
{"id":12746,"date":"2011-04-14T09:41:05","date_gmt":"2011-04-14T07:41:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=12746"},"modified":"2011-04-14T09:41:05","modified_gmt":"2011-04-14T07:41:05","slug":"dal-3-al-22-settembre-la-quinta-edizione-del","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/12746\/musica\/dal-3-al-22-settembre-la-quinta-edizione-del.html","title":{"rendered":"Dal 3 al 22 settembre la quinta edizione del"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 11pt\">Con l&rsquo;impulso ormai diventato tradizione sui circuiti culturali di due citt&agrave;-mondo, entrambe centro e motore di nuove forme, funzioni e regole del progetto urbano moderno, apre i battenti la quinta edizione di MITO SettembreMusica, in scena dal 3 al 22 settembre. E, ancora una volta, Milano e Torino si uniscono nella proposta di un Festival Internazionale capace di suggerire al pubblico, italiano e non solo, nuovi itinerari di ascolto, passione per la ricerca, affetto per la tradizione. Fedele alla propria identit&agrave;, la manifestazione insiste nello sforzo &ndash; perseguito fin dalle origini e poi per tutto un lustro &ndash; di immaginare nuovi spazi ed esperienze musicali per il pubblico. MITO da sempre coinvolge il territorio, puntando sull&rsquo;utilizzo imprevisto di piazze, musei, teatri, sale da concerto, palcoscenici inediti per generi differenti: dalla classica al pop, passando per il jazz, l&rsquo;etnica, l&rsquo;avanguardia. Anche in quest&rsquo;edizione molteplici sono i luoghi che tornano ad essere crocevia, rete, sfondo per l&rsquo;esperienza intrigante del sapere e dell&rsquo;ascolto.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Nell&rsquo;anniversario dei 150 anni dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia, forte &egrave; la scommessa sul servizio sociale che la musica pu&ograve; svolgere in modo nobile e articolato,&nbsp; come ponte ideale capace di mettere in comunicazione epoche e stili diversi. Del resto <i>&ldquo;mai celebrazioni hanno conquistato autentica attenzione come questo 150esimo dell&rsquo;Unit&agrave;<\/i> &ndash; dichiara Francesco Micheli, presidente di MITO &ndash; <i>e non perch&eacute; questo fosse il desiderio di qualche regia: era semplicemente un sentimento in atto. &Egrave; bastato sollecitarlo. &Egrave; accaduto per contrasto con la melassa rissosa della nostra routine, ma in questo caso sia benvenuto il contrasto. E siano benvenute le note che aiutano a pensare l&rsquo;Italia in spirito di concordia&rdquo;.<\/i> Una triplice prospettiva, tra passato, presente e futuro, guida la celebrazione della ricorrenza: in primo luogo MITO SettembreMusica guarda avanti, al tempo che verr&agrave;, e si cimenta in un&rsquo;operazione di mecenatismo culturale. Grazie al sostegno del Comitato per i festeggiamenti dei 150 anni dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia, la quinta edizione del Festival ha infatti commissionato brani ad alcuni tra i maggiori compositori viventi, italiani e stranieri, che verranno proposti al pubblico in prima esecuzione mondiale, sia a Milano che a Torino. L&rsquo;intenzione, in tutta evidenza, &egrave; quella di puntare su risorse intellettuali e creativit&agrave;, sulle infinite qualit&agrave; che il nostro Paese ancora&nbsp; sa offrire al mondo: Salvatore Sciarrino, Fabio Vacchi, Fabio Nieder, Ivan Fedele, Francesco Antonioni e Matteo Franceschini sono i sei compositori italiani che hanno accettato la nostra sfida. Li affiancheranno l&rsquo;inglese Harrison Birtwistle, il francese Pascal Dusapin, l&rsquo;americano Michael Daugherty, il giapponese Toshio Hosokawa, il cinese Guo Wenjing, l&rsquo;olandese Louis Andriessen e l&rsquo;estone Arvo P&auml;rt.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Lo sguardo al passato e il recupero di quella musicalit&agrave; italiana che, ovunque nel mondo, ha conquistato lo status di categoria dello spirito, &egrave; un altro cardine cui ispirarsi per rendere omaggio all&rsquo;anniversario dell&rsquo;Unit&agrave;: il tributo a Claudio Monteverdi, che prevede tra gli altri l&rsquo;esecuzione de <i>L&rsquo;incoronazione di Poppea<\/i>, ha il sapore di una vera e propria provocazione. Perch&eacute; ha il coraggio di indicare una precisa e definita identit&agrave; culturale, musicale e italiana, stabilita tre secoli in anticipo rispetto all&rsquo;unit&agrave; politica e storica del Paese. Guardando alla grande tradizione, sar&agrave; poi&nbsp; il maestro Yuri Temirkanov, con l&rsquo;Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, a presentare al pubblico le musiche dei grandi compositori russi che all&rsquo;arte italiana hanno voluto rendere omaggio. Con il ciclo <i>Dalla Russia con amore<\/i> al Festival approdano quattro grandi concerti con le musiche sublimi di <span style=\"color: black\">\u010cajkovskij,<\/span> Rachmaninov, Prokof&rsquo;ev e Stravinsky. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Da ultimo, sempre in tema di Unit&agrave; d&rsquo;Italia, si celebra anche l&rsquo;epopea risorgimentale: <i>&ldquo;la funzione patriottica, esortativa e di cronaca di tante musiche di quegli anni &egrave; ancora in gran parte da studiare e l&rsquo;onda di riflessioni storiche sollevata dai 150 anni porter&agrave; frutti di grande importanza&rdquo;<\/i> dice Enzo Restagno, direttore artistico della manifestazione. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Accanto all&rsquo;esecuzione di cori, inni e fanfare di epoca risorgimentale, si annuncia gi&agrave; come un appuntamento imperdibile la riproposizione nella cattedrale di San Gaudenzio, a Novara, della Messa da Requiem per il re Carlo Alberto scritta da Carlo Coccia e in quella stessa chiesa eseguita nel 1849. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Non manca, nel programma per i 150 anni dell&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia, uno sguardo alla musica popolare e alle diversit&agrave; linguistiche che caratterizzano il nostro paese. Una preziosa anticipazione di questa parte del cartellone si presenta gi&agrave; il 14 aprile, data successiva alla conferenza stampa, con un grande concerto in Piazza della Scala a Milano, che vede sul palco 8 gruppi provenienti da 8 regioni italiane.<span style=\"color: red\"> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Il ritmo intenso della <i>negritude<\/i> e la passione della cultura negro-africana animano&nbsp; il consueto omaggio di MITO SettembreMusica a un paese straniero. <span style=\"color: black\">&Egrave; <\/span>infatti Haiti, l&rsquo;isola devastata dal sisma il 12 gennaio 2010,&nbsp;&nbsp; la nazione ospite della manifestazione. Antillana, africana, prima colonia bianca in America, Haiti &egrave; terra da sempre al centro di mutazioni ed esperienze traumatiche. MITO nella sua scelta, ha voluto fare proprie le parole che pronunci&ograve; dopo il terremoto lo scrittore haitiano Dany Laferri&egrave;re: &ldquo;Quando tutto cade, quando tutto sfugge di mano, resta la cultura&rdquo;. Ecco allora il desiderio di portare ad esempio per il futuro dei popoli una tradizione complessa, capace di fare tesoro anche delle ferite subite: le musiche haitiane sono il mosaico esploso dall&rsquo;incontro del colonialismo con l&rsquo;Africa. In scena, dunque, generi e stili diversi: voci, percussioni, l&rsquo;arte di Beken, l&rsquo;Ensemble Erol Josu&eacute;, la performance graffiante di Moonlight Benjamin. Il <i>Focus Haiti<\/i> si arrichisce con il ciclo della rassegna cinematografica milanese:<i> La terra trema &ndash; cinema da Haiti e verso Haiti<\/i> presenta film d&rsquo;autore che raccontano la cultura, la ritualit&agrave; e l&rsquo;anima meticcia dell&rsquo;isola caraibica. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"color: black; font-size: 11pt\">Come nel 2010 il Festival dedica, a Milano, un&rsquo;intera giornata alla musica africana. Sul palco si alternano, dal pomeriggio alla sera, artisti di spicco come Lokua Kanza dal Congo, Boubacar Traor&eacute; dal Mali e l&rsquo;Orchestra National de Barbes, con musicisti provenienti da Algeria, Francia e Marocco. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Al Festival non mancheranno, come d&rsquo;abitudine, i grandi nomi della musica sinfonica. Tra generi e stili differenti resta la qualit&agrave;, come ideale comune denominatore, a dettare la linea. Due grandi ricorrenze hanno ispirato gli organizzatori: i duecento anni dalla nascita di Franz Liszt e i cento dalla morte di Gustav Mahler. L<i>&rsquo;Ottava Sinfonia (dei Mille)<\/i> del grande compositore austriaco, scomparso un secolo fa a Vienna, inaugurer&agrave; il Festival a Torino il 3 settembre, schierando due orchestre e due cori: Orchestra e Coro del Teatro Regio e Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con il Coro del Maggio Fiorentino, diretti da Gianandrea Noseda all&rsquo;Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto. Sar&agrave; invece&nbsp; Daniel Barenboim, nella duplice veste di direttore e pianista, il 4 settembre, ad avviare il cartellone milanese con la Filarmonica della Scala: in programma, al Teatro alla Scala, musiche di Mozart, Beethoven e Rossini. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Non resteranno certo delusi dal <span style=\"color: black\">seguito<\/span> del programma gli appassionati di classica. Ce n&rsquo;&egrave; davvero per tutti i gusti: nelle due citt&agrave; arrivano &ndash; il 16 a Torino e il 17 a Milano &ndash;&nbsp; i concerti di grande musica sinfonica a prezzo popolare (che l&rsquo;anno scorso permisero di coinvolgere oltre 30.000 persone) con i <i>Carmina Burana<\/i> di Carl Orff e <i>Le Sacre du printemps<\/i> di Igor Stravinsky, eseguiti dalla S&uuml;dwestdeutsche Philharmonie e dal Coro dei Bamberger Symphoniker, diretti da Vassilis Christopoulos. Una notizia nella notizia: per la prima volta a Milano, una grande orchestra sinfonica si esibir&agrave; al Mediolanum Forum di Assago, accettando da subito la sfida di coniugare qualit&agrave; del suono e vasta platea. Da segnalare poi, per gli amanti della tradizione verdiana, una serata particolare: il 13 settembre, a Torino, un grande concerto a tema con l&rsquo;Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Roberto Abbado, promette di fare rivivere alcune delle pagine migliori del compositore di Busseto.&nbsp; <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Le musiche di autori provenienti da paesi che si affacciano sul Baltico animano un curioso appuntamento milanese da non perdere con la Baltic Youth Philharmonic diretta da Kristjan Jarvi.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"color: black; font-size: 11pt\">La&nbsp; musica di Gustav Mahler approda ancora al Festival con la Israel Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta, a Milano e a<\/span><span style=\"font-size: 11pt\"> Torino, con l&rsquo;esecuzione della <i>Sesta Sinfonia<\/i>, <span style=\"color: black\">con <\/span>Philharmonia Orchestra diretta da Lorin <span style=\"color: black\">Maazel<\/span>. Saranno inoltre presenti in cartellone la Budapest Festival Orchestra con Ivan Fischer, Salvatore Accardo, Uto Ughi e l&rsquo;Orchestra di Praga diretta da Latham Koenig con Fazil Say, senza dimenticare un doveroso omaggio al compositore e didatta Sergio Liberovici, nel ventennale della scomparsa.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Una nutrita schiera di giovani pianisti sar&agrave; protagonista del ciclo dedicato a Franz Liszt, che offrir&agrave; uno straordinario repertorio pianistico con sei appuntamenti in entrambe le citt&agrave;.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Come da tradizione proseguono anche le proposte, ampie e differenziate, di musica sacra e barocca cos&igrave; come gli appuntamenti per gli amanti della musica contemporanea: Berio, Petrassi, Donatoni, sono solo alcuni dei compositori che verranno riproposti a settembre, in un <i>Concerto Promenade<\/i>, che permette di seguire attraverso le sale del Museo del Novecento i percorsi della musica e delle arti nel &ldquo;secolo breve&rdquo;. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Da sempre modello per nuovi equilibri e proposte, il Festival si apre anche a contributi e generi diversi. A Torino una sezione jazz sar&agrave; segnata&nbsp; dall&rsquo;incontro e dall&rsquo;esibizione di band nate da esperienze differenti, ma tutte valorizzate dal talento di giovani musicisti. A Milano invece spazio ai <i>break in jazz <\/i>con artisti che si affacciano alla scena, tra cui spicca il nome di Alessandro Lanzoni. Art Blakey, Benny Golson, Wayne Shorter, Hank Mobley, Valery Ponomarev, sono solo alcuni dei numi tutelari del genere che vedranno le loro musiche riproposte. Nel ventennale della scomparsa omaggio a Miles Davis in entrambe le citt&agrave; con Enrico Rava, Stefano Bollani, John Scofield e Dave Douglas. A Milano arriva Stacey Kent, uno degli astri nascenti del panorama jazz mondiale, un&rsquo;artista unica che unisce lo swing delle proprie origini americane alle influenze stilistiche e linguistiche europee.