
{"id":12396,"date":"2011-03-29T00:55:41","date_gmt":"2011-03-28T22:55:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=12396"},"modified":"2011-03-29T09:57:26","modified_gmt":"2011-03-29T07:57:26","slug":"il-museo-fondazione-luciana-matalon-e-lieta-di-presentare-tracce-del-tempo-mostra-fotografica-di-norma-picciotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/12396\/arte\/il-museo-fondazione-luciana-matalon-e-lieta-di-presentare-tracce-del-tempo-mostra-fotografica-di-norma-picciotto.html","title":{"rendered":"Il Museo Fondazione Luciana Matalon \u00e8 lieta di presentare Tracce del tempo, mostra fotografica di Norma Picciotto"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"margin-bottom: 0pt; margin-left: 7.1pt; margin-right: 1.3pt\"><u><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #864283; font-size: 12pt; font-weight: normal\">Inaugurazione: marted&igrave;&nbsp; 29 marzo, ore 18.30<\/span><\/u><\/h1>\n<p class=\"ecxMsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0pt; margin-left: 7.1pt; margin-right: 1.3pt\"><u><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'; color: #864283\">Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67<\/span><\/u><\/p>\n<p class=\"ecxMsoBodyText\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 6pt; margin-left: 7.1pt; margin-right: 1.3pt\"><span style=\"font-family: 'futura bk', 'sans-serif'; font-size: 9pt\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoBodyText\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0pt; margin-left: 7.1pt; margin-right: 1.3pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\">Il <b>Museo Fondazione Luciana Matalon<\/b> &egrave; lieta di presentare <b>Tracce del tempo, mostra fotografica di Norma Picciotto<\/b>.<\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoBodyText\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0pt; margin-left: 7.1pt; margin-right: 1.3pt\"><b><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\">Come spiega la curatrice, Gigliola Foschi, Tracce del tempo &egrave; un atlante personale giocato sul filo dei ricordi e delle emozioni, &egrave; il racconto di un viaggio nel mondo, e un percorso di autoanalisi dentro la storia e i vissuti dell&rsquo;autrice<\/span><\/b><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\">. Un viaggio che l&rsquo;ha portata anche sulle tracce delle proprie radici ebraiche, in Israele, in una Gerusalemme vista attraverso una lente visionaria, ma da cui emergono frammenti significativi del suo&nbsp; passato di &ldquo;citt&agrave; celeste&rdquo;. <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoBodyText\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 6pt; margin-left: 7.1pt; margin-right: 1.3pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;Dopo essere stata, tra gli anni Settanta e Novanta, <b>una tra le principali protagoniste milanesi del fotogiornalismo d&rsquo;inchiesta, dal 2000 Norma Picciotto ha deciso coraggiosamente di rinnovare in modo radicale il proprio linguaggio fotografico.<\/b> Lontane dai reportage che l&rsquo;avevano resa nota in passato, le immagini che compongono questa sua mostra si offrono come apparizioni, come un esercizio poetico in cui si fondono liberamente, quasi fluttuando, incontri e ricordi, sogni e visioni oniriche. Nate da un complesso e attento montaggio digitale &ndash; con stratificazioni multiple di immagini&nbsp; scattate in giro per il mondo e di&nbsp; suoi ritratti trovati nell&rsquo;album di famiglia &ndash; queste opere sfruttano infatti la libert&agrave; espressiva offerta oggi da photoshop, ma non rinunciano al valore di testimonianza della fotografia. Ogni immagine, creata con fotografie giustapposte e sovrapposte, mette infatti in gioco una duplicit&agrave;, una coesistenza stratificata di realt&agrave; e tempi diversi che si confrontano fino a creare un nuovo mondo visivo, sospeso tra passato e presente. Un mondo a volte sognante ed evocativo, a volte invece doloroso (come quando fa emergere suoi malinconici e intensi ritratti di adolescente tra pareti sommerse da scritte stratificate). <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoBodyText\" style=\"text-align: justify; margin-bottom: 6pt; margin-left: 7.1pt; margin-right: 1.3pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;A suggerire un&rsquo;apertura verso una dimensione onirica e poetica &egrave; sempre una bolla di sapone che, simile a una lente d&rsquo;ingrandimento un po&rsquo; magica, sottolinea e incornicia i suoi ritratti, oppure fa apparire particolari di luoghi ed elementi significativi della&nbsp; storia ebraica, come il deserto israeliano o una Gerusalemme&nbsp; evocata solo attraverso alcuni dettagli.&nbsp; Resa coerente da uno stile e da una poetica unitaria,&nbsp; la mostra propone dunque due ricerche, unite dal filo rosso della memoria: da una parte si offre come un percorso nel vissuto dell&rsquo;autrice grazie anche al recupero di immagini che la ritraggono da bambina fino all&rsquo;et&agrave; adulta; dall&rsquo;altra &egrave; una sorta di ispirato e lirico omaggio alla cultura ebraica e a Israele, terra delle sue radici. In questa serie di immagini tra le luci di Gerusalemme si vede miticamente aleggiare la tomba di Abramo; mentre dall&rsquo;accampamento romano che attacc&ograve; la fortezza di Masada (luogo simbolo della&nbsp; resistenza ebraica) si stagliano, di volta in volta, il nuovo e avveniristico padiglione del Museo d&rsquo;Arte di Tel Aviv; una Gerusalemme ritratta con la sua tipica vegetazione di ulivi e cipressi; o antichi testi ebraici che, alzandosi in volo, paiono voler portare nel mondo la parola scritta, la storia e la cultura.&nbsp; <\/span><\/p>\n<p class=\"ecxMsoBodyText\" style=\"margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 1.3pt\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><span style=\"font-family: 'arial', 'sans-serif'\"><a href=\"http:\/\/www.fondazionematalon.org\/\" target=\"_blank\"><span lang=\"EN-US\" style=\"color: windowtext; font-size: 8pt; text-decoration: none\">www.fondazionematalon.org<\/span><\/a>&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurazione: marted&igrave;&nbsp; 29 marzo, ore 18.30 Milano, Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67 &nbsp; Il Museo Fondazione Luciana Matalon &egrave; lieta di presentare Tracce del tempo, mostra fotografica di Norma Picciotto. 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