
{"id":121,"date":"2008-09-29T21:48:51","date_gmt":"2008-09-29T19:48:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=121"},"modified":"2008-09-29T21:48:51","modified_gmt":"2008-09-29T19:48:51","slug":"pio-manzu-quando-il-mondo-era-moderno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/121\/arte\/pio-manzu-quando-il-mondo-era-moderno.html","title":{"rendered":"PIO MANZ\u00d9 QUANDO IL MONDO ERA MODERNO"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"Normal\">dal1 ottobre 2008 all&#39; 8 febbraio 2009<br \/> GAMeC<br \/> Via S. Tomaso, 53<br \/> 24121 Bergamo<\/p>\n<p> La GAMeC &#8211; Galleria d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo organizza dal 1 ottobre 2008 all&rsquo;8 febbraio 2009 la mostra Pio Manz&ugrave;. Quando il mondo era moderno che, contemporaneamente alla personale dedicata al padre Giacomo.<br \/> L&rsquo;archivio di Pio Manz&ugrave;, attualmente depositato alla GAMeC, consente di tracciare per la prima volta un percorso completo della sua opera &#8211; che, nella pur breve esperienza a causa della prematura scomparsa, ha spaziato dal design, alla fotografia, alla grafica editoriale &#8211; articolato nelle quattro sale del secondo piano della galleria, toccando differenti tematiche e mettendo il suo lavoro in relazione con quello di altri designer ed artisti internazionali.<br \/> Gli anni degli esordi e della sua formazione alla scuola di Ulm sono oggetto della prima sala in cui si accostano suoi progetti, appunti, schizzi, teorie al lavoro dei docenti e direttori come Max Bill, Tomas Maldonado, ma anche con quello di colleghi come Giovanni Anceschi, Mavigner e artisti e designers italiani Getulio Alviani, Enzo Mari, Gruppo T (Giovanni Ancheschi, Davide Boriani, Gabriele De Vecchi, Grazia Varisco) e Gruppo N (Alberto Biasi, Edoardo Landi, Manfredo Massironi, Ennio Chiggio, Toni Cosata). <!--more--><br \/> La seconda e terza sala indagano la fase del lavoro di Pio Manz&ugrave; dedicata al Car design, che gli valse riconoscimenti e premi internazionali: disegni, progetti, foto, modellini relativi alla 127 Fiat e ai Trattori, e i progetti mai prodotti per Autonova, Taxi, Autobus. Molti di questi sono stati realizzati con grande successo sia sul piano della pura ricerca sia del mercato: basti pensare che queste macchine non solo sono pioniere di quelle attuali ma, ad esempio, l&rsquo;invenzione della scocca superiore per il trattore ridusse del 30% le morti nel lavoro agricolo causate dal ribaltamento dei mezzi. Questi progetti di Manz&ugrave; sono messi a confronto con quelli di importanti designer come Pininfarina, Bonetto, Zanuso, Bellini, Piano.<br \/> Agli oggetti &egrave; dedicata la sala di chiusura: originali d&rsquo;epoca &#8211; molti di essi ancora oggi campeggiano nelle nostre case e sono considerati ormai dei classici -, prototipi e progetti messi in relazione con quelli di altri grandi designer contemporanei come Ettore Sottsass, Bruno Munari, von Klier, Joe Colombo, Achille Castiglioni.<br \/> Cenni biografici<br \/> Pio Manz&ugrave; (1939-1969), dopo gli studi liceali a Milano, &egrave; il primo italiano a laurearsi ad Ulm in Industrial Design alla Hochschule f&uuml;r Gestaltung, con una tesi sul &ldquo;trattore sicuro&rdquo;: lo studio di un trattore che tenga conto dell&rsquo;uomo, delle sue esigenze e della sua sicurezza. Nasce cos&igrave; la centina di protezione, come nelle auto da corsa sopra la testa del pilota. Nel 1962 vince con l&rsquo;amico Conrad il primo premio del Concorso Internazionale &ldquo;Ann&eacute;e Automobile&rdquo; per il disegno di una vettura che verr&agrave; realizzata dalla Carrozzeria Pininfarina ed esposta nei saloni dell&rsquo;automobile di Londra e Torino. L&rsquo;anno seguente riceve il premio della sezione culturale dell&rsquo;Associazione Industriale tedesca per il prototipo di una vettura di media cilindrata: la Coup&eacute; Austin Healey 3000. Nel 1965 presenta il design di un&rsquo;automobile familiare: l&rsquo;Autonova Fam e due anni pi&ugrave; tardi, sempre con Conrad, vince il concorso della municipalit&agrave; di Amburgo per la progettazione di un autobus urbano.<br \/> A partire dal 1967 &egrave; consulente alla Fiat che da subito gli da la fiducia necessaria per progettare liberamente e sperimentare. Per la casa automobilistica torinese, realizza il City Taxi e l&rsquo;Autobianchi Coup&eacute;, entrambe esposte al Salone dell&rsquo;automobile di Torino. In questi anni si dedica anche al design di altri oggetti come il primo orologio a transistor italiano, Cronotime, prodotto dalla Ritz Italora ed esposto al MOMA di New York.<br \/> Nel rigore progettuale di Pio Manz&ugrave; risiede il superamento della problematica formale e l&rsquo;apertura verso la problematica ergonomica: il rapporto uomo-macchina e tutte le componenti psico-fisiche ad esso correlate.<br \/> Le vetture di Pio Manz&ugrave; non risolvono solo i requisiti di funzionalit&agrave; dei propri componenti ma allargano la riflessione alle questioni del traffico, della circolazione, delle quali, secondo Pio Manz&ugrave;, il designer non pu&ograve; non tenere conto.<br \/> In poco tempo e con poche risorse, realizz&ograve; molti progetti e si fece conoscere a livello internazionale. Lo si considerava gi&agrave; una promessa del design mondiale a trent&rsquo;anni non ancora compiuti quando mor&igrave; tragicamente in un incidente d&rsquo;auto. Catalogo Electa<\/p>\n<p> GAMeC:<br \/> Orari:<br \/> marted&igrave;- domenica: 10.00 &ndash; 19.00<br \/> gioved&igrave;: 10.00 &ndash; 22.00<br \/> luned&igrave; chiuso<br \/> Ingresso:<br \/> Intero: 5,00 euro<br \/> Ridotto: 3,00 euro<br \/> GAMeC<br \/> Via S. Tomaso, 53<br \/> 24121 Bergamo<br \/> tel. +39 035 270272<br \/> fax +39 035 236962<br \/> www.gamec.it<\/p>\n<p> Annalisa Inzana<br \/> Ufficio stampa mostre Electa<br \/> imaggi@mondadori.it<br \/> www.electaweb.it<\/p>\n<p> press@clponline.it<br \/> www.clponline.it<br \/> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal1 ottobre 2008 all&#39; 8 febbraio 2009 GAMeC Via S. Tomaso, 53 24121 Bergamo La GAMeC &#8211; Galleria d&rsquo;Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo organizza dal 1 ottobre 2008 all&rsquo;8 febbraio 2009 la mostra Pio Manz&ugrave;. Quando il mondo era moderno che, contemporaneamente alla personale dedicata al padre Giacomo. 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