
{"id":10927,"date":"2011-01-08T19:25:24","date_gmt":"2011-01-08T17:25:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=10927"},"modified":"2011-01-09T14:39:51","modified_gmt":"2011-01-09T12:39:51","slug":"puglisiil-mediterraneo-coste-e-costellazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/10927\/arte\/puglisiil-mediterraneo-coste-e-costellazioni.html","title":{"rendered":"PUGLISI.Il Mediterraneo. Coste e costellazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong><font face=\"Tahoma\" size=\"4\">Genova, Palazzo Ducale<br \/>\n\t9 &#8211; 30 gennaio 2011<\/font><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"321\" height=\"336\" alt=\"puglisi\" class=\"alignnone size-full wp-image-10930\" src=\"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/01\/puglisi.jpg\" title=\"puglisi\" srcset=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/01\/puglisi.jpg 321w, https:\/\/www.gdapress.it\/it\/..\/public\/it\/2011\/01\/puglisi-286x300.jpg 286w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><br \/>\n\t<font face=\"Tahoma\">Mentre in Palazzo Ducale si ammirer&agrave; ci&ograve; che il &quot;Mediterraneo&quot; delle coste francesi e liguri, la Bordighera di Monet, ha ispirato a cinque generazioni di artisti tra met&agrave; Settecento e met&agrave; Novecento, un altro Mediterraneo, quello del mare di Sicilia, sar&agrave; proposto da Giuseppe Puglisi nella mostra a lui dedicata nella medesima sede di Palazzo Ducale.<br \/>\n\t&quot;Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni&quot;, curata da Marco Goldin e promossa dal Comune di Genova, dalla Fondazione Palazzo Ducale e da Linea d&#39;ombra, con la determinante collaborazione del Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta, rester&agrave; allestita in Palazzo Ducale dal 9 al 30 gennaio 2011.<br \/>\n\tArtista tra i pi&ugrave; interessanti nel pi&ugrave; giovane panorama italiano contemporaneo, cresciuto in quella Sicilia feconda di talenti e di maestri, Giuseppe Puglisi (Catania, 1965) ha realizzato quadri di delicata bellezza sul paesaggio urbano e naturale, come testimoniano i 40 lavori presenti in questa antologica, dedicati in particolare alla vastit&agrave; dello spazio e alla duttilit&agrave; morbida della luce.<br \/>\n\tLa ricerca pittorica di Puglisi si focalizza inizialmente sul tema della citt&agrave; e di figure sospese<br \/>\n\tnell&#39;acqua, dove il colore &egrave; frammentato, le immagini quasi impronte sindoniche, eco di una certa pittura di Tornabuoni, Forgioli, Ferroni e Sarnari. Nel tempo la sua ricerca si volge al recupero di una luce pi&ugrave; atmosferica e morbida, ed emergono nuovi gruppi tematici: le terrazze, le citt&agrave; di notte, i paesaggi urbani. C&#39;&egrave; il tentativo di recuperare la figura e il colore, come raccontano i quadri raccolti attorno al tema delle piscine, nei quali il colore si fa pi&ugrave; corposo e viene steso con pennellate pi&ugrave; fluide.<br \/>\n\tPuglisi ha dipinto giardini, aiuole, rose, quadri nei quali si conferma questa sua aderenza-immersione nel mondo delle cose. Lo spiega bene l&#39;artista stesso, descrivendo in modo significativo il proprio procedimento pittorico: &laquo;Quando dipingo un paesaggio, anche urbano, temo molto che possa diventare tutto troppo onirico, che le luci in lontananza possano sembrare dei coriandoli.<br \/>\n\tAllora sento di dover strutturare in modo molto forte l&#39;immagine che porto sulla tela, sento il bisogno di oggetti, anche vicini, da percorrere in modo plastico con il colore. Anche i giardini di alcuni miei lavori rientrano nella citt&agrave;. Mi lascio incantare da piccoli spunti, ma per portarli poi sulla tela devo creare un distacco, devo leggerli attraverso uno sguardo severo. Solo cos&igrave; riesco a ricreare lo stupore originario.&raquo;<br \/>\n\tCon gli anni 2000 i suoi lavori sono dominati da una maggiore morbidezza di toni, forse per la ripresa in questo stesso periodo del disegno e la sua ricerca si volge pi&ugrave; specificamente verso i valori plastici del colore; protagonista &egrave; ora il farsi e il disfarsi dello spazio dove la presenza umana viene ridotta a un brulichio di luci, luminescenze. La sua attenzione si concentra su immagini particolari, oggetti dimenticati, relitti, figure spiate nella loro immobilit&agrave;, quasi a cogliere il senso segreto della luce e del colore.<br \/>\n\tNegli ultimi due anni Puglisi ha approfondito ulteriormente l&#39;indagine sul paesaggio naturale, dedicandosi al paesaggio vulcanico dell&#39;Etna e ai cieli notturni carichi di stelle, dei quali questa antologica reca suggestiva testimonianza.<br \/>\n\tI lavori pi&ugrave; recenti sono spesso citt&agrave; viste con un&#39;osservazione a volo d&#39;uccello o parti di costa terrestre osservata sempre da un punto di vista alto, e anche per i quadri di questa mostra l&#39;indagine pittorica si &egrave; focalizzata sull&#39;osservazione dello spazio &#8211; porzione di cielo &#8211; che sta sopra i soggetti affrontati in precedenza, e, in questo caso, sul fascino del paesaggio mediterraneo. Lo sguardo si trasforma in un occhio particolare, quasi fotografico, che osserva il rapporto tra le due visioni: da un lato il paesaggio, o costa terrestre, con il mare e con le sue geometrie e prospettive, e dall&#39;altro le architetture celesti che lo sovrasta. In questa dialettica continua Puglisi cerca di rappresentare l&#39;imprendibile densit&agrave; dello spazio che si frappone tra queste due realt&agrave; immaginando poeticamente un atlante del cielo, del mare e della terra con i suoi paesaggi.<br \/>\n\t<\/font><b><br \/>\n\t<font face=\"Tahoma\">Info e prenotazioni: www.lineadombra.it<\/p>\n<p>\tOrganizzazione: <\/font><\/b><font face=\"Tahoma\">Linea d&#39;ombra srl<b>, <\/b>Strada di Sant&#39;Artemio 6\/8<b> &#8211; <\/b>31100 Treviso<\/font><b><br \/>\n\t<\/b><font face=\"Tahoma\">Tel. +39 0422 3095; Fax +39 0422 309777<br \/>\n\t<a href=\"mailto:info@lineadombra.it\">info@lineadombra.it<\/a> ; <\/font><\/p>\n<p><font face=\"Tahoma\"><a href=\"http:\/\/www.lineadombra.it\">www.lineadombra.it<\/a><\/font><br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.palazzoducalegenova.it\">www.palazzoducale.genova.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.studioesseci.net\">www.studioesseci.net<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova, Palazzo Ducale 9 &#8211; 30 gennaio 2011 Mentre in Palazzo Ducale si ammirer&agrave; ci&ograve; che il &quot;Mediterraneo&quot; delle coste francesi e liguri, la Bordighera di Monet, ha ispirato a cinque generazioni di artisti tra met&agrave; Settecento e met&agrave; Novecento, un altro Mediterraneo, quello del mare di Sicilia, sar&agrave; proposto da Giuseppe Puglisi nella mostra &hellip; <a href=\"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/10927\/arte\/puglisiil-mediterraneo-coste-e-costellazioni.html\" class=\"more-link\">Read more <span class=\"screen-reader-text\">PUGLISI.Il Mediterraneo. 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