
{"id":11960,"date":"2011-03-04T00:59:14","date_gmt":"2011-03-03T22:59:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=11960"},"modified":"2011-03-04T00:59:14","modified_gmt":"2011-03-03T22:59:14","slug":"giacometti-lanima-del-novecento-sculture-dipinti-disegni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/11960\/arte\/giacometti-lanima-del-novecento-sculture-dipinti-disegni.html","title":{"rendered":"Giacometti. L&#8217;anima del Novecento. Sculture, dipinti, disegni"},"content":{"rendered":"<p><font color=\"#808080\"><font face=\"Arial Narrow\">Sculture, dipinti e disegni di Alberto Giacometti, provenienti prevalentemente dalla collezione privata degli eredi, mai esposta in Europa nella sua completezza da quando ha lasciato lo studio parigino dell&#39;artista, una delle icone del Novecento. Altri prestiti invece provengono dalla Gnam di Roma e da un&#39;importante collezione privata.<\/p>\n<p>\tIl MAGA di Gallarate ospita le opere di Giacometti dal 5 marzo al 5 giugno, in una mostra organizzata e prodotta dalla<\/font><font face=\"New York\"> <\/font><\/font><font color=\"#808080\" face=\"Arial Narrow\">Fondazione Galleria d&#39;Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella, presieduta da Angelo Crespi, con la direzione di Emma Zanella con il Coordinamento generale di Cinzia Chiari e gli allestimenti a cura di Maurizio Sabatini.<\/p>\n<p>\n\tLa mostra &egrave; curata da Michael Peppiatt, autore di &quot;In Giacometti&#39;s Studio&quot;, libro nel quale documenta la ricognizione da lui compiuta nell&#39;archivio prima inesplorato di uno dei rami della famiglia, ricognizione che &egrave; alla base anche di questa preziosa rassegna. <\/p>\n<p>\n\tGli eredi di Giacometti hanno accordato a Michael Peppiatt il permesso di esaminare la loro collezione per pubblicare a lavori ultimati un nuovo libro che insieme al catalogo della mostra costituir&agrave; il prezioso cofanetto che il MAGA con Electa pubblica in occasione della mostra. &quot;E&#39; un materiale &#8211; afferma Peppiatt &#8211; che getta nuova luce sul modo di lavorare di Giacometti, &laquo;afflitto&raquo; da una specie di compulsione al bozzetto. Tanto da schizzare sulla prima pagina di France Soir dei nudi di Christine Keeler, la showgirl che fece tremare l&#39;establishment britannico degli anni Sessanta quando venne riconosciuta come l&#39;amante del Tory John Profumo. Il quotidiano, datato 1963, portava in prima pagina un articolo sul piccante affair. Corrispondenza che, evidentemente, ispir&ograve; l&#39;artista svizzero solleticando il suo bisogno di disegnare. &laquo;C&#39;&egrave; un qualcosa di intimo in questi lavori&raquo;, ha detto all&#39;Observer Peppiatt. &laquo;Mi hanno permesso di spaziare fra 300 disegni, ed ero commosso. Sentivo quasi la presenza di Giacometti, come se i suoi schizzi stessero cadendo direttamente dalle sue mani. <br \/>\n\tHa schizzato ovunque: sulle pagine dei libri, come su pezzi di carta presi nei caff&egrave;&raquo;. Un altro esempio di questi sketch improvvisi si trova su una pagina strappata da L&#39;Express in cui l&#39;artista pasticci&ograve; la fotografia di Lee Harvey Oswald, l&#39;assassino del presidente John Kennedy. Di fianco, poi, Giacometti scrisse ripetutamente la parola italiana &laquo;continuare&raquo;, oltre che un appunto di lavoro: &laquo;i busti sono stati fatti velocemente, e un dipinto questa sera, i disegni presto&raquo;. &laquo;Gli sketch &#8211; spiega ancora Peppiatt &#8211; erano per lui una forma di pensiero istintivo. <br \/>\n\tNon stava mai senza una matita in mano o una sigaretta in bocca&raquo;.<br \/>\n\tLe sculture ritraggono i modelli preferiti di sempre: il padre, la madre, la moglie Annette, la sorella Ottilia, il nipote Silvio e i fratelli Diego e Bruno. Il ritratto del 1937 di quest&#39;ultimo, ad esempio, si rivela attraverso un modellato tormentato che prova la difficolt&agrave; di trovare una forma che corrisponda alla visione, evidentemente non in senso ottico-scientifico, della figura umana. Sempre del 1937 &egrave; il busto Ottilia, scolpito dopo la tragica morte della sorella e forse per questo, esempio prematuro di quella fase riduzionista che Giacometti attraversa negli anni quaranta: in questo periodo le figure diventano piccolissime, fino quasi a scomparire sopra lo stesso piedistallo. Un secondo gruppo propone invece un campione rappresentativo dei lavori del dopoguerra: figure intere maschili e femminili, un <i>Homme qui marche<\/i>, una <i>Femme debout<\/i> del 1952 a figura intera immobile, corrosa ed evanescente, una <i>Femme de Venise<\/i> e diversi busti della moglie Annette.