
{"id":13419,"date":"2011-05-13T08:57:15","date_gmt":"2011-05-13T06:57:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=13419"},"modified":"2011-05-13T09:01:25","modified_gmt":"2011-05-13T07:01:25","slug":"andrej-tarkovskij-allo-spazio-oberdan-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/13419\/arte\/andrej-tarkovskij-allo-spazio-oberdan-milano.html","title":{"rendered":"Andrej Tarkovskij allo Spazio Oberdan &#8211; Milano"},"content":{"rendered":"<p>In occasione dei 25 anni dalla scomparsa del regista russo Andrej Tarkovskij (4 aprile 1932 &#8211; 29 dicembre 1986), uno dei pi&ugrave; grandi Maestri di cinema del Novecento, l&rsquo;Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij e la Provincia di Milano\/Assessorato alla cultura, in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana, propongono una mostra fotografica e una rassegna completa sul cinema del regista russo. <\/p>\n<p>\tLa mostra, a cura di Andrej A. Tarkovskij, presidente dell&rsquo;Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij, &egrave; aperta allo Spazio Oberdan dal 13 maggio al 12 giugno ed &egrave; articolata in tre sezioni: le polaroid scattate da Andrej Tarkovskij, le immagini di Lev Gornung (origine iconografica del film Lo specchio) e le fotografie scattate sul set dei film. <br \/>\n\tE&rsquo; la prima volta che una mostra cos&igrave; documentata e completa su Tarkovskij viene presentata, non solo in Italia ma nel mondo, e costituisce un evento eccezionale per la qualit&agrave; e la quantit&agrave; del materiale esposto e per la fragilit&agrave; stessa del supporto (come noto delle polaroid, diversamente da riproduzioni fotografiche che partono da un negativo, pu&ograve; esistere una sola copia) che fa della mostra milanese un evento difficilmente replicabile. <\/p>\n<p>\tLe 80 polaroid sono una selezione di oltre 300 scatti, risalenti agli anni 1979-1983 e divisi in due momenti, le immagini dell&rsquo;ultimo periodo russo e del primo periodo vissuto in Italia. <br \/>\n\tPer la prima volta in Italia vengono mostrate 20 polaroid inedite, scattate dal regista, oltre alle 60 immagini gi&agrave; pubblicate nel volume Luce istantanea (Ultreya, 2002), divenuto un libro di culto tra gli appassionati di fotografia e dell&rsquo;opera tarkovskiana. <\/p>\n<p>\tLe polaroid sono un aspetto poco conosciuto dell&rsquo;opera artistica di Andrej Tarkovskij, l&rsquo;unica testimonianza del Tarkovskij fotografo, che riafferma la profondit&agrave; dello sguardo del Maestro, gi&agrave; noto per la bellezza e l&rsquo;intensit&agrave; delle sue immagini cinematografiche. <\/p>\n<p>\tSono immagini di un mondo interiore, immagini degli affetti, di luoghi reali e immaginari, immagini della memoria e del tempo, immagini che costituiscono l&rsquo;ossatura del cinema e della visione di chi ha portato sullo schermo &ldquo;un nuovo linguaggio che gli permette di afferrare la vita come apparenza, la vita come sogno&rdquo; (Ingmar Bergman), immagini di un cinema dove la visione abbraccia tutta la realt&agrave;, il visibile e il non visibile, in quella &ldquo;camera dove io avrei voluto penetrare e dove lui si trovava perfettamente a suo agio&rdquo; (I. Bergman). <br \/>\n\tAttraverso questa camera, Tarkovskij ha creato immagini fotografiche che rileggono l&rsquo;ossatura della sua cinematografia come se anche le