
{"id":1247,"date":"2009-10-13T16:05:53","date_gmt":"2009-10-13T14:05:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=1247"},"modified":"2009-10-13T16:08:52","modified_gmt":"2009-10-13T14:08:52","slug":"centri-cefalee-ultima-spiaggia-per-emicranici-inconsapevoli-o-insoddisfatti-del-trattamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/1247\/medicina\/centri-cefalee-ultima-spiaggia-per-emicranici-inconsapevoli-o-insoddisfatti-del-trattamento.html","title":{"rendered":"CENTRI CEFALEE : ULTIMA SPIAGGIA PER EMICRANICI INCONSAPEVOLI O INSODDISFATTI DEL TRATTAMENTO"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: 18pt; font-family: Calibri\"><font>CENTRI CEFALEE : ULTIMA SPIAGGIA PER EMICRANICI INCONSAPEVOLI O INSODDISFATTI DEL TRATTAMENTO<\/font><\/span><\/strong><em><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\"><font>&nbsp;<\/font><\/span><\/em> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><em><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\"><font>Troppo poche diagnosi corrette e scarso utilizzo di trattamenti specifici per gli attacchi, i principali risultati dal primo studio osservazionale condotto in Italia su 1.000 pazienti in 10 Centri Cefalee. <\/font><\/span><\/em><\/p>\n<p> <span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\"><font><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">Sono oltre 6 milioni le persone che, in Italia, soffrono di emicrania. E&rsquo; quindi ben il 10% della popolazione italiana, in maggioranza donne in et&agrave; lavorativa, a sperimentare l&rsquo;impatto negativo sulla qualit&agrave; di vita che questa patologia porta con s&eacute; e ad avere una sola grande richiesta: poter tornare a condurre una vita affettiva, sociale e lavorativa normale. <\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">Uno studio osservazionale, recentemente pubblicato su <em>Cephalalgia,<\/em> e condotto per un periodo di 3 mesi su 953 persone che per la prima volta hanno richiesto una visita in 10 tra i maggiori Centri per lo studio delle Cefalee, dimostra che in Italia questa richiesta &egrave; ancora ampiamente disattesa. <\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">Basti dire che il <strong>73% dei 953 pazienti presi in considerazione dallo studio non aveva mai ricevuto una diagnosi di emicrania<\/strong>. Inoltre, <strong>coloro che avevano ricevuto una diagnosi<\/strong> corretta <strong>(26,8%),<\/strong> <strong>prima di ricorrere al Centro, avevano cercato di risolvere il problema rivolgendosi al medico di famiglia (60%), al neurologo (38%) e al Pronto Soccorso per trattare una crisi emicranica insopportabile (23%)<\/strong>.<strong> <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">&ldquo;<em>Risulta evidente da questa fotografia che<\/em> <em>la <strong>sottodiagnosi e il trattamento non ottimale<\/strong> dell&rsquo;emicrania in Italia<\/em><strong> <\/strong>&#8211;<strong> <\/strong>afferma <strong>Pietro Cortelli, <\/strong>Professore Associato Dipartimento di Scienze Neurologiche dell&rsquo;Universit&agrave; di Bologna, che ha condotto lo studio<strong> <\/strong>&ndash;<strong> <\/strong><em>sono ancora una realt&agrave; da <strong>combattere per migliorare la qualit&agrave; di vita dei pazienti<\/strong> emicranici e ridurre i costi diretti e indiretti legati alla patologia<\/em>.<strong><span>&nbsp; <\/span><\/strong><em>Lo stesso accade in molti altri Paesi del mondo,<strong> <\/strong>ma<\/em> <em>qui il dato<strong> <\/strong>assume maggiore rilevanza in considerazione del fatto che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce a tutti gratuitamente l&rsquo;assistenza del medico di famiglia e, se prescritti, farmaci specifici per il trattamento degli attacchi come i triptani, che hanno scientificamente dimostrato di influire positivamente sul miglioramento della qualit&agrave; della vita e sui costi sociali della malattia&rdquo;. <\/em><\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\"><em>&nbsp;<\/em><\/span><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">Nonostante le evidenze scientifiche favorevoli ad un utilizzo adeguato dei triptani, dallo studio emerge <strong>che sebbene il 95% dei pazienti dichiari di assumere farmaci per l&rsquo;emicrania, solo il 17,2% dei pazienti che si presentano ad un Centro Cefalee sono trattati con triptani, mentre pi&ugrave; dell&rsquo;80% usa regolarmente farmaci aspecifici e prodotti da banco. Inoltre solo il 4,8% di loro utilizza terapie preventive<\/strong>.<strong> <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">&ldquo;<em>Uno dei <strong>principali compiti del medico<\/strong><\/em> &ndash; sottolinea <strong>Domenico D&rsquo;Amico<\/strong>, Dirigente Medico U.O. Neurologia III Cefalee dell&rsquo;Istituto Besta di Milano &ndash;<span>&nbsp; <\/span><em>nel trattamento dell&rsquo;emicrania &egrave; <strong>migliorare la qualit&agrave; di chi ne soffre<\/strong>. I risultati di questo studio evidenziano con chiarezza<\/em><\/span><em><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">che esiste una diretta correlazione tra<strong> uso di farmaci specifici, recupero della funzionalit&agrave; e soddisfazione del paziente,<\/strong> infatti<strong> l&rsquo;85% dei pazienti che risultava insoddisfatto del trattamento (60%), assumeva farmaci aspecifici.