca si narra di Deucalione, figlio di Prometeo, sopravvissuto con sua moglie all&rsquo;ira di Zeus che mise fine all&rsquo;et&agrave; di bronzo con un grande diluvio. Ma il mito &egrave; presente nella cultura dei Sumeri che risale al 2900 a.c. e compare anche nella cultura ind&ugrave;: il re Satyavata, conosciuto con il nume di Manu, si salv&ograve; dal diluvio costruendo una grande arca nella quale aveva nascosto i semi della vita per ripopolare la terra. Il tema del diluvio compare anche in Gilgamesh. Ma si ritrova anche nella cultura delle Americhe come in Asia, in Cina, in Indonesia e perfino in Polinesia.<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">Nessun mito &ndash; e quindi nessun&rsquo;altra immagine &ndash; lega in modo indissolubile il destino dell&rsquo;uomo e del pianeta terra come il mito dell&rsquo;arca e del diluvio<\/span> <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\"> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p> <\/span><\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\"> <\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><em><span style=\"font-size: 9pt; font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;\">Teatro degli Arcimboldi<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><em><span style=\"font-size: 9pt; font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;\">Carla&nbsp; Torriani<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><em><span style=\"font-size: 9pt; font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;\">Ufficio Stampa<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><em><span style=\"font-size: 9pt; font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;\">Tel. 335 6634163<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\"><em><span style=\"font-size: 9pt; font-family: &#39;Calibri&#39;,&#39;sans-serif&#39;\">e-mail c.torriani@ipomeriggi.it<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p> <\/span><span style=\"font-size: 11pt; font-family: Verdana\">&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Saskia Boddeke, Peter Greenaway&nbsp; &nbsp;Il mondo ha avuto un inizio farfugliante. 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