<br \/>\n\tI dipinti infine, rimarcano la dimensione familiare seguita anche nella produzione scultorea con ritratti di Ottilia, del nipote Silvio e degli amici Jacques Dupin e il Professor Corbetta, tutti ritratti in posizione frontale, evanescenti come i quadri di Bacon.<br \/>\n\t<\/font><font face=\"Times New Roman\"><br \/>\n\t<\/font><font color=\"#808080\" face=\"Arial Narrow\">Le opere scelte coprono l&#39;intero percorso della ricerca artistica di Giacometti, bench&eacute; molti aspetti della mostra puntino verso un Giacometti intimo, com&#39;&egrave; lecito attendersi da una collezione di propriet&agrave; della stessa famiglia Giacometti.<br \/>\n\tUn&#39;ampia sezione documentaristica completa la mostra. Vi sono presentate immagini fotografiche che ritraggono l&#39;artista al lavoro e che raccontano delle sue frequentazioni, per far rivivere una personalit&agrave; artistica d&#39;eccezione.<\/p>\n<p>\tPer l&#39;occasione il MAGA, in collaborazione con Electa, pubblica un prezioso cofanetto contenente la traduzione italiana del volume di Michael Peppiatt <i>Nello studio di Giacometti<\/i> e il catalogo completo delle opere in mostra con schede critiche di Casimiro Di Crescenzo.<br \/>\n\tInoltre, un inedito racconto sonoro accompagner&agrave; lo spettatore alla visita alla mostra mettendolo in contatto direttamente con il mondo dell&#39;artista. Il MAGA, in collaborazione con Storyville, ha infatti creato e prodotto delle interessantissime audio guide nelle quali &egrave; la voce stessa di Alberto Giacometti, attraverso una serie di estratti da interviste, a spiegare le opere e l&#39;intera mostra.<\/p>\n<p>\ttwww.studioesseci.net <\/p>\n<p>\n\t<\/font><font face=\"Garamond\"><br \/>\n\t<\/font><font color=\"#808080\" face=\"Arial Narrow\"><b><i>Giacometti. L&#39;anima del Novecento<br \/>\n\tSculture, dipinti, disegni<br \/>\n\t<\/i><\/b>6 marzo &#8211; 5 giugno 2011<\/p>\n<p>\tA cura di Michael Peppiatt<br \/>\n\t<b><br \/>\n\tMostra promossa e organizzata dalla<\/b><\/font><font face=\"New York\"><b> <\/b><\/font><font color=\"#808080\" face=\"Arial Narrow\"><b>Fondazione Galleria d&#39;Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella, presieduta da Angelo Crespi, con la direzione di Emma Zanella.<br \/>\n\t<\/b><br \/>\n\t<b>MAGA &#8211; Museo Arte Gallarate<br \/>\n\t<\/b>Via De Magri 1<br \/>\n\t21013 Gallarate VA<br \/>\n\ttel: 0331.706011<br \/>\n\twww.museomaga.it<\/p>\n<p>\tORARI<br \/>\n\t9.30-19.30 da marted&igrave; a domenica<br \/>\n\tluned&igrave; chiuso<\/p>\n<p>\tBIGLIETTI<br \/>\n\tIntero ? 8,00<br \/>\n\tRidotto ? 5,00<br \/>\n\tIngresso gratuito fino ai 14 anni<br \/>\n\tOver 65, soci AMACI e ICOM<br \/>\n\tRidotto: dai 15 ai 26 anni e convenzionati<br \/>\n\tAttivit&agrave; didattiche dedicate alla mostra e alla collezione<br \/>\n\tPrenotazioni e gruppi: ticket.it 02.542757 <br \/>\n\tInformazioni: didattica@museomaga.it -0331.706014<\/p>\n<p>\t<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sculture, dipinti e disegni di Alberto Giacometti, provenienti prevalentemente dalla collezione privata degli eredi, mai esposta in Europa nella sua completezza da quando ha lasciato lo studio parigino dell&#39;artista, una delle icone del Novecento. Altri prestiti invece provengono dalla Gnam di Roma e da un&#39;importante collezione privata. Il MAGA di Gallarate ospita le opere di &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/11960\/arte\/giacometti-lanima-del-novecento-sculture-dipinti-disegni.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">Giacometti. L&#8217;anima del Novecento. Sculture, dipinti, disegni<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[607,1267,3513,1268],"class_list":["post-11960","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arte","tag-esseci","tag-gallarate","tag-giacometti","tag-maga"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11960","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11960"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11960\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11961,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11960\/revisions\/11961"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11960"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11960"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11960"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}