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Un posto importante in cartellone spetta anche alla musica elettronica, al crossover e alle contaminazioni con altri generi. Christian Fennesz, porter&agrave; al pubblico torinese la sua arte complessa e raffinata. Sempre in questo ambito a Torino il siriano Omar Souleyman con la sua &ldquo;jihadi-techno&rdquo;, gli Emeralds, il trio di Cleveland dall&rsquo;attitudine improvvisativa e psichedelica di matrice elettronica e gli A Certain Ratio dall&rsquo;esplosiva miscela rock-dance della scena di Madchester. A Milano arrivano Alva Noto e Blixa Bargeld, presenti con <i>Mimikry<\/i>, l&rsquo;islandese &Oacute;lafur Arnalds, l&rsquo;elettro-pop di The Naked and Famous e la voce di Diamanda Galas. I grandi nomi della musica pop, come di consueto, entrano nel programma di MITO. A Milano, Ornella Vanoni e Peppe Servillo sono presenti con un programma in cui si intrecciano le tradizioni musicali milanesi con quelle partenopee e la Banda Osiris non mancher&agrave; di divertire il pubblico del Teatro Franco Parenti. Nei due capoluoghi, tra le imponenti cornici del Palasport Olimpico Isozaki e del Mediolanum Forum di Assago, si esibir&agrave; in un doppio concerto Cristiano De Andr&egrave;. Al Palasport Olimpico di Torino tappa del tour 2011 di Franco Battiato <i>Up Patriots to Arms<\/i>. In sintesi: come di consueto sono la contaminazione e la moltiplicazione di generi a segnare la cifra del Festival.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Portando avanti un filo rosso che gi&agrave; aveva segnato le precedenti edizioni, il Festival rende protagonisti, tra gli spettatori, anche i bambini e i ragazzi. I numeri parlano chiaro: nei week end torinesi e milanesi sono molteplici gli incontri con gli autori, i concerti, gli spettacoli destinati al pubblico pi&ugrave; giovane. Diverse anche le strade intraprese per avvicinare i piccoli al mondo delle note: l&rsquo;Open Trios riscopre la formula del concerto raccontato per guidare i bambini all&rsquo;ascolto di Mozart, Brahms, Donizetti e Stravinsky, accostati a composizioni popolari siciliane e pizziche salentine. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Proseguono anche i progetti educational del Festival. Accanto alle iniziative rivolte alle scuole, il Festival propone ogni anno, con la preparazione di materiale didattico specifico, quest&rsquo;anno un percorso di avvicinamento alla musica per giovani e adulti: cuore dell&rsquo;iniziativa sono gli incontri e lezioni-concerto con alcuni dei maggiori artisti presenti. A Milano Alfred Brendel propone una lezione-concerto sul carattere musicale partendo dalle sonate di Beethoven.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">MITOFringe a Milano e MITO per la citt&agrave; a Torino, il Festival <i>off<\/i> con tanti appuntamenti musicali gratuiti, torner&agrave; per la terza volta nelle due citt&agrave;, con una grande novit&agrave; a Milano, dove comincia gi&agrave; a fine maggio, anticipando il cartellone in tutta la citt&agrave;, con giovani artisti ed ensemble. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Per la chiusura della quinta edizione del Festival arriva in entrambe le citt&agrave; Pierre Boulez con l&rsquo;Ensemble Intercontemporain. In programma <i>Pli selon Pli<\/i>, monumentale riflessione del compositore sul pensiero di Mallarm&eacute;. E a Milano, il 22 settembre, MITO d&agrave; l&rsquo;arrivederci alla sesta edizione con una grande festa musicale e danzante.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 10pt\"><span style=\"font-size: 11pt\">Il Festival MITO &egrave; promosso dai Comuni di Milano e Torino, con il sostegno delle Regioni Lombardia e Piemonte, della Provincia di Milano e delle Camere di Commercio di Milano e Torino, insieme a quello di Partner privati quali Intesa Sanpaolo, Allianz, Eni, Compagnia di San Paolo, gli Sponsor Enel, Pirelli, Trenitalia &#8211; Le Nord, Milano Serravalle; Mediaset, media partner Corriere della Sera, la Stampa, Rai Radio 3, Telelombardia, Radio Number One e dei sponsor tecnici ATM, GTT, Ferrovie dello Stato, FAI, Acqua Panna San Pellegrino.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin-bottom: 12pt\"><b><span style=\"font-size: 10pt\">&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.mitosettembremusica.it\">www.mitosettembremusica.it<\/a> <\/span><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l&rsquo;impulso ormai diventato tradizione sui circuiti culturali di due citt&agrave;-mondo, entrambe centro e motore di nuove forme, funzioni e regole del progetto urbano moderno, apre i battenti la quinta edizione di MITO SettembreMusica, in scena dal 3 al 22 settembre. 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