
{"id":13183,"date":"2011-05-05T07:41:15","date_gmt":"2011-05-05T05:41:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=13183"},"modified":"2011-05-05T07:41:15","modified_gmt":"2011-05-05T05:41:15","slug":"gio-ponti-il-fascino-della-ceramicamilano-palazzo-pirelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/13183\/arte\/gio-ponti-il-fascino-della-ceramicamilano-palazzo-pirelli.html","title":{"rendered":"GIO PONTI. Il fascino della ceramica.Milano, Palazzo Pirelli"},"content":{"rendered":"<p>Il Palazzo Pirelli ospita una mostra del suo ideatore e creatore. Dal 6 maggio al 31 luglio 2011, nel cinquantenario del Palazzo Pirelli, la sede della Regione Lombardia accoglie una raffinata esposizione di creazioni di Gio Ponti, l&rsquo;architetto che progett&ograve; il grattacielo Pirelli. <\/p>\n<p>\tNon si tratter&agrave; di una mostra dedicata alla figura di Gio Ponti architetto ma a Gio Ponti designer e, ancora pi&ugrave; specificamente alla produzione di ceramiche da lui ideata per la manifattura Richard-Ginori tra il 1923 e il 1930. <\/p>\n<p>\tLa mostra, promossa dalla Regione Lombardia e prodotta da Anonima Talenti &egrave; curata da Dario Matteoni. <\/p>\n<p>\tGio Ponti (1891 &ndash; 1979) assume nel 1923 la direzione artistica della Manifattura Richard-Ginori e stabilisce il suo ufficio nello stabilimento milanese di S. Cristoforo. La prima occasione pubblica di esporre le prime opere prodotte (ceramiche e maioliche) si presenta gi&agrave; nel 1923 con la prima Mostra Internazionale di Arti Decorative di Monza. <\/p>\n<p>\tLa modernit&agrave; della produzione presentata a Monza nel 1923 trova un primo riscontro nella critica di Carlo Carr&agrave; che vede nel &ldquo;giovine architetto Giovanni Ponti, un neoclassico di Milano, profondamente sincero nelle sue ricerche stilistiche e, quello che pi&ugrave; conta, riccamente dotato di qualit&agrave; inventive.&rdquo; <\/p>\n<p>\tSuccessivamente Ponti presenter&agrave; le sue ceramiche per la Richard Ginori alla &ldquo;Exposition Internationale des Arts D&eacute;coratifs et Industriels Modernes&rdquo; a Parigi nel 1925, vincendo il &ldquo;Gran Prix&quot; dell&rsquo;esposizione. <\/p>\n<p>\tRepertori e forme traggono la loro ispirazione dall&rsquo;antichit&agrave; classica, ma il percorso culturale di Ponti lo porta a incrociare nella sua ricerca di classicismo anche riferimenti oltre l&rsquo;antico: la prospettiva rinascimentale, la teatralit&agrave; e il gusto antiquario di derivazione palladiana, l&rsquo;eleganza neoclassica. <\/p>\n<p>\tLe serie ceramiche pontiane per Richard-Ginori elaborano uno scatto in avanti del substrato classico della cultura figurativa italiana verso una nuova modernit&agrave;. Da una parte c&rsquo;&egrave; una classicit&agrave; lontana che copre l&rsquo;aspetto tipologico dell&rsquo;oggetto, dall&rsquo;altra c&rsquo;&egrave; una classicit&agrave; che riguarda invece l&rsquo;aspetto materico e decorativo dell&rsquo;oggetto. Il ricorso alla citazione, sia questa la memoria archeologica o cinquecentesca, &egrave; tale da sgombrare il campo da ogni possibile inflessione verista. Vasi ornamentali, grandi ciste, urne, piatti mostrano nella produzione immaginata da Ponti figure isolate che si contrappongono a fondi di natura geometrica, o tali da evocare scene cittadine e vedute urbane. <\/p>\n<p>\tTutto &egrave; ricondotto ad una dimensione quasi metafisica: ogni oggetto appare come una messa in scena in miniatura che suggerisce una modernit&agrave; sospesa, come sospesi sono i personaggi di questa commedia. <\/p>\n<p>\tE ancora in questo universo sfilano donne tornite sospese su architetture classiche, avvolte da sbuffi di nuvole, animali in corsa, clown e pierrot, barche che veleggiano su mari agitati da sinuose onde: matrici figurative diverse si intrecciano nella produzione disegnativa di Ponti che guarda con attenzione anche alle esperienze contemporanee con esiti riconducili alla metafisica, al Novecento, al futurismo: e si aggiunge fin dagli esordi una sottile vena di ironia. E&rsquo; in tale ironico distacco che possiamo ritrovare il segno della modernit&agrave;. Nella produzione di Ponti ai pezzi di grande raffinatezza, come le ciste di ispirazione archeologica &#8211; opere uniche &#8211; si affiancano anche oggetti per il mercato corrente, nell&rsquo;intento di immettere sul mercato modelli nuovi per oggetti d&rsquo;uso comune, segnati pur sempre da un&rsquo;alta qualit&agrave; artistica. <\/p>\n<p>\tAlla Biennale di Monza del 1927 Ponti presenta, a fianco dei prodotti usciti dalla Richard-Ginori, due nuove iniziative: la realizzazione di mobili e di oggetti del gruppo Il Labirinto e la