numerose immagini famigliari ne facessero parte. <\/p>\n<p>\tAlla concretezza della vita rappresentata dalle polaroid, si accompagnano i vitali ricordi impressi nelle lastre di Lev Gornung, lo Zio Leva, grande fotografo, poeta e amico di famiglia, il lavoro appassionato sul set dei film, tutte immagini che come tasselli di un unico mosaico ci conducono all&rsquo;interno dell&rsquo;opera e della vita del regista, un mondo unitario, senza cesure, come se la creazione cinematografica attingesse dal quotidiano e viceversa. <br \/>\n\tSi tratta di altre 70 foto dall&rsquo;archivio del regista che completano la mostra illustrando l&rsquo;infanzia del regista e ripercorrendo la genesi del film autobiografico Lo specchio. E&rsquo; una testimonianza sulla Russia del primo Novecento, sul mondo poetico di Arsenij Tarkovskij, grande poeta e padre del regista, la cui arte era la principale fonte ispiratrice del figlio. <\/p>\n<p>\tNumerosi volti si incontrano in questo viaggio iconico, il volto del figlio e della donna amata, il volto dell&rsquo;amico poeta, e prima i volti e i giochi di Andrej e di sua sorella Marina, la dolcezza della madre, la casa natale, l&rsquo;immensa campagna russa dove una presenza di affetti s&rsquo;immerge in un imprendibile assenza. E poi il paesaggio italiano, come se si stagliasse dalle nebbie lucenti dei paesaggi russi, come se la nostalgia ricostruisse il proprio luogo, arriva a creare il luogo della memoria. <\/p>\n<p>\tAlla mostra &egrave; affiancata una retrospettiva completa dell&rsquo;opera cinematografica di Andrej Tarkovskij, dal 16 maggio al 9 giugno 2011, nella Sala Alda Merini dello Spazio Oberdan. Ingresso &euro; 5,50 (proiezione delle ore 15: &euro; 3,50) pi&ugrave; tessera Cineteca Italiana &euro; 3,00. Fatta eccezione per Nostalghia, presente in rassegna in edizione italiana, tutti i film son proiettati in copie nuove e in versione originale con sottotitoli in italiano, inclusa l&rsquo;ultima opera, Sacrificio. Da almeno dieci anni, una rassegna completa di Tarkovskij non viene proposta a Milano. Oltre ai titoli firmati da Tarkovskij, la rassegna comprende Elegia moscovita, omaggio di Alexandr Sokurov al suo riconosciuto Maestro. <\/p>\n<p>\tEcco le pellicole in programma: <br \/>\n\tIl rullo compressore e il violino, Mosfilm, Russia, 1960 &#8211; L&rsquo;infanzia d&rsquo;Ivan, Mosfilm, Russia, 1962 &#8211; <br \/>\n\tAndrej Rublev, Mosfilm, Russia, 1966 &#8211; Solaris, Mosfilm, Russia, 1972 &#8211; Lo specchio, Mosfilm, Russia, 1974 &ndash; <br \/>\n\tStalker, Mosfilm, Russia,1979 &#8211; Il tempo di viaggio, documentario con Tonino Guerra, RAI, Italia, 1980 &#8211; <br \/>\n\tNostalghia, RAI-Gaumont, Italia-Francia, 1983 &#8211; Sacrificio, Swedish Film Institute, Svezia, 1986. <\/p>\n<p>\tSa. 21 mag. (h 20.45) <br \/>\n\tDo. 29 mag. (h 15) <br \/>\n\tAndrej Rubl&euml;v <br \/>\n\tR. e mont: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskji, Andrej Mikhalkov- Koncalovskij. Fot.: Vadim Jusov. Int.: Anatolij Solonicyn, Ivan Lapikov, Nikolaj Grinko, Nikolaj Sergeev, Irma Rauch, Nikolaj &ldquo;Kolja&rdquo; Burljaev. URSS, 1966, b\/n e col., 185&rsquo;, ver. orig. sott. italiani. <br \/>\n\tAmbientato in un cupo e violento Medioevo e diviso in nove capitoli e un epilogo, il film procede attraverso lo sguardo del monaco e pittore di icone Andrej Rubl&euml;v. Il