
{"id":10792,"date":"2011-01-03T20:21:52","date_gmt":"2011-01-03T18:21:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gdapress.it\/it\/?p=10792"},"modified":"2011-01-03T20:21:52","modified_gmt":"2011-01-03T18:21:52","slug":"lo-zelten-il-dolce-trentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gdapress.it\/it\/index.php\/10792\/enogastronomia\/lo-zelten-il-dolce-trentino.html","title":{"rendered":"Lo Zelten, il dolce trentino"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<strong>&Egrave; il<\/strong> dolce tipico delle festivit&agrave; natalizie, gi&agrave; presente (con il nome di Celteno) nella cucina trentina del Settecento. Gusto e tradizione convivono nel celebre Zelten, una sorta di panettone farcito con frutta secca e canditi che un tempo veniva assaporato al rientro dalla messa di Mezzanotte.<br \/>\n\tGli ingredienti utilizzati per la preparazione di questa leccornia, che rappresenta un forte elemento di continuit&agrave; tra la cucina natalizia di un tempo e quella attuale, possono essere diversi da valle a valle, anche se in ogni caso si tratta di un dolce squisito e nutriente, oltre che facile da cucinare e dalla &ldquo;vita&rdquo; lunga. Lo Zelten, infatti, diventa addirittura migliore dopo due o tre giorni dalla cottura, avendo cura di avvolgerlo in una pellicola per alimenti affinch&eacute; non si asciughi troppo.<br \/>\n\tGli ingredienti necessari sono 100 grammi di burro, 150 grammi di zucchero, 300 grammi di farina, 4 uova, una bustina di lievito, 50 grammi di miele di acacia, 300 grammi di fichi secchi sminuzzati, 200 grammi di noci a pezzetti, 180 grammi di uvetta, 70 grammi di cedro candito a quadretti, 100 grammi di arancio candito a quadretti, un pugnetto di pinoli e una presa di sale.<br \/>\n\tLa prima operazione da compiere &egrave; quella di montare a crema il burro e lo zucchero, quindi aggiungere le uova, la farina, il sale, il lievito ed il miele. Versare l&rsquo;impasto sopra i canditi e la frutta secca in un recipiente capace. Il passo successivo &egrave; quello di mescolare bene il tutto e di versare l&rsquo;impasto in una tortiera precedentemente imburrata. Il composto deve avere uno spessore di circa 2 cm, ma non di pi&ugrave;, altrimenti l&rsquo;aspetto diventa quello di una torta e non di uno Zelten. Decorare la superficie con noci e mandorle, prima di cuocere a 180&deg; C per mezz&rsquo;ora. <br \/>\n\tQuesto dolce &egrave; ottimo se gustato con un bicchiere di Vino santo trentino proveniente dalla Valle del Laghi, territorio vocato alla produzione di tale nettare.<br \/>\n\tPer questo passito, di particolare morbidezza e giusto tenore zuccherino, si usano solo uve di Nosiola, vitigno autoctono tipico della zona.<\/p>\n<p>Leggere anche:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.intrentino.to\/interne\/articoli.aspx?IDA=3495\" target=\"_blank\"><strong><font color=\"#0066cc\">L&#39;agenda della settimana<\/font><\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.intrentino.to\">www.intrentino.to<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&Egrave; il dolce tipico delle festivit&agrave; natalizie, gi&agrave; presente (con il nome di Celteno) nella cucina trentina del Settecento. 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