MAX, LA COLLEZIONE DI SEDUTE DISEGNATA DA CHRISTOPH JENNI PER MAXDESIGN, SI RINNOVA NEI COLORI E NEI MATERIALI

 

In anteprima al Salone del Mobile 2019, Maxdesign presenta i nuovi materiali sostenibili, sviluppati in azienda dal reparto Ricerca e Sviluppo attraverso una palette colori Solid (in PPL riciclato) e una palette Blend (in PPL riciclato + wood).

Alla nuova edizione del Salone del Mobile, Maxdesign, il brand italiano specializzato nel settore dell’arredo home&contract, presenta alcune importanti novità per Max, la collezione di sedute poliedrica e versatile, firmata dal designer Christoph Jenni, che sta riscontrando un interesse sempre maggiore.

Merito certamente della capacità dell’azienda di mappare il percorso dei propri prodotti e di prevederne i possibili utilizzi futuri, con l’idea che possano rimanere utili nel tempo, acquisendo nuove forme nell’ottica di un’esistenza circolare.

La collezione Max, che comprende sedie e poltroncine, è progettata come un “programma” aperto e flessibile che risponde alla domanda di versatilità, comfort e sostenibilità. Le relazioni tra gli elementi, i materiali e i rivestimenti rivelano un’attitudine “mix and match”: un sistema di combinazioni che promuove identità e collaborazione nei contesti di utilizzo polifunzionali.

Al Salone 2019, Maxdesign presenta il “nuovo progetto Max” per il quale si è dotata di una nuova linea per la produzione dei materiali sostenibili, sviluppati in azienda dal reparto Ricerca e Sviluppo: RE-PPL realizzato con polipropilene riciclato e rinforzato; RE–WOOD prodotto con RE–PPL e granuli di legno riciclato.

Per Maxdesign il controllo dell’intera filiera produttiva è fondamentale ed è alla base per il corretto sviluppo del potenziale del materiale riciclato. Ci sono alcune fasi importanti che segnano questo processo e assicurano la realizzazione della materia prima, come per esempio l’essicazione e la deumidificazione in atmosfera controllata attraverso le quali le materie prime in granuli vengono stabilizzate, così come la fusione della miscela, con dosatura diversa degli ingredienti a seconda che si tratti di sola plastica o plastica e legno.

Questo momento, in particolare, permette di formare il materiale con cui saranno poi realizzati i prodotti mediante la tecnologia dello stampaggio a iniezione, che conferisce la forma secondo il progetto.

Un aspetto di fondamentale importanza è la verifica della qualità estetica, affinché il prodotto, attraverso il materiale con cui è stato realizzato, possa esprimere coerentemente la propria personalità e trasferire una percezione sensoriale positiva

Per quanto riguarda la nuova palette di colori, l’obiettivo dell’azienda è stato quello di coniugare le caratteristiche della materia con il carattere della collezione attraverso un range di colori Solid (RE–PPL) e Blend (RE–PPL+WOOD) in linea con le esigenze estetiche ed emozionali dei progetti di interior contemporanei

 

Maxdesign

Da oltre 15 anni, in linea con la sua filosofia di “creare prodotti per le persone e i loro ambienti” il brand Maxdesign studia la configurazione dello spazio, sia pubblico che privato, inteso come un ambiente creato dall’uomo e soggetto a una rapida evoluzione, alla ricerca di nuovi codici etici e di nuove connessioni. Il fulcro dell’approccio dell’azienda consiste nell’ascoltare gli obiettivi di chi progetta e tradurre le esperienze dei prodotti per identificare i bisogni. Attraverso la ricerca e lo studio, l’obiettivo di Maxdesign è sviluppare prodotti che possano ispirare soluzioni, strumenti per costruire nuove espressioni di progetto.

Le collezioni Maxdesign, che si compongono principalmente di sedute e poltroncine, sono distribuite attraverso una rete commerciale worldwide, esposte in selezionati showroom e scelte da studi di architettura internazionali per progetti di spazi pubblici e privati: headquarters, bars/restaurants, offices, hospitality, education, museum.

Maxdesign è parte del gruppo Cerantola composto da 10 aziende e attivo nel settore arredo su scala internazionale.

Il designer: Christoph Jenni

È nato nel 1976 a Rio de Janeiro, in Brasile. Dopo essersi trasferito in Svizzera a 14 anni, ha terminato qui la scuola e ha studiato design industriale alla Fachhochschule Nordwestschweiz (FHNW) di Basilea. Ha lavorato 5 anni presso lo studio di design Hannes Wettstein e nel 2012 ha aperto un proprio studio a Berna. È docente a contratto presso la Hochschule Luzern (HSLU) di Lucerna. Christoph descrive il suo lavoro come una sintesi del suo retaggio culturale brasiliano e dell’educazione svizzera, a cui si uniscono la precisione meticolosa e l’esperienza calma e formale acquisita lavorando per Hannes Wettstein.

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