
{"id":1228,"date":"2009-10-10T19:20:18","date_gmt":"2009-10-10T17:20:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=1228"},"modified":"2009-10-12T19:24:13","modified_gmt":"2009-10-12T17:24:13","slug":"colesterolo-buono-colesterolo-cattivo-e-trigliceridi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/1228\/medicina\/colesterolo-buono-colesterolo-cattivo-e-trigliceridi.html","title":{"rendered":"COLESTEROLO BUONO, COLESTEROLO CATTIVO E TRIGLICERIDI"},"content":{"rendered":"<p><font><strong><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Calibri\">LA NUOVA MAPPA<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Calibri\"> DELLA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE GLOBALE<\/span><\/strong><\/font> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><em><span style=\"font-size: 14pt; font-family: Calibri\"><font>Dalla Consensus S.I.Te.C.S. 2009 emerge che per combattere pi&ugrave; efficacemente le malattie cardiovascolari ridurre il colesterolo cattivo &egrave; fondamentale, ma non basta. <\/font><\/span><\/em><\/p>\n<p> <span style=\"font-size: 14pt; font-family: Calibri\"><font><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">In Italia l&rsquo;<strong>infarto<\/strong> (150.000 nuovi casi anno) e l&rsquo;<strong>ictus<\/strong><span>&nbsp; <\/span>rappresentano ancora <span>&nbsp;<\/span>la <strong>principale causa di morte<\/strong><span>&nbsp; <\/span>per le persone in et&agrave; adulta. <span>&nbsp;<\/span><\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">Se <strong>fumo, sovrappeso, pressione arteriosa elevata e diabete<\/strong> sono alcuni tra i pi&ugrave; noti fattori di rischio cardiovascolare, <span>&nbsp;<\/span>un ruolo fondamentale nel determinare il rischio di incorrere in un evento cardiovascolare &egrave; giocato dall&rsquo;<strong>alterazione dei valori<\/strong> del <strong>colesterolo e dei trigliceridi, <\/strong>che pu&ograve; costituire un pericolo per la salute delle coronarie e esporre ad un pi&ugrave; elevato rischio di malattia cardiaca coronarica. <\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">Da 30 anni a questa parte la <strong>riduzione del colesterolo cattivo (LDL)<\/strong> rappresenta un <strong>caposaldo della prevenzione e della terapia delle malattie cardiovascolari<\/strong> e, grazie alla grande efficacia dei farmaci a disposizione, l&rsquo;attenzione dei medici si &egrave; concentrata su questo approccio con <strong>risultati importantissimi<\/strong>. <\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">Tuttavia, il <strong>&ldquo;rischio residuo&rdquo;<\/strong> &ndash; vale a dire il <strong>rischio cardiovascolare<\/strong> che, <strong>indipendentemente da valori corretti di LDL<\/strong>, <strong>persiste <\/strong>e si <strong>associa a bassi livelli di HDL<\/strong> (colesterolo buono) e <strong>alti livelli di trigliceridi<\/strong> &ndash; &egrave; stato, negli ultimi anni, <strong>uno dei principali obiettivi della ricerca<\/strong> in ambito di prevenzione cardiovascolare.<strong> <span>&nbsp;<\/span><\/strong><\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">&ldquo;<em>Obiettivo del documento di Consensus 2009 <\/em>&ndash; afferma <strong>Alberico Catapano<\/strong>, <strong>Presidente di SITeCS e Ordinario di Farmacologia all&rsquo;Universit&agrave; di Milano <\/strong><em>&#8211;<span>&nbsp; <\/span>&egrave; proprio fare il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive future circa la capacit&agrave; della classe medica di controllare questi fattori lipidici di rischio aggiuntivi&rdquo;.<\/em><\/span><em><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">&ldquo;Si tratta di <strong>un&rsquo;area di grande rilevanza clinica<\/strong> &#8211; continua Alberico Catapano &#8211; <span>&nbsp;<\/span>tenuto conto che <strong>un&rsquo;analisi degli studi clinici pubblicati e finalizzati ad una riduzione del colesterolo LDL<\/strong> agli obiettivi terapeutici, <strong>mostra come sia possibile ottenere una riduzione del rischio relativo compresa tra il 25% e il 40%<\/strong>, <strong>lasciando quindi esposto a eventi cardiovascolari fatali o non fatali oltre il 50% dei pazienti&rdquo;<\/strong><\/span><\/em><strong><em><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\"><span>&nbsp;<\/span><\/span><\/em><\/strong><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\"><\/span><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">&ldquo;<em>La crescente disponibilit&agrave; di evidenze scientifiche<\/em> &ndash; <strong><span>&nbsp;<\/span>sottolinea Claudio Borghi, Ordinario di Medicina Interna al S. Orsola Malpighi di Bologna<\/strong> &#8211; <span>&nbsp;<\/span><em>sia sul <strong>ruolo patologico di ridotti livelli di HDL<\/strong>, sia sulla <strong>capacit&agrave; di alti livelli di trigliceridi di contribuire ai processi infiammatori,<\/strong> ha messo in luce che la <strong>complessit&agrave; del