<\/strong> Questi 3 elementi rappresentano una importantissima barriera protettiva rispetto alla trasformazione dell&rsquo;emicrania in dolore quotidiano e quasi quotidiano e al circolo vizioso insoddisfazione-abuso-assuefazione-ulteriore cronicizzazione&rdquo;. <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><\/em><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">Una <strong>diagnosi tempestiva e un utilizzo corretto di farmaci specifici<\/strong> sono la strada da percorrere per migliorare la qualit&agrave; di vita delle persone che soffrono di emicrania: a conferma anche i dati dello studio relativi <strong>agli effetti collaterali<\/strong> riportati dai pazienti. Nell&rsquo;ambito di <strong>coloro che riferivano effetti collaterali (8,8%)<\/strong> <strong>pi&ugrave; del 50% riportava disturbi gastrointestinali legati, in oltre il 90% dei casi, all&rsquo;assunzione di Fans o analgesici per il trattamento della fase acuta dell&rsquo;emicrania. <\/strong>&ldquo;<em>I dati italiani confermano quanto noto da studi internazionali<\/em> &ndash; commenta <strong>Domenico D&rsquo;Amico<\/strong> &ndash; <em>farmaci non specifici, spesso ancora percepiti come leggeri o innocui,<span>&nbsp; <\/span>sono gravati da percentuali relativamente alte di effetti collaterali, mentre percentuali nettamente pi&ugrave; basse sono riferite da chi usa i triptani<\/em>&rdquo;. <\/span><strong><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">Come risulta dallo studio, anche in caso di mal di testa ricorrenti il Medico di Medicina Generale &egrave; la prima figura medica di riferimento per la persona che soffre. <\/span><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">&ldquo;<em>Per contribuire a diagnosticare e trattare meglio il paziente emicranico&ndash; <\/em><strong>afferma Salvatore Bauleo, Medico di Medicina Generale presso l&rsquo;Asl di Bologna<\/strong> &ndash; <em><span style=\"color: purple\">il <\/span>MMG,<span>&nbsp; <\/span>potrebbe mettere in atto la cosiddetta <strong>medicina di iniziativa, <\/strong>coinvolgendo il paziente che richieda frequentemente certificati di malattia o prescrizioni di analgesici in un processo assistenziale pi&ugrave; adatto a curare la sua cefalea. Tale processo dovr&agrave; iniziare con una visita dedicata al problema cefalea<u> <\/u>nell&rsquo;ambulatorio del Medico di Famiglia e proseguire, se necessario, con successive consulenze specialistiche e accertamenti clinici. Inoltre uno strumento di screening per la diagnosi di cefalea idoneo ad essere utilizzato nell&rsquo;ambulatorio del MMG, l&rsquo;attuazione di percorsi-diagnostico terapeutici,<span>&nbsp; <\/span>il conseguente coordinamento con gli specialisti e, non da ultimo, qualche minuto in pi&ugrave; da dedicare all&rsquo;ascolto del paziente, sono mezzi fondamentali per migliorare l&rsquo;assistenza ai pazienti emicranici&rdquo; <\/em><\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\"> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\">Per rispondere pi&ugrave; efficacemente ai 6 milioni di italiani che soffrono di una malattia che l&rsquo;OMS ha inserito fra le prime cause di disabilit&agrave;, la strada &egrave; quindi una sola ed &egrave; di tipo culturale: &ldquo;<em>occorre trasferire meglio nella pratica clinica, soprattutto a livello di medicina generale &#8211; <\/em>conclude <strong>Pietro Cortelli<\/strong><em> &#8211; le evidenze che la ricerca epidemiologia e clinica ha messo a disposizione negli ultimi 20 anni, il che vuol dire diagnosticare meglio l&rsquo;emicrania, prescrivere farmaci specifici, <strong>i triptani<\/strong><span>,<strong><span>&nbsp; <\/span>che hanno dimostrato di essere efficaci nel combattere la fase acuta degli attacchi e contrastare la dannosissima abitudine al fai da te.<\/strong><\/span> Questo avr&agrave; effetti positivi anche sui costi diretti (farmaci, esami, visite mediche, ricoveri) e indiretti (perdita di efficienza lavorativa<span>&nbsp; <\/span>e giornate di lavoro) associati alla patologia<\/em>&rdquo;. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12.5pt; font-family: Calibri\"><span><strong>Alessandra Campolin<br \/> carlobruno&amp;associati<br \/> <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: #1f497d; font-family: &#39;Arial&#39;,&#39;sans-serif&#39;\">via Lanzone, 31<br \/> 20123 MILANO<br \/> Tel. <\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: #1f497d; font-family: &#39;Arial&#39;,&#39;sans-serif&#39;\">+39 02 89055101 &#8211; 02 89055106<br \/> Fax +39 02 89055112<br \/> <\/span><\/span><\/p>\n<p> <\/span> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p> <\/font><\/span>&nbsp; <\/p>\n<p><span><font><font>Merck Sharp &amp; Dohme (Italia) S.p.A.<\/font><\/font><\/span><span><font><font>06 36191332\/24<\/font><\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CENTRI CEFALEE : ULTIMA SPIAGGIA PER EMICRANICI INCONSAPEVOLI O INSODDISFATTI DEL TRATTAMENTO&nbsp; Troppo poche diagnosi corrette e scarso utilizzo di trattamenti specifici per gli attacchi, i principali risultati dal primo studio osservazionale condotto in Italia su 1.000 pazienti in 10 Centri Cefalee. 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