Ruinart presenta “Vik Muniz x Ruinart” a miart 2019

In occasione della XXIV edizione di miart, fiera internazionale di arte moderna e
contemporanea che si tiene dal 5 al 7 Aprile, la Maison Ruinart è partner ufficiale per il settimo anno
consecutivo e presenta nella sua VIP Lounge la nuova collaborazione artistica di quest’anno: VIK MUNIZ
x RUINART.
L’artista brasiliano ha realizzato 6 opere d’arte ispirandosi ai viticoltori e ai vigneti della più antica Maison
de Champagne, che ogni stagione affrontano la sfida delle condizioni climatiche. Attraverso l’uso di
elementi organici come pezzi di legno annerito, carboncino o foglie di chardonnay, le sue fotografie
evidenziano la nostra percezione delle proporzioni e giocano con i nostri sensi. In queste opere Vik Muniz
ha catturato la profonda relazione tra uomo e natura, viticoltori e vigneti, Ruinart e il terroir della
Champagne, enfatizzando la tensione creativa che trasforma le avversità in meraviglia.
“Siamo orgogliosi di portare avanti ormai da sette anni questa partnership con miart. La Maison Ruinart è
riconosciuta in tutto il mondo per essere lo Champagne dell’arte contemporanea e non potevamo che
annunciare qui la nuova collaborazione artistica 2019”, dichiara Silvia Rossetto, Senior Brand Manager
Ruinart. “Vik Muniz ci riporta alle nostre radici, alla natura e al know-how della Maison che dal 1729
tramanda e promuove la sua art de vivre. Queste opere saranno successivamente esposte a Frieze New
York, Art Basel (Basilea), Biennale des Antiquaires, Frieze London, FIAC Paris, Miami Art Basel (Miami).
“Inoltre quest’anno Ruinart ha iniziato un nuovo programma, Food for Art, un connubio vincente tra arte
e gastronomia che offre esperienze culinarie d’eccezione, frutto della relazione tra l’artista Vik Muniz, lo
chef stellato David Toutain e lo Chef de Cave Frédéric Panaïotis. Shared Roots nasce proprio da questa
sinergia”.
Esperienza viti–vinicola, tradizioni familiari, savoir-faire e regalità: la Maison Ruinart ha scritto il suo
destino per quasi tre secoli con questi valori, diventando un riferimento di eccellenza ed eleganza nel
mondo dello Champagne. Oggi, la Maison Ruinart, fiore all’occhiello del gruppo LVMH, è una realtà di
riferimento per una clientela internazionale di intenditori, appassionati d’arte ed esteti informati.
Shared roots, un’ode al potere creativo della natura e alla mente umana
Fondata nel 1729, la Maison Ruinart è la più antica maison di Champagne al mondo. Da allora non
ha mai smesso di innovare e promuovere l’art de vivre per la quale è famosa. Il legame della Maison
Ruinart con il mondo dell’arte inizia nel 1896 quando Alphonse Mucha crea il manifesto pubblicitario
della Maison.
Ogni anno la Maison commissiona opere ad artisti e designer contemporanei, dando loro carta
bianca per celebrare le sue cuvée, la sua storia, il suo patrimonio e le sue crayères, le spettacolari
cave di gesso usate come cantine e annoverate dall’Unesco tra i luoghi Patrimonio dell’Umanità.
Nel 2019, l’artista brasiliano Vik Muniz è stato scelto per dare forma alla sua visione del terroir e del
savoir-faire in cui la Maison affonda le sue radici.
Durante il suo soggiorno presso la Maison, nel periodo della vendemmia e nell’ottobre 2018, Vik
Muniz ha trascorso molte ore a Sillery, un vigneto da lungo tempo appartenente alla Maison Ruinart
ed uno dei più settentrionali d’Europa, sulla Montagne de Reims. Ha lavorato a fianco di Frédéric
Panaïotis, chef de cave di Ruinart. Affascinato dalla natura, Vik ha chiesto a Frédéric di aiutarlo a
scoprire tutti i segreti dei vigneti ed è rimasto sorpreso di apprendere che la regione della
Champagne ha un clima rigido che non sembra adatto alla coltivazione. Tuttavia, è proprio con
questo clima avverso che la vite dà il meglio di sé. Come un riflesso arcaico di sopravvivenza, lo
Chardonnay e il Pinot Nero producono i loro frutti migliori in condizioni difficili.
Vik Muniz ha creato una serie di 6 opere fotografiche ispirate a viticoltori e vigneti, che ogni stagione
combattono insieme contro le difficili condizioni imposte dalla natura. Attraverso l’uso di elementi
organici come pezzi di legno annerito, carbone o foglie di chardonnay, le sue fotografie evidenziano
la nostra percezione delle proporzioni e giocano con i nostri sensi.
Vik ha anche creato un’installazione artistica interattiva nelle cave di gesso usate come cantine della
Maison Ruinart a Reims. Costituita da 2.800 bottiglie di Dom Ruinart, l’installazione è dotata di un
avanzato sistema di LED. L’idea di questo lavoro è nata durante una visita alla Maison Ruinart, che
l’artista ha definito “un luogo unico e magico”. L’opera è il frutto della combinazione tra la tradizione
dell’entreillage, l’antico processo di accatastamento manuale delle bottiglie in una pila ordinata, e la
tecnologia più innovativa.
Nelle 7 opere create per la Maison, Vik Muniz ha colto la profonda relazione tra uomo e natura,
viticoltori e vigne, Ruinart e il terroir della Champagne, esaltando la tensione creativa che trasforma
le avversità in meraviglia.
Per la prima volta, Ruinart ha avviato un programma innovativo chiamato Food for Art, dove arte e
gastronomia si fondono in un unicum per dar vita ad esperienze culinarie che traggono ispirazione
dal legame tra l’artista selezionato per l’anno e i vini della Maison stessa.
Il programma è stato inaugurato in occasione della collaborazione tra l’artista Vik Muniz e lo chef
David Toutain, il cui ristorante ha due stelle Michelin, e lo chef de cave della Maison Ruinart.
Partendo dall’esplorazione di un terreno comune hanno messo a punto un menu basato sulle radici
vegetali.
Da questa sinergia nasce il tema: shared roots.