grande artista del passato diventa ora protagonista ora testimone silenzioso di eventi diversi che vanno a comporre un grandioso affresco della Russia del &lsquo;400, in cui i fatti storici si alternano a momenti di riflessione sul rapporto arte-potere. <\/p>\n<p>\tVe. 20 mag. (h 17) <br \/>\n\tGio. 9 giu. (h 16.30) <br \/>\n\tElegia moscovita <br \/>\n\tR.: Alexander Sokurov. Int.: A. Tarkowskij, Tonino Guerra, A. Sokurov (voce narrante). Urss, 1987, b\/n, 88&rsquo;. <br \/>\n\tUna percezione soggettiva della personalit&agrave; e dell&rsquo;opera di Andrei Tarkovskij seguendo la sua traiettoria artistica e il suo destino di esule. &laquo;Ciascun russo in fondo all&rsquo;anima &egrave; un &ldquo;tagliaboschi&rdquo;: chi per caso, chi per volont&agrave;. Ciascuno di noi si apre un passaggio attraverso la vita come attraverso la taiga sopportando strani sacrifici&raquo;. (A. Sokurov) <\/p>\n<p>\tMa. 17 mag. (h 20.30) <br \/>\n\tDo. 22 mag. (h 17) <br \/>\n\tL&rsquo;infanzia di Ivan <br \/>\n\tR.: A. Tarkovskij. Sc.: Michail Papava, Vladimir Bogomolov (in collaborazione con E. Smirnov), da temi del racconto Ivan di V. Bogomolov. Fot.: Vadim Jusov. Int.: Nikolaj &ldquo;Kolja&rdquo; Burljaev, Nikolaj Grinko, Valentin Zubkov, Evgenij Zarikov, Stepan Krylov, Dmitrij Miljutenko. URSS, 1962, b\/n, 95&rsquo;, ver. orig. sott. italiani. <br \/>\n\tIvan, orfano dodicenne, lavora per la Resistenza. Il suo coraggio, alimentato dall&rsquo;odio verso i nazisti, si spinge fino all&rsquo;incoscienza. Il tentativo di sottrarlo agli orrori bellici da parte di un giovane militare non servir&agrave; a salvarlo. <br \/>\n\tLeone d&rsquo;Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 1962 (exaequo con Cronaca familiare di Valerio Zurlini) <br \/>\n\tPrima della proiezione di mercoled&igrave; 17 maggio, incontro sull&rsquo;arte e il pensiero di Andrej Tarkovskij. Intervengono Andrej Tarkovskij (figlio del grande regista) e altri studiosi. <\/p>\n<p>\tVe. 20 mag. (h 18.45) <br \/>\n\tGio 9 giu. (h 18.30) <br \/>\n\tNostalghia <br \/>\n\tR.: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskij, Tonino Guerra. Fot.: Giuseppe Lanci. Int.: Oleg Jankovskij, Erland Josephson, Domiziana Giordano, Patrizia Terreno, Laura De Marchi, Milena Vukotic, Delia Boccardo. Italia\/URSS, 1983, col., 130&rsquo;, ver. italiana. <br \/>\n\tIl viaggio in Italia di uno scrittore russo per fare ricerche su un musicista del &lsquo;700, suo compatriota ed esule nel nostro paese. Le magiche atmosfere del paesaggio toscano riaccendono in lui la nostalgia per la sua patria e trasformano il suo viaggio in un percorso di conoscenza che si concluder&agrave; con la morte. <\/p>\n<p>\tGio. 26 mag. (h 18.45) <br \/>\n\tMe. 8 giu. (h 16.30) <br \/>\n\tIl rullo compressore e il violino <br \/>\n\tR.: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskji, Andrej Mikhalkov-Koncalovskij. Fot.: Vadim Jusov. Int.: Igor Fomcenko, Vladimir Zamanskij, Nina Arkangelskaja, Marina Adzubej, Jura Brusser, Slava Borisov. URSS, 1960, col., 55&rsquo;, ver. orig. sott. italiani. <br \/>\n\tSasa, un bambino di sette anni, studia violino al conservatorio e per questo viene irriso dai suoi coetanei. Poi incontra Sergej, operaio che lavora al rullo compressore e che gli far&agrave; comprendere il valore dell&rsquo;amicizia. <\/p>\n<p>\tTempo di viaggio <br \/>\n\tR.: A. Tarkovskij, Tonino Guerra. Int.: A. Tarkovskij, T. Guerra. <br \/>\n\tItalia, 1983, col., 60&rsquo;. <br \/>\n\tUn documentario sulla lavorazione di Nostalghia in cui Tonino Guerra accompagna Tarkovskij nella ricerca dei luoghi in cui fare le riprese. Il viaggio &egrave; anche l&rsquo;occasione per i due di confrontare le loro idee sul ruolo dell&rsquo;artista, sia egli poeta o cineasta. In particolare Tarkovskij, rammaricato nel constatare che per molti registi quello del cinema &egrave; solo un mestiere, senza preoccupazioni per la responsabilit&agrave; morale che esso comporta, tiene a sottolineare che &ldquo;il cineasta &egrave; un artista n&eacute; pi&ugrave; n&eacute; meno di un pittore o un musicista e, come questi, deve consacrarsi interamente alla sua arte&rdquo;. <\/p>\n<p>\tLu. 16 mag. (h 20.30) <br \/>\n\tVe. 27 mag. (h 21) <br \/>\n\tSacrificio <br \/>\n\tR. e sc.: A. Tarkovskij. Fot.: Sven Nykvist. Mus.: La passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach. Int.: Erland Josephson, Susan Fleetwood, Allan Edwall, Gudrun Gisladottir, Sven Wolter, Valerie Mairesse. Svezia\/Francia\/GB, 1986, col., 143&rsquo;, ver. orig. sott. italiani. <br \/>\n\tNella sua casa su un&rsquo;isola svedese l&rsquo;anziano intellettuale Alexander sta festeggiando con i familiari il compleanno quando dalla televisone arriva l&rsquo;annuncio di una misteriosa catastrofe. Alexander invoca Dio, offrendogli tutto ci&ograve; che ha purch&eacute; tutto ritorni come prima. D&agrave; fuoco alla sua casa, rinuncia al figlioletto, si vota al silenzio, accetta di essere scambiato per un folle. <br \/>\n\tPremio speciale della giuria al festival di Cannes 1986. <\/p>\n<p>\tDo. 22 mag. (h 10) <br \/>\n\tMe. 25 mag. (h 18) <br \/>\n\tMe. 8 giu. (h 20.30) <br \/>\n\tSolaris <br \/>\n\tR. e mont.: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskji, Fridrik Goren&scaron;tein. Fot.: Vadim Jusov. Scenog.: Michail Romadin. Int.: Donatas Banionis, Natalia Bondar\u010duk, Jurij Jarvet, Anatolij Solonicyn, Nikolaj Grinko. URSS, 1972, col., 165&rsquo;, ver. orig. sott. italiani. <br \/>\n\tLo scienziato Kris Kelvin viene spedito in missione su una base spaziale in orbita intorno al misterioso pianeta Solaris. Kelvin scoprir&agrave; che la massa magmatica del pianeta produce delle radiazioni sconosciute in grado di materializzare ricordi, desideri e paure di uomini e donne. Lui stesso subir&agrave; l&rsquo;influsso delle radiazioni riincontrando la moglie morta anni prima. <br \/>\n\tPremio speciale della giuria al festival di Cannes 1972. <\/p>\n<p>\tDo. 22 mag. (h 21) <br \/>\n\tVe. 27 mag. (h 17) <br \/>\n\tDo. 29 mag. (h 10) <br \/>\n\tLo specchio <br \/>\n\tR.: A. Tarkovskij. Sc.: A. Tarkovskji, Aleksandr Misarin, versi di Arsenij Tarkovskij letti da A. Tarkovskij. Fot.: Georgij Rerberg. Int.: Margarita Terechova, Filipp Jankovskij, Oleg Jankovskij, Ignat Danilcev, Anatolij Solonicyn. URSS, 1974, b\/n e col., 105&rsquo;, ver. orig. sott. italiani. <br \/>\n\tRiflessione di Tarkovskij sulla propria vita attraverso due storie &ldquo;a specchio&rdquo;: quella di un bambino che vive con la sorellina e la madre (il padre se n&rsquo;&egrave; andato), e quella di un uomo che ha lasciato moglie e figlio. Nelle due figure del bambino e dell&rsquo;uomo adulto forse si cela lo stesso regista. <\/p>\n<p>\tMa. 17 