profilo lipidico<\/strong> &egrave; alla base del rischio cardiovascolare nei pazienti nei quali il rischio di complicanze dipende proprio dall&rsquo;azione integrata dei diversi lipidi presenti &#8211; alcuni in eccesso, altri in difetto &#8211;<span>&nbsp; <\/span>nel sangue. Questo significa che solo <strong>attraverso un approccio integrato<\/strong>, <strong>che miri a correggere valori alterati di<span>&nbsp; <\/span>colesterolo cattivo, colesterolo buono e trigliceridi pu&ograve; garantire un ulteriore margine di riduzione del rischio cardiovascolare<\/strong>&rdquo;. <\/em><\/span><em><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">&ldquo;In Italia &ndash; <\/span><\/em><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">conferma <strong>Aldo Pietro Maggioni<\/strong> del <strong>Centro Studi ANMCO<\/strong>, l&rsquo;Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri &ndash; <em>la percentuale maggiore di decessi &#8211; circa il 50% di coloro che muoiono per infarto &ndash; avviene prima di raggiungere l&rsquo;ospedale. E&rsquo; evidente che anche in presenza di un sistema di gestione rapida ottimale, la possibilit&agrave; di incidere sul gran numero di morti improvvise che avvengono prima del ricovero, risiede proprio nella prevenzione su larga scala<\/em>. <em>In questo quadro si inserisce &ndash; insieme alla lotta contro il fumo, il diabete, l&rsquo;obesit&agrave;, l&rsquo;ipertensione e la riduzione<span>&nbsp; <\/span>del colesterolo LDL<span>&nbsp; <\/span>&#8211; il <strong>nuovo approccio alla gestione globale del profilo lipidico, che potrebbe veramente incidere sulla storia naturale delle malattie atero-trombotiche <\/strong>e che rappresenta il principale obiettivo della ricerca<span>&nbsp; <\/span>in ambito di prevenzione cardiovascolare di questi ultimi anni <strong>&rdquo;. <\/strong><\/em><\/span><strong><em><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><\/em><\/strong><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">La Consensus Sitecs<\/span><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\"> 2009 si &egrave; posta l&rsquo;obiettivo di fare il punto della situazione anche sui possibili interventi terapeutici in questa area. <\/span><span style=\"font-size: 8pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">&ldquo;<strong><em>Corretta alimentazione, regolare attivit&agrave; fisica<\/em><\/strong> <em>e i <strong>farmaci ipocolesterolemizzanti<\/strong> <\/em>&ndash; ha evidenziato <strong>Alberico Catapano<\/strong> &#8211; <em>hanno ampiamente dimostrato di essere efficaci<strong> <\/strong>nel ridurre in modo sensibile la probabilit&agrave; di incorrere in eventi cardiovascolari. E&rsquo; necessario a questo <\/em><\/span><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\"> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span><em>punto, per migliorare la prevenzione delle malattie cardiovascolari e combattere il rischio cardiovascolare residuo, <strong>individuare nuovi approcci <\/strong>in grado, oltre che di ridurre i livelli di LDL, anche di ridurre i trigliceridi e incrementare i livelli di colesterolo buono<\/em>&rdquo;. <\/span><\/p>\n<p> <span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">&nbsp;<\/span><span style=\"font-size: 13pt; font-family: Calibri\">&ldquo;<em>Mentre le <\/em><strong><em>statine<\/em> <\/strong>&#8211;<span>&nbsp; <\/span>ha concluso <strong>Claudio Borghi<\/strong> &#8211; <em>hanno dimostrato di essere <strong>efficaci soprattutto sui livelli di LDL<\/strong> e solo secondariamente sui livelli di colesterolo buono e trigliceridi, si stanno affacciando <strong>trattamenti indirizzati prevalentemente al colesterolo HDL<\/strong>, <strong>come la niacina e le sue nuove formulazioni,<\/strong> la cui efficacia potrebbe risultare di grande utilit&agrave; per raggiungere la scopo della modulazione globale del profilo lipidico&rdquo;<\/em>. <strong><span style=\"color: #1f497d\"><\/span><\/strong><\/span> <\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span><strong>Alessandra Campolin<br \/> carlobruno&amp;associati<br \/> <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: #1f497d; font-family: &#39;Arial&#39;,&#39;sans-serif&#39;\"><font color=\"#000000\">via Lanzone, 31<br \/> 20123 MILANO<br \/> Tel. <\/font><\/span><span style=\"font-size: 10pt; color: #1f497d; font-family: &#39;Arial&#39;,&#39;sans-serif&#39;\"><font color=\"#000000\">+39 02 89055101 &#8211; 02 89055106<br \/> Fax +39 02 89055112<br \/> <\/font><\/span><\/p>\n<p> <\/span><\/font><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA NUOVA MAPPA DELLA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE GLOBALE Dalla Consensus S.I.Te.C.S. 2009 emerge che per combattere pi&ugrave; efficacemente le malattie cardiovascolari ridurre il colesterolo cattivo &egrave; fondamentale, ma non basta. 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