VIK MUNIZ
Nato nel 1961 in un’umile famiglia di San Paolo in Brasile, Vik Muniz ha ottenuto una borsa di studio a 14 anni che gli ha
permesso di studiare arte mentre frequentava la scuola serale. Ha imparato a disegnare ed ha scoperto i capolavori della
pittura e della scultura accademica. Impiegato per un breve periodo in un’agenzia pubblicitaria dove si interessa al potere
delle immagini e a come viene gestito, nel 1984 ha l’opportunità di andare a Chicago e poi a New York, dove amplia il suo
portfolio artistico. Il suo lavoro si concentra sulla scultura. La sua carriera internazionale inizia nel 1989 con la sua prima
mostra alla Stux Gallery di New York.
Vik Muniz impone fin da subito il suo stile personale attraverso l’uso di diversi materiali – cioccolato, filo di lino, polvere,
zucchero, ketchup, rifiuti, diamanti, caviale, fiori e molto altro ancora – per creare immagini fotografiche che spesso si
rifanno alla pittura classica. Definendosi “illusionista low-tech”, l’artista esplora la nostra memoria collettiva per indagarla
più a fondo.
Il suo lavoro ha anche un’importante valenza sociale e politica, come dimostra la serie Pictures of Garbage (2008), per la
quale l’artista ha lavorato per tre anni nella più grande discarica del mondo a Rio de Janeiro. Fianco a fianco con i
catadores, persone che frugano tra i rifiuti alla ricerca di materiali riciclabili, ha riprodotto alcuni dipinti classici, come La
morte di Marat, di Jacques-Louis David. Ha anche girato un documentario sul progetto, intitolato “Waste Land”, che ha
ricevuto numerosi riconoscimenti.
Grazie alle sue collaborazioni con vari marchi, Vik Muniz ha l’opportunità di raccogliere fondi e finanziare progetti sociali. È
così che ha creato una scuola di arti audio-visive per adolescenti in una favela di Rio. L’artista considera questi progetti
come un modo per restituire alla comunità ciò che lui ha ottenuto grazie alla sua arte.
MAISON RUINART
La fondazione della Maison Ruinart, prima Maison di Champagne, risale a 290 anni fa. Fondata in Francia nel 1729, la
Maison non ha mai smesso di sviluppare e promuovere la propria “art de vivre” nel corso della sua ricca e complessa storia
che prende il via agli albori dell’Illuminismo, periodo in cui la filosofia e la cultura francese esercitano un’enorme influenza e
nel quale l’eccellenza dei vini di Maison Ruinart brilla come un faro.
Ben presto, la Maison decide di utilizzare il raro e prezioso vitigno Chardonnay per produrre le sue cuvée. Eleganza, purezza,
know-how e luminosità, questo il motto della maison di champagne più raffinata al mondo. Queste qualità sono la chiave
del successo dei vini eccezionali di Ruinart – sia in Francia che a livello internazionale – oggi prodotti da Frédéric Panaïotis, lo
chef de cave della Maison. La sottile arte della produzione dello champagne di Ruinart si riconosce nell’impegno nei
confronti del mondo dell’arte, evocando l’audacia dimostrata nel 1896 quando la Maison chiese all’artista ceco Alphonse
Mucha di realizzare un manifesto pubblicitario che all’epoca suscitò grande scalpore.
Lo spirito innovatore della Maison Ruinart si esprime oggi attraverso la sua partecipazione a 34 esposizioni d’arte
internazionali e la sua collaborazione con svariate istituzioni e, soprattutto, dando ogni anno carta bianca agli artisti più noti
della scena internazionale.

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