mag. (h 17.15) <br \/>\n\tSa. 28 mag. (h 18.30) <br \/>\n\tStalker <br \/>\n\tR.: A. Tarkovskij. Sc.: Arkadij e Boris Strugackij, dal loro racconto Picnic sul ciglio della strada, versi di Fedor Tjutcev e Arsenij Tarkovskij. Fot.: Aleksandr Knjazinskij. Int.: Aleksandr Kajdanovskij, Anatolij Solonicyn, Nikolaj Grinko, Alisa Frejndlich, Natasha Abramova. URSS, 1979, b\/n e col., 161&rsquo;, ver. orig. sott. italiani. <br \/>\n\tLa &ldquo;zona&rdquo; &egrave; territorio proibito. Ma, pagando la persona giusta (lo stalker: cacciatore alla posta), vi si pu&ograve; accedere. Nella &ldquo;zona&rdquo;, contaminata da qualche evento misterioso non identificato, c&rsquo;&egrave; una stanza entrando nella quale si possono vedere esauditi i propri desideri, anche quelli pi&ugrave; segreti e pericolosi. <\/p>\n<p>\tEetrospettiva completa dell&rsquo;opera cinematografica di Andrej Tarkovskij <br \/>\n\tdal 16 maggio al 9 giugno 2011 <br \/>\n\tnella Sala Alda Merini dello Spazio Oberdan. <br \/>\n\tIngresso &euro; 5,50 (proiezione delle ore 15: &euro; 3,50) <br \/>\n\tpi&ugrave; tessera Cineteca Italiana &euro; 3,00. <\/p>\n<p>\tSpazio Oberdan <br \/>\n\tViale Vittorio Veneto 2, Milano <br \/>\n\tOrari mostra: 10-19.30, marted&igrave; e gioved&igrave; fino alle 22 <br \/>\n\tchiuso luned&igrave; <br \/>\n\tIngresso libero<\/p>\n<p align=\"left\"><b><font face=\"Helvetica-Bold\" size=\"3\"><font face=\"Helvetica-Bold\" size=\"3\">Informazioni al pubblico:<\/font><\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><b><font face=\"Helvetica-Bold\" size=\"3\"><font face=\"Helvetica-Bold\" size=\"3\">&#8211; Spazio Oberdan, tel. 02 7740 6381\/6302; www.provincia.milano.it\/cultura<\/font><\/font><\/b><\/p>\n<p align=\"left\"><b><font face=\"Helvetica-Bold\" size=\"3\"><font face=\"Helvetica-Bold\" size=\"3\">&#8211; Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij, info@tarkovskij.com<\/font><\/font><\/b><\/p>\n<p><b><font face=\"Helvetica-Bold\" size=\"3\"><font face=\"Helvetica-Bold\" size=\"3\">&#8211; Fondazione Cineteca Italiana, tel. 02 77406316; www.cinetecamilano.it<\/font><\/font><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione dei 25 anni dalla scomparsa del regista russo Andrej Tarkovskij (4 aprile 1932 &#8211; 29 dicembre 1986), uno dei pi&ugrave; grandi Maestri di cinema del Novecento, l&rsquo;Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij e la Provincia di Milano\/Assessorato alla cultura, in collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana, propongono una mostra fotografica e una rassegna completa sul cinema &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/13419\/arte\/andrej-tarkovskij-allo-spazio-oberdan-milano.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Andrej Tarkovskij allo Spazio Oberdan &#8211; Milano<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4086,159,17,743,819,1375],"class_list":["post-13419","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-andrej-tarkovskij","tag-fotografia","tag-milano","tag-mostre","tag-provincia","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13419"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13419\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13421,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13419\/revisions\/13421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}