SASSI di Alessandro  Galassi

SASSI di Alessandro  Galassi

A 2 anni esatti dal SISMA MARCHE UMBRIA il Video di A.G. SASSI è  stato pubblicato dal Corriere della Sera ed è  visibile a tutti con la forza di un sasso.

Sassi , appunto  diventa ossimoro oltre che opera, contro ogni milione di parole , versate, trascritte , trasmesse, che nulla hanno portato: tutto è  ancora lì,  immobile, come un sasso.

Sassi invece è  Poesia ,senza retorica, senza pietismi, ne inquisizione.

Uno spaccato, della natura  squarciata letteralmente e della Vita spaccata degli uomini che l’hanno  vissuta.  Divisi a metà tra la paura di restare nei luoghi del SISMA e la voglia di ricostruire ancora in quelle montagne così mistiche e soavi.

Il racconto gira attorno a 6 storie di sei persone  che non cedono alla paura ma resistono nonostante, le difficoltà, la desolazione della tragedia e della burocratica macchina del potere.

Alessandro Galassi con il suo modo molto “on the road” per intenderci alla Allen Ginsberg , è  forse uno dei pochi rimasti ancora a tradurre un punto di vista fuori dal coro, molto libero, fresco pur essendo vintage , tipico degli anni 60-70.

Un punto di vista diverso , dove alla cronistoria delle viscere, preferisce  quel senso di inquietudine che  muove il pensiero  della gente : Il concettualismo al sentimentalismo.

SASSI  per il montaggio vede  la firma  autorevole di un altro outsider Simone Mele, questo a indicare che la qualità segue sempre la strada  più impervia, come  quella della montagna , la libertà porta alla vetta. (Antonella Ventura)

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SASSI by Alessandro Galassi –  Exactly 2 years from the SISMA MARCHE UMBRIA the Video of A.G. SASSI has been published by Corriere della Sera and is visible to all with the strength of a stone. Sassi, indeed becomes oxymoron as well as work, against every million words, paid, transcribed, transmitted, which have brought nothing: everything is still there, motionless, like a stone. Sassi instead is Poetry, without rhetoric, without pietism, nor inquisition. A cross-section of the literally ripped nature and the split life of the men who lived it. Divided between the fear of remaining in the places of the SISMA and the desire to rebuild again in those mountains so mystical and sweet. The story revolves around 4 stories of four people who do not yield to fear but resist despite the difficulties, the desolation of the tragedy and the bureaucratic machine of power. Alessandro Galassi with his very “on the road” way to understand us at Allen Ginsberg, is perhaps one of the few still left to translate a point of view out of the chorus, very free, cool despite being vintage, typical of the 60-70s. A different point of view, where the history of the bowels, prefers the sense of uneasiness that moves people’s thinking. Conceptualism to sentimentality. SASSI for editing sees the authoritative signature of another outsider Simone Mele, this to indicate that quality always follows the road the most impervious road, like that of the mountain, freedom leads to the summit. (Antonella Ventura)
Il video è visibile su:
Corriere della Sera 30 Oct. 2018 …
foto da www.alegalassi.com
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