linea di arredi Domus Nova, commercializzata attraverso i Grandi Magazzini La Rinascente. La prima, nel lusso del disegno e dei materiali, ha una destinazione ancora elitaria, la seconda &egrave; una produzione rivolta alla famiglia media. <\/p>\n<p>\tQuesta diversa produzione di mobili e oggetti &egrave; accomunata da una figurazione semplificata elegante e equilibrata: si tratta di un classicismo che possiamo ricondurre ad una scelta etica prima ancora che estetica. <\/p>\n<p>\tNella mostra, un primo filo conduttore individuato dal curatore &egrave; quello della iconografia declinata da Ponti nei suoi decori. Attraverso alcune delle serie pi&ugrave; note come La conversazione classica, Le mie donne, La venatoria, presentate con i pezzi pi&ugrave; significativi, si ripercorre un repertorio figurativo unico nella sua carica innovativa, seppure costruito in un sapiente confronto e dialogo con l&rsquo;antico e la classicit&agrave;, repertorio che ha concorso alla definizione di un sofisticato gusto rivolto ad una borghesia intellettuale e moderna. <\/p>\n<p>\tIl confronto con l&rsquo;antico &egrave; un secondo filo di lettura della mostra, a partire dalle forme che traggono fonte d&rsquo;ispirazione dal mondo greco, etrusco, romano: oggetto emblematico di questo filone &egrave; la grande cista dedicata al critico d&rsquo;arte e giornalista Ugo Ojetti. Qui Le figure dell&rsquo;architetto, del filosofo, dell&rsquo;edile animano uno spazio immobile, forse una possibile citt&agrave; ideale. E ancora urne e vasi accolgono decorazioni che manifestano con evidenza il ricorso alla citazione archeologica. <\/p>\n<p>\tLa sequenza delle coppe, da I fun&eacute;railles di Thais, al Circo Alato, Velesca offrono poi l&rsquo;opportunit&agrave; di seguire nella serialit&agrave; delle forme e nella variazione dei decori le curiosit&agrave; di Ponti verso le contemporanee esperienze figurative. <\/p>\n<p>\tIl rapporto di Gio Ponti con la manifattura Richard-Ginori sgombra il campo da tutti i luoghi comuni sulle priorit&agrave; nella formazione di un architetto, secondo le quali l&rsquo;architettura si configurerebbe come arte maggiore e il design come arte minore, di risulta. Non di minore interesse &egrave; la presenza di alcuni decori che fanno riferimento all&rsquo;architettura, tratti da un vasto repertorio di ispirazione palladiana, ma anche connessi alle coeve esperienze che Ponti avviava nella sua prima attivit&agrave; professionale, in primo luogo con la casa di Via Randaccio. E&rsquo; questo un altro dei fili conduttori che la mostra intende indagare, anche attraverso il confronto con alcuni disegni preparatori per la sua produzione, veri e propri studi di architetture: quelle architetture che impaginano i personaggi di questa grande commedia, sospesi in uno spazio dalla rigorosa costruzione classica. <\/p>\n<p>\tCatalogo: Silvana Editoriale <br \/>\n\tSpazio Eventi di Palazzo Pirelli <br \/>\n\tvia Fabio Filzi, 22 <br \/>\n\tOrari: dal marted&igrave; al venerd&igrave; 15.00 &ndash; 19.00 ultimo ingresso 18.30 <br \/>\n\tPer gruppi, su prenotazione anche la mattina. Sabato e domenica 10.00 &ndash; 19.00 ultimo ingresso 18.30. Luned&igrave; chiuso <br \/>\n\tIngresso libero<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Palazzo Pirelli ospita una mostra del suo ideatore e creatore. Dal 6 maggio al 31 luglio 2011, nel cinquantenario del Palazzo Pirelli, la sede della Regione Lombardia accoglie una raffinata esposizione di creazioni di Gio Ponti, l&rsquo;architetto che progett&ograve; il grattacielo Pirelli. Non si tratter&agrave; di una mostra dedicata alla figura di Gio Ponti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/13183\/arte\/gio-ponti-il-fascino-della-ceramicamilano-palazzo-pirelli.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">GIO PONTI. Il fascino della ceramica.Milano, Palazzo Pirelli<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17446,1964,17456,487,17,3999],"class_list":["post-13183","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-arte","tag-ceramica","tag-design","tag-gio-ponti","tag-milano","tag-palazzo-pirelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13183","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13183"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13183\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13184,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13183\/revisions\/13184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13183"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13183"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13183"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}